ORD./MFNTIPOLOGIACOLLOCAZIONEAUTORERESP. PERSONERESP. ENTITITOLOCITT?editoreANNOISBNLINGUADESCR. FISICALOCALIZZAZIONE ARTICOLODESCRITTORI generaliIndicaz; Geograf;ABSTRACT
15726Spoglio di PeriodicoIII CRoberto&CamerlinghiSe la povert? ammala, basta la medicina?Animazione sociale n. 297 (gen. 2016), pp. 3-12salute;sanit?;societ?;economia;serviziDi rado la questione sociale entra a far parte dei temi della sanit? e delle discussioni sulla salute. Eppure ? fin troppo evidente che la povert? ammala e che di povert? di muore. Il filone della medicina sociale non ha mai smesso di documentare come le diseguaglianze di salute siano determinate dalle diseguaglianze socioeconomiche. E che, per quanto efficiente sia un servizio sanitario e dedito il suo personale, le diseguaglianze di salute persisteranno se i fattori socioeconomici che le determinano restano immutati (figuriamoci se crescono, come accade oggi). Una visione, questa, che porta la salute e la sua cura ben oltre il paradigma biomedico.
15727Spoglio di PeriodicoIII CFilippo&PizzolatoIl ruolo delle reti sociali nel futuro welfareAnimazione sociale n. 297 (gen. 2016), pp. 13-22servizi;politicaItaliaIn assenza di un welfare nazionale, ? in atto una trasformazione significativa di quello locale. A partire dal concepirlo come ?compito comune?, sono in corso diversificati esperimenti, con spinte dall'alto e dal basso, che (ri)tessono reti sociali sull'onda di una attesa diffusa di vivibilit?, appartenenza, inclusione. A volte sono gli Enti locali, in particolare i Comuni, a interrogarsi su come valorizzare le risorse presenti nella societ? per creare servizi che soddisfino bisogni e nel contempo attivino legami. Tutto ci? avviene per? non senza limiti e insidie, visto che non ? in atto una vera redistribuzione delle risorse pubbliche, resta incompleta la rete dei livelli essenziali, fatica il dialogo tra istituzioni e cittadini.
15728Spoglio di PeriodicoIII CGiuseppina&Finzi;…[et al.]Inserto: Un patrimonio ancora da elaborare. Educatori adulti esperti di che cosa?Animazione sociale n. 297 (gen. 2016), pp. 32-76servizio sociale;educazione;pedagogiaCome stanno realmente vivendo il loro lavoro e il loro ruolo nelle organizzazioni gli educatori adulti? E come si posizionano dentro la societ?? Questi gli interrogativi posti dall'inserto, con una convinzione: nella fatica dell'oggi sono indispensabili nei territori gruppi di professionisti educativi dove fermarsi a riflettere, a partire dal lavoro che stanno svolgendo per estrarne un sapere che, proprio perch? intriso di esperienza, rappresenta una risorsa per il territorio. In questo approssimarsi a gruppi di operatori pensanti A.S. ha incontrato la collaborazione di un piccolo gruppo di pedagogisti ed educatori che si sono ritrovati all'Universit? di Milano-Bicocca a condividere gli stessi interrogativi, con l'intento di rivolgerli a degli educatori adulti, tramite interviste e gruppi focus, per poi elaborare le testimonianze da diverse angolature. L'esito di tale lavoro viene rilanciato da questo inserto, suddiviso in tre articoli: perch? conta l'et? adulta nell'educare, come si evolve nel tempo la relazione educativa, qual'? lo sguardo culturale e politico dell'educatore adulto. Ci si ? infine chiesti in che modo tutto ci? potesse interrogare l'attuale societ? che sta disinvestendo anche sull'educazione. Questo ha portato a collegare l'avventura umana e professionale di educatori con l'avventura del Paese, fino a concludere che per farsi adulto esso (il Paese) ha bisogno del contributo di un'educazione che possa dirsi adulta.
15729Spoglio di PeriodicoIII CMarco&TuggiaL'educatore come geografo dell'umano Animazione sociale n. 297 (gen. 2016), pp. 77-85servizio sociale;educazione;pedagogia;minoriCosa vuol dire ?osservare? la storia di una persona, in particolare quella di un minore nella sua concretezza, e dunque approssimarsi ai suoi vissuti di sofferenza ma anche alle sue aspirazioni? Non ? sufficiente la vicinanza fisica o emotiva, perch? non ? detto che troppo da vicino si veda e si ?abbracci? meglio il paesaggio umano in cui il minore si sta muovendo. Da qui l'idea che un educatore osserva se si percepisce "geografo dell'umano", che procede nell'esplorazione con uno sguardo prossimo ma distaccato, attento agli indizi senza la pretesa di aver capito tutto, sensibile alla fatica ma soprattutto alle aspirazioni che possono portare bambini e famiglie oltre le fatiche.
15730Spoglio di PeriodicoIII CGianni&GarenaSperimentarsi ancora nel lavoro di comunit?Animazione sociale n. 297 (gen. 2016), pp. 86-94servizio socialeDare concretezza a un servizio sociale di comunit? ? una esigenza crescente, ma spesso si riduce a un ritornello stanco. Alla disillusione contribuiscono gli stessi operatori con le loro idealizzazioni, ansie e paure, incompetenze. Ma le fatiche pi? rilevanti prendono forma nelle organizzazioni del lavoro sociale, dunque nella strutturazione dei servizi, dove ?non c'? tempo? per fermarsi a pensare e dove, una volta individuati possibili progetti da sperimentare, non si fa spazio a un modo di lavorare che non pu? essere pi? di tipo impiegatizio, ma realmente imprenditivo, con una sua esigenza di autonomia e flessibilit?, ma anche di ritorno al pensiero dopo l'azione.
15731Spoglio di PeriodicoIII CClaudio&RenzettiLa supervisione nel servizi alla personaAnimazione sociale n. 297 (gen. 2016), pp. 95-102servizio sociale;serviziParlare di supervisione nei servizi ? inattuale dato che, per molti versi, si pu? dire che stia scomparendo. Questione solo di risorse economiche, o anche di errori di un lavoro che non sempre ha mantenuto le promesse di cambiamento? ? indispensabile oggi un ribaltamento di schemi e presupposti. Da dove ripartire, se non dal compito di restituire potere alle persone in difficolt? facendo loro spazio al ?tavolo? in cui ragionare su analisi e ipotesi, prospettive e impegni, valutazioni e rilanci? In questo modo l'esercizio della supervisione pu? davvero essere luogo di costruzione di una cittadinanza che valorizza e responsabilizza le risorse di ognuno.
15732Spoglio di PeriodicoIII CFranco&FlorisBuona economia senza buone istituzioni?Animazione sociale n. 300 (apr. 2016), pp. 3-13politica;servizi;impresa;economiaItaliaIl 9 aprile 2015 la Camera dei deputati ha concluso l'esame in prima lettura del disegno di legge del Governo per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e del servizio civile universale. Il provvedimento ? stato approvato dal Senato con modifiche il 30 marzo 2016. La legge approvata in Parlamento chiede al Terzo settore di pensare il proprio sviluppo in termini di alleanze basate su una reciproca autonomia con istituzioni pubbliche e imprese economiche e finanziarie. Da queste alleanze passer? il futuro del Paese, della giustizia sociale, del welfare. Occorre dunque chiedersi: alleanze sono possibili tra mondi imprenditoriali e mondi del Terzo settore per dare vita a una nuova generazione di ?azioni collettive?? Come ripensare la competenza democratica e la capacit? finanziaria e d'impresa del Terzo settore? E come rimettere in gioco il ruolo del welfare pubblico, indispensabile perch? possa svilupparsi un buon Terzo settore?
15733Spoglio di PeriodicoIII CMario&PolloFare cultura nella vita quotidianaAnimazione sociale n. 300 (apr. 2016), pp. 14-21societ?;sociologia;culturaIn un tempo di intensa ricerca di altre modalit? di vivere, convivere e produrre, diventa importante mettere in luce i ?motivatori culturali? di ogni approccio al futuro. Questi vanno ricercati nella capacit? generativa del mondo vitale quotidiano, l? dove si tessono relazioni, significati, azioni che offrono anticorpi e intuizioni per andare oltre le contraddizioni dell'oggi. Ma posto che la vita quotidiana sia il luogo generativo privilegiato, va detto che senza l'attivazione di ?luoghi di scambio? tra mondi culturali diversi, come tra cultura gi? fatta e cultura da fare, la ricerca di vie di uscita rischia di affievolirsi se non spegnersi nella rassegnazione o nel cinismo.
15734Spoglio di PeriodicoIII CGiovanni&SolimineUna domanda di cultura per nuovi stili di vitaAnimazione sociale n. 300 (apr. 2016), pp. 22-29cultura;societ?;servizi;consumiLa biblioteca non ? mai stata un luogo di passivo deposito di libri, perch? da sempre i cittadini vi hanno portato le loro domande per metterle in dialogo con i grandi ?testi? e testimoni dell'umanit?. Oggi il ruolo della biblioteca ? meno evidente per il pluralizzarsi delle fonti del sapere, eppure senza il suo apporto dentro le comunit? si rischia di affidarsi ai saperi del mercato o al personale sentire, mentre proprio la ricchezza dei saperi chiede luoghi di composizione in cui i cittadini possano essere produttori di cultura incrociando le proprie domande e intuizioni con i ?documenti? del passato, ma anche con i documenti viventi che sono le storie delle persone.
15735Spoglio di PeriodicoIII CFulvia&Antonelli;…[et al.]Inserto: Ragazze e ragazzi "spersi" tra scuola e territorio/1Animazione sociale n. 300 (apr. 2016), pp. 30-73scuola;societ?;servizio socialeItaliaMigliaia di ragazzi e ragazze si muovono oggi in una sorta di limbo sociale ed educativo, spesso abbandonati a se stessi, con famiglie confuse e una scuola che si percepisce carente di progettualit? e risorse. Che fare per contrastare una dispersione insieme sociale e scolastica? L'ipotesi che l'inserto sviluppa ? che si possa ripartire da una comunit? locale come tessuto vivente. Ma in che modo aiutare le comunit? in questa impresa ?impossibile?? La proposta dell'inserto ? impegnativa: dare priorit? all'attivazione di un ?gruppo pensante?, locale e trasversale a professioni e organizzazioni, capace di entrare dentro i vissuti di una comunit? per apprendere con l'aiuto di tutti a sviluppare letture, ipotesi di lavoro e azioni dentro la scuola e sul territorio, tenendo legate dispersione scolastica e dispersione sociale.
15736Spoglio di PeriodicoIII CDavide&PizziDue bambine mendicano per stradaAnimazione sociale n. 300 (apr. 2016), pp. 74-82scuola;societ?;servizio sociale;minoriItaliaTra i 6 e i 7 milioni in Europa, i rom rappresentano la pi? grande minoranza. Spesso esclusi ai margini delle citt?, costretti a vivere in condizioni degradate, i rom sono un popolo giovane: il 35 per cento ha meno di 15 anni. Un dato che mostra come l'integrazione non possa non iniziare con la scuola. Ma in tutt'Italia la dispersione scolastica ? elevatissima e pochissimi (nel 2014 erano stimati in 107) arrivano a frequentare la scuola superiore di secondo grado. Tra fatalismo e sfiducia c'? il rischio che il fenomeno dei bambini mendicanti per strada non sia pi? percepito nella sua gravit?. Eppure qualcosa si pu? fare, come mostrano esperienze in atto nel nostro Paese.
15737Spoglio di PeriodicoIII CPiergiorgio&ReggioLe competenze per lo sviluppo del volontariato
Animazione sociale n. 300 (apr. 2016), pp. 83-91societ?;servizio socialeIl volontariato ? interessato oggi da trasformazioni rilevanti, che ne modificano identit? e forme e che chiedono alle diverse associazioni di dotarsi di competenze inedite. Per questo chi oggi accompagna la crescita delle realt? di volontariato -sia che svolga questa funzione dall'esterno (come i Centri servizi per il volontariato o altri formatori e consulenti) o dall'interno (in qualit? di dirigente, responsabile, volontario riflessivo ... ) -non pu? non i nterrogarsi sulle competenze necessarie per l'agire sociale volontario, dei singoli come delle organizzazioni. Queste pagine sono un contributo in questa direzione.
15738Spoglio di PeriodicoIII CGian Luca&Arcomano;Rossana&Castagnoli;Margherita&SpallettiQuando separarsi si fa opportunit??Animazione sociale n. 300 (apr. 2016), pp. 92-102societ?;servizio sociale;psicologiaNei vissuti delle famiglie e, per molti versi, anche nelle vicissitudini dei servizi pubblici si vivono cicli evolutivi che, a volte, finiscono per interrompersi in modo doloroso o pacato, per motivi non facili da decifrare ma in cui ? in gioco la responsabilit? di tutte le parti. In tali situazioni di sofferenza, decisivo ? non perdere il senso della propria storia familiare o organizzativa, anche quando le scelte delle persone e le condizioni ambientali aprono a una nuova fase della vita, imparando dalle cose che si sono fatte. In tal modo anche i servizi, non meno delle persone che vivono una separazione, possono reinventarsi in una rinnovata fedelt? al reale.
15739Spoglio di Periodico III COscar&Ugarteche;Tesalia&Valencia
?C?mo va el mundo al 2016?America Latina en Movimiento A. 40, n. 511 (mar. 2016), pp. 1-6economia;politica;finanza;consumi;mercatoContinua la stagnazione economica nel Nord del mondo, ma ora si sta facendo sentire il suo impatto anche nei Sud. Questo numero offre diverse analisi delle prospettive economiche per la regione latinoamericana nel contesto globale. I temi afffrontati da questo articolo di apertura sono: *Il rallentamento dei consumi occidentali alla base della deflazione; *Aspettative e crash; *America Latina e la nuova integrazione nel 2016; *La struttura dipendente delle esportazioni nella Regione.
15740Spoglio di Periodico III CAlfredo&Jalife-RahmeFracking geopolítico entre el “Norte” y el “Sur” de “Latinoamérica”
America Latina en Movimiento A. 40, n. 511 (mar. 2016), pp. 7-9economia;politica;finanza;consumi;mercatoContinua la stagnazione economica nel Nord del mondo, ma ora si sta facendo sentire il suo impatto anche nei Sud. Questo numero offre diverse analisi delle prospettive economiche per la regione latinoamericana nel contesto globale. In questo articolo si offre un panorama dell'America latina evidenziando le fratture geoeconomiche tra Nord e Sud.
15741Spoglio di Periodico III CNoemi&Levy OrlikEfectos de los mercados cambiarios
America Latina en Movimiento A. 40, n. 511 (mar. 2016), pp. 10-12economia;politica;finanza;consumi;mercatoContinua la stagnazione economica nel Nord del mondo, ma ora si sta facendo sentire il suo impatto anche nei Sud. Questo numero offre diverse analisi delle prospettive economiche per la regione latinoamericana nel contesto globale. In questo articolo si analizza la situazione geoeconomica americana sotto l'aspetto degli effetti dei mercati dei cambi di valuta.
15742Spoglio di Periodico III CRegina&Crespo;Monika&MeirelesLa pol?tica econ?mica brasile?aAmerica Latina en Movimiento A. 40, n. 511 (mar. 2016), pp. 13-16economia;politica;finanza;consumi;mercatoBrasileContinua la stagnazione economica nel Nord del mondo, ma ora si sta facendo sentire il suo impatto anche nei Sud. Questo numero offre diverse analisi delle prospettive economiche per la regione latinoamericana nel contesto globale. Questo articolo si concentra sull'attuale politica economica brasiliana.
15743Spoglio di Periodico III CPablo&J. L?pezArgentina se inserta en el rancio mundo neoliberalAmerica Latina en Movimiento A. 40, n. 511 (mar. 2016), pp. 17-18economia;politica;finanza;consumi;mercatoArgentinaContinua la stagnazione economica nel Nord del mondo, ma ora si sta facendo sentire il suo impatto anche nei Sud. Questo numero offre diverse analisi delle prospettive economiche per la regione latinoamericana nel contesto globale. L'articolo offre un focus sulla situazione Argentina della presidenza de Kirchner e sulla sua scelta di inserirsi a pieno titolo nel mondo neoliberale ortodosso.
15744Spoglio di Periodico III CRodrigo Alfonso&Morales L?pez;Carla Catalina&Gald?mez VanegasCentroam?rica: Perspectivas para 2016
America Latina en Movimiento A. 40, n. 511 (mar. 2016), pp. 19-21economia;politica;finanza;consumi;mercatoAmerica centraleContinua la stagnazione economica nel Nord del mondo, ma ora si sta facendo sentire il suo impatto anche nei Sud. Questo numero offre diverse analisi delle prospettive economiche per la regione latinoamericana nel contesto globale. L'articolo offre un focus sulla situazione economica del Centroamerica tra riforme strutturali e la crisi migratoria.
15745Spoglio di Periodico III CJos? Manuel&QuijanoEl MERCOSUR en tiempos de c?lera
America Latina en Movimiento A. 40, n. 511 (mar. 2016), pp. 22-24economia;politica;finanza;consumi;mercatoAmerica centraleContinua la stagnazione economica nel Nord del mondo, ma ora si sta facendo sentire il suo impatto anche nei Sud. Questo numero offre diverse analisi delle prospettive economiche per la regione latinoamericana nel contesto globale. L'articolo prende in esame l'impatto sul Mercosur della situazione economica internazionale.
15746Spoglio di Periodico III CAlberto&Arroyo PicardDe la derrota del ALCA a la lucha contra el TTP America Latina en Movimiento A. 40, n. 511 (mar. 2016), pp. 25-28economia;politica;finanza;consumi;mercatoAmerica centraleContinua la stagnazione economica nel Nord del mondo, ma ora si sta facendo sentire il suo impatto anche nei Sud. Questo numero offre diverse analisi delle prospettive economiche per la regione latinoamericana nel contesto globale. L'articolo si concentra sulle nuove sfide di opposizione poste dall'approvazione del Trattato di Liberalizzazione Commerciale Transatlantico (TTP).
15747Spoglio di PeriodicoIII CRoberto&Escobar Dalla parte giusta della storiaIl Mulino A. LXV n. 3 (mag.-giu. 2016), pp. 383-397migrazioni;filosofia;societ?;diritti umani;politica;discriminazione;informazioneEuropa;Medio OrienteAi turisti costa diciassette euro attraversare con un battello di linea le poche miglia che separano Bodrum da Kos -la pi? vicina alla costa turca fra le isole del Dodecaneso -, e mille ne chiedono i traghettatori a chi fugga dalle guerre in Medioriente. Potrebbe iniziare cos?, nella concretezza feroce del denaro, un appello alla compassione per gli uomini, le donne e i bambini che premono ai confini d'Europa. Non piace, la parola "compassione"? Sembra paternalistica, oltre che desueta?
15748Spoglio di PeriodicoIII CPaolo&Pombeni Ripensare la Costituente settant'anni dopoIl Mulino A. LXV n. 3 (mag.-giu. 2016), pp. 398-407politica;storia;istituzioni;legislazioneItaliaSi fa sempre pi? acceso il dibattito sulla riforma costituzionale italiana approvata in via definitiva il 12 aprile 2016. Il prossimo passo sar? il referendum a ottobre. In questo contesto Il Mulino dedica una parte della Sezione "Il Caso italiano" a questi temi. Il presente articolo delinea il quadro storico che ha dato origine agli assetti della nostra Costituzione soggetti a riforma e le ragioni che hanno indotto a proporre modifiche sostanziali.
15749Spoglio di PeriodicoIII CGianfranco&Viesti Che ne è della nostra università?Il Mulino A. LXV n. 3 (mag.-giu. 2016), pp. 408-416istruzione;politicaItaliaArticolo della Sezione "Il Caso italiano" che sottolinea le gravi carenze del nostro sistema universitario, i ritardi e le insufficienze degli investimenti pubblici, le storture nelle scelte politiche, che poco alla volta stanno accrescendo anzich? ridurre i divari e le diseguaglianze trasversalmente rispetto alla tradizionale dicotomia Nord-Sud.
15750Spoglio di PeriodicoIII CDomenico&Melidoro Riformisti per forzaIl Mulino A. LXV n. 3 (mag.-giu. 2016), pp. 417-423politicaItaliaIl termine "riformista" perde molto del suo significato politico se non ci consente di distinguere tra chi ? riformista e chi non lo ?. Bisogna quindi lasciar perdere il concetto di riformismo e dedicarsi alla ricerca di altre categorie pi? adeguate al mondo in cui viviamo, oppure continuare a riflettere su quali possano e debbano essere gli aspetti essenziali di una politica riformista per il tempo presente? In questo articolo l'autore dichiara di voler seguire la seconda opzione. In particolare, si propone di presentare e criticare una concezione di riformismo particolarmente influente nel recente dibattito politico italiano. Si tratta della versione di riformismo difesa e praticata dal capo di governo Matteo Renzi. L'azione di governo del presidente del Consiglio, nonch? leader del Partito democratico, sembra ispirarsi a quello che in queste pagine viene chiamata "riformismo della necessit?".
15751Spoglio di PeriodicoIII CBerardino&Palumbo Inchini e "maculiate"Il Mulino A. LXV n. 3 (mag.-giu. 2016), pp. 424-432politica;religione;societ?;storia;antropologiaItaliaNel corso degli ultimi anni, in pi? parti del Sud Italia si sono verificati casi di commistione tra momenti rituali pubblici della tradizione devozionale cattolica e presenza della criminalit? organizzata. L'autore si interroga su quali sono i significati antropologici alla base di tale commistione.
15752Spoglio di PeriodicoIII CMariuccia&Salvati;Loredana&Sciolla Leggere l'Italia attraverso le diversità regionaliIl Mulino A. LXV n. 3 (mag.-giu. 2016), pp. 433-440politica;storia;istituzioni;legislazioneItaliaSi fa sempre pi? acceso il dibattito sulla riforma costituzionale italiana approvata in via definitiva il 12 aprile 2016. Il prossimo passo sar? il referendum a ottobre. In questo contesto Il Mulino dedica tre interventi che riguardano il grande lavoro su ?L'Italia delle Regioni? promosso dall'Istituto dell'Enciclopedia Italiana: non a caso, uno dei punti centrali della riforma costituzionale ? il rapporto tra Stato e Regioni, definito in modo inadeguato nella precedente riforma costituzionale del Titolo V (2001). La costituzionalizzazione dell'articolazione regionale ha rappresentato un tassello importante, collocato volutamente dai costituenti nella strutrura della forma istituzionale del Paese; con la consapevolezza che la sua presenza avrebbe contribuito, se opportunamente usata alla sostanza del processo di costruzione dell'edificio democratico: una scommessa sul futuro, tra le molte presenti nella Costituzione. ? appunto sull'osservazione del passaggio, nell'arco del sessantennio considerato, dalla forma alla sostanza, dal progetto alla realt?, del legame tra Stato e Regioni -e tra nazione e territori che indaga l'opera citata dalla quale l'articolo si muove, per trarne elementi di rinnovata conoscenza del nostro Paese e della sua storia.
15753Spoglio di PeriodicoIII CGiuliano&AmatoLo Stato e le RegioniIl Mulino A. LXV n. 3 (mag.-giu. 2016), pp. 441-450politica;storia;istituzioni;legislazioneItaliaSi fa sempre pi? acceso il dibattito sulla riforma costituzionale italiana approvata in via definitiva il 12 aprile 2016. Il prossimo passo sar? il referendum a ottobre. In questo contesto Il Mulino dedica tre interventi che riguardano il grande lavoro su ?L'Italia delle Regioni? promosso dall'Istituto dell'Enciclopedia Italiana: non a caso, uno dei punti centrali della riforma costituzionale ? il rapporto tra Stato e Regioni, definito in modo inadeguato nella precedente riforma costituzionale del Titolo V (2001). La costituzionalizzazione dell'articolazione regionale ha rappresentato un tassello importanteo per il processo di costruzione dell'edificio democratico. ? appunto sull'osservazione del passaggio, nell'arco del sessantennio considerato dal progetto alla realt?, del legame tra Stato e Regioni -e tra nazione e territori che indaga l'opera citata dalla quale l'articolo si muove, per trarne elementi di rinnovata conoscenza del nostro Paese e della sua storia. Questo articolo di G. Amato si interroga sull'idea di artificialit? dell'assetto regionale italiano.
15754Spoglio di PeriodicoIII CCarlo&Trigilia L'incontro mancato: governi regionali e patrimonio dei territoriIl Mulino A. LXV n. 3 (mag.-giu. 2016), pp. 451-457politica;storia;istituzioni;legislazioneItaliaSi fa sempre pi? acceso il dibattito sulla riforma costituzionale italiana approvata in via definitiva il 12 aprile 2016. Il prossimo passo sar? il referendum a ottobre. In questo contesto Il Mulino dedica tre interventi che riguardano il grande lavoro su ?L'Italia delle Regioni? promosso dall'Istituto dell'Enciclopedia Italiana: non a caso, uno dei punti centrali della riforma costituzionale ? il rapporto tra Stato e Regioni, definito in modo inadeguato nella precedente riforma costituzionale del Titolo V (2001). La costituzionalizzazione dell'articolazione regionale ha rappresentato un tassello importanteo per il processo di costruzione dell'edificio democratico. ? appunto sull'osservazione del passaggio, nell'arco del sessantennio considerato dal progetto alla realt?, del legame tra Stato e Regioni -e tra nazione e territori che indaga l'opera citata dalla quale l'articolo si muove, per trarne elementi di rinnovata conoscenza del nostro Paese e della sua storia. In questo articolo di C. Trigilia, la chiave che egli propone ruota intorno a un interrogativo centrale: possiamo dire che le Regioni come istituzioni, e pi? in generale il "sistema degli enti locali" di cui esse sono state il perno dagli anni Settanta, abbiano contribuito a valorizzare efficacemente la variet? delle risorse territoriali, cio? il patrimonio essenziale e specifico del Paese? In altre parole, possiamo dire che i governi locali e regionali, specie a partire dall'introduzione negli anni Settanta delle Regioni a statuto ordinario, abbiano apportato un effettivo valore aggiunto nel preservare e valorizzare la variet? delle risorse territoriali come "beni comuni" e abbiano promosso sviluppo come crescita di "capacit? dei territori"?
15755Spoglio di PeriodicoIII CValeria&Ottonelli Piani di vitaIl Mulino A. LXV n. 3 (mag.-giu. 2016), pp. 458-467societ?;diritti;filosofiaItaliaArticolo di apertura del blocco monografico "Giovani con riserva" che la rivista dedica all'indagine sui diversi aspetti della condizione giovanile in Italia e sui divari tra generazioni. L'autrice prende in esame la difficolt? dei giovani di poter predisporre "piani di vita", per quanto approssimativi.
15756Spoglio di PeriodicoIII CPatrik&Vesan Il lavoro, dopo il jobs act
Il Mulino A. LXV n. 3 (mag.-giu. 2016), pp. 468-476societ?;diritti;lavoro;politicaItaliaArticolo del blocco monografico "Giovani con riserva" che la rivista dedica all'indagine sui diversi aspetti della condizione giovanile in Italia e sui divari tra generazioni. L'autore si concentra sul tema del lavoro, dopo la riforma caratterizzata dal jobs act.
15757Spoglio di PeriodicoIII CTeresio&Poggio Una casa, tra disuguaglianze e solidarietà
Il Mulino A. LXV n. 3 (mag.-giu. 2016), pp. 477-484societ?;diritti;lavoro;politicaItaliaArticolo del blocco monografico "Giovani con riserva" che la rivista dedica all'indagine sui diversi aspetti della condizione giovanile in Italia e sui divari tra generazioni. L'articolo si sofferma sul ritardo dell'uscita dalla famiglia d'origine dei giovani e la problematica dell'abitazione.
15758Spoglio di PeriodicoIII CManuela&Naldini Diventare genitori tra divisioni e condivisioni
Il Mulino A. LXV n. 3 (mag.-giu. 2016), pp. 485-492societ?;diritti;lavoro;politicaItaliaArticolo del blocco monografico "Giovani con riserva" che la rivista dedica all'indagine sui diversi aspetti della condizione giovanile in Italia e sui divari tra generazioni. L'articolo analizza la situazione dei giovani rispetto alla scelta di formare una famiglia e diventare genitori, in un'Italia in cui ancora oggi mancano politiche amichevoli verso le nascite.
15759Spoglio di PeriodicoIII CMassimo&Baldini Un reddito minimo è ancora improponibile?
Il Mulino A. LXV n. 3 (mag.-giu. 2016), pp. 493-502societ?;diritti;politicaItaliaArticolo del blocco monografico "Giovani con riserva" che la rivista dedica all'indagine sui diversi aspetti della condizione giovanile in Italia e sui divari tra generazioni. L'articolo analizza la situazione dei giovani rispetto alle varie proposte di reddito minimo e di cittadinanza in Italia.
15760Spoglio di PeriodicoIII CMatteo&Jessoula;Michele&Raitano I nervi scoperti del sistema pensionistico italiano
Il Mulino A. LXV n. 3 (mag.-giu. 2016), pp. 503-511societ?;diritti;politicaItaliaArticolo del blocco monografico "Giovani con riserva" che la rivista dedica all'indagine sui diversi aspetti della condizione giovanile in Italia e sui divari tra generazioni. L'articolo offre un focus sulla situazione dei giovani rispetto al sistema pensionistico italiano, di cui sembra sempre pi? difficile trovare il bandolo della matassa.
15761Spoglio di PeriodicoIII CBruno&Simili L'Unione ripiegata su se stessa
Il Mulino A. LXV n. 3 (mag.-giu. 2016), pp. 512-519migrazioni;politica;immigrazione stranieraEuropaArticolo che espone alcune riflessioni sulla debolezza dell'azione comune dell'Europa nel fronteggiare il fenomeno migratorio, nonostante le proposte che si accumulano sui tavoli di Bruxelles. Mentre a livello di Stati nazionali appare confermata la crescita delle pulsioni di stampo nazionalista in seno a molti governi e, allo stesso tempo, la disattenzione da parte dell'opinione pubblica per il dramma dei rifugiati e le sue cause.
15762Spoglio di PeriodicoIII CLuca&Raineri Geopolitica delle migrazioni africane verso l'Italia
Il Mulino A. LXV n. 3 (mag.-giu. 2016), pp. 520-528migrazioni;politica;immigrazione stranieraItalia;AfricaArticolo che affronta il fenomeno delle migrazioni africane verso l'Italia, un esodo che poco alla volta, e con improvvise accelerazioni, sta modificando gli equilibri politici e sociali dell'Europa cos? come l'abbiamo conosciuta sinora.
15763Spoglio di PeriodicoIII CGiuseppe&Acconcia Iran: la vittoria moderata e la fine delle sanzioni
Il Mulino A. LXV n. 3 (mag.-giu. 2016), pp. 529-536politica;economiaIranL'Iran si avvicina all'Europa e consolida la sua svolta moderata. Le elezioni parlamentari e per l'Assemblea degli esperti del febbraio 2016 hanno segnato un importante successo delle forze politiche riformiste e moderate, vicine al presidente Hassan Rouhani. Questo risultato potrebbe avere effetti significativi in politica economica, dando maggior vigore alle riforme e ai tagli della spesa pubblica, ispirati dall'ex presidente e leader dei tecnocrati, Hashemi Rafsanjani, fino a questo punto bloccati dal Parlamento uscente a maggioranza conservatrice.
15764Spoglio di Periodico III CALAILos alimentos no son mercanc?aAmerica Latina en movimiento A. XL, n. 512 (apr. 2016), pp. 1-3agricoltura;bene comune;cooperazione allo sviluppo;diritto;economia;politica; sviluppoAmerica LatinaCinque decenni di agricoltura industriale e rivoluzione verde non hanno risolto il problema della fame nel mondo. Nel frattempo, proliferano malattie dovute ad una dieta non sana. Come alternativa, le organizzazioni campesine sostengono la sovranit? alimentare, il che significa diritto delle persone a produrre e consumare cibo sano e culturalmente appropriato attraverso metodi ecologicamente sostenibili. All'interno della rivista viene discussa la questione del cambiamento climatico, dell'agricoltura industriale e le politiche agricole in risposta a questo fenomeno mondiale. In quest'articolo si ricorda l'obiettivo che era stato stabilito nel 1974 dalle Nazioni Unite nella Conferenza dedicata all'alimentazione nel mondo, dove si sperava in una fine definitiva della fame nel mondo e della denutrizione ma i numeri parlano chiaro: oggi, nel 2016, 795 milioni di persone soffrono la fame nel mondo, 34 milioni di queste sono del sudamerica e dei caraibi. I buoni propositi non coincidono mai con i risultati. L'articolo prosegue nell'analisi dei risultati raggiunti dalla Rivoluzione verde, significativa per certi punti di vista. Questa, lanciata in Messico nel 1974, ha consentito un incremento significativo delle produzioni agricole in gran parte del mondo tra gli anni quaranta e gli anni settanta del secolo scorso.
15765Spoglio di Periodico III CFrancisca&Rodr?guezLa Soberan?a Alimentaria se abre paso en el mundoAmerica Latina en movimiento A. XL, n. 512 (apr. 2016), pp. 4-5politica;sviluppo;cooperazione allo sviluppo;agricoltura;diritto;diritti umaniAmerica LatinaLa questione della fame nel mondo sembra essere oggi un problema molto serio, quasi irrisolvibile. Cinque decenni di agricoltura industriale e rivoluzione verde non hanno risolto il problema. Nel frattempo, proliferano malattie dovute ad una dieta non sana. Come alternativa, le organizzazioni campesine sostengono la sovranit? alimentare, il che significa diritto delle persone a produrre e consumare cibo sano e culturalmente appropriato attraverso metodi ecologicamente sostenibili. All'interno della rivista viene discussa la questione del cambiamento climatico, dell'agricoltura industriale e le politiche agricole in risposta a questo fenomeno mondiale. L'autrice dell'articolo parla della nascita della FAO, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura. L'obiettivo principale della FAO ? quello di spingere i governi dei paesi di tutto il mondo ad attuare delle politiche di intervento per frenare questa drammatica situazione, perch? l'alimentazione ? un diritto umano ed ? dovere dello stato garantirlo.
15766Spoglio di Periodico III CValter Israel&da Silva;Facundo&Mart?nSoberan?a alimentaria y cambio clim?ticoAmerica Latina en movimiento A. XL, n. 512 (apr. 2016), pp. 6-8migrazioni;agricoltura;diritto;economia;politica; sviluppoAmerica LatinaLa questione della fame nel mondo sembra essere oggi un problema molto serio, quasi irrisolvibile. Cinque decenni di agricoltura industriale e rivoluzione verde non hanno risolto il problema. Nel frattempo, proliferano malattie dovute ad una dieta non sana. Come alternativa, le organizzazioni campesine sostengono la sovranit? alimentare, il che significa diritto delle persone a produrre e consumare cibo sano e culturalmente appropriato attraverso metodi ecologicamente sostenibili. All'interno della rivista viene discussa la questione del cambiamento climatico, dell'agricoltura industriale e le politiche agricole in risposta a questo fenomeno mondiale. In quest'articolo gli autori sottolineano quanto i cambiamenti climatici e il surriscaldamento globale abbiano prodotto disastri in molti territori e una conseguente carenza di acqua e alimenti di sussistenza per la popolazione. Fame e denutrizione provocano guerre e migrazioni forzate. In alcuni casi le cause sono politiche e/o economiche, in altri sono dovute ai cambiamenti climatici spesso prodotti dall'agricoltura industriale. Ci si chiede quindi se ? proprio l'agricoltura industriale la principale causa di inquinamento del pianeta.
15767Spoglio di Periodico III CVer?nica&Villa AriasLas semillas nativas y la libertad de los pueblosAmerica Latina en movimiento A. XL, n. 512 (apr. 2016), pp. 9-11agricoltura;poltica;sviluppo;economiaAmerica LatinaLa questione della fame nel mondo sembra essere oggi un problema molto serio, quasi irrisolvibile. Cinque decenni di agricoltura industriale e rivoluzione verde non hanno risolto il problema. Nel frattempo, proliferano malattie dovute ad una dieta non sana. Come alternativa, le organizzazioni campesine sostengono la sovranit? alimentare, il che significa diritto delle persone a produrre e consumare cibo sano e culturalmente appropriato attraverso metodi ecologicamente sostenibili. All'interno della rivista viene discussa la questione del cambiamento climatico, dell'agricoltura industriale e le politiche agricole in risposta a questo fenomeno mondiale. L'autrice parla dell'importanza dell'autosussistenza agricola per gli agricoltori messicani. I governi propongono politiche di rinnovo circa la produzione agricola ma la popolazione cerca di difendere la propria semenza per assicurarsi un futuro.
15768Spoglio di Periodico III CJavier&CarreraLa defensa de las semillas en Am?rica Latina: perspectivas y retosAmerica Latina en movimiento A. XL, n. 512 (apr. 2016), pp. 12-14agricoltura;economia;sviluppo;politica;America LatinaLa questione della fame nel mondo sembra essere oggi un problema molto serio, quasi irrisolvibile. Cinque decenni di agricoltura industriale e rivoluzione verde non hanno risolto il problema. Nel frattempo, proliferano malattie dovute ad una dieta non sana. Come alternativa, le organizzazioni campesine sostengono la sovranit? alimentare, il che significa diritto delle persone a produrre e consumare cibo sano e culturalmente appropriato attraverso metodi ecologicamente sostenibili. All'interno della rivista viene discussa la questione del cambiamento climatico, dell'agricoltura industriale e le politiche agricole in risposta a questo fenomeno mondiale. L'autore offre un focus sulla lotte sociali e politiche degli agricoltori latinoamericani in difesa delle semenze agricole autoctone.
15769Spoglio di Periodico III CD?bora&Nunes L. da Silva;Gustavo&MarinhoLa construcci?n de un nuevo proyecto de sociedadAmerica Latina en movimiento A. XL, n. 512 (apr. 2016), pp. 15-18economia;agricoltura;mercato;politicaAmerica LatinaLa questione della fame nel mondo sembra essere oggi un problema molto serio, quasi irrisolvibile. Cinque decenni di agricoltura industriale e rivoluzione verde non hanno risolto il problema. Nel frattempo, proliferano malattie dovute ad una dieta non sana. Come alternativa, le organizzazioni campesine sostengono la sovranit? alimentare, il che significa diritto delle persone a produrre e consumare cibo sano e culturalmente appropriato attraverso metodi ecologicamente sostenibili. In quest'articolo si parla del MST ( Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra) un movimento politico-sociale brasiliano che si batte per la riforma agraria.
15770Spoglio di Periodico III CInstituto Agroecol?gico Latinoamericano - IALA Guaran?Formaci?n en agroecolog?aAmerica Latina en movimiento A. XL, n. 512 (apr. 2016), pp. 19-21agricoltura;mercato;bene comuneLa questione della fame nel mondo sembra essere oggi un problema molto serio, quasi irrisolvibile. Cinque decenni di agricoltura industriale e rivoluzione verde non hanno risolto il problema. Nel frattempo, proliferano malattie dovute ad una dieta non sana. Come alternativa, le organizzazioni campesine sostengono la sovranit? alimentare, il che significa diritto delle persone a produrre e consumare cibo sano e culturalmente appropriato attraverso metodi ecologicamente sostenibili. In quest'articolo vengono esposti gli obiettivi del IALA Guaran? (Instituto Agroecol?gico Latinoamericano - Paraguay). Tra i principali, vi ? la formazione in campo agroalimentare per sostenere l'agroecologia. Grazia a IALA Guaran? l'agroecologia assume un ruolo fondamentale, sostenendo l'utilizzo di tecnologie appropriate per la produzione di alimenti salutari.
15771Spoglio di Periodico III CJos? Ad?n&Rivera CastilloEl gallo pinto nicarag?enseAmerica Latina en movimiento A. XL, n. 512 (apr. 2016), pp. 22-23economia;agricoltura;consumiAmerica LatinaLa questione della fame nel mondo sembra essere oggi un problema molto serio, quasi irrisolvibile. Cinque decenni di agricoltura industriale e rivoluzione verde non hanno risolto il problema. Nel frattempo, proliferano malattie dovute ad una dieta non sana. Come alternativa, le organizzazioni campesine sostengono la sovranit? alimentare, il che significa diritto delle persone a produrre e consumare cibo sano e culturalmente appropriato attraverso metodi ecologicamente sostenibili. Nell'articolo l'autore associa la Sicurezza alimentare ad un piatto nigaraguense: il Gallo pinto (gallo maculato). Il Gallo pinto ? un piatto tradizionale della Costa Rica e del Nicaragua a base di riso e fagioli. Gli ingredienti che vengono utilizzati per il componimento di questo piatto vengono tutti prodotti localmente. In Nicaragua, in special modo, agricoltura familiare agricola produce il 70 per cento degli alimenti che consuma. Il problema in sudamerica ? la bassa produttivit? agricola dovuta ad un ritardo tecnlogico.
15772Spoglio di Periodico III CDaniel Pascual&Hern?ndez;Carlos&Barrientos Arag?nTerritorio y soberan?a alimentaria desde la perspectiva mesoamericanaAmerica Latina en movimiento A. XL, n. 512 (apr. 2016), pp. 24--26comunicazione;agricoltura;sviluppo;cooperazione allo sviluppoAmerica centraleLa questione della fame nel mondo sembra essere oggi un problema molto serio, quasi irrisolvibile. Cinque decenni di agricoltura industriale e rivoluzione verde non hanno risolto il problema. Nel frattempo, proliferano malattie dovute ad una dieta non sana. Come alternativa, le organizzazioni campesine sostengono la sovranit? alimentare, il che significa diritto delle persone a produrre e consumare cibo sano e culturalmente appropriato attraverso metodi ecologicamente sostenibili. Gli autori dell'articolo offrono un panorama dei metodi di produzione agricola del Mesoamerica. In alcune di queste zone mancano servizi di base e mezzi tecnologici; nonostante questo gli agricoltori nel rispetto della terra, hanno incominciato a costruire sistemi di produzione propri non solo per l'autosussistenza ma anche e soprattutto per il futuro della popolazione nell'orizzonte della sovranit? alimentare.
15773Spoglio di Periodico III CCoordinadora Latinoamericana de Organizaciones del Campo/Vìa Campesina – CLOC-LVC&Articulación de Mujeres Hacia la construcci?n del feminismo campesino y popularAmerica Latina en movimiento A. XL, n. 512 (apr. 2016), pp. 27-29agricoltura;economia;sviluppoAmerica LatinaLa questione della fame nel mondo sembra essere oggi un problema molto serio, quasi irrisolvibile. Cinque decenni di agricoltura industriale e rivoluzione verde non hanno risolto il problema. Nel frattempo, proliferano malattie dovute ad una dieta non sana. Come alternativa, le organizzazioni campesine sostengono la sovranità alimentare, il che significa diritto delle persone a produrre e consumare cibo sano e culturalmente appropriato attraverso metodi ecologicamente sostenibili. In quest'articolo viene esposta la proposta politica “Feminismo Campesino y Popular” (femminismo contadino popolare), per la lotta per il diritto alla terra.
15774Spoglio di Periodico III COsvaldo&Le?nLa comunicaci?n popular es el caminoAmerica Latina en movimiento A. XL, n. 513-514 (mag-giu. 2016), pp. 1-3comunicazione;economia;diritti umani;informazioneAll'interno della rivista viene dato spazio al tema della comunicazione e alla sua democratizzazione, elemento essenziale per la trasformazione dei sistemi di comunicazione pubblica. Comunicare ? un diritto fondamentale dell'uomo. Ognuno ha il diritto di accesso all'informazione ed il diritto di esprimere la propria opinione. In America latina la destra sembra contrastare il processo di democratizzazione della comunicazione. Ci? ha portato alla nascita di grandi movimenti popolari e alla richiesta di una democratizzazione diffusa. Il dibattito sul diritto alla comunicazione rimane sempre importante, soprattutto nel campo socioculturale. In quest'articolo l'autore parla dei governi sudamericani che sembrano avere come priorit? quella di attaccare il processo di democratizzazione della comunicazione. Di risposta a questo, nasce in Brasile il PIG (Partido de la Imprensa-stampa- Golpista) e la Giornata Nazionale di Lotta
Contro il colpo mediatico che si svolge il 5 maggio di ogni anno, per denunciare il monopolio privato nel settore delle comunicazioni, rappresentato da Grupo Globo, societ? brasiliane concentrate in particolare nel settore dei media e della comunicazione.
15775Spoglio di Periodico III CAdalid&Contreras BaspineiroLa comunicaci?n y el paradigma del Vivir Bien/Buen VivirAmerica Latina en movimiento A. XL, n. 513-514 (mag-giu. 2016), pp. 4-7comunicazione;diritti umani;informazione;societ?All'interno della rivista viene dato spazio al tema della comunicazione e alla sua democratizzazione, elemento essenziale per la trasformazione dei sistemi di comunicazione pubblica. Comunicare ? un diritto fondamentale dell'uomo. Ognuno ha il diritto di accesso all'informazione ed il diritto di esprimere la propria opinione. In America latina la destra sembra contrastare il processo di democratizzazione della comunicazione. Ci? ha portato alla nascita di grandi movimenti popolari e alla richiesta di una democratizzazione diffusa. Il dibattito sul diritto alla comunicazione rimane sempre importante, soprattutto nel campo socioculturale. L'autore sottolinea l'importanza della comunicazione all'interno di un paese dove coinvivono pi? realt? distinte. Rivolge altrettanta importanza allo scambio di informazioni, al saper comunicare all'altro, al saper ascoltare ed anche apprezzare il silenzio, poich? anche quello ? un momento comunicativo. Comunicare diventa cos? essenziale poich? permette di aprire occhi e mente.
15776Spoglio di Periodico III CMar?aCristina&MataComunicaci?n y pol?tica: la imposibilidad de separarlasAmerica Latina en movimiento A. XL, n. 513-514 (mag-giu. 2016), pp. 8-10politica;diritti umani;informazione;comunicazione;societ?All'interno della rivista viene dato spazio al tema della comunicazione e alla sua democratizzazione, elemento essenziale per la trasformazione dei sistemi di comunicazione pubblica. Comunicare ? un diritto fondamentale dell'uomo. Ognuno ha il diritto di accesso all'informazione ed il diritto di esprimere la propria opinione. In America latina la destra sembra contrastare il processo di democratizzazione della comunicazione. Ci? ha portato alla nascita di grandi movimenti popolari e alla richiesta di una democratizzazione diffusa. Il dibattito sul diritto alla comunicazione rimane sempre importante, soprattutto nel campo socioculturale. Secondo l'autrice dell'articolo, politica e comunicazione sono due concetti inseparabili. Il legame tra questi due si rafforza sicuramente in un spazio pubblico chiamato "piazza", cio? lo spazio di aggregazione tradizionale e azione collettiva. Questo perch? la piazza ? il luogo della lotta politica e della richiesta di diritti della societ?.
15777Spoglio di Periodico III CRenata&MielliMonopolio medi?tico y golpe en BrasilAmerica Latina en movimiento A. XL, n. 513-514 (mag-giu. 2016), pp. 11-13storia;politica;diritti umani;informazione;comunicazione;societ?;tecnologiaAll'interno della rivista viene dato spazio al tema della comunicazione e alla sua democratizzazione, elemento essenziale per la trasformazione dei sistemi di comunicazione pubblica. Comunicare ? un diritto fondamentale dell'uomo. Ognuno ha il diritto di accesso all'informazione ed il diritto di esprimere la propria opinione. In America latina la destra sembra contrastare il processo di democratizzazione della comunicazione. Ci? ha portato alla nascita di grandi movimenti popolari e alla richiesta di una democratizzazione diffusa. Il dibattito sul diritto alla comunicazione rimane sempre importante, soprattutto nel campo socioculturale. L'autrice dell'articolo racconta la situazione politica brasiliana facendo accenni storici all'entrata mediatica in Brasile coincidente con la dittatura militare. La comunicazione veniva gestita da associazioni di Grupo Globo, societ? brasiliane concentrate in particolare nel settore dei media e della comunicazione. La dittatura aveva in mano il potere mediatico. In questi anni il Brasile, sta cercando di passare ad una comunicazione pi? democratica grazie anche agli interventi dell'ex presidente Lula.
15778Spoglio di Periodico III CCarla&ZambranoVenezuela: Blanca Eekhout: “El objetivo es tener un pueblo comunicador”America Latina en movimiento A. XL, n. 513-514 (mag-giu. 2016), pp. 14-16comunicazione;diritti umani;informazione;societ?All'interno della rivista viene dato spazio al tema della comunicazione e alla sua democratizzazione, elemento essenziale per la trasformazione dei sistemi di comunicazione pubblica. Comunicare ? un diritto fondamentale dell'uomo. Ognuno ha il diritto di accesso all'informazione ed il diritto di esprimere la propria opinione. In America latina la destra sembra contrastare il processo di democratizzazione della comunicazione. Ci? ha portato alla nascita di grandi movimenti popolari e alla richiesta di una democratizzazione diffusa. Il dibattito sul diritto alla comunicazione rimane sempre importante, soprattutto nel campo socioculturale. L'autrice dell'articolo Carla Zembrano, ricorda come l'ex ministro della comunicazione della PSUV (Partido
Socialista Unido de Venezuela-partito socialista venezuelano) , Blanca Eekhout, discriveva la comunicazione come strumento strategico e fondamentale per sconfiggere del tutto il neocolonialismo che oggi cerca di rientrare nel paese. Ricorda poi ancora che comunicare ? un diritto dell'uomo.
15779Spoglio di Periodico III CN?stor&BussoArgentina: Ley de Medios Audiovisuales avasalladaAmerica Latina en movimiento A. XL, n. 513-514 (mag-giu. 2016), pp. 17-19societ?;politica;dirittiumani;informazione;comunicazioneAll'interno della rivista viene dato spazio al tema della comunicazione e alla sua democratizzazione, elemento essenziale per la trasformazione dei sistemi di comunicazione pubblica. Comunicare ? un diritto fondamentale dell'uomo. Ognuno ha il diritto di accesso all'informazione ed il diritto di esprimere la propria opinione. In America latina la destra sembra contrastare il processo di democratizzazione della comunicazione. Ci? ha portato alla nascita di grandi movimenti popolari e alla richiesta di una democratizzazione diffusa. Il dibattito sul diritto alla comunicazione rimane sempre importante, soprattutto nel campo socioculturale. L'autore dell'articolo parla delle presidenze antecedenti a Macri in Argentina e delle relative modifiche alla Ley de Servicios de Comunicaci?n Audiovisual (LCSA). L'informazione e la comunicazione devono interessare tutti per questo i movimenti sociali, i media popolari, le universit?, e gli addetti alla comunicazione, hanno il compito di far passare sempre l'informazione.
15780Spoglio di Periodico III CMaryAnn&LynchComunicaci?n: una agenda pendienteAmerica Latina en movimiento A. XL, n. 513-514 (mag-giu. 2016), pp. 20-22politica;diritti umani;informazione;comunicazione;societ?All'interno della rivista viene dato spazio al tema della comunicazione e alla sua democratizzazione, elemento essenziale per la trasformazione dei sistemi di comunicazione pubblica. Comunicare ? un diritto fondamentale dell'uomo. Ognuno ha il diritto di accesso all'informazione ed il diritto di esprimere la propria opinione. In America latina la destra sembra contrastare il processo di democratizzazione della comunicazione. Ci? ha portato alla nascita di grandi movimenti popolari e alla richiesta di una democratizzazione diffusa. Il dibattito sul diritto alla comunicazione rimane sempre importante, soprattutto nel campo socioculturale. L'articolo ? un'intervista ad Amanda D?vila, exministro della comunicazione in Bolivia. Vengono affrontati diversi argomenti come la situazione politica boliviana, la comunicazione nel contesto politico e se dopo che la comunicazione ? entrata nella Costituzione boliviana come diritto dell'uomo viene realmente considerato come tale.
15781Spoglio di Periodico III CHern?n&Reyes Aguinaga?Casi una d?cada ganada en la democratizaci?n de la comunicaci?n en Ecuador?America Latina en movimiento A. XL, n. 513-514 (mag-giu. 2016), pp. 23-25politica;comunicazione;informazione;societ?;dirittoAll'interno della rivista viene dato spazio al tema della comunicazione e alla sua democratizzazione, elemento essenziale per la trasformazione dei sistemi di comunicazione pubblica. Comunicare ? un diritto fondamentale dell'uomo. Ognuno ha il diritto di accesso all'informazione ed il diritto di esprimere la propria opinione. In America latina la destra sembra contrastare il processo di democratizzazione della comunicazione. Ci? ha portato alla nascita di grandi movimenti popolari e alla richiesta di una democratizzazione diffusa. Il dibattito sul diritto alla comunicazione rimane sempre importante, soprattutto nel campo socioculturale. L'autore parla del processo di democratizzazione della comunicazione in Ecuador. I progressi registrati nel campo della libert? di stampa nel paese sono evidenti. Uno dei risultati della democratizzazione ? la nascita di nuovi mezzi di comunicazione. L'Ecuador ? il paese che ha dato particolare attenzione alla libert? di espressione. Dal 2006 l'Ecuador promuove e garantisce la democratizzazione efficace dei mezzi di comunicazione.
15782Spoglio di Periodico III CLeonel&HerreraEl Salvador: Inicia proceso de democratizaci?n de las comunicacionesAmerica Latina en movimiento A. XL, n. 513-514 (mag-giu. 2016), pp. 26-28politica;storia;informazione;comunicazione;societ?All'interno della rivista viene dato spazio al tema della comunicazione e alla sua democratizzazione, elemento essenziale per la trasformazione dei sistemi di comunicazione pubblica. Comunicare ? un diritto fondamentale dell'uomo. Ognuno ha il diritto di accesso all'informazione ed il diritto di esprimere la propria opinione. In America latina la destra sembra contrastare il processo di democratizzazione della comunicazione. Ci? ha portato alla nascita di grandi movimenti popolari e alla richiesta di una democratizzazione diffusa. Il dibattito sul diritto alla comunicazione rimane sempre importante, soprattutto nel campo socioculturale. L'autore dell'articolo presenta il caso del Salvador. Il Salvador ? stato il primo paese in America Centrale ad approvare la riforma giuridiche volta democratizzazione della comunicazione. L'approvazione ? il risultato di una lotta storica guidata da pi? di cinquanta organizzazioni sociali, tra queste l'HARPS - (Asociaci?n de Radios Participativas de El Salvador- Associazione radio partecipative Il Salvador). La riforma per? non prevede limiti sulla propriet? mediatica, ci? permette la competizione.
15783Spoglio di Periodico III CEquipo desdeabajoColombia: Medios, posconflicto y posacuerdo de pazAmerica Latina en movimiento A. XL, n. 513-514 (mag-giu. 2016), pp. 29-30economia;politica;storia;informazione;comunicazione;societ?;cultura;conflittiAll'interno della rivista viene dato spazio al tema della comunicazione e alla sua democratizzazione, elemento essenziale per la trasformazione dei sistemi di comunicazione pubblica. Comunicare ? un diritto fondamentale dell'uomo. Ognuno ha il diritto di accesso all'informazione ed il diritto di esprimere la propria opinione. In America latina la destra sembra contrastare il processo di democratizzazione della comunicazione. Ci? ha portato alla nascita di grandi movimenti popolari e alla richiesta di una democratizzazione diffusa. Il dibattito sul diritto alla comunicazione rimane sempre importante, soprattutto nel campo socioculturale. In Colombia come viene precisato nell'articolo, si presta sempre pi? attenzione alla comunicazione rispetto al passato. Si parla infatti del periodo posconflicto - posacuerdo, il periodo che viene dopo la firma dell'accordo generale per la fine del conflitto e la ricostruzione di una pace duratura. Conflitto che abbracciava diversi campi: quello sociale, quello politico, quello culturale e quello economico.
15784Spoglio di Periodico III CTamara&Rosell? ReinaCuba – EUA: Dialogar para construir la unidadAmerica Latina en movimiento A. XL, n. 513-514 (mag-giu. 2016), pp. 31-33comunicazione;politica;informazione;societ?;cultura;turismoAll'interno della rivista viene dato spazio al tema della comunicazione e alla sua democratizzazione, elemento essenziale per la trasformazione dei sistemi di comunicazione pubblica. Comunicare ? un diritto fondamentale dell'uomo. Ognuno ha il diritto di accesso all'informazione ed il diritto di esprimere la propria opinione. In America latina la destra sembra contrastare il processo di democratizzazione della comunicazione. Ci? ha portato alla nascita di grandi movimenti popolari e alla richiesta di una democratizzazione diffusa. Il dibattito sul diritto alla comunicazione rimane sempre importante, soprattutto nel campo socioculturale. Nell'articolo si parla della vasta variet? di gente che c'? in colombia a livello turistico, culturale, popolare, politico e dell'importanza del dialogo per creare un ponte di scambio e costruire un'unit?. La Colombia ? un paese che ha accolto diversi eventi sia politici che culturali (come il concerto dei Rolling Stones o la visita di Barack Obama) ed ? per questo che deve essere pronta ad abbracciare un modo di comunicare differente.
15785Spoglio di Periodico III CJavier&TolcachierEl triple desaf?o de comunicar para la integraci?nAmerica Latina en movimiento A. XL, n. 513-514 (mag-giu. 2016), pp. 34-36comunicazione;informazione;societ?;cultura;storiaAll'interno della rivista viene dato spazio al tema della comunicazione e alla sua democratizzazione, elemento essenziale per la trasformazione dei sistemi di comunicazione pubblica. Comunicare è un diritto fondamentale dell'uomo. Ognuno ha il diritto di accesso all'informazione ed il diritto di esprimere la propria opinione. In America latina la destra sembra contrastare il processo di democratizzazione della comunicazione. Ciò ha portato alla nascita di grandi movimenti popolari e alla richiesta di una democratizzazione diffusa. Il dibattito sul diritto alla comunicazione rimane sempre importante, soprattutto nel campo socioculturale. L'auotre dell'articolo parla dell'integrazione derivante dalla comunicazione. La strada dell’integrazione passa dalla condivisione reale. L’esigenza è quella di gettare un ponte tra due culture, tra due entità diverse, tra due paesi, poichè dalla diversità si acquisisce ricchezza. Per tessere legami di integrazione tra i popoli è necessario comunicare. L’area dell’America Latina e Caraibi per esempio custodisce una ricca raccolta di diverse espressioni culturali. Questa parte importante del patrimonio culturale mondiale è per la regione una fonte di coesione sociale e di sviluppo.
15786Spoglio di Periodico III CAlcides&Garc?a CarrazanaComunicaci?n e integraci?nAmerica Latina en movimiento A. XL, n. 513-514 (mag-giu. 2016), pp. 37-39informazione;comunicazione;societ?;cultura;storia;pedagogiaAll'interno della rivista viene dato spazio al tema della comunicazione e alla sua democratizzazione, elemento essenziale per la trasformazione dei sistemi di comunicazione pubblica. Comunicare ? un diritto fondamentale dell'uomo. Ognuno ha il diritto di accesso all'informazione ed il diritto di esprimere la propria opinione. In America latina la destra sembra contrastare il processo di democratizzazione della comunicazione. Ci? ha portato alla nascita di grandi movimenti popolari e alla richiesta di una democratizzazione diffusa. Il dibattito sul diritto alla comunicazione rimane sempre importante, soprattutto nel campo socioculturale. L'autore dell'articolo spiega che comunicazione non ? sinonimo solamente di reti sociali,foto, video, dichiarazioni, raccolta-firme, eventi, conferenze e spazi accademici. Comunicazione ? soprattutto politica, ? l'ideologia, il dialogo, la pedagogia, la mobilitazione e la trasformazione. La comunicazione deve stimolare la riflessione, la voglia di unit?, la lotta ed il desiderio di costruire una societ? nuova
15787Spoglio di Periodico III CSally&BurchLuchas ciudadanas en torno a InternetAmerica Latina en movimiento A. XL, n. 513-514 (mag-giu. 2016), pp. 40-42informazione;comunicazione;societ?;servizi;tecnologiaAll'interno della rivista viene dato spazio al tema della comunicazione e alla sua democratizzazione, elemento essenziale per la trasformazione dei sistemi di comunicazione pubblica. Comunicare ? un diritto fondamentale dell'uomo. Ognuno ha il diritto di accesso all'informazione ed il diritto di esprimere la propria opinione. In America latina la destra sembra contrastare il processo di democratizzazione della comunicazione. Ci? ha portato alla nascita di grandi movimenti popolari e alla richiesta di una democratizzazione diffusa. Il dibattito sul diritto alla comunicazione rimane sempre importante, soprattutto nel campo socioculturale. Come afferma l'autrice, Internet ed il cyberspazio costituiscono gli scenari del potere. Internet ? un spazio di comunicazione senza frontiere e gerarchie, le relazioni sono orizzontali. Vengono descritte le politiche pubbliche relative alla comunicazione.
15788Spoglio di Periodico III CFran?ois&SoulardSoftware libreAmerica Latina en movimiento A. XL, n. 513-514 (mag-giu. 2016), pp. 43-44tecnologia;informazione;comunicazione;societ?;servizi;All'interno della rivista viene dato spazio al tema della comunicazione e alla sua democratizzazione, elemento essenziale per la trasformazione dei sistemi di comunicazione pubblica. Comunicare ? un diritto fondamentale dell'uomo. Ognuno ha il diritto di accesso all'informazione ed il diritto di esprimere la propria opinione. In America latina la destra sembra contrastare il processo di democratizzazione della comunicazione. Ci? ha portato alla nascita di grandi movimenti popolari e alla richiesta di una democratizzazione diffusa. Il dibattito sul diritto alla comunicazione rimane sempre importante, soprattutto nel campo socioculturale. L'autore dell'articolo parla del software libero e delle trasformazioni nei paesi sudamericani come Messico e Argentina, avvenute in seguito. Il software libero ? software che rispetta la libert? degli utenti e la comunit?. Significa che gli utenti hanno la libert? di eseguire, copiare, distribuire, studiare, modificare e migliorare il software.
15789Spoglio di Periodico III CFrancisco&Sierra CaballeroTecnopol?tica y nuevo tiempo socialAmerica Latina en movimiento A. XL, n. 513-514 (mag-giu. 2016), pp. 45-47informazione;societ?;politica;comunicazione;tecnologia;serviziAll'interno della rivista viene dato spazio al tema della comunicazione e alla sua democratizzazione, elemento essenziale per la trasformazione dei sistemi di comunicazione pubblica. Comunicare ? un diritto fondamentale dell'uomo. Ognuno ha il diritto di accesso all'informazione ed il diritto di esprimere la propria opinione. In America latina la destra sembra contrastare il processo di democratizzazione della comunicazione. Ci? ha portato alla nascita di grandi movimenti popolari e alla richiesta di una democratizzazione diffusa. Il dibattito sul diritto alla comunicazione rimane sempre importante, soprattutto nel campo socioculturale. All'interno dell'articolo l'autore parla della tecnopolitica che apre un nuovo periodo. All'interno di essa le tecnologie dell'informazione e della comunicazione ridisegnano i luoghi della politica e abbattono i confini. Tutto il nostro sistema ? innervato dalle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, possibilit? di conoscenza e partecipazione dei cittadini.
15790Spoglio di Periodico III CALAI(Re)pensar la publicidadAmerica Latina en movimiento A. XL, n. 513-514 (mag-giu. 2016), pp. 48-50comunicazione;informazioneAll'interno della rivista viene dato spazio al tema della comunicazione e alla sua democratizzazione, elemento essenziale per la trasformazione dei sistemi di comunicazione pubblica. Comunicare ? un diritto fondamentale dell'uomo. Ognuno ha il diritto di accesso all'informazione ed il diritto di esprimere la propria opinione. In America latina la destra sembra contrastare il processo di democratizzazione della comunicazione. Ci? ha portato alla nascita di grandi movimenti popolari e alla richiesta di una democratizzazione diffusa. Il dibattito sul diritto alla comunicazione rimane sempre importante, soprattutto nel campo socioculturale. Nell'articolo viene dato spazio alla pubblicit?, lo strumento di comunicazione pi? potente dei nostri tempi. Il suo principale campo di applicazione ? sempre stato quello commerciale ma vista la sua importanza, la pubblicit? potrebbe essere utilizzato come uno strumento di trasformazione sociale.
15791MonografiaNE M 42 Luis V.&Amador Mu?oz;Maria del Carmen&Monreal GimenoIntervenci?n social y g?nero MadridNarceaC 20109788427716872esp277 p. ; 23 cmdonne;pedagogia;animazione socioculturale;discriminazioneQuesto testo sul tema del rapporto tra intervento sociale e genere si colloca sul terreno ancora inesplorato della pedagogia sociale e i Gender Studies. A partire da una mostra intitolata 'studi di genere' vengono affrontati temi come la socializzazione e gli stereotipi di genere; gli aspetti della disparit? di genere nei luoghi di lavoro e nel fenomeno della migrazione; la situazione delle donne vittime di esclusione sociale e la violenza di genere, ai quali si aggiungono diverse esperienze di intervento di animazione socioculturale e di educazione ai valori dell'uguaglianza. Un testo particolarmente interessante e necessario per chi opera nel campo dell'intervento sociale con le donne in situazioni di esclusione sociale.
15792MonografiaNE M 43Mar?a Elena&Sim?n Rodr?guez La igualdad tambi?n se aprendeMadridNarceaC 20109788427717237esp252 p. ; 23 cmdonne;pedagogia;animazione socioculturale;discriminazione;formazione;educazioneUna delle principali carenze della formazione attuale ? la coeducazione per l'uguaglianza, senza la quale bambini e bambine continuano a ripetere stereotipi, funzioni e ruoli di genere maschili e femminili, che comportano la riproduzione della disuguaglianza, la discriminazione e la violenza di genere. Forse ? per questo che spesso ci chiediamo: sono pi? sessisti i giovani rispetto alla generazione che li educa? Se nessuna istanza di socializzazione: famiglia, sistema educativo e offerte della societ? mediatica- istituisce un insegnamento e un apprendimento coerenti con l'uguaglianza, i giovani non possono imparare. La responsabilit? di coeducare ? collettiva e individuale. Con la pedagogia coeducatrice che qui si propone si tratta di imparare a neutralizzare e abbandonare vizi come l'androcentrismo, maschilismo e sessismo e di entrare attraverso la porta d'ingresso nell'era dell'uguaglianza, beneficio e utilit? sociale indiscussa a livello internazionale, come parte dello sviluppo umano sostenibile.










15793Spoglio di Periodico III CAlberto C?sar&CroceUn desarrollo para Am?rica Latina y el Caribe: nuestra propia perspectiva
America Latina en movimiento A. XL, n. 515 (lug. 2016), pp. 1-3cooperazione allo sviluppo;politica;economia;ambienteAmerica LatinaLa maggioranza dei paesi propongono sempre pi? una cooperazione interessata a promuovere le operazioni di commercio internazionale, e focalizzandosi sugli aiuti ai paesi che soffrono per catastrofi umanitarie o naturali. La logica della cooperazione internazionale allo sviluppo ? sempre pi? trascurata e minimizzata. In questo contesto, come si sviluppa il proprio modello? Questo numero della rivista, co-edito con la Alianza de OSC para la Eficacia del Desarrollo, riflette a pi? voci su questi temi. In questo articolo di apertura l'autore si interroga sulla situazione latinoamericana e sull'efficacia dello sviluppo in tale contesto.
15794Spoglio di Periodico III CMilton&Mej?aDesde las organizaciones basadas en la fe Desarrollo, Buen Vivir y b?squeda de alternativas
America Latina en movimiento A. XL, n. 515 (lug. 2016), pp. 4-7cooperazione allo sviluppo;politica;economia;ambiente;ecologiaAmerica LatinaLa maggioranza dei paesi propongono sempre pi? una cooperazione interessata a promuovere le operazioni di commercio internazionale, e focalizzandosi sugli aiuti ai paesi che soffrono per catastrofi umanitarie o naturali. La logica della cooperazione internazionale allo sviluppo ? sempre pi? trascurata e minimizzata. In questo contesto, come si sviluppa il proprio modello? Questo numero della rivista, co-edito con la Alianza de OSC para la Eficacia del Desarrollo, riflette a pi? voci su questi temi. In questo articolo l'autore offre una riflessione critica dell'attuale modello di sviluppo, ponendo a sua alternativa il modello della nuova cosmovisione del Buen Vivir.
15795Spoglio di Periodico III CRub?n&GilardiLa enc?clica Laudato Si y el modelo de desarrollo
America Latina en movimiento A. XL, n. 515 (lug. 2016), pp. 8-10cooperazione allo sviluppo;politica;economia;ambiente;ecologiaLa maggioranza dei paesi propongono sempre pi? una cooperazione interessata a promuovere le operazioni di commercio internazionale, e focalizzandosi sugli aiuti ai paesi che soffrono per catastrofi umanitarie o naturali. La logica della cooperazione internazionale allo sviluppo ? sempre pi? trascurata e minimizzata. In questo contesto, come si sviluppa il proprio modello? Questo numero della rivista, co-edito con la Alianza de OSC para la Eficacia del Desarrollo, riflette a pi? voci su questi temi. Questo articolo affronta la questione del modello di sviluppo nella visione dell'enciclica Laudato S? di Papa Francesco.
15796Spoglio di Periodico III CKarina&C?ceres OrtegaCooperaci?n Sur-Sur e integraci?n regional
America Latina en movimiento A. XL, n. 515 (lug. 2016), pp. 11-14cooperazione allo sviluppo;politica;economia;ambienteAmerica Latina;Argentina;ParaguayLa maggioranza dei paesi propongono sempre pi? una cooperazione interessata a promuovere le operazioni di commercio internazionale, e focalizzandosi sugli aiuti ai paesi che soffrono per catastrofi umanitarie o naturali. La logica della cooperazione internazionale allo sviluppo ? sempre pi? trascurata e minimizzata. In questo contesto, come si sviluppa il proprio modello? Questo numero della rivista, co-edito con la Alianza de OSC para la Eficacia del Desarrollo, riflette a pi? voci su questi temi. In questo breve articolo vengono presentati alcuni aspetti relativi della cooperazione Sud-Sud negli ultimi anni, in particolare le esperienze di cooperazione Sud-Sud orizzontale bilaterale tra due Paesi geograficamente situati all'interno della regione del Sud America: Argentina e Paraguay.
15797Spoglio di Periodico III CHelmer&Vel?squezEl fin de una etapa Cooperaci?n internacional con Centroam?rica
America Latina en movimiento A. XL, n. 515 (lug. 2016), pp. 15-17cooperazione allo sviluppo;politica;economia;ambienteAmerica Latina;America centraleLa maggioranza dei paesi propongono sempre pi? una cooperazione interessata a promuovere le operazioni di commercio internazionale, e focalizzandosi sugli aiuti ai paesi che soffrono per catastrofi umanitarie o naturali. La logica della cooperazione internazionale allo sviluppo ? sempre pi? trascurata e minimizzata. In questo contesto, come si sviluppa il proprio modello? Questo numero della rivista, co-edito con la Alianza de OSC para la Eficacia del Desarrollo, riflette a pi? voci su questi temi. In questo articolo viene analizzata la storia e l'attualit? della cooperazione internazionale in centroamerica.
15798Spoglio di Periodico III CNorma&MaldonadoAmbivalencia de la cooperaci?n internacional hacia los movimientos ind?genas ?Desarrollo o recolonizaci?n?
America Latina en movimiento A. XL, n. 515 (lug. 2016), pp. 18-20cooperazione allo sviluppo;politica;economia;ambienteLa maggioranza dei paesi propongono sempre pi? una cooperazione interessata a promuovere le operazioni di commercio internazionale, e focalizzandosi sugli aiuti ai paesi che soffrono per catastrofi umanitarie o naturali. La logica della cooperazione internazionale allo sviluppo ? sempre pi? trascurata e minimizzata. In questo contesto, come si sviluppa il proprio modello? Questo numero della rivista, co-edito con la Alianza de OSC para la Eficacia del Desarrollo, riflette a pi? voci su questi temi. In questo articolo viene analizzata l'ambivalenza della cooperazione internazionale in rapporto ai movimenti indigeni, tra sviluppo e neocolonialismo.
15799Spoglio di Periodico III CGiulia&Massobrio;Kjeld&JacobsenLa cooperaci?n internacional para el desarrollo. La perspectiva sindical
America Latina en movimiento A. XL, n. 515 (lug. 2016), pp. 21-23cooperazione allo sviluppo;politica;economia;lavoroAmerica LatinaLa maggioranza dei paesi propongono sempre pi? una cooperazione interessata a promuovere le operazioni di commercio internazionale, e focalizzandosi sugli aiuti ai paesi che soffrono per catastrofi umanitarie o naturali. La logica della cooperazione internazionale allo sviluppo ? sempre pi? trascurata e minimizzata. In questo contesto, come si sviluppa il proprio modello? Questo numero della rivista, co-edito con la Alianza de OSC para la Eficacia del Desarrollo, riflette a pi? voci su questi temi. In questo articolo viene analizzata la prospettiva sindacale latinoamericana sulla cooperazione internazionale.
15800Spoglio di Periodico III CM?nica&NovilloIgualdad de g?nero: nuevas agendas, viejos desaf?os
America Latina en movimiento A. XL, n. 515 (lug. 2016), pp. 24-25cooperazione allo sviluppo;politica;donneLa maggioranza dei paesi propongono sempre pi? una cooperazione interessata a promuovere le operazioni di commercio internazionale, e focalizzandosi sugli aiuti ai paesi che soffrono per catastrofi umanitarie o naturali. La logica della cooperazione internazionale allo sviluppo ? sempre pi? trascurata e minimizzata. In questo contesto, come si sviluppa il proprio modello? Questo numero della rivista, co-edito con la Alianza de OSC para la Eficacia del Desarrollo, riflette a pi? voci su questi temi. Questo articolo prende in esame il tema dell'uguaglianza di genere proposto nei Nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030.
15801Spoglio di Periodico III CMalena&Famá;…[et al.]Juventudes y cooperaci?n internacional
America Latina en movimiento A. XL, n. 515 (lug. 2016), pp. 26-28cooperazione allo sviluppo;politicaLa maggioranza dei paesi propongono sempre pi? una cooperazione interessata a promuovere le operazioni di commercio internazionale, e focalizzandosi sugli aiuti ai paesi che soffrono per catastrofi umanitarie o naturali. La logica della cooperazione internazionale allo sviluppo ? sempre pi? trascurata e minimizzata. In questo contesto, come si sviluppa il proprio modello? Questo numero della rivista, co-edito con la Alianza de OSC para la Eficacia del Desarrollo, riflette a pi? voci su questi temi. Questo articolo affronta la questione dell'inclusione dei giovani nell'agenda della cooperazione internazionale.
15802MonografiaNE M 44Laura&BoellaPensar con el coraz?n MadridNarceaC 20109788427717183esp124 p. ; 21 cmdonne;filosofia;storiaQuesto testo, scritto da una donna, sul pensiero di altre donne, rivela questioni filosofiche difficili, rese accessibili in modo chiaro e coerente. Attraverso le sue pagine, ci si avvicina a quattro pensatrici fuori dal comune, che si sono distinte per la loro forte libert? ideologica e la non appartenenza a scuole o gruppi di pensiero. Arendt, Weil, Stein e Zambrano hanno dimostrato con la loro vita e i loro scritti di poter contribuire al pensiero dal cuore, cio?, dalla responsabilit? per il mondo e la passione. Le loro voci sono state apprezzate sia per il loro rigore scientifico che per la loro calda e umana sensibilit?. Hannah Arendt, intellettuale raffinata e riservata, ha partecipato a importanti dibattiti filosofici e politici negli anni Cinquanta e Sessanta. Simone Weil, tormentata e dura, incarna lo sforzo di partecipazione personale alla sofferenza causata dal potere e dalla tecnica. Edith Stein, collaboratrice di primo piano di Husserl, la quale mor? ad Auschwitz. Mar?a Zambrano, esiliata poeta e sognatrice, la quale interpret? con rigore e tragicit? la spiritualit? spagnola. Quattro donne importanti del pensiero femminile del XX secolo.
15803MonografiaNE M 45Domenico&Canciani;Maria Antonietta&VitoSimone Weil MadridNarceaC 20109788427717220esp126 p. ; 21 cmdonne;filosofia;storiaGli anni trascorsi a Marsiglia da Simone Weil, durante l'occupazione tedesca della Francia, potrebbero essere definiti come la stagione dell'amicizia. Era il tempo delle grandi amicizie (Perrin, Thibon, Bousquet), con una forte connotazione intellettuale, e degli incontri con molte persone che le hanno permesso di incarnare l'idea di amicizia. Gli autori, a partire dall'ambiente storico e culturale di Marsiglia, affrontano l'esperienza di amicizia vissuta da Simone Weil, che si riflette nel ricco epistolario di questi anni. Si distaccano per la loro bellezza e toccante semplicit?, le lettere inviate a Antonio Atar?s, contadino spagnolo anarchico, internato in un campo di prigionia, nelle quali si distinguono elementi come l'invito alla contemplazione della bellezza, la semplicit? colloquiale, la gratuit? nell'ascolto delle esigenze degli altri. Allo stesso modo, nel testo di Simone Weil dal titolo 'Le forme di amore implicita di Dio', si trovano splendide pagine riguardanti la sua concezione altissima dell'amicizia. Il libro ? completato da una breve biografia di Weil e di riflessione critiche sui suoi scritti e il suo pensiero.
15804MonografiaNE M 46Joseph&Famerée;…[et al.]Misi?n y lugar de las mujeres en las Iglesias MadridNarceaC 20119788427717404esp134 p. ; 21 cmdonne;filosofia;storia;religioneE' possibile che le chiese cristiane siano misogine o, quantomeno, patriarcali e androcentiche e asssecondino il punto di vista maschile, considerato universale? Tengono conto dei cambiamenti sociali avvenuti nel secolo scorso nel rapporto uomo-donna, e le questioni ad esso conseguenti? Esiste una relazione tra antropologie tradizionali (agostiniane e tomiste) e il posto dato alle donne nelle chiese cristiane? Ci sono crepe tra il discorso ufficiale delle Chiese e la pratica? Le teologie femministe rappresentano una sfida per le chiese? Un androcentrismo tradizionale sempre attivo, anche se in forme sottili, ? ci? che deve essere rimosso, oltre al dovere di ridistribuire i ruoli ecclesiali tra uomini e donne. Queste sono le questioni sostanziali discusse in questo testo. Le autrici offrono riflessioni sul tema da diversi punti di vista sotto un approccio rinnovato, dinamico e stimolante per la missione e il ruolo delle donne nelle chiese.
15805MonografiaNE M 47Jolanda&Guardi;Renata&Bedendo Te?logas, musulmanas, feministas MadridNarceaC 20129788427718081esp165 p. ; 21 cmdonne;filosofia;religione;teologiaQuesto testo affronta in modo approfondito l'attuale dibattito sul femminismo musulmano, attraverso il pensiero di "teologhe musulmane". A partire dall'esperienza e l'analisi filologica, dimostra la necessit? di emancipazione e la modernizzazione dello stato individuale, collettivo e politico delle donne. Alle attuali correnti religiose tradizionali, che mantengono una concezione immutabile della donna, si fanno strada oggi interpretazioni che sostengono che il ruolo assegnato alle donne dal diritto tradizionale islamica risponde di pi? a condizionamenti culturali e storici e, pertanto, pu? essere ricostruito senza tradire i principi religiosi. La realt? cos? vicina dell'Islam in Europa, per la crescente presenza di immigrati di religione musulmana, richiede attenzione a questo dibattito con un atteggiamento di dialogo. Questo libro contribuisce ad accorciare le distanze e unire le persone attraverso la conoscenza e il rispetto reciproco. E' rivolto a coloro che sono interessati alla situazione delle donne e al discorso teologico islamico.
15806MonografiaNE U 34Bill&JohnstonEl primer a?o de Universidad
MadridNarceaC 20139788427719101esp155 p. ; 23 cmeducazione;istruzioneIl primo anno di universit? ? la chiave per la continuit? e il successo negli studi per molti studenti e, tuttavia, nonostante la sua importanza, poche universit? hanno deciso di studiare le ragioni di questo fenomeno, o formulare proposte sistematiche per affrontarlo. L'autore ha studiato la questione, analizzando le sue possibili cause e ha lavorato con diverse universit?, trovando che tutti, insegnanti e studenti possono lavorare insieme per sviluppare un'esperienza di transizione positiva. In questo lavoro, l'autore presenta lo stato attuale delle cose, e formula proposte concrete per migliorare la transizione in una visione suggestiva dell'universit? di domani, segnata dalla crisi economica, l'accesso di massa all'istruzione superiore, la societ? dell'informazione e il concetto di educazione permanente per tutta la vita.
15807MonografiaNE M 48Luisa&Muraro;Mar?a-Milagros&Rivera La indecible suerte de nacer mujer MadridNarceaC 20139788427719095esp123 p. ; 21 cmpolitica;donne;storiaQuesto testo ? parte di una genealogia del pensiero politico che attraversa l'Europa dalla sua nascita. Si tratta di testi che affermano l'eccellenza femminile. L'autrice scopre tra le altre cose, che "la presa di coscienza femminista apr? un passaggio che la storiografia scientifica non conosceva.
15808MonografiaNE DOM 10Stefano&CacciamaniFormular hip?tesis
MadridNarceaC 20149788427720329esp142 p. ; 24 cmistruzione;educazione;scuola? possibile far lavorare una classe scolastica come una comunit? di ricerca? ? questo l'interrogativo di fondo che guida il discorso del presente testo, dedicato all'operazione mentale ?Ipotizzare?. La ricerca scientifica, come sostiene Dario Antiseri nella sua Teoria Unificata del Metodo, ? costituita da individuazione di problemi, formulazioni di ipotesi e relativo controllo sulla base delle conseguenze direttamente osservabili. Ipotizzare ? dunque un atto creativo importante, la cui pratica a scuola avvicina gli studenti a un rapporto dinamico con la conoscenza. Il presente volume intende proporre un percorso di riflessione teorico-applicativa sulle condizioni didattiche che consentono di rendere praticabile e significativa tale operazione mentale nel contesto scolastico. Vengono quindi presentati un'analisi dei modelli che sottolineano la rilevanza del fare ipotesi a scuola e l'utilizzo di alcune tecniche in percorsi operativi realizzati in diversi ambiti disciplinari.
15809MonografiaNE DOM 11Marco&Bert?Reflexionar
MadridNarceaC 20149788427720381esp159 p. ; 24 cmistruzione;educazione;scuolaNel nostro tempo l'affanno quotidiano e la ricerca di beni immediati distolgono dalla riflessione. In questo modo si fa strada il pregiudizio che essa costituisca una fuga dalla realt?. In effetti, per?, ? grazie alla riflessione che possiamo considerare cose ed eventi, deliberare e agire: non v'? oggi cosa pi? importante e urgente, soprattutto per i giovani e la loro educazione. Il volume, affrontando questi problemi, ? costruito attorno all'idea che vi ? un legame inscindibile tra relazione con s? e relazione con la realt?. Nella parte teorica esibisce il fondamento del riflettere, ne studia l'intreccio con l'esperienza e con l'attivit? formativa e ne pone in luce condizioni e modalit? di esercizio. Nella parte operativa presenta alcuni esempi - sulla percezione e il controllo del corpo e del movimento, sulla gestione dei conflitti, sulla meditazione delle opere classiche - mostrando come i principi teorici si traducono in attivit? concrete, in grado di essere riprese e applicate in sede didattica.
15810MonografiaNE DOM 12Aluisi&TosoliniComparar

MadridNarceaC 20149788427720381esp182 p. ; 24 cmistruzione;educazione;scuola;pedagogiaIl volume analizza, nella prima parte, l'operazione mentale dal punto di vista teorico consegnando al lettore una diversa, densa e inedita lettura della comparazione: non tanto attivit? mentale che sovraintende al mettere in relazione e ordinare gerarchicamente i diversi elementi della realt? e della cultura, quanto piuttosto operazione capace di "generare" nuove e plurime letture del reale. La comparazione risulta cos? essere una delle dimensioni cruciali dell'educazione alla nuova cittadinanza globale entro le societ? multiculturali. La seconda parte del volume, dedicata ai modelli operativi, esemplifica le potenzialit? del nuovo modo di concepire il comparare in tre ambiti cruciali: l'utilizzo del mito nella costruzione dell'identit? di studenti-adolescenti digital natives; la possibile e innovativa gestione educativa della pluralit? di fedi ed esperienze religiose entro le classi interculturali; il nuovo assetto della geografia nel tempo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.
15811MonografiaNE EH 71Gema&Ca?izaresAlumnos con d?ficit auditivo MadridNarceaC 20159788427721043esp140 p. ; 21 cmistruzione;educazione;scuola;pedagogiaLa perdita dell'udito ? una difficolt? specifica che altera il processo comunicativo di coloro che ne subiscomno la privazione totale o parziale. Le conseguenze sono spesso legate alla difficolt? nel parlare, nelle relazioni interpersonali e riducendo il loro accesso alle informazioni del circostante. Da queste difficolt? ne derivano delle specifiche esigenze educative che devono essere affrontate in modo efficace dalla scuola. Questo libro ? uno strumento utile per educatori, professionisti e genitori di bambini con problemi di udito che vogliono approfondire la conoscenza di come questa disabilit? condiziona lo sviluppo e l'apprendimento, e delle forme pi? appropriate di intervento nel campo della scuola. Il testo si configura come un manuale semplice di consultazione con informazioni utili ed esempi pratici di azioni concrete con questi studenti. Inoltre propone un nuovo e collaudato metodo di insegnamento e di apprendimento, che ha dato buoni risultati.
15812MonografiaNE EH 72Angie&WilcockDe la Primaria a la Secundaria MadridNarceaC 20149788427720718esp130 p. ; 21 cmistruzione;educazione;scuola;pedagogia,psicologiaIl passaggio dello studente dalla scuola primaria a quella secondaria ? uno degli eventi pi? importanti che vivono genitori e figli. Questa transizione ? molto pi? di un semplice cambiamento di struttura, insegnanti, soggetti, modalit? di valutazione o metodi di insegnamento. E' un momento di grandi cambiamenti non solo accademici, ma anche a livello fisico, emotivo, sociale e cognitivo. ?, quindi, un momento difficile e complesso per i giovani adolescenti e il loro genitori, insegnanti e tutti coloro che lavorano o vivono con loro. Gli adolescenti sperimentano un cambiamento sostanziale nella loro vita e molti genitori si sentono impreparati ad accompagnarli e ad aiutarli a far fronte a questi cambiamenti. L'autore, insegnante e madre di due figli, offre esempi reali, chiari e pratici e strategie di supporto che possono aiutare insegnanti e genitori a capire e a far fronte alle difficolt? di questa transizione.
15813MonografiaNE EH 73Jonathan&HancockEntrenando la memoria para estudiar con ?xito MadridNarceaC 20159788427720718esp205 p. ; 21 cmistruzione;educazione;scuola;pedagogiaEsiste un segreto per avere successo a scuola? Questo libro ? una guida pratica e facile da usare, che identifica e affronta quelle aree dove la maggior parte degli studenti necessitano di assistenza, fornendo competenze di base sulla memoria e le strategie intelligenti che sono essenziali sia nella vita quotidiana che nell'apprendimento. Esso fornisce al lettore una serie di competenze, trucchi, strumenti, tecniche e soluzioni per massimizzare le prestazioni mnemoniche, e le capacit? di pianificazione, organizzazione, valutazione e per migliorare cos? la loro attivit? studentesca. Il testo nei suoi 14 capitoli, include le seguenti cinque parti: -Come sviluppare un approccio di apprendimento intelligente ed efficace. -Come usare tecniche di memoria per allontanare lo stress e portare avanti lo studio. -Come individuare quali tecniche mnemoniche funzionano meglio e come farle lavorare. -Come esercitare il cervello per mantenerlo in perfetta forma. -Come fare propri efficacemente contenuti per rendere bene in sede di esame.
15814MonografiaNE EH 74Alberto&BatlloriEl consumo de drogas entre adolescentes MadridNarceaC 20169788427721500esp202 p. ; 21 cmscuola;psicologia;societ?Un testo molto pratico che offre documentazione e formazione utile ai docenti perch? possano affrontare, in modo cooperativo e con mezzi adeguati, la prevenzione del consumo di droga tra i giovani. Comprende dati scientifici, metodologie di lavoro, consigli, esperienze e idee per coloro che, a conoscenza dei gravi danni che genera il consumo di droga tra gli adolescenti e alla scuola in generale, vogliono realizzare un progetto di prevenzione. Uno dei grandi mali del nostro secolo sono le dipendenze. Conoscere i ragazzi scoprire come ottengono le droghe e come funziona la commercializzazione indiretta, sapere quando e come parlarene in modo che i messaggi siano efficaci, sapere cosa si pu? fare in ogni circostanza, parlarne con cognizione scientifica, sono gli obiettivi di questo libro. Esso ? rivolto soprattutto a insegnanti e genitori, che sono le persone pi? emotivamente e intellettualmente adatte a sostenere gli adolescenti in questo difficile momento della loro vita.








15815Spoglio di Periodico II Emeroteca OngGabriella Maria&CalderaroSarvodaya. Un'economia al servizio di tuttiQuaderni Satyagraha n. 22 (2016), pp. 5-230economia;politica;lavoro;filosofia;tecnologiaSarvodaya ? il termine usato da Gandhi e Vinoba Bhave per indicare un'economia che si ponga come obiettivo, non l'accumulo di ricchezza personale ma il benessere di tutti, nessuno escluso. Di fronte all'attuale crisi del sistema mondo, una crisi non solo finanziaria ma etica e sociale, ? diventato sempre pi? necessario prestare attenzione alla ricerca di alternative al sistema economico dominante. Gandhi fu il primo uomo politico ad aver introdotto la nonviolenza nell'economia. Il suo pensiero ? di estrema attualit? nella ricerca di vie di uscita dal disastro ecologico, dalla crescente povert? delle masse e dall'escalation delle guerre.
15816Spoglio di Periodico II Emeroteca OngTheodor&EbertIl potere dal basso con l’azione nonviolentaQuaderni Satyagraha n. 27 (2015), pp. 15-107politica;societ?;storia;filosofiaQuesto numero monografico della rivista raccoglie le riflessioni pi? recenti di un grande studioso tedesco di scienze politiche sul ruolo e i compiti del movimento per la pace dopo la rivoluzione nonviolenta del 1989.
15817Spoglio di Periodico II Emeroteca OngYukari&SaitōDalla bomba atomica al Pikadon

Quaderni Satyagraha n. 29 (2016), pp. 13-153storia;politica;tecnologiaIl quaderno ripropone la memoria dell'esplosione su Hiroshima e Nagasaki, in un momento, a livello mondiale, di nuova proliferazione degli armamenti atomici. Pikadon è il nome dato in Giappone alla bomba. Nel saggio si alternano testimonianze, testi poetici e narrativi, opportunamente corredati da una parte didattico-scientifica con dati e spiegazioni sulla bomba, sulle differenze tra quella sganciata su Hiroshima e quella su Nagasaki, insieme a grafici sulle vittime dei bombardamenti e mappe aggiornate sull’attuale proliferazione nucleare.
15818Spoglio di Periodico II Emeroteca OngStefano&ZamagniSpeciale EsclusioneUn mondo possibile n. 43 (giu. 2015), pp. 4-7bene comune;filosofia;societ?;economiaUno dei pi? devastanti pericoli che la cultura oggi corre ? stato efficacemente descritto dallo scrittore del novecento C.S. Lewis con l'espressione di "chronological snobbery", per significare l'accettazione acritica di quel che succede semplicemente perch? esso appartiene al trend intellettuale del presente. ? questo il caso della ingiustizia sociale che si manifesta nell'aumento sistemico delle diseguaglianze e della quale sappiamo ormai quasi tutto: come si misura; dove ? massimamente presente; quali effetti essa va producendo su una pluralit? di fronti, da quello individuale a quello dell'assetto istituzionale; quali sono i fattori principalmente responsabili, oggi, dell'aumento delle diseguaglianze e cos? via. Non sappiamo per? concettualizzarla, non ne conosciamo la ontologia e quindi finiamo per prenderla come qualcosa di connaturato alla condizione umana oppure come una specie di male necessario per consentire ulteriori balzi in avanti delle nostre societ?. Insomma, come qualcosa con cui imparare a convivere, come in altre epoche storiche il genere umano ha saputo fare con le vicissitudini e le "stravaganze" della natura. Questo articolo nasce dal rifiuto di tale modo di guardare la realt? odierna caratterizzata come ? dalla crescita endemica delle diseguaglianze sociali.
15819Spoglio di Periodico II Emeroteca OngGianni&VaggiL'enciclica Laudato S? e gli Obiettivi di Sviluppo SostenibileUn mondo possibile n. 44 (ott. 2015), pp. 4-8ambiente;economia;politica;diritti umani;sviluppo;ecologia;religione;bene comuneLa Laudato s? ? un'enciclica di Papa Francesco "sulla cura della casa comune" che chiede a tutti una conversione ecologica. A fine settembre 2015 le Nazioni Unite promulgheranno gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, OSS. I punti di contatto sono molti, soprattutto per i temi affrontati: ambiente, clima, acqua, povert?, dialogo, dignit? umana. Anche le differenze non sono da poco.
15820Spoglio di Periodico II Emeroteca OngGiovanni Maria&Flick"Dalla cultura dello scarto a quella dell'accoglienza"Un mondo possibile n. 45 (dic. 2015), pp. 6-10immigrazione straniera;politica;societ?;storiaViene riportato in questo articolo l'intervento di Giovanni Maria Flick alla presentazione della campagna "Qui si tratta di Essere/i Umani. Stop al traffico dei migranti", realizzata da Missioni Don Bosco e VIS. L'obiettivo ? contrastare il traffico di esseri umani fin alizzato alla migrazione illegale attraverso la sensibilizzazione dei potenziali migranti. L'esclusione economica e sociale ? una negazione totale della fraternit? umana ed ? un gravissimo attentato ai diritti umani e all'ambiente. I pi? poveri sono quelli che soffrono maggiormente questi attentati per un triplice motivo. Sono scartati dalla societ?, sono obbligati a vivere di scarti e devono ingiustamente soffrire le conseguenze dell'abuso dell'ambiente. Questi fenomeni costituiscono oggi la cultura dello scarto.
15821Spoglio di Periodico II Emeroteca OngRen?&Manenti;Carola&PerilloMobilit? umana: realt? e studioUn mondo possibile n. 46 (mar. 2015), pp. 6-8immigrazione straniera;politica;societ?;storia;migrazioniEmigrazione, immigrazione, flussi migratori, movimenti migratori, rifugiati, richiedenti asilo, marittimi ... tanti termini per una sola destinazione: l'essere umano. Perch? parlare di mobilit? umana significa considerare un fenomeno tanto antico quanto l'uomo e tanto complesso quanto sono le multiformi realt? fondamentali della persona. Un fenomeno che ha intriso la storia dell'umanit? e che, in diversi modi, interessa ogni area del pianeta, ogni singolo individuo. Una realt? che domanda di essere affrontata da diversi punti di vista e approfondita da molteplici discipline, perch? ad una realt? cos? complessa non si pu? dare una risposta univoca. Si rende necessaria quindi una riflessione permeata da tutte le discipline umane, perch? tale ? appunto la connotazione del fenomeno: umana.
15822Spoglio di Periodico II Emeroteca OngCarola&Perillo;…[et al.]Speciale Le parole dell'immigrazioneUn mondo possibile n. 47 (giu. 2016), pp. 6-19immigrazione straniera;politica;societ?;storia;migrazioniSpeciale a pi? voci sulla situazione attuale delle migrazioni internazionali nel Mediterraneo.
15823Spoglio di PeriodicoIII CMaurizio&SalviColombia finalmente pace?Rocca A.75 n. 15 (1 ago. 2016), pp. 13-14politica;paceColombiaIl 23 giugno 2016 il governo colombiano e i guerriglieri delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) hanno firmato uno storico accordo di pace per porre fine all’ultima grande guerra civile dell’America Latina. Lo hanno annunciato i negoziatori delle due parti, riuniti per concludere le trattative di “fine guerra” nella capitale cubana de L’Avana. Per la Colombia si aprirebbe così un nuovo capitolo, dopo oltre mezzo secolo di un sanguinoso scontro militare e politico. Secondo le intese firmate dai rappresentanti delle due parti le Farc rinunceranno alle armi e reintegreranno migliaia di suoi guerriglieri nella vita civile del Paese sudamericano. A Bogotà, la popolazione ha festeggiato nei parchi e nelle strade. Il 2 ottobre l’accordo sarà sottoposto a referendum nazionale.
15824Spoglio di PeriodicoIII CRoberta&CarliniEuropa nuovi nazionalismi?Rocca A.75 n. 15 (1 ago. 2016), pp. 16-17finanza;politicaGran Bretagna;EuropaBorse in discesa, sterlina in difficolt? aziende che pensano di spo-starsi, altre che l'hanno gi? fatto, capitali che si contendono l'eredit? di Londra come piazza finanziaria... Sono tutte ambientate in sedi dell' economia le reazioni dei primi giorni al voto che ha chiesto l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europa il 23 giugno 2016. Poi sono arrivate le sedi politiche, con i crolli a catena, e le reazioni pi? o meno scomposte, delle leadership all'interno dello stesso Regno Unito, e la successione di David Cameron, che ha giocato d'azzardo sulla sua carriera politica mettendo per? come posta il futuro di un intero Paese; mentre Bruxelles non ha smentito se stessa, reagendo con un'apparente fermezza ma evitando di fare autocritica, mettersi in discussione, pensare un rilancio all'altezza della frattura storica.
15825Spoglio di PeriodicoIII CNicola&ColaianniCome cambia la democrazia: Quando l'economia prevaleRocca A.75 n. 15 (1 ago. 2016), pp. 40-43politica;economia;finanza;dirittoItaliaArticolo della Sezione "Come cambia la Democrazia" sul tema del disegno di legge di riforma costituzionale in Italia, approvato dalla Camera l'11 gennaio 2016. La modifica della prima parte della Costituzione, come avvertono sulla loro pelle soprattutto i soggetti deboli della societ?, sta avvenendo da tempo sia pure in forma strisciante. Il problema diventa allora quello di modificare la seconda parte per adattare l'ordinamento della Repubblica a questo ribaltamento del rapporto tra politica ed economia. Evidente, infatti, ? come questo processo non sia agevolato, ma anzi venga resistito da quel sistema di separazione e di policentrismo dei poteri che caratterizza il costituzionalismo contemporaneo. Occorre uscirne, superare almeno il bicameralismo pari tario e il conflitto permanente Stato-Regioni originato dalla riforma del titolo V della Costituzione. Maggiore concentrazione delle competenze legislative nello Stato, quindi, ma, contemporaneamente, riduzione degli organi parlamentari e verticalizzazione del potere in senso governativo: effetto, quest'ultimo, agevolato in maniera determinante anche dal nuovo sistema elettorale a forte carattere maggioritario, che dar? al capo del governo il controllo pieno del 55 per cento della Camera, unico organo deputato a dare la fiducia a chi in realt? ? il suo dominus.
15826Spoglio di PeriodicoIII CCarlo&TimioUnrisd (Istituto di ricerca delle Nazioni Unite per lo sviluppo sociale)Rocca A.75 n. 15 (1 ago. 2016), p. 62politica;istituzioni;economia;sviluppoBreve articolo della sezione "Organizzazioni in primo piano" dedicato all'Istituto di ricerca delle Nazioni Unite per lo sviluppo sociale (Unrisd). Questa sezione offre un quadro sintetico della storia, della struttura, di missione e finalit?, e dei mezzi di finanziamento dell'organizzazione.
15827Spoglio di PeriodicoIII CMaurizio&SalviTurchia un autogolpe?Rocca A.75 n. 16/17 (15 ago.-1 sett. 2016), pp. 13-14politicaTurchia;EuropaArticolo dedicato al tentato colpo di Stato dai contorni non chiari in Turchia nella notte tra il 15 ed il 16 luglio 2016. Non pochi analisti hanno sostenuto che il tentato golpe sia stato in realt? una sorta di autogolpe messo in atto da Erdogan per indebolire una opposizione che evidentemente i suoi servizi di intelligence gli avevano segnalato sul punto di raggiungere un livello di organizzazione tale da metterlo seriamente in difficolt?.
15828Spoglio di PeriodicoIII CUmberto&AllegrettiBrexit le mosse attualiRocca A.75 n. 16/17 (15 ago.-1 sett. 2016), pp. 16-18finanza;politicaGran Bretagna;EuropaDopo un mese dal referendum che ha votato per l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea (23 giugno 2016), le sue conseguenze non sono chiare n? nel Paese protagonista n? nei suoi partner europei. La diversit? e contraddittoriet? delle idee espresse per darvi seguito sono infatti apparse massime; sembra che, come diceva Mao, grande sia la confusione sotto il cielo.
15829Spoglio di PeriodicoIII CPietro&GrecoIl popolo degli sfiduciatiRocca A.75 n. 16/17 (15 ago.-1 sett. 2016), pp. 23-25lavoro;politica;societ?;economiaLi chiamano "generazione Neet", sono i giovani di et? compresa tra 15 e 29 anni che n? lavorano n? studiano n? si formano. Nessun Paese europeo, documenta il rapporto Bruegel 2016, ne ha tanti quanto l'Italia di questi ragazzi costretti all'inedia: 2,4 milioni. Il fenomeno ? in crescita. Tra il 2007 e il 2013 i Neet sono aumentati di sette punti percentuali, dal 16 per cento al 23 per cento dell'intera popolazione in quella fascia di et?.
15830Spoglio di PeriodicoIII CCarlo&TimioEscap (Commissione economica e sociale per l'Asia e il Pacifico)Rocca A.75 n. 16/17 (15 ago.-1 sett. 2016), pp. 13-17politica;istituzioni;economia;sviluppoBreve articolo della sezione "Organizzazioni in primo piano" dedicato all'Escap (Commissione economica e sociale per l'Asia e il Pacifico). Questa sezione offre un quadro sintetico della storia, della struttura, di missione e finalit?, e dei mezzi di finanziamento dell'organizzazione.
15831Spoglio di PeriodicoIII CGiacomo&CostaTra locale e globale, rilanciamo la democrazia






Tra locale e globale, rilanciamo la democrazia
Aggiornamenti sociali A.67 n. 8/9 (ago.-sett. 20165), pp. 533-540politica;filosofiaGran Bretagna;EuropaLe recenti vicende politiche, culminate nell’esito del referendum sulla Brexit (che ha votato per l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea il 23 giugno 2016), dimostrano la fragilità dell’istituzione democratica. Per rilanciarla, occorre sentirsi parte di una società globale che ci coinvolge tutti in prima persona, tornando a dare valore ai legami sociali e alla solidarietà.
15832Spoglio di PeriodicoIII CGiuseppe&RiggioStato-Regioni, un nodo della riforma costituzionale
Aggiornamenti sociali A.67 n. 8/9 (ago.-sett. 20165), pp. 542-549politicaItaliaDopo una presentazione generale della riforma costituzionale in Italia - presentata dal Governo Renzi e approvata dalla Camera l'11 gennaio 2016 - (Riggio G., ?Il cantiere della riforma costituzionale?, in Aggiornamenti Sociali, 4 [2016] 282-293) AG si sofferma sulle Regioni, il cui ruolo ? fondamentale nella tutela e promozione degli interessi dei territori, e sul complesso rapporto che hanno con lo Stato. Con quali finalit? e poteri sono state costituite nel 1948? Perch? si ? ritenuto necessario riformare la Costituzione in questa parte? Quali sono le novit? introdotte?
15833Spoglio di PeriodicoIII CRoberto&Bin;Luca R.&PerfettiVerso il referendum Aggiornamenti sociali A.67 n. 8/9 (ago.-sett. 20165), pp. 550-562politicaItaliaL’appuntamento col voto referandario sulla riforma costituzionale presentata dal Governo Renzi e approvata dalla Camera l'11 gennaio 2016 si avvicina (autunno 2016) e Aggiornamenti Sociali continua a dar spazio a diverse voci per far conoscere meglio le ragioni per approvarla e quelle per lasciare invariato il testo costituzionale, dando la possibilità ai lettori di formarsi un proprio giudizio.
15834Spoglio di PeriodicoIII CGuy&RyderIl futuro del lavoro e lo sviluppo sostenibile Intervento del Direttore generale dell’OILAggiornamenti sociali A.67 n. 8/9 (ago.-sett. 20165), pp. 563-568lavoro;politica;societ?;economiaIn occasione del Giubileo dei lavoratori (1° maggio 2016), Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Caritas Internationalis e Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) hanno promosso un Seminario globale a Roma dal 2 al 5 maggio. Il Seminario si è concluso con l’adozione di una Dichiarazione di impegni e di azione e con l’intervento del Direttore generale dell’OIL, Guy Ryder, di cui viene qui presentata qui la traduzione italiana: anche in una prospettiva globale, il tema del lavoro risulta centrale per la promozione di una maggiore giustizia ed è urgente costruire coalizioni che si impegnino per la difesa della dignità del lavoro e dei lavoratori.
15835Spoglio di PeriodicoIII CPaolo&AcanforaAldo Moro: ritratto a figura interaAggiornamenti sociali A.67 n. 8/9 (ago.-sett. 20165), pp. 569-578storia;politicaItaliaIl prossimo 23 settembre 2016 ricorrerà il centesimo anniversario della nascita di Aldo Moro. Il centenario si presenta come l’occasione per ricordare l’opera di una vita innovatrice. Perché lo statista pugliese viene considerato un personaggio significativamente influente per la nostra storia? Quali ruoli ricoprì e in che modo la politica dell’Italia repubblicana è stata plasmata da questa attiva personalità? In che cosa consiste la sua visione politica?
15836Spoglio di PeriodicoIII CMonia&Azzalini Discriminazioni di genere nell’informazione
Aggiornamenti sociali A.67 n. 8/9 (ago.-sett. 20165), pp. 580-590donne;informazione;comunicazioneL’ultima edizione del Global Media Monitoring Project 2015 ci restituisce una realtà mediatica in cui le donne vengono rappresentate in modo marginale nell’informazione di radio, stampa e TV. Anche Internet ripropone le asimmetrie di genere veicolate dai media tradizionali. Quali sono le cause di questo divario? In che modo accrescere pratiche mediatiche che rispettino le differenze di genere?
15837Spoglio di PeriodicoIII CPaolo&FoglizzoUn’economia per la cura della casa comuneAggiornamenti sociali A.67 n. 8/9 (ago.-sett. 20165), pp. 596-603religione;economiaL’enciclica Laudato si’ è un testo fortemente organico, ma non sistematico nel senso manualistico del termine: l’economia non è così l’oggetto di un capitolo specifico, come accade in altri documenti del magistero. Nell’elenco di questi assi portanti, due in particolare si riferiscono all’economia. Il primo è «l’invito a cercare altri modi di intendere l’economia e il progresso»: l’attenzione è dunque dinamica, orientata al futuro e alla ricerca di alternative. Questo si lega con il secondo asse, cioè «la cultura dello scarto e la proposta di un nuovo stile di vita»: infatti per papa Francesco proprio la cultura dello scarto è la matrice di una «economia che uccide». Mettere correttamente a fuoco ciò che l’enciclica ha da dire sull’economia richiede dunque di ripercorrerne il testo lungo uno dei suoi assi portanti. È questa l’operazione ermeneutica a cui è dedicato il presente articolo, dove viene esaminata dapprima l’analisi critica del sistema economico a partire dalla prospettiva della cura della casa comune, per concentrarsi in seguito su quei semi di novità che papa Francesco scorge e rilancia alla famiglia umana, perché li faccia germogliare e crescere.
15838Spoglio di PeriodicoIII CPaolo&SchiaviAdulti e adolescenti: dove incontrarsi?Animazione sociale n. 301 (mag.-giu. 2016), pp. 3-10psicologia;societ?;animazione sociale;educazioneIn quest'intervista Gustavo Pietropolli Charmet, psichiatra e psicoterapeuta, uno dei massimi interpreti dell' adolescenza, ci guida a comprendere quale sia l'origine della diffidenza degli adolescenti verso le proposte degli adulti. Ripercorrendo quello che accade nella mente e nel corpo degli adolescenti, ma anche rileggendo i loro comportamenti dentro la cultura e la societ? di oggi, Charmet offre indicazioni utili a quanti hanno a cuore la formazione, l'educazione, il dialogo con le nuove generazioni.
15839Spoglio di PeriodicoIII CUgo&MorelliViolenza, paura diffusa e vittimizzazione
Animazione sociale n. 301 (mag.-giu. 2016), pp. 11-17psicologia;societ?Da sempre la sopravvivenza umana, oltre che al caso, ? dovuta alla possibilit? in ogni situazione drammatica di rimettersi in ricerca di altri mondi, senza rassegnarsi o colludere con quello esistente e con le sue tragedie e ingiustizie. Non pu? che essere cos? anche oggi, sorpresi dalla violenza e dalla paura per il terrore che attanaglia il mondo intero. La "sfida impossibile" rimane non arrendersi alla violenza, ma mettersi lucidamente in ricerca per produrre nuove immagini e significati, attivare collaborazioni impensate e forse impensabili oggi, inoltrarsi in nuovi riconoscimenti dentro la percezione della comune finitezza.
15840Spoglio di PeriodicoIII CPietro&Buffa
Accompagnare i detenuti alla vita liberaAnimazione sociale n. 301 (mag.-giu. 2016), pp. 18-27societ?Tra chi oggi opera in carcere ? diffusa la convinzione che con molti detenuti sia impossibile preparare le dimissioni quando si avvicina il fine pena, ossia progettare percorsi di reinserimento sociale. ? una convinzione motivata dal fatto che le persone in carcere appaiono prive di risorse personali, familiari e sociali su cui poter far leva per progettare il dopo. Ma ? davvero cos?? Davvero non ? possibile accompagnare i dimittendi al rientro nella societ? libera perch? non si intravedono risorse, opportunit?, azioni possibili? Queste pagine documentano come costruire un'altra prospettiva di lavoro e di senso sia possibile.
15841Spoglio di PeriodicoIII CRepubblica Italiana&Ministero del lavoro e delle politiche sociali&Direzione generale per l'inclusione e le politiche socialiInserto: Far fronte alla sofferenza urbanaAnimazione sociale n. 301 (mag.-giu. 2016), pp. 28-72servizio sociale;politica;serviziItaliaQuest'inserto ospita le "Linee di indirizzo per il contrasto alla grave emarginazione adulta in Italia" (sottoscritte nel novembre 2015 dalla Conferenza unificata Stato-Regioni). Si tratta di indicazioni preziose, esito di uno sforzo di rielaborazione dell'esperienza prodotto da quanti, ogni giorno nel nostro Paese, operano a contatto con storie di povert? estrema. Queste pagine offrono elementi utili per progettare azioni e politiche locali di contrasto alla homelessness.
15842Spoglio di PeriodicoIII CSilvia&Brena;Cristiano&Conte;Ivo&LizzolaUn pensare e agire educativo di frontieraAnimazione sociale n. 301 (mag.-giu. 2016), pp. 73-84educazione;servizio sociale;seerviziCome tornare a pensare e agire sulla frontiera dei territori, sui luoghi di incontro/scontro tra mondi diversi, spesso concorrenti, dove ognuno sempre pi? cerca la propria salvezza in un tempo di risorse scarse? Se questa ? una sfida per quanti lavorano nel sociale, lo ? a maggior ragione per la cooperazione, erede di una storia decennale di posizionamento sulle frontiere e con una sua sensibilit? per le situazioni in cui queste tendono a chiudersi, generando sacche di marginalit? e privatizzazione della vita sociale. Ma con quali linguaggi e strategie la cooperazione sociale pu? oggi reinterpretare questa sua storica funzione?
15843Spoglio di PeriodicoIII CCinzia&Bettinaglio ll desiderio di felicit? delle famiglie negligentiAnimazione sociale n. 301 (mag.-giu. 2016), pp. 85-95servizio sociale;seerviziIl lavoro con le famiglie, con tutte le famiglie, ma in particolare con quelle in difficolt? nei compiti educativi e di cura, ha bisogno di sguardi nuovi che aprano possibilit? e respiro di futuro. Si tratta di ripensare gli interventi senza partire necessariamente dalla carenza genitoriale, ma di orientarli a una prospettiva evolutiva, attraverso la quale anche le famiglie in difficolt? sono viste nelle loro possibilit? di cambiamento, nel divenire a cui ognuno ? chiamato. I laboratori con i gruppi di famiglie negligenti, da questo punto di vista, sono uno dei ?dispositivi? che permettono ai genitori e ai bambini di avere spazio di parola, con altre famiglie e professionisti capaci di offrire ascolto.
15844Spoglio di PeriodicoIII CPier Paolo&Inserra Quando la partecipazione ? efficace? Animazione sociale n. 301 (mag.-giu. 2016), pp. 96-102serviziNella tensione a produrre beni comuni sul territorio si intravede anche la ricerca di nuovi equilibri nella collaborazione tra cittadini e amministratori locali, con un invito reciproco a rendersi aperti e plasmabili dalle reciproche attese e idee. Se da una parte, infatti, non pochi cittadini, pervasi dall'incertezza, rischiano di usare la partecipazione a tutela di interessi privati senza inoltrarsi in strade di collaborazione, dall'altra le istituzioni locali faticano a uscire dall'idea di governare dall'alto o si rifugiano in procedure burocratiche. A quali condizioni, pertanto, si pu? uscire dall'enfasi della partecipazione?
15845Spoglio di PeriodicoIII CMauro&BarberisLiberté, égalité, sécurité. Gli equivoci della guerra al terroreIl Mulino A. LXV n. 4 (lug.-ago. 2016), pp. 565-576politica;societ?;diritti umani;diritto;filosofiaArticolo di apertura del numero, che tocca un tema tanto delicato quanto importante per le nostre democrazie nei risvolti complessi e contradditori di fronte alle quali le tante emergenze, a cominciare da quelle pi? drammatiche, le pongono: sino a che punto la tutela della sicurezza pu? arrivare a mettere in discussione le nostre libert? fondamentali?
15846Spoglio di PeriodicoIII CMarco&Cammelli Amministrare senza amministrazioneIl Mulino A. LXV n. 4 (lug.-ago. 2016), pp. 578-586politica;societ?ItaliaArticolo della Sezione "Il caso italiano" che affronta tra i diversi nodi storici delle difficolt? crescenti con cui il sistema italiano si deve confrontare, quello della pubblica amministrazione e i suoi blocchi sistemici.
15847Spoglio di PeriodicoIII CGustavo&De Santis La torta delle pensioniIl Mulino A. LXV n. 4 (lug.-ago. 2016), pp. 587-592politica;societ?;lavoro;demografiaItaliaArticolo della Sezione "Il caso italiano" che affronta tra i diversi nodi storici delle difficolt? crescenti con cui il sistema italiano si deve confrontare, quello del sistema pensionistico.
15848Spoglio di PeriodicoIII CFerruccio&PastoreZombie policy politiche migratorie inefficienti tra inerzia politica e illegalit?Il Mulino A. LXV n. 4 (lug.-ago. 2016), pp. 593-600immigrazione straniera;politica;migrazioneItaliaMentre l'attenzione politica e mediatica si focalizza comprensibilmente sulla gestione della crisi dei rifugiati, si osserva una mancanza di attenzione sempre pi? preoccupante verso l'ordinaria amministrazione. La gestione dell'immigrazione ?normale?, messa in secondo piano anche dall'inerzia timorosa della politica, resta affidata a un sistema di norme ormai obsoleto e sempre meno effettivo. Tanto da assomigliare sempre di pi? a una zombie policy.
15849Spoglio di PeriodicoIII CLuigi&Gianniti

Diverso ma non troppo. Un nuovo Parlamento alla prova dei fattiIl Mulino A. LXV n. 4 (lug.-ago. 2016), pp. 601-609politicaItaliaAlla vigilia del referendum sulla riforma costituzionale presentata dal governo Renzi ed approvata alla Camera a gennaio 2016, l'autore affronta le radici storiche del sistema del bicameralismo.
15850Spoglio di PeriodicoIII CBruno&Zanardi All'origine della mancata tutela del patrimonio artisticoIl Mulino A. LXV n. 4 (lug.-ago. 2016), pp. 610-616politica;arte;legislazione;storiaItaliaArticolo che indaga le origini storico-politiche della mancata tutela del patrimonio artistico in Italia.
15851Spoglio di PeriodicoIII CMichele&Salvati Uno snodo importanteIl Mulino A. LXV n. 4 (lug.-ago. 2016), pp. 617-621politicaItaliaArticolo di apertura della sezione monografica della rivista dedicata alla riforma costituzionale presentata dal governo Renzi ed approvata alla Camera a gennaio 2016, il cui referendum confermativo sar? l'evento politico cardine del prossimo autunno 2016. In questa sezione si intende valutare la riforma proposta nel suo merito. Qui troviamo l'articolo del direttore della rivista il quale si esprime positivamente sul tema.
15852Spoglio di PeriodicoIII CEnzo&CheliChe cosa significa cambiare una CostituzioneIl Mulino A. LXV n. 4 (lug.-ago. 2016), pp. 622-624politicaItaliaArticolo della sezione monografica della rivista dedicata alla riforma costituzionale presentata dal governo Renzi ed approvata alla Camera a gennaio 2016, il cui referendum confermativo sar? l'evento politico cardine del prossimo autunno 2016. In questa sezione si intende valutare la riforma proposta nel suo merito. In questo articolo l'autore intende dare alcuni spunti per comprendere bene il senso di questa riforma, i suoi obbiettivi e i suoi strumenti, nonch? di valutare se la stessa, una volta applicata, abbia la possibilit? di funzionare e di produrre gli effetti positivi che si auspicano per il futuro del nostro impianto istituzionale.
15853Spoglio di PeriodicoIII CStefano&Ceccanti Una riforma coerenteIl Mulino A. LXV n. 4 (lug.-ago. 2016), pp. 625-629politicaItaliaArticolo della sezione monografica della rivista dedicata alla riforma costituzionale presentata dal governo Renzi ed approvata alla Camera a gennaio 2016, il cui referendum confermativo sar? l'evento politico cardine del prossimo autunno 2016. In questa sezione si intende valutare la riforma proposta nel suo merito. In questo articolo l'autore intende dare alcuni spunti per comprendere bene il senso di questa riforma, soffermandosi sulle due obiezioni procedurali: delegittimazione e referndum unico.
15854Spoglio di PeriodicoIII CCesare&Pinelli Più luci che ombre: serve un sìIl Mulino A. LXV n. 4 (lug.-ago. 2016), pp. 630-634politicaItaliaArticolo della sezione monografica della rivista dedicata alla riforma costituzionale presentata dal governo Renzi ed approvata alla Camera a gennaio 2016, il cui referendum confermativo sar? l'evento politico cardine del prossimo autunno 2016. In questa sezione si intende valutare la riforma proposta nel suo merito. In questo articolo l'autore si sofferma sull'analisi delle critiche mosse alla riforma in patrticolare: la sua riduzione degli spazi di democrazia.
15855Spoglio di PeriodicoIII CGianfranco&PasquinoReferendum costituzionali, forse: plebiscito, noIl Mulino A. LXV n. 4 (lug.-ago. 2016), pp. 635-639politicaItaliaArticolo della sezione monografica della rivista dedicata alla riforma costituzionale presentata dal governo Renzi ed approvata alla Camera a gennaio 2016, il cui referendum confermativo sar? l'evento politico cardine del prossimo autunno 2016. In questa sezione si intende valutare la riforma proposta nel suo merito. In questo articolo l'autore affronta il discorso sugli usi propri e impropri dello strumento referendario.
15856Spoglio di PeriodicoIII CAlessandro&Pace Finalità accentratrici e scelte irrazionali della riformaIl Mulino A. LXV n. 4 (lug.-ago. 2016), pp. 640-644politicaArticolo della sezione monografica della rivista dedicata alla riforma costituzionale presentata dal governo Renzi ed approvata alla Camera a gennaio 2016, il cui referendum confermativo sar? l'evento politico cardine del prossimo autunno 2016. In questa sezione si intende valutare la riforma proposta nel suo merito. In questo articolo l'autore si esprime sui vizi di origine della riforma stessa, a partire dalla sua natura di proposta governativa e non parlamentare.
15857Spoglio di PeriodicoIII CAlessandro&Cavalli Essere europeo, tra realismo irrazionale e utopismo razionaleIl Mulino A. LXV n. 4 (lug.-ago. 2016), pp. 645-652politicaEuropaArticolo della Sezione "In Europa" dedicato ad un approfondimento sulla questione europea, sul fronte pi? legato al futuro della costruzione unitaria, una costruzione che appare ogni giorno pi? precaria.
15858Spoglio di PeriodicoIII CAngelo&Panebianco Un piano B per l'EuropaIl Mulino A. LXV n. 4 (lug.-ago. 2016), pp. 653-658politicaEuropaArticolo della Sezione "In Europa" dedicato ad un approfondimento sulla questione europea, sul fronte pi? legato al futuro della costruzione unitaria. L'autore esprime alcune riflessioni su una ipotesi di sbocco dell?'integrazione europea verso il confederalismo.
15859Spoglio di PeriodicoIII CGiuseppe&Sciortino Politiche dell'asilo: una prospettiva storicaIl Mulino A. LXV n. 4 (lug.-ago. 2016), pp. 659-666storia;migrazione;diritti umaniEuropaArticolo della Sezione "In Europa" dedicato ad un approfondimento sulla questione europea, sul fronte della difficile e problematica gestione della questione migratoria, che viene qui indagata dall'autore che si occupa di asilo in una prospettiva storica.
15860Spoglio di PeriodicoIII CCesare&Merlini Crisi internazionali e cambiamento nelle societàIl Mulino A. LXV n. 4 (lug.-ago. 2016), pp. 667-675politicaEuropaArticolo della Sezione "In Europa" dedicato ad un approfondimento sulla questione europea, sul fronte legato al futuro della costruzione unitaria. L'autore espone una panoramica della situazione geopolitica internazionale di fronte alle sfide della dis-integrazione dell'Unione europea.
15861Spoglio di PeriodicoIII CPaolo&Calzini Il nuovo ruolo della RussiaIl Mulino A. LXV n. 4 (lug.-ago. 2016), pp. 676-683politicaRussiaIl ritorno di Mosca sulla scena internazionale, sostenuto dal ricorso allo strumento militare (Ucraina 2014, Siria 2015), ha provocato uno stato di tensione nelle relazioni fra Russia e Occidente quale non si era mai registrato nell'ultimo quarto di secolo. Forte preoccupazione si ? manifestata a Washington e nelle capitali europee di front e a una iniziativa che mirava esplicitamente a intaccare la posizione predominante dell'Occidente, conseguita con la sconfitta dell'Unione Sovietica. D'altra pane, richiamarsi a una ripresa della guerra fredda, com'? avvenuto in un primo tempo per effetto di un diffuso sentimento d'allarme suscitato dall'inattesa intraprendenza del Cremlino, risulterebbe fuorviante.
15862Spoglio di PeriodicoIII CRonald&P. Formisano Le diseguaglianze dopo ObamaIl Mulino A. LXV n. 4 (lug.-ago. 2016), pp. 684-693politica;economia;sanit?USAL'articolo si concentra sull'analisi della situazione economico-sociale statunitense alla vigilia della chiusura del secondo mandato della presidenza Obama, in particolare in merito alla questione delle enormi diseguaglianze di reddito dei cittadini americani.
15863Spoglio di PeriodicoIII CPaul&Kantor Società e politiche urbane negli Stati UnitiIl Mulino A. LXV n. 4 (lug.-ago. 2016), pp. 694-704politica;economia;sanit?USANonostante il suo impegno per il miglioramento delle citt?, Obama non ? in grado di capovolgere l'onda del cambiamento che sta rendendo obsolete negli Stati Uniti, le tradizionali politiche sociali urbane. Il volto urbano della politica sociale americana si sta atrofizzando e continuer? probabilmente a farlo nei prossimi decenni. Ci? non significa che gli Stati Uniti stiano abbandonando le politiche volte a migliorare la vita sociale delle citt? e dei sobborghi. Piuttosto sta tramontando l'idea che le citt? siano portatrici di interessi particolari i cui problemi sociali richiedono soluzioni politiche specif?che.
15864Spoglio di PeriodicoIII CSara&Santoro Archeologia, identità e guerraIl Mulino A. LXV n. 4 (lug.-ago. 2016), pp. 705-714storia;antropologiaL'articolo propone una profonda riflessione sul ruolo delle discipline archeologiche nella costruzione delle identit? culturali e nazionali.
15865Spoglio di PeriodicoIII CMaurizio&SalviMedio Oriente confronto e tensioni tra le grandi potenzeRocca A.75 n. 18 (15 sett. 2016), pp. 13-14politicaMediorienteE' un autunno molto caldo quello 2016, a cui ci apprestiamo ad assistere in Medio Oriente. Negli ultimi mesi, infatti, vi sono stati importanti cambiamenti nell'atteggiamento di vari Stati coinvolti nella regione. E per la prima volta c'? la convinzione che l'Isis abbia pi? di un problema a tenere le posizioni nello scacchiere siro-iracheno troppo facilmente conquistate in passato.
15866Spoglio di PeriodicoIII CDomenico&Pompili;…[et al.]La terra tremaRocca A.75 n. 18 (15 sett. 2016), pp. 27-38ambienteItaliaDossier speciale dedicato al terremoto del 24 agosto 2016 che ha sconvolto la zona del Centro Italia con epicentro situato lungo la Valle del Tronto tra i comuni di Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto, causando circa 300 vittime e 2500 sfollati. Paura, dolore, resilienza e la mancanza di una solida cultura del rischio sismico.
15867Spoglio di PeriodicoIII CBrunetto&Salvarani74? Corso di Studi Cristiani - Assisi oltre la paura delle diversit? scoprirei similiRocca A.75 n. 18 (15 sett. 2016), pp. 45-47societ?;religioneArticolo dedicato al 74? Corso di Studi Cristiani - Assisi 24- 28 agosto 2016 "oltre la paura delle diversit? scoprirsi simili" organizzato dalla Pro Civitate Cristiana. L'autore intende evidenziare le principali questioni che ne sono emerse, e mettere in luce criticit? e opportunit? legate ai processi interreligiosi attualmente in corso nel nostro Paese.
15868Spoglio di PeriodicoIII CCarlo&TimioUnff Forum delle Nazioni Unite sulle foresteRocca A.75 n. 18 (15 sett. 2016), p. 62politica;istituzioni;economia;ambienteBreve articolo della sezione "Organizzazioni in primo piano" dedicato al Forum delle Nazioni Unite sulle foreste (Unff). Questa sezione offre un quadro sintetico della storia, della struttura, di missione e finalit?, e dei mezzi di finanziamento dell'organizzazione.
15869Spoglio di PeriodicoIII CVitaliano&EspositoLa preminenza del diritto nella genesi della Convenzione europea dei diritti dell'uomoI Diritti dell'uomo - Cronache e Battaglia A. XXVII, n. 1 (2016), pp. 9-40diritto;diritti umani;legislazione;storiaEuropaArticolo che affronta il tema della preminenza del diritto nella genesi della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Il saggio ? articolatio sui seguenti temi: -1. La Preminenza del diritto ed il Primato della legge dal mito alla storia. -2. La difficile convivenza del diritto con la legge. -3. L'ideale che anim? i Padri fondatori della Convenzione europea: il dititto che prevale sull'arbitrio. -4. La Preminenza del diritto: dato di diritto positivo, criterio interpretativo della Convenzione ed elemento strutturale di un Buon governo. -5.
Il Primato della legge in Italia e nell'Unione europea. -5.1. Il Primato della legge erede del Primato del Papa. -5.2. La Preminenza del diritto erede del Rule of Law e della Rechtsstaat. -6. Lo spartiacque del 1215: insorge in Inghilterra la Rule of Law, riemerge sul Continente il Primato del Papa. -7. La forza della ragione, laica o cattolica, dal Medio-evo alla Rivoluzione francese. -8. Il concetto di Nazione e lo Stato di diritto: il mondo sull'orlo del precipizio. -9. Eleanor Roosevelt, novella Antigone. -10. L'Unione europea ed il trionfo di Creonte. -11. La breve vita della preminenza del diritto nella giurisprudenza italiana. -12. L'attuale situazione di crisi. -14. Il rammarico per le occasioni mancate.
15870Spoglio di PeriodicoIII CVincent&De GaetanoImmigrazione e Convenzione europea dei diritti dell'uomo: breve panoramica ella giurisprudenza della corte EDUI Diritti dell'uomo - Cronache e Battaglia A. XXVII, n. 1 (2016), pp. 41-58diritto;diritti umani;legislazione;storia;immigrazione stranieraEuropaArticolo che affronta il tema dell'immigrazione nella Convenzione europea dei diritti dell'uomo, con una breve panoramica della giurisprudenza della corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Il saggio ? articolatio sui seguenti temi: -1. Sovranit? e politica sull'immigrazione. -2. Margine di apprezzamento. -3. Discriminazione. -4. Vita familiare. -5. Il caso Biao. -6. Non-refoulement e diritto di asilo. -7. Conversioni sur place. -8. Il sistema Dublino. -9. Art. 39 del Regolamento della Corte.
15871Spoglio di PeriodicoIII CGiovanna&LanniL'istituto della kafāla negli ordinamenti italiano e franceseI Diritti dell'uomo - Cronache e Battaglia A. XXVII, n. 1 (2016), pp. 59-78diritto;minori;diritti umani;legislazioneItalia;Francia;MaghrebL'articolo analizza l'istituo della kafāla (forma di tutela sociale dei minori molto simile all'affido) negli ordinamenti italiano e francese. Il saggio è articolatio sui seguenti temi: -1. La qualificazione della kafāla nel diritto italiano. -2.1. Kafāla e ricongiungimento familiare. -2.2. Kafāla e richieste di adozione. -2.3 La ratifica della Convenzione dell' Aja del 1996: una norma per disciplinare gli effetti della kafāla in Italia? -3. La qualificazione della kafāla nel diritto francese. -4. Considerazioni conclusive.
15872Spoglio di PeriodicoIII CChiara&Pelaia;Gianfranco Gabriele&NuceraLa prassi del racial profiling in Europa: una forma di discriminazione istituzionaleI Diritti dell'uomo - Cronache e Battaglia A. XXVII, n. 1 (2016), pp. 79-106diritto;diritti umani;legislazione;storia;immigrazione stranieraL'articolo prende in esame la cosidetta prassi del racial profiling in Europa, come forma di discriminazione istituzionale. Il racial (o ethnic) profiling ? quella prassi delle forze dell'ordine in base alla quale l'appartenenza etnica, "razziale", religiosa o l'origine nazionale di una persona ? utilizzata come motivazione per lo svolgimento di attivit? di polizia quali fermi, controllo dei documenti, perquisizoni, arresti. Il saggio ? articolatio come segue: -1. La prassi del racial profiling. -2. Una definizione. -3. Il racial profiling
le norme internazionali in materia di discriminazione razziale. -4. La prassi rilevante degli organi internazionali a tutela dei diritti umani. -5. Il racial profiling alla luce del diritto europeo della non discriminazione. -6. Il racial profiling nel sistema del Consiglio d'Europa. -7. La giurisprudenza dei tribunali interni. -8. Considerazioni conclusive.
15873Spoglio di PeriodicoIII CVitaliana&Curigliano;Valentina&BrinisAsilo, accoglienza, immigrazione: a che punto ? l'Italia

I Diritti dell'uomo - Cronache e Battaglia A. XXVII, n. 1 (2016), pp.107-124diritto;diritti umani;legislazione;immigrazione straniera;cittadinanzaItaliaArticolo di apertura della Sezione "Giornale a pi? voci" sui modelli di integrazione. Il tema trattato ? a che punto si trova l'Italia nel campo asilo, accoglienza e immigrazione. Il saggio ? articolato come segue: -1. L'accoglienza per richiedenti e titolari di protezione internazionale in Italia. -1.1. il sistema nazionale di accoglienza. Alcuni dati. -1.2. Tipologie di centri. -1.3. Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar). 1.4. Verso il superamento dei grandi centri per un'accoglienza diffusa e integrata. -1.5. L'anomalia dell'accoglienza a Roma. -1.6. Buone pratiche. -2. Integrazione/Inclusione. Quale modello per l'Italia? -2.1. In Francia. -2.2. Nel Regno Unito. -2.3. In Italia. -2.4. Il lavoro degli stranieri. -2.5. La cittadinanza.
15874Spoglio di PeriodicoIII CPaola&D'AngeloQuel che si nasconde nella giunglaI Diritti dell'uomo - Cronache e Battaglia A. XXVII, n. 1 (2016), pp.125-134diritto;diritti umani;legislazione;immigrazione straniera;cittadinanzaFranciaArticolo della Sezione "Giornale a pi? voci" sui modelli di integrazione. In questo articolo viene affrontato e anlizzato il modello francese per l'integrazione degli immigrati tra questione dell'identit? nazionale, eredit? coloniale e risposte normative.
15875Spoglio di PeriodicoIII CAlessandro&FarlaniIl modello tedesco Do Ut DesI Diritti dell'uomo - Cronache e Battaglia A. XXVII, n. 1 (2016), pp.135-144diritto;diritti umani;legislazione;immigrazione straniera;cittadinanzaGermaniaArticolo della Sezione "Giornale a pi? voci" sui modelli di integrazione. In questo articolo viene affrontato e anlizzato il modello tedesco basato sul concetto del Do ut Des. Il saggio ? articolato come segue: -1. Germania e immigrazione: una relazione "do ut des". -2. Dal boom economico alla globalizzazione. -3. La legislazione in materia di immigrazione e cittadinanza. -4. L'asilo e la svolta del 2015. -5. L'integrazione tra luci e ombre.
15876Spoglio di PeriodicoIII CValentina&NovielloL'Housing sociale come politica attiva a favore dell'integrazione dei migrantiI Diritti dell'uomo - Cronache e Battaglia A. XXVII, n. 1 (2016), pp.145-170legislazione;immigrazione straniera;politicaItaliaArticolo della Sezione "Giornale a pi? voci" sui modelli di integrazione. In questo articolo viene affrontato il tema dell'housing sociale in Italia. Il saggio ? articolato come segue: -1. Introduzione. -2. Il concetto di housing sociale. -3. Le principali caratteristiche dell'housing sociale in Italia. -4. Il quadro normativa italiano in materia di housing sociale. -5. Modalit? di finanziamento in materia di housing sociale. -6. Buone pratiche in materia di housing sociale: i casi-studio di Milano e Napoli. -6.1. Il caso-studio di Milano: progetto "Stadera". -6.2. Progetto "Zoia l'abitare popolare a Milano". -6.3. Il caso-studio di Napoli: premesse. -6.4. Progetto "Ri-abitare". -6.5. Progetto "Sulla Soglia". -6.6. Progetto "Caracoles -Portiamo a casa i diritti".
15877Spoglio di PeriodicoIII CDaniela&BuonaseraTra libert? e sicurezza: la restrizione della libert? di movimento nelle legislazioni nazionali contro il terrorismoI Diritti dell'uomo - Cronache e Battaglia A. XXVII, n. 1 (2016), pp.187-200politica;diritti umani;dirittoL'articolo affronta la questione della restrizione della libert? di movimento nelle legislazioni nazionali contro il terrorismo. Il saggio ? articolato come segue: 1. Introduzione. -2. La risoluzione 2178: obblighi e conseguenze per la libert? di movimento. -2.1 Lo stato di eccezionalit? nella lotta ai foreign terrorist fighters. -3. Tra sicurezza nazionale e libert? individuale: il caso inglese, australiano e statunitense. -4. Rilievi conclusivi.
15878Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGDavide&SigheleBalcani senza giustiziaSolidariet? internazionale A. XXIV, n. 2 (mar/apr. 2013), pp. 22-23politica;giustiziaBalcaniI sette Stati nati dalla dissoluzione della Jugoslavia si sono incamminati verso l'adesione all'Unione Europea. Il percorso di alcuni di questi Stati ? stato accompagnato da una forte solidariet? (soprattutto da parte dell'Italia, per la vicinanza geografica), ma anche da forti ingiustizie (sentenze d'assoluzione presso il Tribunale dell'Aja dopo i conflitti dell'ex Jugoslavia). Nonostante il percorso difficile e le forti ingiustizie subite da questi paesi, i tempi stanno cambiando. L'indipendenza del Kosovo ? sempre pi? vicina. I paesi sono spinti dall'ottimismo dato dalla consapevolezza della ricchezza dei vari territori che permetter? di trovare una giusta stabilit? economica.
15879Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGCoordinamento di iniziative popolari di solidariet? internazionale (Cipsi)Una nuova strategia per la formazioneSolidariet? internazionale A. XXIV, n. 2 (mar.-apr. 2013), p. 43lavoro;istruzione;scuola;educazioneItaliaLa formazione in tempo di crisi assume un'importanza maggiore sia per l'individuo che per il paese. Proprio per questo il Cipsi offre dei corsi professionali indirizzati soprattutto ai giovani e alle donne per diventare progettisti di cooperazione internazionale: operatori d'impresa sociale, operatori di turismo sostenibile e responsabile, mediatori interculturali, operatori di integrazione sociale, operatori di agricoltura sociale, reporter di comunit? ed esperti in relazioni interculturali.
15880Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGGiancarla&CodrignaniCostretti alla solidariet?Solidariet? Internazionale A. XXIV, n. 3 (mag.-giu. 2013), pp. 27-28politica;societ?;cooperazione allo sviluppoItalia;EuropaLa solidariet? ed il volontariato hanno perso il loro vero significato. Per fare una buona politica bisogna aprire gli orizzonti ma sembra che le crisi di questo secolo non permettano di guardare oltre. In Italia ed in altri paesi dove la crisi si fa sentire, le politiche sono costrette a tagliare i finanziamenti e tendono a penalizzare maggiormente le politiche per l'integrazione e la cooperazione. il dramma ? che mentre la cooperazione e la solidariet? diminuiscono, la povert? ogni giorno aumenta sempre di pi?.
15881Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGFrancesca&TacchiaIl peso delle paroleSolidariet? Internazionale A. XXIV, n. 4 (lug.-ago. 2013), pp. 28-29politica;informazione;discriminazioneItaliaChi opera nell'informazione deve essere in grado di orientarsi nel linguaggio che evolve ogni giorno. Bisogna conoscere le parole per evitare leggerezze linguistiche che possono portare alla discriminazione. L'articolo analizza questo fenomeno chiamato 'violenza verbale', sottolineando l'importanza e la gravit? di alcuni termini sui quali vengono poi costruite politiche e azioni. Vengono esaminate alcune definizioni che sono entrate nel nostro parlato con l'obiettivo di recuperare il senso ed il peso delle parole, affinch? possano contribuire a creare ponti e non muri.
15882Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGRaffaele&LuiseUna nuova visione del mondoSolidariet? Internazionale A. XXIV, n. 5 (set.ott. 2013), p. 32politica;societ?ItaliaViene presentata la campagna 'Banning poverty' (DIP-dichiariamo illegale la povertà) sostenuta dalla CIPSI, volta ad interpretare i bisogni e a combattere la povertà, intervenendo sulle cause strutturali di questo fenomeno. Dichiariamo Illegale la Povertà è un’iniziativa internazionale, lanciata a fine 2012 in Italia. Lo scopo della DIP è di ottenere nel 2018 una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU con la quale gli Stati membri si impegnano ad intervenire sul fenomeno della povertà. In quest'articolo l'autore propone una nuova visione del mondo attraverso passi concreti in ambito politico e sociale, con l'appoggio anche dato al cambiamento che sta nascendo nella Chiesa cattolica con il ponitificato di Papa Francesco.
15883Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGBruno&AmorosoFinanza ombra e beni comuniSolidariet? Internazionale A. XXIV, n. 5 (set.-ott.) 2013), p. 32finanza;politica;economia;societ?ItaliaViene presentata la campagna 'Banning poverty' (DIP-dichiariamo illegale la povertà) sostenuta dalla CIPSI, volta ad interpretare i bisogni e a combattere la povertà, intervenendo sulle cause strutturali di questo fenomeno. Dichiariamo Illegale la Povertà è un’iniziativa internazionale, lanciata a fine 2012 in Italia. Lo scopo della DIP è di ottenere nel 2018 una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU con la quale gli Stati membri si impegnano ad intervenire sul fenomeno della povertà. In quest'articolo viene affrontata una delle iniziative principali della DIP: Mettere fuori legge la finanza predatrice attraverso azioni concrete, come eliminare i rapinatori dal sistema della finanza, chiudere le fabbriche della rendita e della speculazione e creare un sistema di credito al servizio dei cittadini e dell’economia.
15884Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGRiccardo&PetrellaAl bando le cooperative da caporalatoSolidariet? Internazionale A. XXIV, n. 5 (set.-ott. 2013), pp. 32-34economia;politica;societ?;cooperazione allo sviluppo;bene comuneItaliaViene presentata la campagna 'Banning poverty' (DIP-dichiariamo illegale la povertà) sostenuta dalla CIPSI, volta ad interpretare i bisogni e a combattere la povertà, intervenendo sulle cause strutturali di questo fenomeno. Dichiariamo Illegale la Povertà è un’iniziativa internazionale, lanciata a fine 2012 in Italia. Lo scopo della DIP è di ottenere nel 2018 una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU con la quale gli Stati membri si impegnano ad intervenire sul fenomeno della povertà. L'autore di quest'articolo sottolinea l'importanza della creazione di campagne di sensibilizzazione dell'opinione pubblica e di lobbying presso il Parlamento Italiano. L'obiettivo è quello di costruire un economia dei beni comuni.
15885Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGPatrizia&SentinelliRi-cittadinamo le citt?Solidariet? Internazionale A. XXIV, n. 5 (set.-ott.) 2013), pp. 34-35politica;cittadinanza;cooperazione allo sviluppo;ItaliaViene presentata la campagna 'Banning poverty' (DIP-dichiariamo illegale la povertà) sostenuta dalla CIPSI, volta ad interpretare i bisogni e a combattere la povertà, intervenendo sulle cause strutturali di questo fenomeno. Dichiariamo Illegale la Povertà è un’iniziativa internazionale, lanciata a fine 2012 in Italia. Lo scopo della DIP è di ottenere nel 2018 una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU con la quale gli Stati membri si impegnano ad intervenire sul fenomeno della povertà. In quest'articolo l'autrice evidenzia una delle iniziative principali della campagna DIP: ricostruire le comunità dei cittadini con azioni concrete per una cittadinanza che sia attiva, inclusiva e mondiale. L'obiettivo è contribuire a far crescere comunità di cittadini che, con il loro agire, consentano l'affermazione di una vita degna (non umiliata), sicura (non precaria) e giusta (non disuguale), improntata ai valori della solidarietà e della convivenza pacifica.
15886Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGRoberto&MusacchioLa cittadinanza europeaSolidariet? Internazionale A. XXIV, n. 5 (set.-ott.) 2013), p. 35politica;cittadinanza;cooperazione allo sviluppo;EuropaViene presentata la campagna 'Banning poverty' (DIP-dichiariamo illegale la povertà) sostenuta dalla CIPSI, volta ad interpretare i bisogni e a combattere la povertà, intervenendo sulle cause strutturali di questo fenomeno. Dichiariamo Illegale la Povertà è un’iniziativa internazionale, lanciata a fine 2012 in Italia. Lo scopo della DIP è di ottenere nel 2018 una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU con la quale gli Stati membri si impegnano ad intervenire sul fenomeno della povertà. L'autore sottolinea nel suo articolo l'importanza di una cittadinanza europea prima che mondiale poichè proprio in Europa si assiste al conflitto di povertà più aspro rispetto ai valori della civiltà. Gli indici di povertà assoluta in Europa sono crescenti. Crescono anche i 'working poor', cioè le persone che nonostante l'accesso al lavoro non escono dalla soglia di povertà.
15887Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGGuido&BarberaManca coerenza politicaSolidariet? Internazionale A. XXIV, n. 5 (set.-ott. 2013), p. 35politica;societ?;cooperazione allo sviluppoEuropaViene presentata la campagna 'Banning poverty' (DIP-dichiariamo illegale la povertà) sostenuta dalla CIPSI, volta ad interpretare i bisogni e a combattere la povertà, intervenendo sulle cause strutturali di questo fenomeno. Dichiariamo Illegale la Povertà è un’iniziativa internazionale, lanciata a fine 2012 in Italia. Lo scopo della DIP è di ottenere nel 2018 una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU con la quale gli Stati membri si impegnano ad intervenire sul fenomeno della povertà. L'autore in quest'articolo evidenzia una forte mancanza di coerenza politica degli Stati europei che porta ad uno scollamento tra il potere e la realtà. La logica politica deve essere coerente con il nostro operare.
15888Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGGuido&BarberaSalute e povert?Solidariet? Internazionale A. XXIV, n. 5 (set.-ott. 2013), pp.35-36politica;societ?;sanit?;salute;economia;qualit? della vitaItaliaViene presentata la campagna 'Banning poverty' (DIP-dichiariamo illegale la povertà) sostenuta dalla CIPSI, volta ad interpretare i bisogni e a combattere la povertà, intervenendo sulle cause strutturali di questo fenomeno. Dichiariamo Illegale la Povertà è un’iniziativa internazionale, lanciata a fine 2012 in Italia. Lo scopo della DIP è di ottenere nel 2018 una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU con la quale gli Stati membri si impegnano ad intervenire sul fenomeno della povertà. L'autore nel suo articolo affronta il problema della salute legato alla povertà. Secondo un'indagine emersa dal dossier Fondazione Banco Farmaceutico Onlus e presentato insieme alla Caritas Italiana nel 2013, sono aumentati in Italia i cittadini che hanno difficoltà ad acquistare medicinali. Si tratta di una vera emergenza legata ad un aumento della crisi economica che colpisce sopratutto le famiglie.
15889Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGVinicio&AlbanesiDiritto alla salute, una sicurezza che scricchiolaSolidariet? Internazionale A. XXIV, n. 5 (set.-ott. 2013), pp.36-37sanit?;salute;economia;qualit? della vita;politicaItaliaViene presentata la campagna 'Banning poverty' (DIP-dichiariamo illegale la povertà) sostenuta dalla CIPSI, volta ad interpretare i bisogni e a combattere la povertà, intervenendo sulle cause strutturali di questo fenomeno. Dichiariamo Illegale la Povertà è un’iniziativa internazionale, lanciata a fine 2012 in Italia. Lo scopo della DIP è di ottenere nel 2018 una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU con la quale gli Stati membri si impegnano ad intervenire sul fenomeno della povertà. L'autore nell'articolo evidenzia l'importanza del diritto alla salute. Secondo l'indagine condotta dal Banco Farmaceutico e Caritas italiana di questo 2013 la richiesta di farmaci da parte di persone che non possono permettersi medicine è aumentata del 97 percento. Il diritto alla salute, garantito nel 1978 dalla Riforma Sanitaria sembra scricchiolare in questi ultimi anni.
15890Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGPatrizia&SentinelliNasce vecchia la nuova cooperazioneSolidariet? Internazionale A. XXV, n. 1 (gen.-feb. 2014), pp. 22-23politica;cooperazione allo sviluppo;dati statistici;giustizia;istituzioni;societ?;giustiziaItaliaLe politiche necessarie oggi sono quelle che regolano i rapporti di giustizia tra i paesi e le loro comunit? e rimettono al centro delle loro decisioni l'individuo e i suoi diritti. Tutto riassunto nella parola 'cooperazione'. L'autrice dell'articolo si sofferma proprio su questo termine: come si pu? oggi parlare di cooperazione se secondo l'OCSE (organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) nel 2020 in Italia 7 italiani su 10 saranno a rischio di esclusione sociale? Forse la direzione verso la quale stiamo andando non ? quella giusta. La cooperazione allo sviluppo deve fare i conti con una realt? mutata oggi. Bisogna assicurare i rapporti di giustizia tra i paesi, sostenere i processi partecipativi e rivedere le politiche democratiche.
15891Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGRiccardo&PetrellaL'impostura mondiale sulla povert?Solidariet? Internazionale A. XXV, n. 2 (mar.-apr. 2014), pp. 30-31politica;societ?;cooperazione allo sviluppo;sviluppoViene presentata la campagna 'Banning poverty' (DIP-dichiariamo illegale la povertà) sostenuta dalla CIPSI, volta ad interpretare i bisogni e a combattere la povertà, intervenendo sulle cause strutturali di questo fenomeno. Dichiariamo Illegale la Povertà è un’iniziativa internazionale, lanciata a fine 2012 in Italia. Lo scopo della DIP è di ottenere nel 2018 una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU con la quale gli Stati membri si impegnano ad intervenire sul fenomeno della povertà. L'autore nel suo articolo ricostruisce la storia della 'lotta alla povertà' dal secolo scorso fino ad oggi. La liberalizzazione del capitale biotico terrestre in mano alle grandi imprese multinazionali occidentali nel tempo ha portato ad ineguaglianze socio-economiche e politico-culturali nel mondo e ad una conseguente inasprimento delle lotte sociali soprattutto da parte dei paesi caratterizzati da grandi disugualianze sociali quali Stati Uniti, Italia, Spagna e Regno Unito.
15892Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGRiccardo&PetrellaL'impostura mondiale sulla povert?Solidariet? Internazionale A. XXV, n. 2 (mar.-apr. 2014), pp. 31-32politica;societ?;cooperazione allo sviluppo;sviluppoViene presentata la campagna 'Banning poverty' (DIP-dichiariamo illegale la povertà) sostenuta dalla CIPSI, volta ad interpretare i bisogni e a combattere la povertà, intervenendo sulle cause strutturali di questo fenomeno. Dichiariamo Illegale la Povertà è un’iniziativa internazionale, lanciata a fine 2012 in Italia. Lo scopo della DIP è di ottenere nel 2018 una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU con la quale gli Stati membri si impegnano ad intervenire sul fenomeno della povertà. L'autore in questo articolo, spiega come la povertà sia un fenomeno multidimensionale che comprende diverse dimensioni: antropologiche, economiche, sociali, culturali, politiche ed umane. Non si può misurare lo stato di povertà di una persona attraverso un indicatore monetario (definita soglia di povertà), essa non può essere ridotta solo ad una questione di reddito monetario o potere d'acquisto.
15893Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGRiccardo&PetrellaL'impostura mondiale sulla povert?Solidariet? Internazionale A. XXV, n. 2 (mar.-apr. 2014), p. 32politica;societ?;cooperazione allo sviluppo;sviluppo;donneViene presentata la campagna 'Banning poverty' (DIP-dichiariamo illegale la povertà) sostenuta dalla CIPSI, volta ad interpretare i bisogni e a combattere la povertà, intervenendo sulle cause strutturali di questo fenomeno. Dichiariamo Illegale la Povertà è un’iniziativa internazionale, lanciata a fine 2012 in Italia. Lo scopo della DIP è di ottenere nel 2018 una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU con la quale gli Stati membri si impegnano ad intervenire sul fenomeno della povertà. L'autore si concentra sull'analisi dei diversi modelli di misurazione della povertà, evidenziando tra gli altri, l'errore di non prendere in considerazione la questione di genere.
15894Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGRiccardo&PetrellaL'impostura mondiale sulla povert?Solidariet? Internazionale A. XXV, n. 2 (mar.-apr. 2014), pp. 32-33politica;societ?;cooperazione allo sviluppo;sviluppoViene presentata la campagna 'Banning poverty' (DIP-dichiariamo illegale la povertà) sostenuta dalla CIPSI, volta ad interpretare i bisogni e a combattere la povertà, intervenendo sulle cause strutturali di questo fenomeno. Dichiariamo Illegale la Povertà è un’iniziativa internazionale, lanciata a fine 2012 in Italia. Lo scopo della DIP è di ottenere nel 2018 una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU con la quale gli Stati membri si impegnano ad intervenire sul fenomeno della povertà. Secondo l'autore, nonostante la crescita economica, il rafforzamento delle ineguaglianze è il punto centrale della povertà nel mondo. Poichè le ineguaglianze del reddito indicano non solo ineguaglianze economiche ma anche sociali, politiche e civili.
15895Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGRiccardo&PetrellaL'impostura mondiale sulla povert?Solidariet? Internazionale A. XXV, n. 2 (mar.-apr. 2014), pp. 33-34politica;societ?;sviluppo;economiaViene presentata la campagna 'Banning poverty' (DIP-dichiariamo illegale la povertà) sostenuta dalla CIPSI, volta ad interpretare i bisogni e a combattere la povertà, intervenendo sulle cause strutturali di questo fenomeno. Dichiariamo Illegale la Povertà è un’iniziativa internazionale, lanciata a fine 2012 in Italia. Lo scopo della DIP è di ottenere nel 2018 una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU con la quale gli Stati membri si impegnano ad intervenire sul fenomeno della povertà. La crisi economica allarga la forbice tra ricchi e poveri. Metà della popolazione mondiale meno ricca possiede la stessa ricchezza delle 85 persone più ricche al mondo. Bisogna fare qualcosa!
15896Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGRiccardo&PetrellaL'impostura mondiale sulla povert?Solidariet? Internazionale A. XXV, n. 2 (mar.-apr. 2014), p. 34politica;societ?;sviluppo;economiaViene presentata la campagna 'Banning poverty' (DIP-dichiariamo illegale la povertà) sostenuta dalla CIPSI, volta ad interpretare i bisogni e a combattere la povertà, intervenendo sulle cause strutturali di questo fenomeno. Dichiariamo Illegale la Povertà è un’iniziativa internazionale, lanciata a fine 2012 in Italia. Lo scopo della DIP è di ottenere nel 2018 una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU con la quale gli Stati membri si impegnano ad intervenire sul fenomeno della povertà. Nel mondo molte persone, come l'imprenditore informatico Bill Gates, hanno visto la propria ricchezza crescere solamente grazie alla crescita del valore delle azioni. L'autore si chiede: è questa un'economia mondiale razionale e giusta?
15897Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGRiccardo&PetrellaL'impostura mondiale sulla povert?Solidariet? Internazionale A. XXV, n. 2 (mar.-apr. 2014), pp. 34-35lavoro;politica;societ?;sviluppo;economiaViene presentata la campagna 'Banning poverty' (DIP-dichiariamo illegale la povertà) sostenuta dalla CIPSI, volta ad interpretare i bisogni e a combattere la povertà, intervenendo sulle cause strutturali di questo fenomeno. Dichiariamo Illegale la Povertà è un’iniziativa internazionale, lanciata a fine 2012 in Italia. Lo scopo della DIP è di ottenere nel 2018 una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU con la quale gli Stati membri si impegnano ad intervenire sul fenomeno della povertà. Questo articolo si sofferma sulla categoria dei 'working poor' i cosiddetti lavoratori poveri. Le società economicamente avanzate non sono più in grado di sviluppare la piena crescita economica poichè lavoro e reddito non sono più sinonimi di ricchezza. Oggi anche coloro che hanno un impiego remunerato possono essere considerati poveri, perchè il lavoro è precario, insicuro, non difeso dalle leggi e dalle istituzioni.
15898Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGRiccardo&PetrellaL'impostura mondiale sulla povert?Solidariet? Internazionale A. XXV, n. 2 (mar.-apr. 2014), pp. 35-36territorio;lavoro;politica;societ?;sviluppo;economiaViene presentata la campagna 'Banning poverty' (DIP-dichiariamo illegale la povertà) sostenuta dalla CIPSI, volta ad interpretare i bisogni e a combattere la povertà, intervenendo sulle cause strutturali di questo fenomeno. Dichiariamo Illegale la Povertà è un’iniziativa internazionale, lanciata a fine 2012 in Italia. Lo scopo della DIP è di ottenere nel 2018 una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU con la quale gli Stati membri si impegnano ad intervenire sul fenomeno della povertà. L'autore approfondisce qui il tema del land grabbing, l'accaparramento della terra, nei PVS, e le sue conseguenze sulla povertà.
15899Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGRiccardo&PetrellaL'impostura mondiale sulla povert?Solidariet? Internazionale A. XXV, n. 2 (mar.-apr. 2014), pp. 36-37politica;societ?;sviluppo;economia;dati statisticiViene presentata la campagna 'Banning poverty' (DIP-dichiariamo illegale la povertà) sostenuta dalla CIPSI, volta ad interpretare i bisogni e a combattere la povertà, intervenendo sulle cause strutturali di questo fenomeno. Dichiariamo Illegale la Povertà è un’iniziativa internazionale, lanciata a fine 2012 in Italia. Lo scopo della DIP è di ottenere nel 2018 una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU con la quale gli Stati membri si impegnano ad intervenire sul fenomeno della povertà. Qui l'autore riflette sulla fondatezza dei dati statistici nazionali sulla riduzione della povertà. E' possibile che la povertà assoluta si azzererà completamente entro il 2030?
15900Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGRiccardo&PetrellaL'impostura mondiale sulla povert?Solidariet? Internazionale A. XXV, n. 2 (mar.-apr. 2014), p. 37politica;societ?;sviluppo;economia;serviziViene presentata la campagna 'Banning poverty' (DIP-dichiariamo illegale la povertà) sostenuta dalla CIPSI, volta ad interpretare i bisogni e a combattere la povertà, intervenendo sulle cause strutturali di questo fenomeno. Dichiariamo Illegale la Povertà è un’iniziativa internazionale, lanciata a fine 2012 in Italia. Lo scopo della DIP è di ottenere nel 2018 una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU con la quale gli Stati membri si impegnano ad intervenire sul fenomeno della povertà. Come si può parlare di riduzione della povertà - si chiede l'autore - se gli indicatori d'ineguaglianza socio-economica sono in cresita?
15901Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGRiccardo&PetrellaL'impostura mondiale sulla povert?Solidariet? Internazionale A. XXV, n. 2 (mar.-apr. 2014), pp. 37-38politica;societ?;sviluppo;economia;servizi;dirittoViene presentata la campagna 'Banning poverty' (DIP-dichiariamo illegale la povertà) sostenuta dalla CIPSI, volta ad interpretare i bisogni e a combattere la povertà, intervenendo sulle cause strutturali di questo fenomeno. Dichiariamo Illegale la Povertà è un’iniziativa internazionale, lanciata a fine 2012 in Italia. Lo scopo della DIP è di ottenere nel 2018 una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU con la quale gli Stati membri si impegnano ad intervenire sul fenomeno della povertà. Il problema della povertà, secondo l'autore è un problema di obiettivi, di modi di produzione e di uso della ricchezza. La soluzione è la salvaguardia dei beni, dei servizi pubblici nell'interesse dei diritti dell'individuo e del vivere bene. I risultati non saranno a breve termine. È importante che le politiche si impegnino nella rielaborazione degli obiettivi rivolti alla riduzione della povertà.
15902Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGNicola&PerroneStop TTIPSolidariet? Internazionale A. XXV, n.03 (maggio/giugno 2014), pp-30-38politica;societ?;sviluppo;economia;servizi;diritto;mercato;Europa;USADossier della campagna 'Banning poverty' (DIP-Dichiariamo Illegale la Povertà) sostenuta dalla CIPSI, volta ad interpretare i bisogni e a combattere la povertà, intervenendo sulle cause strutturali di questo fenomeno. Dichiariamo Illegale la Povertà è un’iniziativa internazionale, lanciata a fine 2012 in Italia. Lo scopo della DIP è di ottenere nel 2018 una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU con la quale gli Stati membri si impegnano ad intervenire sul fenomeno della povertà. Il dossier è dedicato alle minacce del TTIP, il trattato di liberalizzazione commerciale transatlantico che ha l’intento dichiarato di modificare regolamentazioni e standard (le cosiddette “barriere non tariffarie”) e di abbattere dazi e dogane tra Europa e Stati Uniti rendendo il commercio più fluido e penetrante tra le due sponde dell’oceano. Il pericolo è la creazione di un mercato interno tra noi e gli Stati Uniti le cui regole e priorità non verranno più determinate dai nostri Governi e sistemi democratici, ma modellate da organismi tecnici sovranazionali sulle esigenze dei grandi gruppi transnazionali.
15903Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGRiccardo&PetrellaI beni comuni pubblici mondialiSolidariet? Internazionale A. XXV, n. 4 (lug.-ago. 2014), pp. 30-33bene comune;politica;societ?;sviluppo;economia;servizi;dirittoViene presentata la campagna 'Banning poverty' (DIP-dichiariamo illegale la povertà) sostenuta dalla CIPSI, volta ad interpretare i bisogni e a combattere la povertà, intervenendo sulle cause strutturali di questo fenomeno. Dichiariamo Illegale la Povertà è un’iniziativa internazionale, lanciata a fine 2012 in Italia. Lo scopo della DIP è di ottenere nel 2018 una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU con la quale gli Stati membri si impegnano ad intervenire sul fenomeno della povertà. Questi beni sono chiamati comuni e non pubblici poichè sono 'comuni' ai membri appartenenti ad una collettività. Tutti i beni ambientali sono considerati naturalmente proprietà degli Stati, l'autore si chiede se sia possibile parlare di beni pubblici mondiali.
15904Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGRosaria&LemboIl pianeta terra e i beni comuniSolidariet? Internazionale A. XXV, n. 4 (lug.-ago. 2014), pp. 33-36bene comune;politica;societ?;sviluppo;economia;servizi;dirittoViene presentata la campagna 'Banning poverty' (DIP-dichiariamo illegale la povertà) sostenuta dalla CIPSI, volta ad interpretare i bisogni e a combattere la povertà, intervenendo sulle cause strutturali di questo fenomeno. Dichiariamo Illegale la Povertà è un’iniziativa internazionale, lanciata a fine 2012 in Italia. Lo scopo della DIP è di ottenere nel 2018 una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU con la quale gli Stati membri si impegnano ad intervenire sul fenomeno della povertà. L'autore spiega che la vita delle nostre società si poggia sulle risorse naturali a cui accedere, nelle diverse forme in cui esse sono disponibili. Queste risorse vengono chiamate 'beni comuni'. I beni comuni necessari per la sopravvivenza dovrebbero essere condivisi nel rispetto della natura.Per ridefinire le regole di sfruttamento delle risorse non ci si può affidare solamente alla mobilitazione sociale, c'è bisogno di un chiaro intervento dei governi.
15905Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGPatrizia&SentinelliLe buone pratiche della condivisioneSolidariet? Internazionale A. XXV, n. 4 (lug.-ago. 2014), pp. 36-38cultura;bene comune;politica;societ?;sviluppo;economia;servizi;dirittoViene presentata la campagna 'Banning poverty' (DIP-dichiariamo illegale la povertà) sostenuta dalla CIPSI, volta ad interpretare i bisogni e a combattere la povertà, intervenendo sulle cause strutturali di questo fenomeno. Dichiariamo Illegale la Povertà è un’iniziativa internazionale, lanciata a fine 2012 in Italia. Lo scopo della DIP è di ottenere nel 2018 una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU con la quale gli Stati membri si impegnano ad intervenire sul fenomeno della povertà. L'autrice nel suo articolo prova a definire nuove pratiche di comunità attraverso la condivisione dei beni comuni. Pratiche di alleanza, di arricchimento. Un bene comune può essere anche la comunità che vogliamo preservare dall'ignoranza. Anche la cultura è un bene comune, nonostante nel nostro paese non venga considerata come tale.
15906Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGPaola&BerbegliaIntanto crescono le disuguaglianzeSolidariet? Internazionale A. XXV, n. 6 (nov.-dic. 2014), p. 29politica;cittadinanza;cooperazione allo sviluppo;sviluppoItalia;EuropaIl 2015 sar? l'anno europeo per lo sviluppo, i dati sulla povert? aumentano ogni giorno insieme alle disuguaglianze. Di fronte a questa situazione l'anno europeo assume un nuovo significato - sostiene l'autrice - Dobbiamo valorizzare questa opportunit? e cambiare e praticare un nuovo concetto di sviluppo.
15907Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGRiccardo&PetrellaLe azioni prioritarieSolidariet? Internazionale A. XXV, n. 6 (nov.-dic. 2014), p. 34politica;societ?;sviluppo;economia;servizi;dirittoArticolo del dossier dedicato alla campagna 'Banning poverty' (DIP-Dichiariamo Illegale la Povertà). Dichiariamo Illegale la Povertà è un’iniziativa internazionale, lanciata fine 2012 in Italia. Lo scopo della DIP è di ottenere nel 2018 una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU con la quale gli Stati membri si impegnano ad intervenire sul fenomeno della povertà. Nell'articolo l'autore analizza la questione dell'approvazione privata delle sementi come uno dei fattori strutturali dell'impoverimento.
15908Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGRiccardo&PetrellaLe azioni prioritarieSolidariet? Internazionale A. XXV, n. 6 (nov.-dic. 2014), pp. 34-36politica;societ?;sviluppo;economia;servizi;diritto;ambienteEuropaArticolo del dossier dedicato alla campagna 'Banning poverty' (DIP-Dichiariamo Illegale la Povertà). Dichiariamo Illegale la Povertà è un’iniziativa internazionale, lanciata fine 2012 in Italia. Lo scopo della DIP è di ottenere nel 2018 una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU con la quale gli Stati membri si impegnano ad intervenire sul fenomeno della povertà. Lo sfruttamento delle risorse naturali, come sostiene l'autore, aumenta ogni giorno senza controllo. Nell'articolo si parla del fallimento della politica europea sulle risorse idriche, la lotta contro i pesticidi, i prelievi dai fiumi, la cementificazione del territorio e gli scarichi industriali. In risposta a questo è stato redatto dalla Commissione Europea un documento politico chiamato 'Water Blueprint', che comprende una serie di obiettivi da realizzare entro il 2017.
15909Spoglio di PeriodicoIII CFranco&ValentiDossier: Migranti e rifugiati una sfida globaleMissione Oggi n. 5 (ago.-set. 2016), pp. 21-44migrazione;societ?;immigrazione straniera;politica;demografia;economiaUna serie di tragedie, causate da derive islamiste e disagio psicosociale, sta seminando odio, paure, sospetti incrociati e un senso di impotenza che avviluppano il dibattito su migranti, richiedenti asilo e rifugiati, che vivono gi? in Europa o che bussano alle sue porte semichiuse. Le politiche degli Stati balbettano e le uniche voci obiettive di fronte a un fenomeno travolgente, come la globalizzazione della mobilit? umana, sono quelle di papa Francesco e degli economisti di mezzo mondo, attori con interessi spesso agli antipodi, ma estremamente legati alla concretezza di questo smisurato fenomeno. I trend demografici dei paesi a sviluppo avanzato e la crescente necessit? di un ricambio generazionale per societ? segnate da un inarrestabile invecchiamento, nonch? il bisogno di coprire innumerevoli mansioni nella cura di molte fragilit? psicofisiche e nei lavori usuranti e, talvolta, umilianti, necessitano di un nuovo capitale umano in grado di mantenere un livello di benessere garantito solo, anche nelle societ? ricche, da schiere di lavoratori stranieri. Sicuramente non mancano aspetti problematici negli spostamenti di popolazioni che si insediano in nuovi contesti socioculturali, innescando una duplice fatica di adattamento che coinvolge sia i nuovi arrivati sia gli autoctoni. La disposizione mentale a comprendere i fenomeni della vita di tutti i giorni e la caparbia fiducia nel futuro dell'umanit? possono permetterci di mettere le briglie alle nostre ansie.
15910Spoglio di PeriodicoIII CMauro&CastagnaroI vescovi di Ue e Usa criticano il TTIPMissione Oggi n. 5 (ago.-set. 2016), pp. 13-15etica;economia;politica;religione;bene comuneUSA;EuropaCon un gesto senza precedenti, la Commissione delle Conferenze Episcopali della Comunit? europea (Comece) e la Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti (Usccb) assumono una posizione comune su un tema politico di estrema importanza per i cittadini delle due sponde dell'Atlantico: il progetto di partenariato transatlantico sul commercio e gli investimenti (Ttip).
15911Spoglio di PeriodicoIII CLatindaddPoder corporativo, libre comercio y fraude fiscal: una sola ecuaci?n
America Latina en Movimiento A. 40, n. 516 (ago. 2016), pp. 1-2mercato;economia;impresa;finanzaQuesto numero della rivista (coedito con Latindadd - Red Latinoamericana sobre Deuda, Desarrollo y Derechos) esamina come il potere delle imprese transnazionali spinge la deregolamentazione del grande capitale, favorendo l'evasione fiscale. Il potere delle multinazionali tende ad essere rafforzato attraverso la promozione di trattati o accordi commerciali o di investimenti, orientati verso una ulteriore deregolamentazione dei grandi capitali, che costituiscono veri e propri blocchi legislativi per le politiche riformiste orientate al bene comune. Questo ha un impatto diretto in termini fiscali accentuando l'opacit? e i meccanismi di evasione/elusione fiscale di tali capitali. In questo articolo di apertura, curato da Latinidadd, viene spiegata l'equazione tra potere corporativo, libero commercio e frode fiscale.




15912Spoglio di PeriodicoIII COmar&OlivaresPapeles de Panam?: Latinoam?rica saqueada

America Latina en Movimiento A. 40, n. 516 (ago. 2016), pp. 3-5mercato;economia;impresa;finanzaAmerica latinaQuesto numero della rivista (coedito con Latindadd - Red Latinoamericana sobre Deuda, Desarrollo y Derechos) esamina come il potere delle imprese transnazionali spinge la deregolamentazione del grande capitale, favorendo l'evasione fiscale. Il potere delle multinazionali tende ad essere rafforzato attraverso la promozione di trattati o accordi commerciali o di investimenti, orientati verso una ulteriore deregolamentazione dei grandi capitali, che costituiscono veri e propri blocchi legislativi per le politiche riformiste orientate al bene comune. Questo ha un impatto diretto in termini fiscali accentuando l'opacit? e i meccanismi di evasione/elusione fiscale di tali capitali. In questo articolo si fa riferimento al Panama Papers, un fascicolo riservato composto da 11,5 milioni di documenti confidenziali creato dalla Mossack Fonseca, uno studio legale panamense, che fornisce informazioni dettagliate su oltre 214.000 societ? offshore. I documenti mostrano come individui, compresi funzionari pubblici, nascondano i loro soldi dal controllo statale. Nei documenti sono menzionati i leader, funzionari di governo, parenti e collaboratori stretti di vari capi di governo di pi? di 40 paesi.




15913Spoglio di PeriodicoIII CJuan E.&Valerdi?Cu?l es el secreto de la Red de Guaridas Fiscales?
America Latina en Movimiento A. 40, n. 516 (ago. 2016), pp. 6-8mercato;economia;impresa;finanzaAmerica latinaQuesto numero della rivista (coedito con Latindadd - Red Latinoamericana sobre Deuda, Desarrollo y Derechos) esamina come il potere delle imprese transnazionali spinge la deregolamentazione del grande capitale, favorendo l'evasione fiscale. Il potere delle multinazionali tende ad essere rafforzato attraverso la promozione di trattati o accordi commerciali o di investimenti, orientati verso una ulteriore deregolamentazione dei grandi capitali, che costituiscono veri e propri blocchi legislativi per le politiche riformiste orientate al bene comune. Questo ha un impatto diretto in termini fiscali accentuando l'opacit? e i meccanismi di evasione/elusione fiscale di tali capitali. In questo articolo l'autore spiega quali sono i rischi per i governi nazionali dei cosidetti "paradisi fiscali".




15914Spoglio di PeriodicoIII CHenri&MakkonenLos Panama Papers y la respuesta de doble rasero de la UE
America Latina en Movimiento A. 40, n. 516 (ago. 2016), pp. 9-11mercato;economia;impresa;finanzaEuropaQuesto numero della rivista (coedito con Latindadd - Red Latinoamericana sobre Deuda, Desarrollo y Derechos) esamina come il potere delle imprese transnazionali spinge la deregolamentazione del grande capitale, favorendo l'evasione fiscale. Il potere delle multinazionali tende ad essere rafforzato attraverso la promozione di trattati o accordi commerciali o di investimenti, orientati verso una ulteriore deregolamentazione dei grandi capitali, che costituiscono veri e propri blocchi legislativi per le politiche riformiste orientate al bene comune. Questo ha un impatto diretto in termini fiscali accentuando l'opacit? e i meccanismi di evasione/elusione fiscale di tali capitali. In questo articolo si fa riferimento al Panama Papers, un fascicolo riservato composto da 11,5 milioni di documenti confidenziali creato dalla Mossack Fonseca, uno studio legale panamense, che fornisce informazioni dettagliate sull'evasione fiscale di oltre 214.000 societ? offshore. Qui viene preso in esame l'insufficienza di strumenti di regolamentazione antifiscale nell'Unione europea.




15915Spoglio di PeriodicoIII CJessica&Portocarrero?Qu? tan certeros son los listados de para?sos fiscales en Am?rica Latina?America Latina en Movimiento A. 40, n. 516 (ago. 2016), pp. 12-13mercato;economia;impresa;finanzaAmerica latinaQuesto numero della rivista (coedito con Latindadd - Red Latinoamericana sobre Deuda, Desarrollo y Derechos) esamina come il potere delle imprese transnazionali spinge la deregolamentazione del grande capitale, favorendo l'evasione fiscale. Il potere delle multinazionali tende ad essere rafforzato attraverso la promozione di trattati o accordi commerciali o di investimenti, orientati verso una ulteriore deregolamentazione dei grandi capitali, che costituiscono veri e propri blocchi legislativi per le politiche riformiste orientate al bene comune. Questo ha un impatto diretto in termini fiscali accentuando l'opacit? e i meccanismi di evasione/elusione fiscale di tali capitali. In questo articolo si fa riferimento al Panama Papers, un fascicolo riservato composto da 11,5 milioni di documenti confidenziali creato dalla Mossack Fonseca, uno studio legale panamense, che fornisce informazioni dettagliate sull'evasione fiscale di oltre 214.000 societ? offshore. A che livello di precisione sono gli elenchi dei paradisi fiscali in America Latina?




15916Spoglio di PeriodicoIII CGuillaume&LongEcuador impulsa consulta popular sobre para?sos fiscales
America Latina en Movimiento A. 40, n. 516 (ago. 2016), pp. 14-16mercato;economia;impresa;finanzaEcuadorQuesto numero della rivista (coedito con Latindadd - Red Latinoamericana sobre Deuda, Desarrollo y Derechos) esamina come il potere delle imprese transnazionali spinge la deregolamentazione del grande capitale, favorendo l'evasione fiscale. Il potere delle multinazionali tende ad essere rafforzato attraverso la promozione di trattati o accordi commerciali o di investimenti, orientati verso una ulteriore deregolamentazione dei grandi capitali, che costituiscono veri e propri blocchi legislativi per le politiche riformiste orientate al bene comune. Questo ha un impatto diretto in termini fiscali accentuando l'opacit? e i meccanismi di evasione/elusione fiscale di tali capitali. In questo articolo l'autore illustra la proposta del governo ecuadoriano di R. Correa, del 14 luglio 2016, di attivare una consulta popolare perch? i cittadini si pronuncino sulla proibizione per dignatari o funzionari pubblici di avere beni o capitali in "paradisi fiscali".
15917Spoglio di PeriodicoIII CHern?n&CortesNo s?lo extraen commodities
America Latina en Movimiento A. 40, n. 516 (ago. 2016), pp. 16-19mercato;economia;impresa;finanzaQuesto numero della rivista (coedito con Latindadd - Red Latinoamericana sobre Deuda, Desarrollo y Derechos) esamina come il potere delle imprese transnazionali spinge la deregolamentazione del grande capitale, favorendo l'evasione fiscale. Il potere delle multinazionali tende ad essere rafforzato attraverso la promozione di trattati o accordi commerciali o di investimenti, orientati verso una ulteriore deregolamentazione dei grandi capitali, che costituiscono veri e propri blocchi legislativi per le politiche riformiste orientate al bene comune. Questo ha un impatto diretto in termini fiscali accentuando l'opacit? e i meccanismi di evasione/elusione fiscale di tali capitali. La pianificazione fiscale nel settore estrattivo, e l'impatto di queste strategie, colpiscono i governi di tutto il mondo. Tuttavia, non vi ? alcun dubbio che l'impatto sui paesi in via di sviluppo sia pi? alto. La creazione di un organo decisionale in materia di fiscalit? internazionale, globale e inclusivo nell'ambito delle Nazioni Unite ? necessario - spiega l'autore - per fermare questa estrazione di risorse, ottenere giustizia fiscale e contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo e alla riduzione delle disuguaglianze.
15918Spoglio di PeriodicoIII CRodolfo&BejaranoPer?: repercusiones de los Papeles de Panam?
America Latina en Movimiento A. 40, n. 516 (ago. 2016), pp. 20-21mercato;economia;impresa;finanzaPer?Questo numero della rivista (coedito con Latindadd - Red Latinoamericana sobre Deuda, Desarrollo y Derechos) esamina come il potere delle imprese transnazionali spinge la deregolamentazione del grande capitale, favorendo l'evasione fiscale. Il potere delle multinazionali tende ad essere rafforzato attraverso la promozione di trattati o accordi commerciali o di investimenti, orientati verso una ulteriore deregolamentazione dei grandi capitali, che costituiscono veri e propri blocchi legislativi per le politiche riformiste orientate al bene comune. Questo ha un impatto diretto in termini fiscali accentuando l'opacit? e i meccanismi di evasione/elusione fiscale di tali capitali. In questo articolo si fa riferimento al Panama Papers, un fascicolo riservato composto da 11,5 milioni di documenti confidenziali creato dalla Mossack Fonseca, uno studio legale panamense, che fornisce informazioni dettagliate sull'evasione fiscale di oltre 214.000 societ? offshore. Quali sono state le ripercussione di tale scandalo in Per??




15919Spoglio di PeriodicoIII CAldo&CaliariJusticia fiscal para los derechos humanos
America Latina en Movimiento A. 40, n. 516 (ago. 2016), pp. 22-23mercato;economia;impresa;finanza;diritti umaniQuesto numero della rivista (coedito con Latindadd - Red Latinoamericana sobre Deuda, Desarrollo y Derechos) esamina come il potere delle imprese transnazionali spinge la deregolamentazione del grande capitale, favorendo l'evasione fiscale. Il potere delle multinazionali tende ad essere rafforzato attraverso la promozione di trattati o accordi commerciali o di investimenti, orientati verso una ulteriore deregolamentazione dei grandi capitali, che costituiscono veri e propri blocchi legislativi per le politiche riformiste orientate al bene comune. Questo ha un impatto diretto in termini fiscali accentuando l'opacit? e i meccanismi di evasione/elusione fiscale di tali capitali. In questo articolo l'autore analizza il rapporto tra giustizia fiscale e tutela dei diritti umani.




15920Spoglio di PeriodicoIII CVer?nica&GrondonaPanama papers, flujos financieros il?citos y g?nero
America Latina en Movimiento A. 40, n. 516 (ago. 2016), pp. 24-26mercato;economia;impresa;finanzaQuesto numero della rivista (coedito con Latindadd - Red Latinoamericana sobre Deuda, Desarrollo y Derechos) esamina come il potere delle imprese transnazionali spinge la deregolamentazione del grande capitale, favorendo l'evasione fiscale. Il potere delle multinazionali tende ad essere rafforzato attraverso la promozione di trattati o accordi commerciali o di investimenti, orientati verso una ulteriore deregolamentazione dei grandi capitali, che costituiscono veri e propri blocchi legislativi per le politiche riformiste orientate al bene comune. Questo ha un impatto diretto in termini fiscali accentuando l'opacit? e i meccanismi di evasione/elusione fiscale di tali capitali. In questo articolo si fa riferimento al Panama Papers, un fascicolo riservato composto da 11,5 milioni di documenti confidenziali creato dalla Mossack Fonseca, uno studio legale panamense, che fornisce informazioni dettagliate sull'evasione fiscale di oltre 214.000 societ? offshore. L'autrice si interroga sul rapporto tra flussi finanziari illeciti e questione di genere.



15921Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGRiccardo&PetrellaIl fallimento della politica europeaSolidariet? Internazionale A. XXVI, n. 1 (gen.-feb. 2015), pp. 33-34politica;societ?;economiaEuropaViene presentata la campagna 'Banning poverty' (DIP-Dichiariamo Illegale la Povertà) sostenuta dalla CIPSI, che è volta ad interpretare i bisogni odierni di tanti poveri e a liberare la società dall'impoverimento, intervenendo sulle cause strutturali di questo fenomeno. Dichiariamo Illegale la Povertà è un’iniziativa internazionale, lanciata fine 2012 in Italia. Lo scopo della DIP è di ottenere nel 2018 una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU con la quale gli Stati membri si impegnano ad intervenire sull'impoverimento. Tra gli obiettivi della "Strategia Europa 2020", come afferma l'autore vi è la riduzione del numero di persone a rischio povertà. Secondo quanto emerge dai dati però, la povertà sta aumentando. La povertà monetaria resta la forma più diffusa di povertà e sembra che le disuguaglianze tra paesi ricchi e paesi poveri non smettono di aumentare.
15922Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGBruno&AmorosoEuropa: il "disagio" della democraziaSolidariet? Internazionale A. XXVI, n. 1 (gen.-feb. 2015), pp. 34-37politica;societ?;economia;sviluppo; qualit? della vita;attivismo politicoEuropaViene presentata la campagna 'Banning poverty' (DIP-dichiariamo illegale la povertà) sostenuta dalla CIPSI, volta ad interpretare i bisogni e a combattere la povertà, intervenendo sulle cause strutturali di questo fenomeno. Dichiariamo Illegale la Povertà è un’iniziativa internazionale, lanciata a fine 2012 in Italia. Lo scopo della DIP è di ottenere nel 2018 una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU con la quale gli Stati membri si impegnano ad intervenire sul fenomeno della povertà. L'autore in questo articolo riflette sul ruolo fondamentale che ha la democrazia per combattere la povertà, tratta il tema dell'astensione elettorale come forma di scarso interesse nei confronti della politica e delle istituzioni da parte dei cittadini. La democrazia secondo l'autore, si riconquista dando voce al popolo.
15923Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGBruno&BignaniTerra di tutti. Terra per tutti.Solidariet? Internazionale A. XXVI, n. 2/3 (mar.-giu. 2015), pp. 6-9politica;societ?;bene comune;stili di vita;consumi;diritto;saluteI beni comuni, sono beni di tutti e devono garantire il diritto alla vita, spesso i deboli ne vengono esclusi. L'autore nell'articolo sottolinea la gravit? dello spreco alimentare rispetto al diritto di ciascuno ad alimentarsi, tutti devono avere accesso a tale diritto. Dagli spunti dati da Papa Francesco, in vista del Giubileo nell'Evangelii Gaudium, si pu? ripartire. L'autore riporta il pensiero del Santo Padre sull'importanza fondamentale della condivisione, garanzia contro sprechi ed esclusione.
15924Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGAntonio&NanniCibo e culturaSolidariet? Internazionale A. XXVI, n. 2/3 (mar.-giu. 2015), pp. 13-14politica;societ?;bene comune;stili di vita;cultura;agricolturaVi ? un legame molto forte tra cibo, cultura, salute e giustizia. L'autore rileva il nesso etimologico e semantico tra cultura e coltura (nel senso di agricoltura). Ogni popolo ha un suo modo di mangiare e consuma prodotti appartenenti alla propria cultura (es. la cucina kasher nell'ebraismo). Secondo l'autore il cibo diventa strumento di incontro inter-culturale e per alcuni inter-religioso.
15925Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGCristiano&MorsolinVoci e storie di lottaSolidariet? Internazionale A. XXVI, n. 2/3 (mar.-giu. 2015), pp. 21-23agricoltura;politica;societ?;bene comune;stili di vita;culturaAmerica latinaIl 17 aprile 2015, giornata internazionale della lotta contadina, si ? svolto il congresso latinoamericano di Via Campesina dove ? stato riaffermato il diritto alla riforma agraria, contro la privatizzazione. Vengono qui presentate le posizioni dei contadini e alcune esperienze in Paraguay e Cile.
15926Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGRiccardo&PetrellaLe due facce dell'EuropaSolidariet? Internazionale A. XXVI, n. 4 (lug.-ago. 2015), pp. 7-22politica;societ?;economia;migrazioni;storiaEuropaAmpio dossier dedicato alla situazione europea nelle sue due facce: quella dei diktat economici che hanno portato nel giugno 2015 alla crisi Greca e quella dell'accoglienza/respingimento dei migranti alle frontiere.
15927Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGGianni&TarquiniLaudato si'Solidariet? Internazionale A. XXVI, n. 4 (lug.-ago. 2015), pp. 31-33societ?;ecologia;diritti umani;consumi;stili di vita;bene comune;etica;societ? civile;servizio sociale;consumiQual ? oggi il senso del termine 'casa comune'? Stiamo devastando la natura che ci circonda. Nell'articolo l'autore prende in esame l'enciclica "Laudato si" di Papa Francesco per proporre ad utilizzare nuovi stili di vita, con una forte critica al modello capitalista-consumista.
15928Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGEugenio&MelandriL'Europa di FrancescoSolidariet? Internazionale A. XXVII, n. 3 (mag.-giu. 2016), pp. 9-18societ?;ecologia;diritti umani;consumi;stili di vita;pace;economia;agricoltura;ambiente;bene comune;lavoro;territorioEuropaUna vera e propria carta per rifondare l'Europa ? stato il contenuto dell'intervento fatto da Papa Francesco durante la cerimonia del 23 dicembre 2015, nella quale gli ? stato attribuito il Premio Carlo Magno per i meriti in favore dell'integrazione e unione in Europa. Francesco crede in un'Europa totalmente nuova. Ha trattato il tema della corruzione, dell'economia sociale, dell'accesso alla terra, del lavoro per tutti. Un'Europa che che possa andare oltre.
15929MonografiaR 32/49Censis49 Rapporto sulla situazione sociale del PaeseMilanoFranco Angeli 9788891728067XX, 532 p. ; 24 cmformazione;lavoro;politica;societ?;economia;informazione;dati statistici;rapporti annuali;sanit?ItaliaGiunto alla 49? edizione, il Rapporto Censis interpreta i pi? significativi fenomeni socio-economici del Paese nella fase di ripresa che stiamo attraversando. Le Considerazioni generali introducono il Rapporto sottolineando come la societ? stia seguendo uno sviluppo fatto sulla sua storia di lungo periodo, sulla capacit? inventiva, sulla naturalezza dei processi oggi vincenti: un impasto che connota il ?resto? che non entra nella cronaca e nel dibattito socio-politico, e non accede al proscenio della visibilit? mediatica, ma anima il ?racconto? reale del Paese. Nella seconda parte, ?La societ? italiana al 2015?, vengono affrontati i temi di maggiore interesse emersi nel corso dell'anno, descrivendo una societ? sconnessa a bassa autopropulsione, ma anche i punti di ripartenza (e trasformazione) dell'Italia, nonostante politica e societ? siano ancora fuori sincrono. Nella terza e quarta parte si presentano le analisi per settori: la formazione, il lavoro e la rappresentanza, il welfare e la sanit?, il territorio e le reti, i soggetti e i processi economici, i media e la comunicazione, la sicurezza e la cittadinanza.
15930Spoglio di PeriodicoIII CGiacomo&CostaGli italiani, popolo fertile?Aggiornamenti sociali A. 67 n. 10 (ott. 2016), pp. 621-628donne;lavoro;popolazione;politica;societ?ItaliaLa campagna promozionale del Ministero della Salute per il Fertility Day del 22 settembre 2016 ha suscitato un vespaio di polemiche. Ma che cos’è la fertilità? E come si interseca con la fecondità e l’importanza che la generatività ha per lo sviluppo e la crescita della società?
15931Spoglio di PeriodicoIII CSergio&FabbriniL’Europa dopo Brexit: da dove si riparte?Aggiornamenti sociali A. 67 n. 10 (ott. 2016), pp. 630-639istituzioni;politicaEuropaL’Unione Europea è l’esperienza istituzionale più rilevante realizzata nel vecchio continente dopo la seconda guerra mondiale, ma è stata messa in radicale discussione prima dalle crisi multiple susseguitesi dopo il 2009 (finanziaria, migratoria e terroristica) e poi dal referendum britannico del giugno 2016. La UE deve affrontare un dilemma esistenziale la cui soluzione non può risiedere nel perseguire la “politica come al solito”. Come si è giunti all’attuale assetto istituzionale dell’UE? Quali prospettive sono auspicabili per il futuro?
15932Spoglio di PeriodicoIII CChiara&PeriLe timide risposte europee all’accoglienza dei rifugiatiAggiornamenti sociali A. 67 n. 10 (ott. 2016), pp. 640-650migrazione;diritti umani;politicaEuropaLe cifre delle persone che fuggono dai loro Paesi chiedendo asilo politico continuano a crescere a livello mondiale. Alla gravità della situazione non corrisponde sempre un’adeguata risposta istituzionale. Qual è la situazione in Europa? Quali risultati hanno conseguito le decisioni adottate dall’Unione Europea nell’anno passato 2016? Vi sono nuove proposte, e in che direzione vanno?
15933Spoglio di PeriodicoIII CRobert David&SullivanObama al timone degli Stati Uniti. I quindici modi in cui ? cambiata la politica americana Aggiornamenti sociali A. 67 n. 10 (ott. 2016), pp. 651-662politicaUSADopo otto anni di presidenza Barack Obama si accinge a lasciare la Casa Bianca a un nuovo inquilino. Quali sono stati gli interventi pi? significativi della sua amministrazione nella politica interna ed estera? Quali riforme non sono state portate a termine? Quali sono le sfide principali per il futuro Presidente?
15934Spoglio di PeriodicoIII CChiara&TintoriL’economia circolare applicata alle biomasse. Intervista a Vittorio Prodi Aggiornamenti sociali A. 67 n. 10 (ott. 2016), pp. 664-669ambiente;economia;politica;sviluppo;ecologiaL’economia circolare, con la sua attenzione al riciclo e al riuso di materiali e prodotti già esistenti, si potrebbe dimostrare una efficace via da percorrere per restare nei limiti delle risorse ambientali offerte dal pianeta. Un esempio in tal senso viene dal corretto impiego di fonti di energia rinnovabile, come le biomasse o l’energia idroelettrica. Il prof. Vittorio Prodi, esperto in tematiche ambientali, risponde ad alcune domande della Redazione per aiutare i lettori a comprendere la portata della posta in gioco.
15935Spoglio di PeriodicoIII CGiuseppe&Riggio;Marina&VillaIl Gruppo GOEL: una comunit? di riscatto. Intervista a Vincenzo Linarello Aggiornamenti sociali A. 67 n. 10 (ott. 2016), pp. 670-676impresa;sviluppoItalia meridionaleTenerezza e riconciliazione – e la loro forza rivoluzionaria per costruire il domani – sono al centro del Convegno nazionale della Comunità di vita cristiana e della Lega missionaria che si terrà dal 29 ottobre al 1 novembre 2016. La riflessione inizia già dal luogo scelto per l’incontro: la Calabria, una terra dalla storia ricca di incontri e lotte, slanci generosi e contraddizioni. Le parole di Vincenzo Linarello, fondatore del Gruppo cooperativo GOEL nella Locride, aiutano a superare letture stereotipate sulla realtà calabrese, indicando vie per un riscatto possibile. Quale approccio guida il loro impegno? Quali leve privilegiano per operare un cambiamento culturale a livello locale e non solo? Con quali difficoltà si misurano?
15936Spoglio di PeriodicoIII CAndrea&TilcheLaudato si’, quale impatto sulla politica? Aggiornamenti sociali A. 67 n. 10 (ott. 2016), pp. 682-688ambiente;bene comune;politica;eticaLa Laudato si’, l’enciclica di papa Francesco sulla cura della casa comune, ha avuto larghissima eco ben al di là dell’ambito ecclesiale, suscitando reazioni nel mondo politico e istituzionale, in quello scientifico e tra le associazioni e le organizzazioni non governative. A oltre un anno di distanza dalla sua pubblicazione è ormai possibile cominciare a interrogarsi sull’impatto di quello che è stato definito dall'autore «il documento più innovativo sul tema ambientale tra quelli prodotti negli anni recenti dai leader mondiali».
15937Spoglio di PeriodicoIII CCamilla&EmmeneggerDove sono oggi i compagni di speranza?
Animazione sociale n. 302 (lug.-ago. 2016), pp. 3-13sociologia;filosofiaMai come oggi viviamo una vita spezzata. Che crediamo solo nostra e invece ci accomuna a tanti. Viviamo spezzati tra il desiderio di "dire di no"- a un mondo palesemente assurdo, a un ordine delle cose indifferente all'umano... - e l'impotenza di "fare di s?". Scissi tra una voce che ci dice "d? di no" e un'altra che replica "resistere non serve a niente". E cos?, incapaci di ricomporre il gap tra la vita e la critica, finiamo per evadere dal reale in modi che durano un weekend. Non mancano per? esperienze dove si tenta di pensare e agire altrimenti. Piccole enclave di umanit? diversa dove i no provano ad aggregarsi, in nome di libert? migliori. Non provando paura, ma speranza.
15938Spoglio di PeriodicoIII CRemo&SizaGravi fratture nelle societ? disuguali

Animazione sociale n. 302 (lug.-ago. 2016), pp. 14-22societ?;economiaL'attuale modello di sviluppo economico, sociale e culturale sta dando luogo a fenomeni drammatici. Non solo perch? l'1 per cento della popolazione mondiale detiene una ricchezza pari a quella del restante 99 per cento, ma soprattutto perch? il 40 per cento ? immerso in un impoverimento crescente. Una fascia ampia di popolazione, che comprende oltre ai pi? marginali anche una parte di ceto medio, che assiste impotente alla propria marginalizzazione, tra ansia e rancore crescenti. Una fascia a rischio di espulsione dal sistema, come in uscita dal sistema appare la fascia al vertice, segnata da un individualismo sfrenato che ostacola ogni ipotesi di redistribuzione sociale della ricchezza.
15939Spoglio di PeriodicoIII CFranca&Olivetti Manouklan?Che cosa posso portare io nel sociale??Animazione sociale n. 302 (lug.-ago. 2016), pp. 23-31sociologia;psicologia;servizio socialeViviamo oggi avvolti da un'incertezza che invade e pervade ogni ambito della vita personale e lavorativa. Troppo forte la pressione degli eventi esterni, troppo debole la nostra capacit? di farvi fronte. La realt? finisce cos? per dominarci e inchiodarci, quasi esautorandoci dallo statuto di soggetti attivi. Di fronte a un quadro di tale drammaticit?, quali contromisure mettere in atto? A questa domanda molti uomini e donne e molte organizzazioni operanti nel sociale stanno cercando risposta. Ben sapendo che la
risposta verr? - ancora una volta - da uno sforzo di pensiero, capace di riposizionare il nostro agire in un contesto che non ? pi? quello che ci lasciamo alle spalle.
15940Spoglio di PeriodicoIII CRenato&Bergamin;…[et al.]Inserto: Abitare una casa per abitare un quartiere/2Animazione sociale n. 302 (lug.-ago. 2016), pp. 32-70sociologia;psicologia;servizio sociale;animazione socialeL'inserto prosegue la riflessione avviata dalla rivista, in collaborazione con le Case del Quartiere di Torino, sui molteplici esperimenti sparsi per l'Italia di auto organizzazione fra variegate reti sociali e culturali, artistiche ed economiche di un territorio. Questo secondo inserto pone al centro la fatica nell'annodare legami tra persone e tra gruppi con interessi, sguardi, logiche d'azione diverse, anche quando intendono coabitare uno spazio comune. Il desiderio di inoltrarsi in nuovi legami si scontra con ambivalenze profonde che aprono varchi verso inedite progettualit? collaborative. L'invito dell'inserto ? di misurarsi con queste ambivalenze nell'animare spazi di comunit?, scommettendo che i molteplici esperimenti nel nostro Paese permettano a molti cittadini di maturare anticorpi, antidoti per ?resistere? dentro la crisi dei legami, ma soprattutto di intuire temi generatori di futuro per dare corpo alla comune aspirazione a vivere altrimenti.
15941Spoglio di PeriodicoIII CLucia&BiancoLuoghi leggeri a sostegno delle famiglie in ricerca
Animazione sociale n. 302 (lug.-ago. 2016), pp. 71-80servizio sociale;animazione socialeIn una societ? in veloce trasformazione le famiglie sono ormai molto diverse, con una pluralit? di esigenze e ansie, ma anche di attese e desideri. Famiglie da una parte disorientate e insoddisfatte, dall'altra in profonda ricerca come adulti e come genitori, ma che faticano a uscire di casa e condividere con altre famiglie la loro esperienza, soprattutto quando ? in gioco l'educarsi insieme ai figli. Come se i panni dell'educare si dovessero solo lavare in casa o interpellando un esperto. Eppure la questione "genitori e figli", vista
dal lato dei problemi, ma soprattutto della progettualit? delle nuove generazioni, non pu? fare a meno di nuovi investimenti sul piacere di conversare e pensare tra genitori.
15942Spoglio di PeriodicoIII CRoberto&Dalla ChiaraCosa mi dice Andrea quando racconto di lui
Animazione sociale n. 302 (lug.-ago. 2016), pp. 81-89servizio sociale;animazione socialeNarrare i vissuti ? arte affascinante e complessa, ma interrogarli, una volta richiamati sulla scena, ? esercizio ancora pi? complesso. Per? solo in tal modo ci si pu? aprire a un gioco di sguardi, emozioni, riletture che lasciano intravedere inediti movimenti del vivere. Con un duplice riposizionamento. Anzitutto fra gli attori in gioco nell'evento narrativo, che cos? intensifica riconoscimenti, scambi, attese reciproche fortemente motivanti e generative di risorse per coevolversi. E poi dentro le storie che, ogni volta che vengono narrate negli anni, aprono a inediti significati del vivere alla luce degli interrogativi che ognuno, evolvendosi, si porta dentro.
15943Spoglio di PeriodicoIII CMarzia&SagliettiI ragazzi crescono partecipando
Animazione sociale n. 302 (lug.-ago. 2016), pp. 90-98servizio sociale;animazione socialeL'enfasi attuale sulla partecipazione dei ragazzi nasconde dei tranelli anche nel momento in cui si parla di ragazzi e adolescenti in comunit? educative. I tranelli nascono dal non vedere a sufficienza la specificit? delle diverse et? con le loro attese e diffidenze partecipative, ma anche dal fare del partecipare una ingiunzione paradossale quando i vincoli relazionali e organizzativi rendono formale, rituale, impensabile la partecipazione stessa. Come dunque rendere sensata e feconda la partecipazione, ponendo al centro
la progressiva autonomia e responsabilit? di bambini, ragazzi e adolescenti nella ricerca di come vivere?
15944Spoglio di PeriodicoIII CStefano&VecchiaIndia tra fondamentalismo e crescita economicaMissione Oggi n. 5 (ago.-set. 2016), pp. 16-18religione;politica;economiaIndiaL'articolo descrive la situazione politica dell'India a due anni (2014) dalla nascita del governo del premier Narendra Modi del Bjp (Partito del popolo indiano). L'autore si sofferma sulle sfide economiche del governo e sul tema del timore da parte di minoranze religiose, per il "rinascimento induista".
15945Spoglio di PeriodicoIII CAnna&Casella PaltrinieriQuale antropologia?Missione Oggi n. 5 (ago.-set. 2016), pp. 16-19antropologia;filosofia;culturaArticolo di riflessione antropologica sul processo di antropo-poiesi, costruzione dell'umano attraverso la cultura. L'autrice spiega la dimensione sociale, simbolica e la relativit? di tale processo nel mondo e nella storia.
15946Spoglio di PeriodicoIII CMaurizio&SalviL'America latina tra neoliberismo e prove di liberazioneRocca A.75 n. 19 (1 ott. 2016), pp. 13-14politica;economiaAmerica latinaII modo sorprendentemente facile con cui Dilma Rousseff ? stata allontanata dalla presidenza del Brasile in una sorta di ?golpe costituzionale?, la fine del conflitto in Colombia dopo oltre mezzo secolo di scontro interno con le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc), e la crisi politica, sociale ed economica che attanaglia il Messico sono i temi principali di questi ultimi mesi del 2016 in America latina. Il trend riformista del decennio scorso si ? invertito, ora le tre principali economie latinoamericane (Brasile, Messico e Argentina) hanno governi di chiara tendenza neoliberale.
15947Spoglio di PeriodicoIII CUmberto&AllegrettiBrexit la lenta uscita della nave inglese dal porto EuropaRocca A.75 n. 19 (1 ott. 2016), pp. 16-17politica;istituzioniGran Bretagna;EuropaA che punto siamo, a met? settembre 2016, nella realizzazione effettiva dell'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea, a seguito del referendum britannico del mese di giugno 2016? Apparentemente molto indietro, perch? la Gran Bretagna sembra aver rinviato al 2017 la notifica della sua decisione prevista dal Trattato di Lisbona per aprire formalmente il processo di uscita di un membro dall'Unione (ma la data di inizio del processo pu? dipendere solo dalla Gran Bretagna o l'Unione pu? agire nello stesso senso?). In realt? idee e comportamenti stanno maturando, e non sembra in una direzione buona.
15948Spoglio di PeriodicoIII CPietro&GrecoDisarmo nucleare la bomba della Corea del NordRocca A.75 n. 19 (1 ott. 2016), pp. 18-20politicaCorea del NordNon ha provocato solo un terremoto di magnitudo 5.3 l'ordigno nucleare fatto esplodere in un sito sotterraneo dalla Corea del Nord nei primi giorni di settembre 2016. Il test ordinato da Kim Jong-un sta alimentando un aumento della tensione nell'area, con evidenti riflessi globali.
15949Spoglio di PeriodicoIII CRoberta&CarliniFertility Day quando i figli sono un lussoRocca A.75 n. 19 (1 ott. 2016), pp. 25-27demografia;popolazione;politica;serviziItaliaNel 2015 in Italia sono nati 488 mila bambini. Il dato ha fatto scalpore perch? segna un nuovo minimo storico in assoluto. La ministra della Salute Beatrice Lorenzin, ha proposto una campagna per la fertilit? -il fertility day -ritirata e/o ridimensionata in seguito alle polemiche scatenate dal suo annuncio nel settembre 2016.
15950Spoglio di PeriodicoIII CFiorella&FarinelliTutta un'altra scuola, cosa non va nella scuola italiana?Rocca A.75 n. 19 (1 ott. 2016), pp. 31-33scuola;istruzioneItaliaL'articolo riporta alcune riflessioni dell'autrice sul tema dell'educazione nella scuola italiana. Perch? la scuola non riesce le tante novit? culturali e sociali dei nostri tempi?
15951Spoglio di PeriodicoIII CCarlo&TimioUnssc (Sistema Staff College delle Nazioni Unite)Rocca A.75 n. 19 (1 ott. 2016), p. 62politica;istituzioni;formazione;sviluppoBreve articolo della sezione "Organizzazioni in primo piano" dedicato al Sistema Staff College delle Nazioni Unite (Unssc). Questa sezione offre un quadro sintetico della storia, della struttura, di missione e finalit?, e dei mezzi di finanziamento dell'organizzazione.
15952Spoglio di PeriodicoIII AColin&CrouchCapitalism, inequality and democracyStato e Mercato A. XXXVI, n. 2 (ago. 2016), pp. 159-182economia;politica;mercatoL'aumento delle disuguaglianze costituisce una minaccia per la democrazia. Il rapporto tra capitalismo e democrazia ? delicato e complesso, la ricchezza economica pu? essere convertita in potere politico, e viceversa, ci? porta a una spirale che accresce la disuguaglianza economica e politica. In primo luogo, l'uguaglianza formale del suffragio universale ? compromessa quando c'? una disuguaglianza importante a livello di lobbying politica. In secondo luogo, la diversit? dei punti di potere necessari all'esistenza del pluralismo ? indebolita quando un piccolo numero di interessi dei pi? ricchi hanno influenza su una vasta gamma di questioni.
15953Spoglio di PeriodicoIII ACarlo&TrigiliaTipi di democrazia e modelli di capitalismo: un'agenda di ricercaStato e Mercato A. XXXVI, n. 2 (ago. 2016), pp. 183-214economia;politica;mercatoDopo la seconda guerra mondiale, le economie capitaliste sono state caratterizzate da una crescita inclusiva. Negli ultimi decenni questa tendenza ? cambiata. La crescita economica nei paesi avanzati ? rallentata e si ? associata ad un aumento delle disuguaglianze sociali. Tuttavia, ci sono differenze significative tra paesi. La letteratura sulle variet? di capitalismo ha offerto interessanti ipotesi per spiegare tali differenze, e quindi far luce sulle basi istituzionali dei modelli che sono pi? compatibili con una crescita inclusiva. Tuttavia, questa letteratura ha guardato soprattutto alle connessioni tra politiche economiche e sociali e assetti istituzionali. Lo scopo di questo lavoro ? quello di proporre un nuovo sistema di ricerca comparata che potrebbe migliorare gli strumenti di analisi delle variet? del capitalismo. In questa prospettiva, si richiama l'attenzione sul ruolo della politica nella definizione delle politiche regolative valutando legami empirici e teorici tra i tipi di democrazia (maggioritario vs. consensuale) e modelli di capitalismo.
15954Spoglio di PeriodicoIII AAndrea&Signoretti;Valeria&PulignanoStrategie del sindacato italiano, sistemi di flessibilità e regolazione del lavoro atipicoStato e Mercato A. XXXVI, n. 2 (ago. 2016), pp. 215-240lavoro,economia;mercatoItaliaLa letteratura ha sostenuto che, contrariamente a quanto sostenuto dalla teoria economica razionale, i sindacati si sono progressivamente spostati verso la rappresentanza dei lavoratori atipici attraverso l'adozione di strategie pi? inclusive di contrattazione collettiva. La forza e le modalit? di tali strategie sono influenzate dalle istituzioni nazionali del mercato del lavoro e dalla rappresentanza a livello aziendale a cui i sindacati possono attingere nei luoghi di lavoro. In questo contesto, restano ancora da scoprire come le istituzioni di cui sopra sono emanate e in quali relazioni di impiego possono essere utilizzate dai sindacati al fine di proteggere il lavoro atipico. Questo documento si occupa di questi problemi. Esso analizza come i sindacati hanno usato fattori istituzionali distintivi per quanto riguarda sia la flessibilit? esterna che interna e in riferimento ai lavoratori regolari e temporanei per essere in grado di migliorare le condizioni del lavoro atipico.
15955Spoglio di PeriodicoIII ASimone&Tosi;Tommaso&Vitale
Modernizzazione, agire di comunità e azione collettiva: alle radici della political economy urbanaStato e Mercato A. XXXVI, n. 2 (ago. 2016), pp. 241-272sociologia;economiaItaliaLa tradizione della economia politica comparata italiana - quindi della parte di sociologia economica e politica - ha elementi distintivi che la rendono originale rispetto ad altre tradizioni sociologiche nazionali in Europa. Gli studi di comunit? italiani degli anni '50 e '60 tracciano una tradizione di ricerca profondamente stimolante quella parte dell'economia politica comparata che ha affrontato il tema dei territori e delle citt?. In queste radici ? possibile trovare un modo per ispirare concettualizzazioni innovative di ?locale?. Gli studi di comunit? italiani hanno inoltre coltivato una interessante riflessione sul rapporto tra ricerca sociale e dimensione ?politica?. L'articolo ricostruisce le origini e la storia degli studi di comunit? italiani degli anni '50 e '60 e la loro eredit? per i grandi programmi di ricerca sviluppati dagli anni '80 nel campo della sociologia economica e politica.
15956Spoglio di PeriodicoIII ALaura&Sartori;Paolo&DiniFrom complementary currency to institution: A micro-macro study of the Sardex mutual credit systemStato e Mercato A. XXXVI, n. 2 (ago. 2016), pp. 273-304finanza;economiaItaliaLa notevole crescita di Sardex come valuta locale in tutta l'isola della Sardegna negli ultimi 5 anni, ha motivato uno sguardo in profondit? sulla sua ipotesi di partenza, il design e i principi operativi, il contesto locale. Il documento esamina Sardex come una start-up di innovazione sociale, una moneta complementare, un sistema di credito reciproco, e un ?circuito? socio-economico. L'analisi si basa su interviste con i membri del circuito e i suoi fondatori. Le principali conclusioni sono che la fiducia ? stata e continua ad essere di fondamentale importanza per la creazione e il funzionamento del sistema del credito reciproco, e che Sardex comprende sia il valore economico che quello sociale in un processo di ri-inclusione differenziale dell'economia. Sardex si configura come un mediatore cruciale degli scambi economici ed ? diventato un attore di valore come un'istituzione a livello regionale. Queste propriet? lo rendono uno spazio ideale per la sperimentazione in materia di innovazione socio-economica che pu? essere caratterizzato come un ?laboratorio di governance multilivello?.
15957Spoglio di PeriodicoIII CMaurizio&SalviEuropa la democrazia nella morsa tra nazionalismi e crisi economicaRocca A.75 n. 20 (15 ott. 2016), pp. 13-14politica;istituzioni;economiaEuropaL'Unione europea ? in emergenza per quanto riguarda l'unit? e l'integrazione regionale, e il peggioramento della governabilit? democratica. I quattro elementi che hanno fatto "traballare" l'Europa, spiega l'autore, sono: la crisi greca, il boom dell'arrivo di due milioni di emigranti e profughi, il Brexit britannico e il terrorismo.
15958Spoglio di PeriodicoIII CDaniele&DoglioUnione europea un mondo nuovoRocca A.75 n. 20 (15 ott. 2016), pp. 15-17politica;istituzioni;storiaEuropaMai come in questo ultimo anno 2016 l'Unione Europea ? apparasa sul punto di perdersi. Al suo capezzale si affannano medici che per guarirla dai malanni di una burocrazia asfissiante e di un deficit democratico immaginano un nuovo inizio capace di contagiare finalmente di entusiasmo i suoi perpelessi cittadini. Ma siamo sicuri che l'idea di Europa abbia davvero bisogno di una epifania e del coinvolgimento emotivo dei suoi raffreddati cittadini? O non sar? che l'essenza e la grandezza del suo progetto originale sono il frutto di una immaginazione quasi algebrica che non si presta a scaldare i cuori?
15959Spoglio di PeriodicoIII CGiannino&PianaBullismo traversie di una proposta di leggeRocca A.75 n. 20 (15 ott. 2016), pp. 22-24legislazioneItaliaL'articolo ripercorre l'iter di approvazione della legge 1261/2015 riguardante disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo in Italia.
15960Spoglio di PeriodicoIII CUgo&LeoneDdl sul consumo di suolo, contenere si pu?Rocca A.75 n. 20 (15 ott. 2016), pp. 30-31legislazione;ambiente;agricolturaItaliaPer la prima volta il Parlamento italiano il 13 maggio 2016 ha approvato una legge per il contenimento del consumo del suolo. L'obiettivo di quella che diventer? legge ? di bloccare il degrado e di salvaguardare il territorio, con particolare riguardo alle superfici agricole e alle aree sottoposte a tutela paesaggistica.
15961Spoglio di PeriodicoIII COsvaldo&Le?nDemocracia de excepci?n y neoliberalismo
America Latina en Movimiento A. 40, n. 517 (set. 2016), p. 1economia;mercato;politica;impresaQuesto numero della rivista ALAI affronta il tema dell'accresciuto potere delle multinazionali e delle nuove forme di accordi commerciali. Ci troviamo in un momento di riconfigurazione degli accordi commerciali a livello globale. I cambiamenti nelle forme di produzione globale e l'accrescimento del potere delle imprese transnazionali hanno promosso, insieme agli sviluppi della tecnologia e della comunicazione, cambiamenti nelle modalit? di negoziazione del commercio globale e hanno generato nuovi strumenti per questi negoziati.










15962Spoglio di PeriodicoIII CJaime&EstayLos mega acuerdos y sus amenazas para A. LatinaAmerica Latina en Movimiento A. 40, n. 517 (set. 2016), pp. 2-4economia;mercato;politica;impresaAmerica latinaQuesto numero della rivista ALAI affronta il tema dell'accresciuto potere delle multinazionali e delle nuove forme di accordi commerciali. Ci troviamo in un momento di riconfigurazione degli accordi commerciali a livello globale. I cambiamenti nelle forme di produzione globale e l'accrescimento del potere delle imprese transnazionali hanno promosso, insieme agli sviluppi della tecnologia e della comunicazione, cambiamenti nelle modalit? di negoziazione del commercio globale e hanno generato nuovi strumenti per questi negoziati. In questo articolo l'autore presenta in sintesi le caratteristiche dei 3 pi? grandi accordi commerciali globali attuali: il Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP); Il Partenariato Trans-Pacifico (TPP) e il Trade in Services Agreement (Tisa).










15963Spoglio di PeriodicoIII CMaria Teresa&Guti?rrez HacesAcuerdos de protecci?n a la inversi?n extranjera: El fr?gil margen de maniobra del Estado
America Latina en Movimiento A. 40, n. 517 (set. 2016), pp. 5-10economia;mercato;politica;impresaQuesto numero della rivista ALAI affronta il tema dell'accresciuto potere delle multinazionali e delle nuove forme di accordi commerciali. Ci troviamo in un momento di riconfigurazione degli accordi commerciali a livello globale. I cambiamenti nelle forme di produzione globale e l'accrescimento del potere delle imprese transnazionali hanno promosso, insieme agli sviluppi della tecnologia e della comunicazione, cambiamenti nelle modalit? di negoziazione del commercio globale e hanno generato nuovi strumenti per questi negoziati. Questo articolo ? focalizzato sulle norme governative di regolamentazione e protezione degli investimenti stranieri.









15964Spoglio di PeriodicoIII CNatalia&CarrauAcuerdos megarregionales y soberan?a alimentaria
America Latina en Movimiento A. 40, n. 517 (set. 2016), pp. 11-12economia;mercato;politica;impresa;diritti umaniQuesto numero della rivista ALAI affronta il tema dell'accresciuto potere delle multinazionali e delle nuove forme di accordi commerciali. Ci troviamo in un momento di riconfigurazione degli accordi commerciali a livello globale. I cambiamenti nelle forme di produzione globale e l'accrescimento del potere delle imprese transnazionali hanno promosso, insieme agli sviluppi della tecnologia e della comunicazione, cambiamenti nelle modalit? di negoziazione del commercio globale e hanno generato nuovi strumenti per questi negoziati. In questo articolo l'autore analizza il rapporto i 3 pi? grandi accordi commerciali globali attuali -TTIP; TPP e TLS- e la sovranit? alimentare.










15965Spoglio di PeriodicoIII CMonica&Bruckmann
La financierizaci?n de la naturaleza y sus consecuencias geopol?ticasAmerica Latina en Movimiento A. 40, n. 517 (set. 2016), pp. 13-16economia;mercato;politica;impresa;ambienteAmerica latinaQuesto numero della rivista ALAI affronta il tema dell'accresciuto potere delle multinazionali e delle nuove forme di accordi commerciali. Ci troviamo in un momento di riconfigurazione degli accordi commerciali a livello globale. I cambiamenti nelle forme di produzione globale e l'accrescimento del potere delle imprese transnazionali hanno promosso, insieme agli sviluppi della tecnologia e della comunicazione, cambiamenti nelle modalit? di negoziazione del commercio globale e hanno generato nuovi strumenti per questi negoziati. In questo articolo l'autrice analizza il tema della finanziarizzazione delle risorse naturali e le sue conseguenze geopolitiche









15966Spoglio di PeriodicoIII CALAIIndustria farmac?utica vs salud p?blica
America Latina en Movimiento A. 40, n. 517 (set. 2016), pp. 17-19economia;mercato;politica;impresa;saluteAmerica latinaQuesto numero della rivista ALAI affronta il tema dell'accresciuto potere delle multinazionali e delle nuove forme di accordi commerciali. Ci troviamo in un momento di riconfigurazione degli accordi commerciali a livello globale. I cambiamenti nelle forme di produzione globale e l'accrescimento del potere delle imprese transnazionali hanno promosso, insieme agli sviluppi della tecnologia e della comunicazione, cambiamenti nelle modalit? di negoziazione del commercio globale e hanno generato nuovi strumenti per questi negoziati. Questo articolo offre un'analisi delle implicazioni sulla salute pubblica delle regole alla base dei maggiori accordi commerciali internazionali per quanto riguarda l'industria farmaceutica



15967Spoglio di PeriodicoIII CSally&BurchCorporaciones de Internet y nuevas din?micas capitalistas
America Latina en Movimiento A. 40, n. 517 (set. 2016), pp. 20-21economia;mercato;politica;impresa;informazione;comunicazioneAmerica latinaQuesto numero della rivista ALAI affronta il tema dell'accresciuto potere delle multinazionali e delle nuove forme di accordi commerciali. Ci troviamo in un momento di riconfigurazione degli accordi commerciali a livello globale. I cambiamenti nelle forme di produzione globale e l'accrescimento del potere delle imprese transnazionali hanno promosso, insieme agli sviluppi della tecnologia e della comunicazione, cambiamenti nelle modalit? di negoziazione del commercio globale e hanno generato nuovi strumenti per questi negoziati. Questo articolo affronta la questione del controllo delle corporation legate alla rete internet.



15968Spoglio di PeriodicoIII CLuciana&GhiottoVeinte a?os de lucha contra el libre comercio: ?Resistencia o alternativas?
America Latina en Movimiento A. 40, n. 517 (set. 2016), pp. 22-24economia;mercato;politica;impresa;storiaAmerica latinaQuesto numero della rivista ALAI affronta il tema dell'accresciuto potere delle multinazionali e delle nuove forme di accordi commerciali. Ci troviamo in un momento di riconfigurazione degli accordi commerciali a livello globale. I cambiamenti nelle forme di produzione globale e l'accrescimento del potere delle imprese transnazionali hanno promosso, insieme agli sviluppi della tecnologia e della comunicazione, cambiamenti nelle modalit? di negoziazione del commercio globale e hanno generato nuovi strumenti per questi negoziati. In questo articolo l'autrice ricostruisce la storia dell'avanzata degli accordi commerciali internazionali a partire dalla firma del TLC nell'89 e parallelamente le lotte di resistenza sociali in opposizione a tale avanzata.

15969Spoglio di PeriodicoIII CRafael&Freire NetoUna jornada continental para retomar la ofensiva popularAmerica Latina en Movimiento A. 40, n. 517 (set. 2016), pp. 25-27economia;mercato;politica;impresa;storiaAmerica latinaQuesto numero della rivista ALAI affronta il tema dell'accresciuto potere delle multinazionali e delle nuove forme di accordi commerciali. Ci troviamo in un momento di riconfigurazione degli accordi commerciali a livello globale. I cambiamenti nelle forme di produzione globale e l'accrescimento del potere delle imprese transnazionali hanno promosso, insieme agli sviluppi della tecnologia e della comunicazione, cambiamenti nelle modalit? di negoziazione del commercio globale e hanno generato nuovi strumenti per questi negoziati. In questo articolo viene offerto un excursus storico delle lotte dei movimenti sociali latinoamericani contro gli accordi commerciali internazionali, che culmin? nel novembre 2005 con la rottura dell'accordo dell'ALCA. L'articolo si chiude con l'esortazione a partecipare alla Jornada Continental por la Democracia y contra el Neoliberalismo, del 4 novembre 2016.
15970Spoglio di PeriodicoIII CDavid&W. Ellwood
L'evoluzione del ?soft power?, da Hollywood al TtipIl Mulino A. LXV n. 5 (set.-ott. 2016), pp. 739-754politica;informazioneUSAArticolo di apertura di un numero particolare della rivista per la grande massa di informazioni e di valutazioni dedicate alla situazione politica, sociale, culturale degli Stati Uniti, che andranno a eleggere il loro presidente il prossimo 8 novembre 2016. Il saggio indaga il concetto di soft power, un tema in continua evoluzione e sempre pi? decisivo. Qual'? il significato di soft power e come si manifesta?
15971Spoglio di PeriodicoIII CTiziano&Bonazzi Il presidente di un'America divisaIl Mulino A. LXV n. 5 (set.-ott. 2016), pp. 755-762politica;storia;societ?USAL'articolo si inserisce in un numero particolare della rivista per la grande massa di informazioni e di valutazioni dedicate alla situazione politica, sociale, culturale degli Stati Uniti, che andranno a eleggere il loro presidente il prossimo 8 novembre 2016. Il cuore monografico, sta proprio l?, nel cercare di chiarire le ragioni per le quali gli americani che andranno a votare - scegliendo anche per noi il presidente del Paese tuttora egemone - fanno fatica a decidere tra un abile e spudorato demagogo e una rappresentante dell'?lite politica tradizionale, con non poche cicatrici sulla sua dura scorza. L'articolo apre la sezione monografica "Obama un bilancio", e si concentra sulla frattura politica che attraversa gli Stati Uniti, frutto della marginalizzazione della middle class provocata dallo stesso successo della globalizzazione: in forme diverse ? la stessa causa che provoca l'emergenza di movimenti populisti in Europa.
15972Spoglio di PeriodicoIII CMario&Del Pero Prove di politica esteraIl Mulino A. LXV n. 5 (set.-ott. 2016), pp. 763-770politicaUSAL'articolo si inserisce in un numero particolare della rivista per la grande massa di informazioni e di valutazioni dedicate alla situazione politica, sociale, culturale degli Stati Uniti, che andranno a eleggere il loro presidente il prossimo 8 novembre 2016. Il cuore monografico, sta proprio l?, nel cercare di chiarire le ragioni per le quali gli americani che andranno a votare - scegliendo anche per noi il presidente del Paese tuttora egemone - fanno fatica a decidere tra un abile e spudorato demagogo e una rappresentante dell'?lite politica tradizionale, con non poche cicatrici sulla sua dura scorza. L'articolo fa parte della sezione monografica "Obama un bilancio", e si concentra sulla politica estera di Obama, un ambito cruciale e di dubbio successo per una potenza egemone.
15973Spoglio di PeriodicoIII CElisabetta&Vezzosi Se la societ? post-razziale non esisteIl Mulino A. LXV n. 5 (set.-ott. 2016), pp. 771-779politica;storia;societ?;discriminazione USAL'articolo si inserisce in un numero particolare della rivista per la grande massa di informazioni e di valutazioni dedicate alla situazione politica, sociale, culturale degli Stati Uniti, che andranno a eleggere il loro presidente il prossimo 8 novembre 2016. Il cuore monografico, sta proprio l?, nel cercare di chiarire le ragioni per le quali gli americani che andranno a votare - scegliendo anche per noi il presidente del Paese tuttora egemone - fanno fatica a decidere tra un abile e spudorato demagogo e una rappresentante dell'?lite politica tradizionale, con non poche cicatrici sulla sua dura scorza. L'articolo fa parte della sezione monografica "Obama un bilancio", e si concentra sul tema della permanenza dellla questione antica e divisiva della razza.
15974Spoglio di PeriodicoIII CStefano&Luconi ?Todos americanos??. Incertezze e fallimenti sull'immigrazioneIl Mulino A. LXV n. 5 (set.-ott. 2016), pp. 780-787politica;immigrazione straniera;cittadinanzaUSAL'articolo si inserisce in un numero particolare della rivista per la grande massa di informazioni e di valutazioni dedicate alla situazione politica, sociale, culturale degli Stati Uniti, che andranno a eleggere il loro presidente il prossimo 8 novembre 2016. Il cuore monografico, sta proprio l?, nel cercare di chiarire le ragioni per le quali gli americani che andranno a votare - scegliendo anche per noi il presidente del Paese tuttora egemone - fanno fatica a decidere tra un abile e spudorato demagogo e una rappresentante dell'?lite politica tradizionale, con non poche cicatrici sulla sua dura scorza. L'articolo fa parte della sezione monografica "Obama un bilancio", e si concentra sull'analisi della politica dell'amministrazione Obama riguardo all'immigrazione.
15975Spoglio di PeriodicoIII CMoreno&Bertoldi Otto anni di politica economicaIl Mulino A. LXV n. 5 (set.-ott. 2016), pp. 788-796politica;economiaUSAL'articolo si inserisce in un numero particolare della rivista per la grande massa di informazioni e di valutazioni dedicate alla situazione politica, sociale, culturale degli Stati Uniti, che andranno a eleggere il loro presidente il prossimo 8 novembre 2016. Il cuore monografico, sta proprio l?, nel cercare di chiarire le ragioni per le quali gli americani che andranno a votare - scegliendo anche per noi il presidente del Paese tuttora egemone - fanno fatica a decidere tra un abile e spudorato demagogo e una rappresentante dell'?lite politica tradizionale, con non poche cicatrici sulla sua dura scorza. L'articolo fa parte della sezione monografica "Obama un bilancio", e offre una accurata valutazione delle politiche economiche di Obama degli ultimi 8 anni.
15976Spoglio di PeriodicoIII CArnaldo&Testi Un movimento conservatore di successo: il trionfo dei ?gun rights?Il Mulino A. LXV n. 5 (set.-ott. 2016), pp. 797-804legislazione;politicaUSAL'articolo si inserisce in un numero particolare della rivista per la grande massa di informazioni e di valutazioni dedicate alla situazione politica, sociale, culturale degli Stati Uniti, che andranno a eleggere il loro presidente il prossimo 8 novembre 2016. Il cuore monografico, sta proprio l?, nel cercare di chiarire le ragioni per le quali gli americani che andranno a votare - scegliendo anche per noi il presidente del Paese tuttora egemone - fanno fatica a decidere tra un abile e spudorato demagogo e una rappresentante dell'?lite politica tradizionale, con non poche cicatrici sulla sua dura scorza. L'articolo fa parte della sezione monografica "Obama un bilancio", e si focalizza sul tema dei gun rights negli USA.
15977Spoglio di PeriodicoIII CFederico&Toth"Obamacare" tra obiettivi e risultatiIl Mulino A. LXV n. 5 (set.-ott. 2016), pp. 805-810sanit?;salute;politicaUSAL'articolo si inserisce in un numero particolare della rivista per la grande massa di informazioni e di valutazioni dedicate alla situazione politica, sociale, culturale degli Stati Uniti, che andranno a eleggere il loro presidente il prossimo 8 novembre 2016. Il cuore monografico, sta proprio l?, nel cercare di chiarire le ragioni per le quali gli americani che andranno a votare - scegliendo anche per noi il presidente del Paese tuttora egemone - fanno fatica a decidere tra un abile e spudorato demagogo e una rappresentante dell'?lite politica tradizionale, con non poche cicatrici sulla sua dura scorza. L'articolo fa parte della sezione monografica "Obama un bilancio", e si focalizza sulla questione della riforma sanitaria.
15978Spoglio di PeriodicoIII CRaffaella&BaritonoL'altra Obama, Michelle e la firts "ladyship"Il Mulino A. LXV n. 5 (set.-ott. 2016), pp. 811-819politica;societ?USAL'articolo si inserisce in un numero particolare della rivista per la grande massa di informazioni e di valutazioni dedicate alla situazione politica, sociale, culturale degli Stati Uniti, che andranno a eleggere il loro presidente il prossimo 8 novembre 2016. Il cuore monografico, sta proprio l?, nel cercare di chiarire le ragioni per le quali gli americani che andranno a votare - scegliendo anche per noi il presidente del Paese tuttora egemone - fanno fatica a decidere tra un abile e spudorato demagogo e una rappresentante dell'?lite politica tradizionale, con non poche cicatrici sulla sua dura scorza. L'articolo fa parte della sezione monografica "Obama un bilancio", e offre un contributo sull'interpretazione di Michelle Obama nel ruolo crescente della first lady nel sistema politico statunitense.
15979Spoglio di PeriodicoIII CFranco&MingantiOltre Philip Roth: la letteratura americana al tempo di ObamaIl Mulino A. LXV n. 5 (set.-ott. 2016), pp. 820-827cultura;storiaUSAL'articolo si inserisce in un numero particolare della rivista per la grande massa di informazioni e di valutazioni dedicate alla situazione politica, sociale, culturale degli Stati Uniti, che andranno a eleggere il loro presidente il prossimo 8 novembre 2016. Il cuore monografico, sta proprio l?, nel cercare di chiarire le ragioni per le quali gli americani che andranno a votare - scegliendo anche per noi il presidente del Paese tuttora egemone - fanno fatica a decidere tra un abile e spudorato demagogo e una rappresentante dell'?lite politica tradizionale, con non poche cicatrici sulla sua dura scorza. L'articolo fa parte della sezione monografica "Una finestra sugli USA", e offre una panoramica sulla letteratura americana contemporanea.
15980Spoglio di PeriodicoIII CStefano&Feltri L'illusione della sovranit?Il Mulino A. LXV n. 5 (set.-ott. 2016), pp. 836-845politica;societ?EuropaArticolo della sezione "In Europa", che riguarda il mito di un controllo sovrano degli Stati nazionali sul proprio destino. Falso gi? in passato, ancor pi? ingannevole oggi: eppure ? su questo che i movimenti populisti costruiscono le proprie fortune.
15981Spoglio di PeriodicoIII CFrancesco&PalermoL'Europa delle domande sbagliateIl Mulino A. LXV n. 5 (set.-ott. 2016), pp. 846-856politicaEuropaArticolo della sezione "In Europa", a seguito del vertice informale di fine agosto 2016 a Ventotene, dove i capi di Stato di Italia, Francia e Germania hanno dichiarato che "L'Europa non muore con la Brexit". Comoda la pagliuzza dell'Unione, quando la responsabilit? delle risposte shagliate dell'Europa, la vera trave, risiede largamente negli Stati.
15982Spoglio di PeriodicoIII CRoberto&Bertinetti Il risveglio dopo BrexitIl Mulino A. LXV n. 5 (set.-ott. 2016), pp. 857-865politicaEuropa;Gran BretagnaArticolo della sezione "In Europa", nel quale l'autore espone un'analisi d'insieme sulle ragioni di Brexit, sui motivi di fondo di questa sciagurata decisione che ha portato il 23 giugno 2016 all'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea.
15983Spoglio di PeriodicoIII CAlessandro&Rosina La lezione del 23 giugno. Perch? ? giusto che i giovani contino di pi?Il Mulino A. LXV n. 5 (set.-ott. 2016), pp. 866-872politicaEuropa;Gran BretagnaArticolo della sezione "In Europa", che - a partire dal referendum britannico del 23 giugno 2016 e della uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea - riprende il tema della diversa incidenza delle decisioni politiche referendarie sui giovani e sui vecchi.
15984Spoglio di PeriodicoIII CClaudio&Landi L'india in transizioneIl Mulino A. LXV n. 5 (set.-ott. 2016), pp. 873-878politicaIndiaArticolo dlla sezione "La finestra sul mondo" dedicato alla situazione politica indiana, a due anni (2014) dall'elezione di Narendra Modi.
15985Spoglio di PeriodicoIII CMaurizio&SalviAfrica un Piano Marshall per salvarlaRocca A.75 n. 21 (1 nov. 2016), pp. 13-14migrazioni;economia;politicaAfricaUn "Piano Marshall per l'Africa", ? questa la parola d'ordine che si sente pronunciare da qualche tempo sempre pi? insistemente nei circoli del potere politico ed economico dei Paesi sviluppati. Si afferma in sostanza l'urgenza di un meccanismo capace di arginare il dramma dei profughi che a centinaia di migliaia hanno abbandonato negli ultimi due anni (2015-2016) il Continente Nero per trasferirsi in Europa e tradurre in realt? l'iIlusione di una vita migliore.
15986Spoglio di PeriodicoIII CUmberto&AllegrettiEuropa quale rotta dopo Bratislava?Rocca A.75 n. 21 (1 nov. 2016), pp. 16-17migrazioni;economia;politicaEuropaIl 16 settembre 2016 i leader dei 27 paesi dell’Unione Europea si sono riuniti a Bratislava, in Slovacchia, per un incontro informale, invitati dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. Il tema dell’incontro era il futuro dell’Unione dopo che i cittadini britannici hanno votato per l’uscita del loro paese dall’UE lo scorso giugno: fra gli altri argomenti di cui si doveva parlare c’erano le politiche economiche e la gestione dell’immigrazione. Dure critiche di Renzi sui temi dell'immigrazione e dell'economia, come andare avanti?
15987Spoglio di PeriodicoIII CRoberta&CarliniDalla costruzione difettosa dell'euro alla solidariet?Rocca A.75 n. 21 (1 nov. 2016), pp. 18-20economia;politicaEuropaIl Nobel per l'economia Joseph Stiglitz, in occasione dell’uscita del suo nuovo libro "L’euro e la sua minaccia al futuro dell’Europa" (2016) auspica l’abbandono della valuta comune. “Doveva essere un mezzo per raggiungere degli obiettivi”, come la prosperità e la solidarietà europea, spiega, ma “ha fatto l’opposto”, producendo in alcuni Paesi recessioni “peggiori della Grande Depressione“ e mina altri aspetti più fondamentali del progetto europeo perché semina divisione invece che solidarietà”.
15988Spoglio di PeriodicoIII CGiannino&PianaQuestione demografica, auguri e figli pochiRocca A.75 n. 21 (1 nov. 2016), pp. 26-28demografia;popolazione;politica;serviziItaliaLa disastrosa campagna sul Ferrility Day da parte del Ministero della Salute italiano del settembre 2016, che aveva giustamente suscitato forti reazioni per le modalit? inaccettabili con cui il messaggio veniva trasmesso, ha finito per oscurare l'importanza della questione demografica, che costituisce un problema serio, meritevole di attenta considerazione. Dal 1976 infatti il tasso di natalit? ? nel nostro paese al di sotto della soglia minima, con un graduale peggioramento nel corso degli ultimi anni e con evidenti (inevitabili) ripercussioni di carattere economico e socioculturale.
15989Spoglio di PeriodicoIII CDomenico&GalloCome cambia la democrazia: Perch? voter? no al referendumRocca A.75 n. 21 (1 nov. 2016), pp. 35-37politicaItaliaCon questo intervento si conclude il percorso di approfondimento che Rocca ha proposto ai lettori sin dal n. 1 -2016 per offrire, attraverso interventi di svariati autori di diversa competenza, alcune chiavi di interpretazione sul tema articolato della riforma della Parte II della Costituzione italiana propsta dal governo Renzi e che sar? oggetto del referendum a dicembre 2016. In questo articolo l'autore fornisce interessanti argomentazioni alla sua scelta di bocciare tale riforma.
15990Spoglio di PeriodicoIII CRoberto&SegatoriCome cambia la democrazia: Perch? voter? s? al referendumRocca A.75 n. 21 (1 nov. 2016), pp. 37-39politicaItaliaCon questo intervento si conclude il percorso di approfondimento che Rocca ha proposto ai lettori sin dal n. 1 -2016 per offrire, attraverso interventi di svariati autori di diversa competenza, alcune chiavi di interpretazione sul tema articolato della riforma della Parte II della Costituzione italiana propsta dal governo Renzi e che sar? oggetto del referendum a dicembre 2016. In questo articolo l'autore fornisce interessanti argomentazioni alla sua scelta di sostenere tale riforma.
15991Spoglio di PeriodicoIII CMarco&GallizzoliChe cos'? la religione. L'antropologia culturale americana di Boas e RadinRocca A.75 n. 21 (1 nov. 2016), pp. 46-48religione;antropologia;culturaL'articolo ripercorre la storia e l'evoluzione dell'antropologia culturale americana moderna nata con Franz Boas (1858-1942). L'autore intende portare alla luce la natura e le caratteristiche del pensiero antropologico sulla genesi culturale del pensiero religioso.
15992Spoglio di PeriodicoIII CCarlo&TimioUncdf (Fondo delle Nazioni Unite per lo sviluppo dei capitali)Rocca A.75 n. 21 (1 nov. 2016), p. 62politica;istituzioni;economia;sviluppoBreve articolo della sezione "Organizzazioni in primo piano" dedicato all'Uncdf (Fondo delle Nazioni Unite per lo sviluppo dei capitali). Questa sezione offre un quadro sintetico della storia, della struttura, di missione e finalit?, e dei mezzi di finanziamento dell'organizzazione.
15993MonografiaM 358Scientific Steering Committee for EXPO 2015&EU EXPO 2015 EU Scientific Steering Committee Reccomendations: reasearch and innovation in global food and nutrition security[S.l.][s.n.][2015][33] p. ; 24 cmambiente;scienza;agricolturaQuesta pubblicazione presenta il draft report del Comitato Scientifico Europeo per EXPO 2015 sul tema dell'innovazione e della ricerca nel campo della sicurezza alimentare a livello globale.
15994MonografiaES 338Květoslava&Princova;Mauro&TravassoIntegration without bordersOlomucPalacky University20169788024450162248 p. ; 21 cmmigrazioni;servizi;legislazione;politicaItalia;Repubblica Ceca;Macedonia;Romania;Slovacchia;Spagna;Belgio;GermaniaQuesto testo nasce nell'ambito del Progetto Erasmus +: "Integration without borders" (2014-15) realizzato da nove partner (tra cui PRO.DO.C.S.), provenienti da otto paesi europei, con una lunga esperienza nel campo del lavoro sociale con i migranti e le minoranze. La prima parte del testo ? dedicata alla mappatura delle realt? dei migranti e delle minoranze nei paesi partner e ad una panoramica completa delle condizioni di vita, di alloggio, alle attivit? economiche di queste. La seconda parte ? dedicata alle competenze nel lavoro sociale: comprensione interculturale, gestione delle diversit?, imprenditorialit? sociale e sviluppo progettuale. L'intenzione non ? solo di descrivere le competenze, ma anche di fornire delle linea guida per tutti gli operatori sociali che lavorano per la tutela dei diritti delle minoranze, anche attraverso esempi di buone pratiche.
15995Spoglio di PeriodicoIII CRomano&ZanniDossier: La missione al centro. Una Chiesa locale si raccontaMissione Oggi n. 6 (ott.-nov. 2016), pp. 23-42religioneL'invito di Missione Oggi a realizzare questo dossier ha incoraggiato il Centro missionario diocesano (Cmd) di Reggio Emilia a ripensare la Chiesa locale in chiave missionaria. Il dossier racconta alcuni tratti del cammino missionario della Chiesa locale, che ha ricevuto tanto dalle giovani Chiese di altri continenti. Esse la hanno aiutata a rimettere al centro la missione, come bussola pastorale, dopo cinquant'anni di reciproco scambio.
15996Spoglio di PeriodicoIII CEdgar&LanderLa crisi del Venezuela petroliferoMissione Oggi n. 6 (ott.-nov. 2016), pp. 6-9politica;economia;giustiziaVenezuelaIl principale detonatore della crisi venezuelana ? stato il crollo del prezzo del petrolio, dai 100 dollari del 2013 ai 24 del febbraio 2016. Durante i 17 anni del processo bolivariano l'economia ? diventata sempre pi? dipendente dall'introito petrolifero, senza il quale sarebbe stato impossibile importare beni. In quegli anni si ? privilegiata la politica assistenziale, senza modificare le coordinate strutturali dell'esclusione. Cosa sta succedendo ora?
15997Spoglio di PeriodicoIII CGiusi&BaioniCongo RD La strage infinita di BeniMissione Oggi n. 6 (ott.-nov. 2016), pp. 10-12Repubblica Democratica del CongoCi voleva l'accorato appello di papa Francesco per sollevare il velo che da ormai da due anni (2014-2016) copre la tragedia di Beni in Congo RD. All'Angelus dell'Assunta (15 agosto 2016), dopo che due giorni prima l'ennesima strage aveva lasciato sul terreno oltre cento morti, il pontefice ha rivolto un pressante invito al mondo intero perch? non ci si dimentichi del Nord Kivu.
15998Spoglio di PeriodicoIII CJairo&Agudelo TabordaColombia firmata la paceMissione Oggi n. 6 (ott.-nov. 2016), pp. 14-16politica;paceColombia"Accordo finale per porre fine al conflitto e per costruire la pace stabile e durevole". ? il lungo titolo del testo definitivo approvato dal governo e dalle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) il 24 agosto 2016. Il 2 ottobre 2016 un plebiscito convalider? l'accordo, che cosa significa per la Colombia?
15999Spoglio di PeriodicoIII CPaulin&Batairwa KubuyaParigi dialogo delle razionalit? tra culture e religioniMissione Oggi n. 6 (ott.-nov. 2016), pp. 45-46religione;cultura;antropologiaDal 27 al 30 giugno 2016, il Theologicum dell'lnstitut Catholique de Paris ha riunito oltre trecento ricercatori e studiosi di quattro continenti per un congresso internazionale e interdisciplinare sul tema del Dialogo delle razionalit? culturali e religiose. Sono stati quattro giorni di intensi scambi su una questione fondamentale e pi? che mai attuale: Come possono incontrarsi e dialogare le diverse tradizioni culturali e religiose, che rappresentano il nostro mondo, se ognuna di esse ha un modo diverso di concepirlo?
16000MonografiaR 3/25United Nations Population Fund - UNFPAThe state of world population 2016New YorkUNFPA20169780897149990rapporti annuali;dati statistici;demografia;donneRapporto sullo stato della popolazione nel mondo 2016, a cura dell'Unfpa (United Nations Population Fund). Uno studio dedicato quest'anno proprio al ruolo chiave delle bambine che oggi hanno 10 anni, nella realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e dell’Agenda 2030. Ogni giorno circa 47.700 ragazze con meno di 17 anni si sposano e circa 9 bambine su 10 abitano in regioni poco sviluppate sono escluse dalla scuola. "Queste bambine sono il volto del nostro futuro – spiega Mariarosa Cutillo, Chief of Strategic Partnerships di Unfpa - La piega che le loro vite prenderanno dipenderà dalle potenzialità che potranno esprimere se noi, organizzazioni internazionali e non governative, attori pubblici e privati e soprattutto i governi del mondo, le metteremo in condizioni di farlo.  La loro storia misurerà l'efficacia dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
16001MonografiaNE ED 11Guy&Claxton;Bill&LucasPara educar a Ruby

MadridNarceaC 20169788427722019esp197 p. ; 21 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazioneChe aspetto avrebbero le scuole se insegnassero ai bambini quello che realmente devono sapere? Tutti sappiamo che le scuole devono essere ripensate, per? sono pochi coloro che lo fanno dalla prospettiva dei bambini, le famiglie ed i professori. La maggior parte propone critiche sempliciste, creando falsi opposti tra punti di vista tradizionalisti e progressisti. In questo libro, gli autori suggeriscono qualcosa di differente e pi? ottimista: invitano a ripensare le scuole con un nuovo focus. Questo libro costituisce un appello all'azione per chi si preoccupa del fatto che il nostro sistema scolastico non sta preparando i bambini alle incertezze e alle sfide del mondo reale. Mostra come possiamo coltivare quelle che gli autori denominano "le sette C": fiducia, curiosit?, collaborazione, comunicazione, creativit?, compromesso e capacit? tecnica negli studenti. Un libro per la riflessione, provocatorio ed ottimista, una lettura obbligata per tutti gli operatori dell'educazione. Gli autori mostrano come possiamo arrivare ad avere giovani felici e positivi, equipaggiati con competenze chiave, atteggiamenti e "abitudini" mentali; persone affidabili, e soggetti padroni del proprio futuro.
16002MonografiaNE E 67Javier&M. Valle;Jes?s&MansoLa ‘cuestión docente’ a debate MadridNarceaC 20169788427721944esp195 p. ; 23 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazione L'educazione sta realmente preparando adeguatamente i giovani a vivere nel mondo contemporaneo? Sembra evidente che ? necessaria una nuova educazione e una nuova docenza. Un nutrito gruppo di esperti riflette, nelle pagine di questo libro, sulle differenti prospettive attraverso le quali affrontare la questione della nuova docenza di oggi. Il testo dunque affronta in maniera olistica il complesso poliedrico che gli autori denominao "la questione docente", la cui natura pu? essere compresa solo in una prospettiva di apprendimento permanente.
In questa cornice, occorre dare una risposta integrata a molte domande. Come sono i docenti di oggi? Quali sono i loro ruoli nella cosidetta societ? della conoscenza? Come bisogna formarli affinch? possano ricoprire adeguatamente quei ruoli? Quale ? realmente il loro status e riconoscimento sociale? Come bisogna organizzare il loro sviluppo professionale?
16003MonografiaNE E 68Los Proyectos de Aprendizaje
MadridNarceaC 20169788427722088esp203 p. ; 23 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazioneChe cosa si intende per innovare? Quali sono i progetti educativi concreti ai quali dovr? rispondere un'istituzione educativa che vuole essere innovativa? Il libro presenta, in primo luogo, una riflessione teorica sul senso, i presupposti e gli elementi base dell'innovazione educativa. Nella seconda parte, presenta i risultati di programmi portati avanti da ?quipe di docenti e comunit? educative di differenti livelli accademici. Risponde alla questione che cosa si intende per innovazione e propone alcuni elementi chiave che possono aiutare a riconoscere questo processo nel lavoro della docenza. Presenta le grandi cornici teoriche che favoriscono l'attivit? innovativa nel contesto d'aula, come l'insegnamento per la comprensione, le intelligenze multiple, il pensiero critico e creativo e i progetti di apprendimento.
16004MonografiaNE ED 12Nelson&BeaudoinUna escuela para cada estudiante MadridNarceaC 20139788427719088esp158 p. ; 21 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazione"Possiamo essere fari di speranza per i nostri alunni ed appoggiarli nel loro tentativo di dare il meglio di s?". Con questa frase l'autore del libro riassume bene non solo il messaggio che vuole trasmettere, ma anche la forma con la quale intende l'educazione: ogni alunno ? unico per l'educatore appassionato in modo autentico per la sua professione. Questo libro, motivante e di facile lettura, ? pieno di aneddoti e storie vissute dall'autore che ha lavorato per molti anni nella scuola come docente e direttore di vari centri educativi. Affrontando alcuni temi chiave della professione docente, chiude ogni capitolo con una serie di domande che invitano il professore a riflettere sul suo adempimento professionale ed a condividere queste riflessioni coi suoi colleghi.
16005MonografiaD 221European Union Agency for Fundamental RightsTutela dei minori privati delle cure genitorialiLussemburgoUfficio delle Pubblicazioni dell'Unione Europea20159789292399696ita123 p. ; 21 cmdiritto;diritti umani;legislazioneEuropaIl manuale mira a rafforzare la protezione dei minori aiutando le autorità nazionali e altre parti interessate in tutta l’UE a sviluppare ulteriormente i sistemi di tutela esistenti. Cerca di chiarire il ruolo dei tutori quale componente essenziale di un sistema integrato di protezione dei minori. Sottolinea l’importanza del ruolo dei tutori e dei rappresentanti legali al fine di prevenire e rispondere all’abuso e allo sfruttamento dei minori e di assistere e proteggere i minori vittime della tratta di esseri umani. Il manuale promuove una visione comune dei principi e delle caratteristiche principali di un sistema di tutela. Presentando un insieme essenziale di principi comuni e norme fondamentali, si propone di migliorare le condizioni dei minori sottoposti a tutela e di promuovere il rispetto dei loro diritti fondamentali.
16006MonografiaB 333Piermarco&AroldiLa piazza la rete e il votoRoma Fondazione Apostolicam ActuositatemC 20149788882848255ita100 p. ; 24 cmcomunicazione;politicaIl rapporto tra il web 2.0 e la partecipazione politica costituisce una cartina al tornasole dello stato di salute della nostra democrazia. I testi che compongono questo Quaderno si propongono di analizzare il rapporto tra democrazia, partecipazione e comunicazione politica ai tempi di internet e dei social media. Il loro scopo ? fare il punto sullo stato della democrazia in Italia sub specie communicationis, nella consapevolezza che i modelli democratici che la scienza politica elabora si realizzano non solo nelle Istituzioni e nei loro regolamenti, ma anche nell'agone pubblico fatto di linguaggi, retoriche, narrazioni e immagini.
16007MonografiaNE U 35Lourdes&Villard?n-GallegoCompetencias gen?ricas en educaci?n superior MadridNarceaC 20159788427720770esp190 p. ; 23 cmpedagogia;lavoro;istruzione;educazione e formazioneLa trasformazione tecnologica, economica e sociale di questo secolo sta avendo un impatto importante sull'ambito lavorativo, e ha cambiato la richiesta di competenze professionali. In una societ? in continuo cambiamento, i lavoratori devono essere adattabili, flessibili ed innovativi. Queste qualit? si allacciano direttamente alle competenze generiche il cui sviluppo ? un obiettivo formativo innegabile dell'universit?. Tuttavia, la docenza trova serie difficolt? nello svolgere questa funzione, in gran parte dovuta all'ignoranza di proposte metodologiche che permettano di lavorare su tali competenze. Il libro offre al docente universitarie strategie e risorse didattiche per sviluppare competenze generiche all'interno delle materie insegnate. L'opera si concentra su alcune competenze selezionate secondo criteri di utilit?, transversalit? e importanza nei profili professionali: la competenza per l'apprendimento, la comunicazione scritta, il lavoro in ?quipe, la competenza imprenditoriale e la competenza di comunicazione interpersonale.
16008MonografiaNE U 36Elspeth&Jones;Sally&BrownLa internacionalizaci?n de la Educaci?n Superior MadridNarceaC 20149788427719705esp218 p. ; 23 cmpedagogia;lavoro;istruzione;educazione e formazioneAffinch? le istituzioni dell'educazione superiore possano competere nel mercato globale attuale, dovranno adottare una visione differente che stimi gli apporti degli studenti internazionali. Il libro riunisce, analizza ed espone il pensiero attuale sull'internazionalizzazione dell'educazione superiore, esaminando fino a che punto le buone pratiche orientate agli studenti internazionali, siano utili anche per tutti gli altri studenti. L'autore espone l'idea che lo studente internazionale ? un studente problematico, e propone di situarlo al centro dell'universit? come una fonte di capitale culturale e di diversit? internazionale che arricchisce l'esperienza di apprendimento, migliora l'esperienza della docenza e costruisce una comunit? di apprendimento. Si tratta di un pratico volume, con esempi reali di universit? del Regno Unito e di altri paesi, con Studi di Caso da USA, Europa, Canada, Australia e sud-ovest dell'Asia nell'ambiente dell'educazione superiore e universitaria.
16009MonografiaNE E 69David&A. SousaNeurociencia educativa MadridNarceaC 20149788427720367esp198 p. ; 23 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazioneI grandi avanzamenti nel campo della neuroscienza all'inizio del XXI secolo stanno cambiando totalmente il nostro modo di intendere come impara il cervello; pertanto, queste nuove scoperte ci portano a interpretazioni dei processi di insegnamento ed apprendimento. Per avvicinarci a questo vasto campo della neuroscienza, e scoprire le sue indubbie connessioni col mondo educativo, il libro riunisce una rigorosa raccolta di distinte prospettive su questioni fondamentali della neuroscienza applicata all'insegnamento, attraverso i lavori di pionieri della neuroscienza educativa, mostrando come applicare le attuali scoperte all'ambito scolastico.
16010MonografiaNE E 70Eduardo&F. Barbosa;Dacio&G. MouraProyectos educativos y sociales MadridNarceaC 20139788427719354esp230 p. ; 23 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazioneI progetti sono una forma efficace di trasformare idee in risultati. Attualmente, le attivit? basate su progetti stanno avendo una grande importanza nell'ambito educativo e sociale, dovuto alle possibilit? che offrono i progetti di ottenere risultati che vanno oltre l'ambito di gestione della routine giornaliera. Questo libro esamina le conoscenze necessarie per la pianificazione, gestione, svolgimento e valutazione di progetti educativi. La sequenza dei capitoli segue il ciclo di vita di un progetto: inizio, pianificazione, esecuzione, monitoraggio e chiusura. Il libro presenta capitoli specifici dedicati a temi importanti nella gestione di progetti, come la valutazione, l'insegnamento e l'apprendimento attraverso progetti e l'abilitazione di risorse umane per la gestione di progetti. Ogni capitolo include inoltre molti esempi ed esercizi di revisione e approfondimento dei temi trattati. ? diretto a docenti, studenti di secondaria e universitari delle aree di scienze umanistiche e sociali, ricercatori, tecnici e coordinatori di progetti educativi e sociali.
16011MonografiaNE E 71David&DuranAprense?ar MadridNarceaC 20149788427720503 esp144 p. ; 23 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazioneQuesto libro raccoglie per la prima volta le evidenze scientifiche dell'esperienza dell'imparare insegnando. Le ricerche disponibili mostrano che, in determinate condizioni, l'attivit? di insegnare comporta opportunit? di apprendimento per chi la realizza. Se ? cos?, perch? non promuovere con i nostri alunni l'esperienza di insegnare ai loro compagni? Ci? permetterebbe di fare tesoro delle differenze ed avvicinare le istituzioni educative all'apprendistato informale che, potenziato con le nuove tecnologie, offre relazioni tra pari (peer education), basate sull'imparare insegnando.
16012MonografiaNE E 72Haidi&Hayes JacobsCurriculum XXI MadridNarceaC 20149788427720350esp183 p. ; 23 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazioneA quale anno la scuola sta preparando i suoi alunni? Si pu? dire con sincerit? che il curriculum della scuola ed i metodi che utilizza preparano i suoi studenti per il 2020 o 2030? Li sta preparando almeno per oggi? Con queste provocatorie questioni si apre il testo, che espone alcune riflessioni intorno al tema del curr?culum scolastico, dalla visione di alcuni dei pi? importanti studiosi mondiali di questa materia. Nel libro vengono percorsi distinti elementi curricolari: i contenuti, la metodologia, le discipline, la valutazione, gli orari, etc., e viene posta la necessit? di rompere alcuni schemi predeterminati: che cosa deve uscire dai nostri "vecchi schemi"? Che novit? dobbiamo introdurre e, in definitiva, che cosa ? necessario in un curriculum che risponda alle necessit? reali degli alunni del secolo XXI?
16013MonografiaNE E 73Denise&Vaillant;Carlos&MarceloEl ABC y D de la formaci?n docente MadridNarceaC 20159788427720855esp174 p. ; 23 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazioneLe trasformazioni sociali del secolo XXI e la profesionalizzazione dei docenti chiedono una formazione differente ed un sostegno ad uno sviluppo professionale della docenza. Tuttavia, nella pratica, la formazione docente ha dimostrato di essere "resistente" e difficile da cambiare. Quali sono le capacit? che i docenti dovrebbero possedere per esercitare un buono insegnamento? L'ABC e D della Formazione Docente presenta un particolareggiato studio sulle quattro fasi chiave che integrano il processo di formazione di un docente: le tappe previe dell'esercizio dell'insegnamento; la formazione iniziale in un'istituzione specifica; i primi anni di esercizio professionale e la formazione professionale continua. Perch? costa tanto osare cambiare, ad introdurre innovazioni nella pratica abituale?
16014Spoglio di PeriodicoIII CAggiornamenti Sociali&RedazioneReferendum costituzionale: per un processo costruttivoAggiornamenti sociali A.67 n. 11 (nov. 2016), pp. 709-715politicaItaliaSi avvicina la data del referendum costituzionale per l’approvazione o meno della riforma proposta dal governo Renzi e approvato dalla Camera l'11 gennaio 2016. Riassumendo il lavoro fatto in questi mesi per spiegarne i contenuti, la Redazione sottolinea il valore della partecipazione consapevole al voto, occasione per vincere l’immobilismo del nostro Paese.
16015Spoglio di PeriodicoIII CCristiano&Codagnone;Francesco&Bogliacino;Giuseppe Alessandro&Veltri Nudge, ovvero la “spinta gentile” Comportamento umano e politiche pubbliche
Aggiornamenti sociali A.67 n. 11 (nov. 2016), pp. 718-729politica;economiaSempre più spesso i Governi approvano politiche ispirate alla teoria del nudge (o “spintarella”), che suggerisce di indirizzare il comportamento degli individui ricorrendo ad accorgimenti di contesto, piuttosto che a pesanti regolamentazioni e divieti. Questo approccio nasce dalla constatazione che spesso gli individui non scelgono razionalmente, ma sono guidati da inconsce inclinazioni. Da quale evidenza empirica nasce la teoria del nudge? Quali sono i suoi principi fondamentali? Quali sono i limiti delle politiche che ad essa si ispirano?
16016Spoglio di PeriodicoIII CPaolo&CarelliIl fronte di guerra della comunicazione L’ISIS e l’utilizzo dei media Aggiornamenti sociali A.67 n. 11 (nov. 2016), pp. 730-740informazione;comnicazione;politicaMedio OrienteFin dall’inizio il terrorismo di matrice islamista ha mostrato di saper usare la comunicazione per realizzare i propri obiettivi, basti pensare all’impatto mediatico dell’attentato alle Twin Towers del 2001. La strategia comunicativa dell’ISIS compie un ulteriore passo in avanti su questa linea. In che modo differisce da quella di Al-Qaida? Su quali elementi si fonda? Quali obiettivi persegue?
16017Spoglio di PeriodicoIII CLaura&De Giorgi Due figli sono meglio di uno? La nuova politica demografica della CinaAggiornamenti sociali A.67 n. 11 (nov. 2016), pp. 742-749politica;economia;societ?;demografiaCinaÈ passato un anno dalla fine ufficiale della politica del figlio unico in Cina. Di che cosa si tratta e come incide su una società da quasi quarant’anni culturalmente ed economicamente abituata a un figlio solo? Ripercorrendo la storia del Paese, l’autrice problematizza la scelta governativa, evidenziandone limiti e attese.
16018Spoglio di PeriodicoIII CBartolomeo&SorgeA proposito di alcune critiche recenti a papa FrancescoAggiornamenti sociali A.67 n. 11 (nov. 2016), pp. 751-756religioneRecentemente alcune critiche sono state rivolte a papa Francesco in occasione della pubblicazione dell’esortazione apostolica postsinodale Amoris laetitia (AL) sull’amore nella famiglia. Ne è seguito un certo dibattito, che offre l’opportunità di approfondire meglio il pensiero del Papa. Le sue innovazioni sono davvero in rottura con il Magistero precedente?
16019Spoglio di PeriodicoIII CLuca&GrionQuando vincere non ? tutto. Il potenziale educativo dello sportAggiornamenti sociali A.67 n. 11 (nov. 2016), pp. 757-765bene comune;educazione;etica;bene comune; educazione; eticaLo sport è una scuola di vita che ha bisogno di volontà e consapevolezza, impegno e determinazione; può rappresentare una preziosa agenzia educativa al servizio del bene comune, ma non è affatto scontato che lo sia davvero. Troppo spesso la pratica sportiva è associata all’idolatria della vittoria e del successo: come non perdere il senso umano del gioco? Quali virtù coltivare per crescere adulti nello sport e nella vita?
16020Spoglio di PeriodicoIII CRigobert&MinanREBAC: la risposta africana per la cura del pianetaAggiornamenti sociali A.67 n. 11 (nov. 2016), pp. 770-776ambiente;religioneAfrica;CongoAlla vigilia della COP 21 (Parigi, 30 novembre - 12 dicembre 2015), la prestigiosa rivista National geographic dedicò ai cambiamenti climatici il numero di novembre 2015, riservando grande attenzione alla foresta amazzonica, ma senza nessuna menzione della foresta del bacino del Congo. Eppure, essa costituisce il secondo grande polmone “verde” del pianeta dopo l’Amazzonia. A differenza del silenzio del National Geographic, l’enciclica Laudato si’ è ben consapevole del rilievo della foresta del bacino del Congo. L’attenzione dedicatale dall’enciclica da un lato e la scarsa conoscenza della sua importanza a livello globale dall’altro hanno interpellato molto la Chiesa africana. La risposta ecclesiale si è concretizzata nella creazione di una nuova struttura regionale: la Rete ecclesiale per la protezione della foresta del bacino del Congo (REBAC, Réseau Ecclésial du Bassin du Congo), che ha il compito di coordinare le iniziative condotte nella regione per una gestione sostenibile della foresta e di far conoscere l’apporto che essa dà nel contrasto ai cambiamenti climatici.
16021MonografiaNE EH 75Ignacio&Escalera CastilloLas instituciones educativas y su cultura MadridNarceaC 20149788427720428esp121 p. ; 22 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazioneLa cultura scolastica ? un concetto che ha acquisito crescente interesse ed importanza nell'ambito educativo. In questo testo viene fatta un'analisi degli aspetti chiave che hanno a che vedere con la dinamica delle istituzioni educative. L'autore spiega come molte forme di pensiero e di azione del personale che lavora nelle scuole, si oppongono frequentemente ai propositi e al senso essenziale dell'educazione. Il testo intende sviluppare analisi e riflessioni riguardo gli aspetti fondamentali che sono presenti nella pratica scolastica istituzionalizzata, come le dimensioni del lavoro scolastico, la comunicazione, la leadership, la qualit? educativa, la valutazione istituzionale, l'innovazione, le sfide e prospettive che hanno davanti a s? le istituzioni educative.
16022MonografiaNE EH 76Richard&L. CurvwinMotivar a estudiantes dif?ciles en contextos educativos desfavorecidos y de exclusi?nMadridNarceaC 20149788427719972 esp208 p. ; 22 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazioneLa motivazione e la speranza sono due beni che scarseggiano in molte scuole attuali e, specialmente, in quelle presenti in contesti svantaggiati. Ma, secondo Richard L. Curwin, non dovrebbe essere sempre cos?. Basandosi sulla sua lunga esperienza professionale in scuole di paesi di diverse parti del mondo, l'autore presenta suggerimenti pratici che tutte le scuole possono utilizzare per alimentare la motivazione degli studenti in contesto d'aula e per orientarli nel sistema scolastico. In questo testo, Curwin propone ai docenti e alle amministrazioni educative di evitare di concentrarsi sul controllo, l'uniformit? e le norme, per adottare un approccio basato sella comprensione, la compassione, la tolleranza, l'accoglienza, la pazienza, e l'accettazione incondizionata di tutti gli studenti.
16023MonografiaNE EH 77Paula&Moraine Las funciones ejecutivas del estudiante MadridNarceaC 20149788427719699 esp176 p. ; 22 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazioneQuesto libro presenta un modello innovativo per lo sviluppo delle principali funzioni esecutive degli studenti: attenzione, memoria, organizzazione, pianificazione, iniziativa, flessibilit?, controllo della condotta e stabilimento di obiettivi. L'autrice sostiene un approccio educativo centrato sull'alunno. Stimola gli educatori ad esplorare negli studenti le componenti chiave che intervengono in tutte le funzioni esecutive: le relazioni con gli altri e con s? stessi, i punti di forza e di debolezza, l'autonomia e la responsabilit?, la visione preventiva e la revisione, la motivazione, il ritmo e la routine nel lavoro, etc. Il testo offre una guida pratica per appoggiare l'evoluzione di queste funzioni esecutive, incoraggiando negli studenti lo sviluppo della propria autonomia delle proprie abilit? e potenzialit?. Riporta molti esempi utili e strategie pratiche di successo, esempi di pianificazione, di gestione del tempo ed altri strumenti che l'educatore pu? adattare facilmente per conoscere le necessit? particolari e le capacit? di ogni studente.
16024MonografiaNE EH 78Antonio&Gonz?lez P?rez;Jos? Mar?a&Solano Ch?a La funci?n de tutor?a MadridNarceaC 20159788427720930 esp184 p. ; 22 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazioneLe funzioni di tutoraggio e di orientamento fanno parte di un continuum. Entrambe potrebbero definirsi come un processo diretto a favorire nello studente il suo sviluppo integrale, facilitando, attraverso apprendistati diversi, la conoscenza del mondo e di s? stesso, il passaggio da alcuni periodi evolutivi ad altri, la relazione con gli altri, con i pari, con gli adulti e la famiglia, come trovare il proprio posto nel mondo. Se ci si concentra sull'istruzione obbligatoria, la funzione di tutoraggio ? l'asse di tutto il processo formativo, l'elemento chiave che contribuisce in modo decisivo a stabilire una vera uguaglianza di opportunit?. Questo testo non ? tanto un manuale di azione sul tutoraggio ma piuttosto una indicazione di navigazione, una mappa che offre rotte per chi sta transitando. In questa mappa ci sono tre regioni chiaramente differenziate, ma necessariamente connesse: gli alunni, oggetto diretto del lavoro del tutor, il gruppo docente che deve agire in forma coordinata e coerente, e le famiglie con le quali bisogna stabilire linee di collaborazione necessarie.
16025MonografiaES 337Italo&FiorinOltre l'aulaMilanoMondadori EducationC 20169788861844827ita224 p. ; 23 cmeducazione;formazione;pedagogia;scuolaIl volume nasce da un'attivit? di ricerca riguardante l'approccio pedagogico del Service Learning (o Apprendimento Servizio), strategia molto diffusa a livello internazionale, specie negli Stati Uniti e nell'America Latina, che ora sta prendendo piede anche in Europa, ma che ? scarsamente conosciuta in Italia. La proposta pedagogica del Service Learning sembra particolarmente interessante sotto il profilo formativo, per la sua capacit? di collegare l'apprendimento scolastico alla vita reale, favorendo lo sviluppo delle competenze che la scuola o l'universit? richiedono, e, al tempo stesso, indirizzandole verso interventi socialmente significativi, sviluppando cos? responsabilit? sociale. Nella prima parte del lavoro viene delineato lo scenario culturale e pedagogico che ? a fondamento del Service Learning, mentre la seconda parte fornisce le linee progettuali e metodologiche della proposta e numerose esemplificazioni di esperienze realizzate nei diversi contesti dell'apprendimento scolastico e accademico italiano, dalla scuola dell'infanzia fino all'universit?. Chiude il volume una sezione antologica, che consente di approfondire alcune idee che stanno alla base del Service Learning e di inquadrare tale proposta in un quadro teorico e valoriale coerente.
16026Spoglio di PeriodicoIII CMonica&BruckmannLa democracia en jaque: Por una agenda para Am?rica LatinaAmerica Latina en Movimiento A. 40, n. 518 (ott. 2016), pp. 1-5politica;economiaAmerica LatinaIn tempi di minacce alle conquiste democratiche nel continente latinoamericano, di ritorno ad un pensiero economico fallito, di rotture dello stato di diritto attraverso golpe parlamentari, di un boicottaggio sistematico dei progetti di integrazione regionale per riprendere l'allineamento con la visione egemonica dell'USA, quali sono le sfide per invertire queste tendenze, riconquistare potere popolare e riprendere i sentieri della giustizia sociale? L'autrice di questo primo articolo si concentra su alcune questioni chiave: Quanto tempo pu? durare questa offensiva? Il contenuto democratico delle lotte in America Latina; Minacce e resistenze, i "golpe soft" e la criminalizazzione della politica; La restaurazione neoliberale.
16027Spoglio di PeriodicoIII CAtilio&A. BoronGolpes de Estado de nuevo tipo e involuci?n democr?tica
America Latina en Movimiento A. 40, n. 518 (ott. 2016), pp. 6-9politica;economiaAmerica Latina;USAIn tempi di minacce alle conquiste democratiche nel continente latinoamericano, di ritorno ad un pensiero economico fallito, di rotture dello stato di diritto attraverso golpe parlamentari, di un boicottaggio sistematico dei progetti di integrazione regionale per riprendere l'allineamento con la visione egemonica dell'USA, quali sono le sfide per invertire queste tendenze, riconquistare potere popolare e riprendere i sentieri della giustizia sociale? Questo articolo si concentra sull'ingerenza degli Stati Uniti e sul tema dei "golpe sottili" che stanno minando la forza dei governi progressisti latinoamericani.
16028Spoglio di PeriodicoIII CRoberto&AmaralDemocracia en Am?rica Latina: Las lecciones de Brasil

America Latina en Movimiento A. 40, n. 518 (ott. 2016), pp. 10-12politica;economiaAmerica Latina;BrasileIn tempi di minacce alle conquiste democratiche nel continente latinoamericano, di ritorno ad un pensiero economico fallito, di rotture dello stato di diritto attraverso golpe parlamentari, di un boicottaggio sistematico dei progetti di integrazione regionale per riprendere l'allineamento con la visione egemonica dell'USA, quali sono le sfide per invertire queste tendenze, riconquistare potere popolare e riprendere i sentieri della giustizia sociale? Questo articolo affronta il problema della crisi della democrazia in Brasile. Il 31 agosto 2016 il senato brasiliano ha confermato il sì all’impeachment di Dilma Rousseff, chiudendo così dopo 13 anni l’esperienza di governo del Partito dei Lavoratori. È stata una fine annunciata dopo mesi di conflitto istituzionale molto pesanti che gettano sul futuro del Brasile un’ombra inquietante.
16029Spoglio di PeriodicoIII CMarco&A. Gand?seguiDemocracia y Estado en Panam?America Latina en Movimiento A. 40, n. 518 (ott. 2016), pp. 13-16politica;economiaAmerica Latina;PanmaIn tempi di minacce alle conquiste democratiche nel continente latinoamericano, di ritorno ad un pensiero economico fallito, di rotture dello stato di diritto attraverso golpe parlamentari, di un boicottaggio sistematico dei progetti di integrazione regionale per riprendere l'allineamento con la visione egemonica dell'USA, quali sono le sfide per invertire queste tendenze, riconquistare potere popolare e riprendere i sentieri della giustizia sociale? Questo articolo si apre con l'illustrazione delle quattro varianti della democrazia in latinoamerica, la seconda parte ? dedicata al rapporto tra democrazia e regime neoliberale. La parte finale, offre un focus sulla democrazia nello Stato di Panama.
16030Spoglio di PeriodicoIII CTheotonio&Dos SantosLa ofensiva del gran capital y las amenazas para Latinoam?rica
America Latina en Movimiento A. 40, n. 518 (ott. 2016), pp. 17-21politica;economiaAmerica LatinaIn tempi di minacce alle conquiste democratiche nel continente latinoamericano, di ritorno ad un pensiero economico fallito, di rotture dello stato di diritto attraverso golpe parlamentari, di un boicottaggio sistematico dei progetti di integrazione regionale per riprendere l'allineamento con la visione egemonica dell'USA, quali sono le sfide per invertire queste tendenze, riconquistare potere popolare e riprendere i sentieri della giustizia sociale? Questo articolo si focalizza sul tema dell'offensiva dei grandi capitali e le sfide per l'America latina.
16031Spoglio di PeriodicoIII CAntonio&El?asEl progresismo est? atrapado en la telara?a institucional capitalista
America Latina en Movimiento A. 40, n. 518 (ott. 2016), pp. 22-24politica;economiaAmerica LatinaIn tempi di minacce alle conquiste democratiche nel continente latinoamericano, di ritorno ad un pensiero economico fallito, di rotture dello stato di diritto attraverso golpe parlamentari, di un boicottaggio sistematico dei progetti di integrazione regionale per riprendere l'allineamento con la visione egemonica dell'USA, quali sono le sfide per invertire queste tendenze, riconquistare potere popolare e riprendere i sentieri della giustizia sociale? In questo articolo, l'autore offre una panoramica storico-politica della retrocessione del progressismo in America latina.
16032Spoglio di PeriodicoIII CLuis Hern?ndez&NavarroDemocracia y poder popular

America Latina en Movimiento A. 40, n. 518 (ott. 2016), pp. 25-28politica;economiaAmerica LatinaIn tempi di minacce alle conquiste democratiche nel continente latinoamericano, di ritorno ad un pensiero economico fallito, di rotture dello stato di diritto attraverso golpe parlamentari, di un boicottaggio sistematico dei progetti di integrazione regionale per riprendere l'allineamento con la visione egemonica dell'USA, quali sono le sfide per invertire queste tendenze, riconquistare potere popolare e riprendere i sentieri della giustizia sociale? In questo articolo, l'autore offre un'analisi del rapporto tra democrazia e potere popolare nell'era del neoliberismo.
16033Spoglio di PeriodicoIII CMaurizio&SalviSud-Est Asiatico democrazia sotto il vestito nienteRocca A.75 n. 22 (15 nov. 2016), pp. 13-14politica;diritti umaniThailandia; Indonesia;Malaysia;Filippine;Cambogia;Singapore;BirmaniaLa morte in ottobre 2016 di Bhumibol Adulyadej, il veneratissimo re della Thailandia, ha riportato all'improvviso i riflettori su un Paese poco conosciuto. Ha anche offerto una rara opportunit? per curiosare in una regione, il Sud-Est asiatico, che si propone come un delicato laboratorio in cui i problemi economici e sociali sono affrontati da governi che, pur manifestando a parole aspirazioni democratiche, contemplano troppo spesso strumenti chiaramente autoritari. Non solo la Thailandia, quindi, ma anche Indonesia, Malaysia, Filippine, Cambogia, Singapore e ancora anche la Birmania, rappresentano esempi di come si possa proclamare in campagne elettorali la predilezione per la democrazia, per poi in seguito governare utilizzando la leva militare, le leggi speciali e la pena di morte.
16034Spoglio di PeriodicoIII CRoberta&CarliniEconomia non tutti i debiti sono ugualiRocca A.75 n. 22 (15 nov. 2016), pp. 20-22politica;economia;finanzaItalia;EuropaIl livello del debito pubblico italiano ? arrivato a met? di quest'anno 2016 a 2.248 miliardi di euro. Ma per quanto impressionante possa essere questa cifra, non ci dice molto. Che cosa signifa nei termini dei nostri rapporti con l'Europa?
16035Spoglio di PeriodicoIII CFiorella&FarinelliScuola la difficile co-progettazione tra scuola e impresaRocca A.75 n. 22 (15 nov. 2016), pp. 28-30scuola;istruzione;lavoro;impresaItaliaLa legge 107/2015 sulla riforma della Scuola italiana ha reso obbligatoria l'alternanza scuola/lavoro nei trienni della scuola secondaria superiore estendendola anche ai licei. Come sta funzionando ad un anno dalla sua entrata in vigore?
16036MonografiaNE GF 4Rosa&Dom?nguez Aranda; Rafael&Lamata CotandaLa construcci?n de procesos formativos en educaci?n no formalMadridNarceaC 20039788427714434esp333 p.; 23 cmpedagogia;educazione e formazione;animazione socialeIl libro propone un itinerario teorico-pratico, partendo dall'illustrazione di progetti molto diversi nell'ambito dell'educazione non formale: animazione dell'infanzia e giovanile, lavoro interculturale, intervento con giovani in situazione di rischio, formazione professionale, sviluppo comunitario, educazione ambientale, educazione alla pace, formazione degli adulti, etc. Il testo presenta, rivede, aggiorna e analizza le iniziative sviluppate in questo senso negli ultimi 30 anni e configura un modello educativo, perfettamente sistematizzato ed articolato dal punto di vista pedagogico e metodologico, adattato all'ambito dell'educazione non formale.
16037MonografiaNE GF 5Sergio&Fern?ndez L?pezC?mo gestionar la comunicaci?n En organizaciones p?blicas y no lucrativas
MadridNarceaC 20079788427715653esp268 p.; 23 cmcomunicazione;informazione;formazioneQuesto libro affronta il tema della gestione della comunicazione nelle organizzazioni pubbliche e non-profit. ? un libro imprescindibile per coloro che gestiscono organizzazioni di vario tipo, dedicato in special modo ai non esperti in comunicazione. E' utile per sensibilizzare sull'importanza che ha la comunicazione come strumento di gestione, per prendere coscienza delle carenze comunicative che si hanno e per risolverle, per fare in modo che i messaggi della propria organizzazione siano ascoltati e per insegnare a gestirli in ambito associativo.
16038MonografiaNE GF 6Pablo&NavajoPlanificaci?n estrat?gica en organizaciones no lucrativasMadridNarceaC 20099788427715998esp159 p.; 23 cmcomunicazione;informazione;formazioneLa pianificazione strategica si ? trasformata in qualcosa di vitale all'interno delle organizzazioni nonprofit. Dobbiamo utilizzare la stessa strategia e gli stessi strumenti per pianificare in un'entit? noprofit e in qualunque altra organizzazione? Ha la stessa utilit?? Come dobbiamo farlo? Chi deve comunicare? Chi pu? aiutarci? Come deve riflettere la nostra organizzazione per sapere la strada che deve seguire? Come possiamo essere pi? forti nell'organizzazione per potere rispondere alle domande dell'ambiente? In questa guida participativa si trovano buone proposte metodologiche per la realizzazione di una pianificazione strategica la cui principale caratteristica differenziale sono i valori. Niente in un'organizzazione noprofit ha senso se non si fa nell'ambito dei suoi valori.
16039MonografiaNE GF 7 Jos? ?ngel&Del Pozo Fl?rez Competencias profesionales. Herramientas de evaluaci?n: el portafolios, la r?brica y las pruebas situacionalesMadridNarceaC 20129788427718920esp139 p.; 23 cmpedagogia;formazioneNel contesto di una societ? come la nostra, basata in gran parte sulla conoscenza, ? necessario riconoscere l'apporto del capitale umano nello sviluppo sociale ed economico. ? indispensabile, pertanto, utilizzare adeguatamente le abilit? e le conoscenze delle persone e, soprattutto, assicurare il pieno sviluppo delle abilit? e competenze. Per questo, il concetto di Competenza Professionale continua ad assumere importanza nel mondo dell'educazione superiore ed in quello della formazione professionale. Nel presente testo si illustra il tema delle competenze professionali, vengono inoltre offerti diversi strumenti per la valutazione delle stesse e si segnalano numerosi esempi e realizzazioni pratiche che permettono la loro implementazione.
16040MonografiaNE GF 8Rafael&Lamata CotandaLa Actitud Creativa MadridNarceaC 20139788427715127esp240 p.; 23 cmpedagogia;formazione;animazione socioculturaleQuesto libro ? frutto dell'esperienza di molti anni nello sviluppo di processi formativi sulla creativit?, applicata a distinti contenuti, per giovani ed adulti. Offre un modello sistematizzato per riflettere sull'apprendimento della creativit?, fornendo anche un blocco di 200 esercitazioni. Illustra alcune modalit? di utilizzo delle risorse creative spendibili in qualunque situazione educativa, in qualunque processo di intervento, per facilitare la motivazione, la ricerca e l'apprendimento.
16041MonografiaNE GF 9Irma&BriascoEl desaf?o de emprender en el siglo XXIMadridNarceaC 20149788427720633esp174 p.; 23 cmpedagogia;formazione;impresaIl libro presenta il lavoro che, dall'Organizzazione degli Stati Ibero-americani, OEI, si sta realizzando, centrato sull'appoggio a differenti iniziative e progetti volti al miglioramento dei livelli di competenze delle persone, e di conseguenza, al migliorarmento delle loro condizioni di vita. Tutto questo attraverso lo sviluppo di una cultura impresariale volta ad "apprendere ad intraprendere" in maniera individuale e collettiva. Il testo intende contribuire ad ampliare le risposte alle domande che si pongono oggi i differenti attori sociali rispetto all'impresa, il lavoro, le competenze e la loro relazione con l'educazione formale e non formale. Il volume consta inoltre di un'ampia sezione di materiale pratico di grande utilit?, sia per il lavoro nel sistema formale, di livello primario e secondario, che fuori dello stesso: per agenti comunitari, coordinatori o responsabili di progetti a livello municipale, provinciale o nazionale.
16042MonografiaNE GF 10Jorge&BatlloriGimnasia mental para mayores MadridNarceaC 20149788427720275esp126 p.; 23 cmanimazione socioculturaleA qualunque et?, il nostro cervello ha bisogno di un p? di "ginnastica." Ci sono attivit? specifiche che sono utili per la mente come lo ? l'esercizio fisico moderato per il nostro corpo. Ma non esiste attivit? migliore che il gioco, per rendere attraente e stimolante questa "ginnastica mentale". La ginnastica mentale per adulti della terza et? ? una proposta per stimolare il cervello in maniera efficace e divertente, attraverso pi? di 100 giochi, coi quali curare, migliorare e rinforzare capacit? cognitive basilari come la memoria, l'attenzione ed il ragionamento.
16043MonografiaM 359Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile - ASviSL'Italia e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile[S.l.][s.n.][2016]ita99 p.; 30 cmrapporti annuali;dati statistici;sviluppoIl 25 settembre 2015 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, corredata da una lista di 17 obiettivi (Sustainable Development Goals - SDGs nell’acronimo inglese) e 169 sotto-obiettivi che riguardano tutte le dimensioni della vita umana e del Pianeta e che dovranno essere raggiunti da tutti i paesi del mondo entro il 2030. In questo primo rapporto l'ASviS offre un'analisi della situazione dell’Italia rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile sottoscritti all’Onu. Analisi e proposte per fotografare la situazione del nostro paese e supportare gli sforzi per raggiungere gli obiettivi concordati.
16044MonografiaES 339Catia&Brunelli;Giovanna&Cipollari;Massimiliano&LeprattiLa cittadinanza globale nelle discipline geostorico-sociali[S.l.][s.n.][2016]ita88 p.; 30 cmscuola;pedagogiaQuesta pubblicazione illustra le modalità con le quali può essere inserita l’educazione alla cittadinanza mondiale nell’insegnamento della storia, della geografia e dell’economia. Frutto del progetto europeo Critical review (2013-2016), coordinato da CVM, la pubblicazione contestualizza la riflessione di cui sopra dentro l’ambito in cui è nata, aggiunge brani sul metodo didattico e sul problema della valutazione,  e presenta esempi concreti di Unità di apprendimento che i docenti possono sviluppare in contesto d'aula.
16045MonografiaNE HR 1Jos? Manuel&Ma?? NoainManual de tutor?as MadridNarceaC 20069788427715295esp109 p.; 23 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazionePartendo della presentazione delle funzioni che svolge un tutor in un centro educativo, questo libro offre un orientamento di base e suggerisce linee di lavoro per perfezionare questo compito, sia nel lavoro individuale che in collaborazione con altri tutor. Il testo offre alcune riflessioni su atteggiamenti, attitudini e condizioni materiali che vedono coinvolto il tutoraggio. Espone anche punti di riflessione e piste che possono essere utilizzate per inquadrare l'azione del tutor sia con gli alunni che con le famiglie.
16046MonografiaNE HR 2Teresa&Iturbe Teatro para representar en la escuela MadridNarceaC 20069788427714297esp91 p.; 23 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazioneLa drammatizzazione ? un'attivit? molto sfruttata tra i professionisti dell'insegnamento per i valori che promuove: coesione ed integrazione di alunni di differenti nazionalit? o religioni, unione per un fine comune, partecipazione delle famiglie, maggiore grado di convivenza di tutti gli attori della comunit? educativa, e per l'aiuto che forisce ad alunni timidi o con qualche problema di relazione. La preparazione e lo sviluppo di un'opera teatrale devono avere un carattere interdisciplinare. Il teatro coinvolge discipline come lingua, educazione fisica, musica, arte, etc.: inoltre potenzia negli alunni la memoria, d? valore alla perseveranza, allo sforzo e al mutuo appoggio. Questo testo prevede una parte introduttiva sull'importanza della drammaturgia in ambiente scolastico e riporta 4 esempi di sceneggiature teatrali da sperimentare in classe.
16047MonografiaNE HR 3Yves&DavrouAprendemos a relajarnos

MadridNarceaC 20079788427715431esp123 p.; 23 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazioneQuesto libro offre esercizi di rilassamento per tre tappe della vita infantile: da 7 a 8 anni, da 9 a 11 e da 12 a 14. I bambini di 7 o 8 anni devono imparare a conoscere il proprio corpo, a respirare, a dormire bene, a dominare la rabbia e a vincere la timidezza. Quelli da 9 a 11 devono riuscire a sentirsi bene dentro il loro corpo e sapere dominare le proprie emozioni e a pensare al futuro senza paura. Quelli da 12 a 14 anni, noteranno gli effetti vantaggiosi del rilassamento vedendo come aiuta ad autoaffermarsi, a capire la sessualit?, ad allenare la memoria, a favorire l'apprendimento, ad aprirsi all'intuizione e alla creativit?, etc. L'autore propone qui diversi esercizi di rilassamento da fare anche con genitori ed educatori per promuovere cos? una maggiore e migliore comunicazione.
16048MonografiaNE HR 4Adela&de Castro Juegos para Educaci?n F?sicaMadridNarceaC 20089788427715707esp143 p.; 23 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazioneIl gioco aiuta a stabilire relazioni umane, condividere esperienze e stabilire contatti con altri: aiuta anche ad acquisire abilit? e destrezze fisiche basilari ed a migliorare l'attitudine percettiva. In questo libro somo riportati pi? di 100 giochi di Educazione Fisica. In tutti, si indicano le et? pi? adeguate per la sua applicazione, bench? possano variare in base alla diversit? di bambini e bambine con le quali si realizzi l'attivit?. Il testo ? utile per insegnanti dell'educazione primaria, 6 -12, ma risulta di grande utilit? per chi lavora in attivit? dedicate al tempo libero e come appoggio alle famiglie.
16049MonografiaNE HR 5Michelle&Scavo Aulas muy creativas MadridNarceaC 20109788427717305esp125 p.; 23 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazioneUn libro pensato per maestri, dalla scuola dell'infanzia e dell'educazione primaria che stiano cercando attivit? innovative e stimolanti per i bambini di distinte capacit? ed et?. Le idee che offre questo libro hanno dimostrato la loro efficacia in ogni tipo di aule. Tutte le attivit? richiedono molto poca preparazione e possono realizzarsi con facilit?. Dato il suo ampio repertorio di idee, il libro risulta molto utile per tutti i docenti, sia con pi? esperienza che principianti.
16050MonografiaNE HR 6Maurizio&MorelliEl Yoga en la infancia MadridNarceaC 20109788427717152esp95 p.; 23 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazioneQuesto libro offre diversi esercizi per bambine e bambini per imparare rapidamente a praticare la ginnastica yoga. Vengono raffigurate nel libro le figure tipiche dello yoga che appaiono con nomi divertenti affinch? abbiano un carattere pi? ludico. I bambini potranno essere, "un leone che ruggisce", "un corvo sul ramo di un albero"; ed anche "la luna che sorge", "una piramide", "una carriola"; o "un fiore" che si apre e si chiude. Gli esercizi possono realizzarsi individualmente o in gruppo. Il libro presenta, insieme agli esercizi di yoga pi? adeguati per l'infanzia, le indicazioni per gli insegnanti.
16051Spoglio di PeriodicoIII CMaurizio&SalviDopo TTTIP e CETA gli accordi di "nuova generazione"
non meno pericolosi
Rocca A.75 n. 23 (1 dic. 2016), pp. 13-14economia;politica;mercatoArticolo che affronta gli iter di approvazione e l'entit? dei due maggiori accrodi commerciali di "nuova generazione": il partenariato trans-atlantico per il commercio e gli investimemi (Ttip), negoziato fra Unione europea e Stati Uniti, e l'Accordo economico commerciale globale (Ceta), un trattato di libero scambio tra Canada e Unione europea.
16052Spoglio di PeriodicoIII CRoberta&CarliniMercati se nemmeno Trump li scomponeRocca A.75 n. 23 (1 dic. 2016), pp. 16-18economia;politica;mercato;finanzaItaliaI mercati non si sono scomposti pi? di tanto all'indomani della inattesa e destabilizzante vittoria di Trump alle elezioni americane (8 novembre 2016). L'arrivo sul seggio pi? potente del mondo dell'uomo che si ? candidalo contro l'establishment non ha sconvolto quella parte di establishment che fa capo alla finanza e muove i capitali mondiali. L'autore si interroga sui ricatti del sistema finanziario internazionale e su come potranno reagire i mercati finanziari all'esito del referedum costituzionale italiano previsto per il 4 dicembre 2016.
16053Spoglio di PeriodicoIII CFiorella&FarinelliAccoglienza nuovi immigrati troppi mesi senza far menteRocca A.75 n. 23 (1 dic. 2016), pp. 30-32immigrazione straniera;politicaItaliaC'? un'accoglienza che apre le porte, offre ospitalit? ed amicizia, contrasta in ogni modo la doppia catastrofe quella di chi fugge da guerre, povert?, disastri ambientali, e quella di un'Europa che innalzando ogni tipo di muro sta perdendo se stessa. E c'? un'Italia che invece strepita, si oppone, grida all'invasione, accusa l'altra di agire solo per sporchi interessi, minaccia e aggredisce. Quando finir?? E, soprattutto, ci sono strategie e politiche, internazionali e nazionali, che possano essere efficaci?
16054Spoglio di PeriodicoIII CCarlo&TimioSfi (Societ? finanziaria internazionale)Rocca A.75 n. 23 (1 dic. 2016), p. 62politica;istituzioni;economia;finanzaBreve articolo della sezione "Organizzazioni in primo piano" dedicato alla Societ? finanziaria internazionale. Questa sezione offre un quadro sintetico della storia, della struttura, di missione e finalit?, e dei mezzi di finanziamento dell'organizzazione.
16055MonografiaNE HR 7Manuel&Segura;Margarita&ArcasRelacionarnos bien MadridNarceaC 20109788427717190esp198 p.; 23 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazioneQuesto testo ? dedicato a docenti che intendono affrontare il tema della gestione della convivenza in contesto d'aula. Il libro propone diverse attivit? e giochi per i bambini perch? imparino a risolvere problemi senza cadere nell'aggressivit? n? nella passivit?, attarverso la conoscenze del proprio mondo emotivo.
16056MonografiaNE HR 8MaryAnn F.&KohlCreaci?n art?stica en PrimariaMadridNarceaC 20109788427716438esp174 p.; 23 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazione;artePi? di 150 idee artistiche per bambini dai 6 agli 11 anni. Esperienze artistiche creative diverse e originali per dare la possibilit? ai bambini di lavorare sull'espressione plastica, per fargli scoprire le proprie potenzialit? creative e artistiche. Tutte le attivit? li aiutano ad imparare, stimolano la loro espressione artistica a tutti i livelli. Le esperienze artistiche, di disegno e design, pittura e collage, scultura e composizione, si presentano in tre parti: "gli artisti in fiore" che mostrano i primi passi con attivit? semplici; di l? si passa ad esperienze artistiche preliminari, per bambini pi? grandi, finendo con esperienze artistiche pi? complesse. Nelle attivit?, descritte semplicemente passo passo, si usano divesri materiali, si sviluppa la destrezze e si lavora sulla competenza comunicativa attraverso l'arte. Un libro utile affinch? educatori, docenti, genitori possano lavorare stimolando la creativit? e promuovendo i processi di studio dell'arte tra i ragazzi e i pi? piccoli.
16057MonografiaNE HR 9Irmgard M.&BurtscherPeque?os-grandes cient?ficos MadridNarceaC 20119788427718029esp144 p.; 23 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazione;scienzaI bambini sentono una passione naturale per la scoperta: a loro piace esplorare tutto e si sentono affascinati dai fenomeni fisici ed atmosferici che stimolano la loro curiosit? nella vita quotidiana: Dove sta il sole quando piove? Perch? certi oggetti galleggiano? Perch? si alternano il giorno e la notte? Perch? esiste l'estate e l'inverno? Che cosa ? l'aria? Davanti a questi perch?, gli adulti - che siano maestri, educatori o genitori - potranno rispondere semplicemente, con un'osservazione diretta, con un esperimento, o aiutando i bambini a realizzare facili osservazioni "scientifiche" attraverso le quali scopriranno che la scienza non ha niente di intricato o astratto, ma ? l'interessante, e spesso sorprendente, spiegazione di quello che ci circonda. Attraverso pi? di 50 esperimenti, possiamo guidare attivamente i "piccoli-grandi scienziati", nella comprensione delle propriet? dell'acqua, dell'aria, degli effetti del sole e della luna, nella spiegazione dei fenomeni atmosferici, le nuvole, la pioggia, il vento, e del tempo cronologico, il giorno, le stagioni, etc. Le attivit? sono semplici e possono realizzarsi a scuola e a casa.
16058MonografiaNE HR 10Xuxo&Ruiz Dom?nguezEducando con magia MadridNarceaC 20139788427719057esp191 p.; 23 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazionePu? un maestro essere Mago? ? la Magia una risorsa educativa efficace? Per dare risposta a queste domande, l'autore di questo libro, maestro e mago, ha creato un metodo di motivazione reale per gli alunni: la Magia Educativa. Un metodo utile non solo per motivare il processo di insegnamento-apprendimento, ma anche per spiegare, mediare i conflitti, modificare condotte, aumentare l'autostima, etc. Leggendo queste pagine, il lettore pu? apprendere nuove tecniche, sorprendenti per la sua efficacia. Vengono proposti quasi 100 giochi facili da realizzare, che richiedono solamente un minimo di pratica e sono descritti con un linguaggio chiaro e semplice.
16059MonografiaNE HR 11Deborah M.&PlummerC?mo ayudar a los ni?os a superar el estr?s y la ansiedad MadridNarceaC 20139788427718982esp125 p.; 23 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazioneMolti bambini e bambine hanno difficolt? ad affrontare cambiamenti e situazioni della vita che generano stress ed ansiet?. In molte occasioni, hanno bisogno di aiuto per capire e maneggiare in modo positivo emozioni e sentimenti.
Questo libro, partendo da alcuni semplici conoscenze teoriche basilari, offre una gran quantit? di giochi ed attivit? affinch? i bambini imparino a riflettere sulle loro esperienze, per sviluppare in essi sentimenti di auto-fiducia e per facilitare in loro l'acquisizione di abilit? personali e competenze sociali basilari per la vita.
16060MonografiaNE HR 12Cath&Hunter Comprender y mejorar la conducta trabajando en grupoMadridNarceaC 20169788427721258esp179 p.; 23 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazioneIl testo affronta il tema della salute emozionale dei bambini, aiuta a capire come si comunica con loro e come si pu? rispondere, in maniera efficace e positiva, stimolandoli a migliorare la loro condotta. Il testo intende presentare una metodologia alternativa, centrata sull'alunno, utile per tutto il personale della scuola, con una visione olistica delle competenze nella relazioni con i bambini. Nella prima parte, il libro aiuta a comprendere i differenti fattori personali, familiari e dell'ambiente che influiscono sulla condotta dei bambini. Nella seconda, si incentra sulla dinamica del Lavoro in Gruppo ed utilizza il? linguaggio riflessivo come strategia di controllo e miglioramento della condotta che motiva nei bambini la fiducia, l'autostima e la resilienza. ? diretto a tutto il personale dell'educazione primaria, specialmente ai docenti che si occupano di necessit? educative speciali, al personale di sostegno, ai terapeuti e agli operatori sociali che sviluppano programmi di Lavoro in Gruppo.
16061Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGLorenzo&PrezziL'eredit? di Benedetto, carit? parte della verit?Italia Caritas A.XLVI, n. 3 (apr. 2013), pp.10-12societ?;servizio sociale;sviluppo;ambienteQual ? l'eredita che Papa Benedetto XVI ha lasciato al nuovo Pontefice Francesco? Sicuramente l'attenzione alle nuove povert? nei diversi contesti mondiali. Guardare l'altro non con i propri occhi, ma con gli occhi di Ges? Cristo. L'autore prende in esame l'enciclica di Ratzinger "Caritas in veritate" per riflettere in primo luogo sull' insegnamento sociale la cui visione esprime la centralit? dell'uomo nel mondo e le responsabilit? dello Stato nei suoi confronti. Nell'Enciclica si fa poi riferimento allo sviluppo e ai doveri che l'uomo ha nei confronti dell'ambiente naturale.
16062Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGOliviero&FortiAccoglienza critica, anzi, innovativaItalia Caritas A.XLVI, n. 3 (apr. 2013), pp.16-18migrazioni;societ?;servizio sociale;sviluppo;attivismo civico;immigrazione stranieraMaghrebE' terminato lo stato di emergenza Nord Africa, che ha visto l'arrivo sulle coste italiane di migliaia di profughi in fuga a seguito delle sommosse popolari sfociate nella cosidetta primavera araba. Lo Stato italiano non ha saputo gestire questa crisi umanitaria. L'autore evidenzia gli errori commessi, come la scelta delle strutture per ospitare i migranti o le grandi indecisioni del governo circa lo status da attribuire ai profughi.
16063Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGClaudia&FilippiAcqua, il paradigma dell'ingiustiziaItalia Caritas A.XLVI, n. 3 (apr. 2013), p. 41societ?;servizio sociale;sviluppo;diritto;diritti umani;qualit? della vitaNel mondo esiste acqua sufficiente per tutti, sia per uso domestico che per uso lavorativo. Nonostante questo 2,5 miliardi di persone ne sono private. L'autrice sollecita la responsabilit? di tutti riguardo questo tema e invita a mettere in discussione l'attuale modello di sviluppo per un sostanziale cambiamento degli stili di vita.
16064Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGCristina&CalvoIl Papa vuole che si faccia rumore Italia Caritas A.XLVI, n. 4 (mag. 2013), pp. 6-8societ?;societ? civile;stili di vita;servizio sociale;etica;apaceIl nuovo Vescovo di Roma, Papa Francesco, che tutti stanno conoscendo, a 2 mesi dall'elezione, viene presentato dall'autrice, coordinatrice di Caritas Argentina, come una figura innovativa e forte, all'interno della Chiesa. Temi centrali nelle parole e nei gesti di Papa Francesco sono: l'apertura al dialogo, la sobriet?, lo sguardo rivolto verso il prossimo e la costruzione della pace attraverso la verit?.
16065Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGWalter&NanniDonne al lavoro, un diritto negatoItalia Caritas A.XLVI, n. 4 (mag. 2013), p. 9dati statistici;donne;societ?;sviluppo;servizio sociale;discriminazione;lavoroItaliaL'autore presenta il problema dell'occupazione femminile in Italia nel 2013, prendendo spunto dalle informazioni presentate al Cnel, dall'Istat, nel febbraio del 2012 sul Lavoro delle donne in Italia. L'occupazione ? in calo e aumentano le discriminazioni e per chi vive al sud, il problema ? ancora pi? accentuato.
16066Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGMariaChiara&CugusiRaccomandazioni per un mondo mobileItalia Caritas A.XLVI, n. 4 (mag. 2013), pp. 36-38migrazioni;societ?;servizio sociale;sviluppo;attivismo civico;immigrazione stranieraIn questo articolo vengono presentate le raccomandazioni elaborate nell'ambito del Seminario "Migrazione e sviluppo", organizzato dall'Onu al Forum Sociale Mondiale svoltosi a Tunisi nel marzo 2013. Durante il seminario si ? voluta focalizzare l'attenzione sui flussi migratori e sulle cause che determinano le migrazioni. Oggetto dell'incontro anche la questione dei rimpatri, con la necessit? di distinguere quelli volontari da quelli involontari.
16067Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGDaniela&PalumboL'Europa ha fame, perch? tagliare gli aiuti?Italia Caritas A.XLVI, n. 5 (giu. 2013), pp.11-13aiuto pubblico allo sviluppo;povert?;societ?;economia;politica;finanzaEuropaNonostante la grave crisi umanitaria dell'Europa, l'UE ha deciso di rivedere il sistema di erogazione, stanziando un miliardo di euro in meno in sei anni. E' necessaria una forte mobilitazione sociale contro questa scelta intempestiva. Gli enti caritatevoli hanno gia' avanzato proposte concrete.
16068Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGSilvio&TessariTraversata. Verso la democrazia?Italia Caritas A.XLVI, n. 5 (giu. 2013), pp. 31-33cultura;politica;societ?;sviluppo;serviziMaghrebA due anni dallo scoppio delle primavere arabe, la Tunisia prepara la nuova costituzione discutendo la libert?, la sharia, la laicit? e lo sviluppo economico. In un clima di incertezze, la piccola Chiesa cattolica presente in Tunisia vive i problemi della gente, della povert? dilagante nel paese a livello materiale ma in particolar modo a livello culturale.
16069Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGFranco&PittauMultireligiosit?, le fedi generano dialogoItalia Caritas A.XLVI, n. 5 (giu. 2013), p. 34dati statistici;societ?;sviluppoItaliaIn questo articolo viene presentata una statistica sull'appartenenza religiosa dei migranti in Italia che indica una notevole multireligiosit?. Questo mostra una presenza variegata che pu? essere ricondotta ad un disegno comune fatto di collaborazione e costruttivit?, basi necessarie per edificare una societ? giusta e solidale. E' necessario riconoscere che la fede ? solo fonte di pace e non di contrapposizione.
16070Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGPaolo&BrivioPatto contro la povert?, reddito per l'inclusioneItalia Caritas A.XLVI, n. 6 (lug.- ag. 2013), pp. 6-9qualit? della vita;societ?;societ? civile;sviluppoViene presentato al Governo Italiano da Acli e Caritas il progetto del Reis (reddito di inclusione sociale). Il Reis ? una misura nazionale rivolta a tutte le famiglie che vivono la povert? assoluta in Italia.L'autore intervista il presidente Acli, Gianni Bottalico sul contenuto del progetto.
16071Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGOliviero&FortiCambiano pelle gli aspiranti cittadiniItalia Caritas A.XLVI, n. 6 (lug.- ag. 2013), pp. 15-16cittadinanza;diritti;attivismo politico;politica;societ?L'autore affronta il tema della cittadinanza italiana per gli stranieri regolarmente residenti. Non si tratta solamente di affrontare il tema della cittadinanza giuridica, per cittadinanza - spiega l'autore - si intende un vero processo identitario.
16072Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGLaura&StopponiUn anno decisivo per un Europa pi? socialeItalia Caritas A.XLVI, n. 6 (lug.- ag. 2013), p. 30istituzioni;cittadinanza;diritti;attivismo politico;politica;societ?Nell'articolo l'autrice presenta la rete europea Caritas che ha intensificato il suo sforzo di analisi e proposta in occasione dell'anno europeo della cittadinanza, del 2013, per rinforzare il futuro dell'Europa. La commissione europea incoraggia gli stati membri a rendere pi? incisivi gli investimenti sociali, ma occorre monitorare l'impegno effettivo delle istituzioni a tutti i livelli.
16073Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGOliviero&FortiBraccia rubate dall'agricolturaItalia Caritas A.XLVI, n. 7 (set. 2013), pp. 6-9societ?;servizio sociale;sviluppo;diritto;diritti umani;qualit? della vita;migrazioniItaliaL'autore nel suo articolo affronta il tema dello sfruttamento dei migranti in Italia nei luoghi di lavoro, soprattutto nelle campagne, che oggi rappresenta una nuova emergenza umanitaria. Gli aiuti sociali (di protezione e assistenza) risultano inadeguati e le vittime sono invisibili e prive di tutele. Oggi sembra che i territori nei quali viene impiegata la manodopera straniera irregolare si siano moltiplicati, soprattutto nel Mezzogiorno. Sono giovani stranieri che vengono illusi da un contratto di lavoro e un salario pattuito verbalmente prima dell'assunzione e poi ridotti in schiavit?.
16074Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGDiego&CiprianiPoveri bambiniItalia Caritas A.XLVI, n. 7 (set. 2013), pp. 11-14minori;societ?;servizio sociale;sviluppo;diritto;diritti umani;qualit? della vitaItaliaIl nostro paese non ? esente dal rischio di povert?, i pi? colpiti sono i minori. Il comitato dell'Onu sui diritti dell'infanzia aveva gi? sollecitato nel 2012 l'Italia ad intensificare gli sforzi per risolvere il problema della povert? infantile. L'autore sottolinea che la povert? minorile si riscontra in situazioni familiari particolari (famiglie operaie, con un solo genitore, composte da immigrati, con basso livello di istruzione dei genitori). Bisogna investire nell'infanzia e sui giovani ed uscire dal circolo dello svantaggio sociale, altrimenti si rischia il crollo dell'Europa.
16075Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGPaolo&BeccegatoDisastri da mitigare? Prevenzione, non risposteItalia Caritas A.XLVI, n. 7 (set. 2013), p. 31territorio;ambiente;cooperazione allo sviluppo;societ?;servizio sociale;sviluppo;qualit? della vitaCome prevenire i disastri naturali? L'autore analizza la mancanza di prevenzione contro i disastri naturali. Prevenzione che dovrebbe coinvolgere tutti gli ambiti: tecnico, sociale, amministrativo, educativo, economico e legale. I disastri oggi minacciano di mangiarsi il 5 per cento del Pil globale. La responsabilit? ? di tutti. Questa ? la sfida pi? difficile: cooperare insieme.
16076Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGPaolo&BrivioE inclusione SiaItalia Caritas A.XLVI, n. 8 (ott. 2013), pp. 6-9qualit? della vita;societ?;societ? civile;sviluppoItaliaIl governo italiano a settembre 2013 ha proposto una misura per combattere la povert? con il sostegno per l'inclusione attiva (Sia). Una proposta di sostegno per le persone in condizione di povert? aperta a tutti i residenti, compresi gli immigrati regolari. L'autore sottolinea l'importanza dei due attori Acli e Caritas che hanno sostenuto il Reis (reddito di inclusione sociale). I valori fondativi e principi guida del Reis sono stati accolti e rilanciati dal Sia. Oltre le misure di contrasto alla povert?, spiega l'autore, ? necessaria una forte mobilitazione sociale.
16077Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGSilvio&TessariIl groviglio, rifugiati nelle terre instabiliItalia Caritas A.XLVI, n. 8 (ott. 2013), pp. 26-30educazione;qualit? della vita;migrazioni;guerra;diritto;diritti umani;conflittiMedio OrienteLa crisi siriana sta producendo effetti devastanti nel Medio Oriente. L'assistenza ai profughi incide sugli equilibri sociali dei paesi ospitanti (le tensioni aumentano giorno per giorno). Nell'articolo viene analizzata la situazione dei campi profughi siriani in Giordania che non sono in grado di garantire buona accoglienza e valida educazione.
16078Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGPaolo&BeccegatoUmanitari in crisi per eccesso di coordinamentoItalia Caritas A.XLVI, n. 8 (ott. 2013), p. 31cooperazione allo sviluppo;attivismo politico;politica;istituzioniL'autore analizza il livello di efficacia e preparazione degli organismi che si occupano di aiuto umanitario. In molti casi, spiega l'autore, il problema ? di coordinamento che dovrebbe essere efficace ed efficente ad ogni livello.
16079Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGOliviero&FortiLampedusa, sgomento e sdegno. L'Europa (dei controlli) ci salver??Italia Caritas A.XLVI, n. 9 (nov. 2013), p. 10politica;cooperazione allo sviluppo;diritto;diritti umani;migrazioni;attivismo politico;istituzioniItaliaL'autore in quest'articolo tratta il tema dell'accoglienza da parte dell'Europa e dell'Italia dopo lo sbarco dei naufraghi dell'ottobre 2013 a Lampedusa. L'Europa si proclama paladina dell'accoglienza ma ancora non evita queste tragedie. L'Europa far? un grande passo in avanti quando sar? realmente e concretamente pi? solidale.
16080Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGCarlo&RubioloAltro anno senza svolte, ma ora c'? l'AlleanzaItalia Caritas A.XLVI, n. 9 (nov. 2013), p. 15politica;societ?;societ? civile;sviluppo;attivismo politico;istituzioniItaliaIn occasione della giornata mondiale della lott? alla povert? del 2013 ? stato pubblicato un documento di analisi della povert? economica in Italia. L'autore sottolinea la posizione dell'Italia che, insieme alla Grecia, rimane l'unico paese senza un sostegno universalistico di contrasto alla povert?. Per questo Caritas e altre organizzazioni si sono mobilitate con un grande lavoro di advocacy per chiedere il Reddito d'inclusione sociale e un Piano nazionale di settore.
16081Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGCaritas Italiana&Ufficio ComunicazionePovert? da battere, alleanza per le riformeItalia Caritas A.XLVI, n. 10 (dic.-gen. 2014), pp. 6-9politica;istituzioni;societ?;societ? civile;sviluppo;attivismo politicoL'Italia continua a restare, insieme alla Grecia, l'unico paese dell'Europa senza uno strumento universale di lotta alla povert? assoluta. L'11 novembre del 2014 ? nata a Roma l'alleanza contro la povert? in Italia, una coalizione di soggetti sociali uniti per contribuire alla sollecitazione e alla costruzione delle politiche pubbliche contro la povert? assoluta. Se non verranno prese serie decisioni da parte delle istituzioni, la prossima rilevazione Istat registrer? un ulteriore incremento della povert?.
16082Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGRoberto&GuaglianoneMi rifugio a casa tuaItalia Caritas A.XLVI, n. 10 (dic.-gen. 2014), pp. 11-13educazione;qualit? della vita;migrazioni;diritti umani;cittadinanza;attivismo civico;conflittiItaliaL'autore presenta il nuovo progetto Caritas 2014 "Rifugiato a casa mia". Persone in fuga da guerre e violenze, che vengono accolte per sei mesi in nuclei familiari italiani che hanno aperto le porte della propria casa. I benificiari dell'iniziativa sono rifugiati presenti nei servizi delle Caritas locali. Questi ultimi insieme alle famiglie accoglienti stanno vivendo un'esperienza di solidariet? e condivisione. L'idea ? quella di battersi per la chiusura dei grandi centri di accoglienza (Cara), collocati soprattutto al sud, dove si moltiplicano situazioni di degrado, violenze e traffici di ogni genere.
16083Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGDanilo&FeliciangeliPoveri senza un perch?Italia Caritas A.XLVI, n. 10 (dic.-gen. 2014), pp. 34-37qualit? della vita;politica;cittadinanza;societ?GreciaL'autore affronta il problema della Grecia che oggi, a cinque anni dallo scoppio della crisi economica, ? disorientata dall'impoverimento. Le persone che prima rinunciavano al superfluo oggi mancano del necessario (persino gli alimenti). La povert? della Grecia non ha nulla a che fare con quella di molti paesi africani o asiatici, anche se i dati parlano di un aumento senza precedenti.
16084Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGLuca&BressanCarit?, il principio che trasforma il realeItalia Caritas A.XLVII, n. 1 (feb. 2014), pp. 6-8societ?;societ? civile;stili di vita;servizio sociale;etica;economiaEvangelii Gaudium ? il primo documento scritto da Papa Francesco indirizzato a tutti i fedeli. L'autore, Monsignor Luca Brassan, fa una riflessione sul tema centrale dell'Enciclica, la carit?, dal quale sviluppa alcune questioni fondamentali che l'uomo ? chiamato a riconsiderare come l'ordine sociale mondiale, le motivazioni che ispirano le nostre azioni e le leggi che governano lo scambio economico.
16085Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGManuela&DeMarcoNel tempo della crisi vacillano anche i dirittiItalia Caritas A.XLVII, n. 1 (feb. 2014), pp. 13-15immigrazione straniera;diritto;diritti umani;lavoro;discriminazioneItaliaL'autrice analizza il XXIII Rapporto, presentato da Caritas e Migrantes, sull'immigrazione. Dal Rapporto emerge chiaramente l'aumento della presenza straniera in Italia, parallelamente per? alla diminuzione dei diritti dei quali possono godere. L'articolo mette in luce la buona capacit? di resilienza che i migranti in tale situazione stanno dimostrando: davanti alla crisi sembrano capaci di attivare strategia di riadattamento del loro percorso di vita.
16086Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGItalia CaritasSiamo una famiglia, il cibo sia condivisoItalia Caritas A.XLVII, n. 1 (feb. 2014), pp. 26-28diritto;diritti umani;poltica;giustizia;discriminazioneCaritas Internationalis ha lanciato nel 2014 una Campagna globale per il diritto al cibo per promuovere azioni, perch? la fame nel mondo sia vinta nel 2025. Il diritto al cibo ? uno dei diritti umani fondamentali sia dal punto di vista nutrizionale che da un punto di vista sociale e culturale. Anche il Papa ha sostenuto l'iniziativa Caritas affermando che siamo di fronte ad uno scandalo mondiale, poich? oggi ancora circa un miliardo di persone soffrono la fame.
16087Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGLaura&StopponiMille miliardi, l'Europa investe sul suo futuroItalia Caritas A.XLVII, n. 1 (feb. 2014), p. 29educazione e formazione;educazione;istruzione;finanzaItaliaE' stato approvato da parte dell'Unione Europea il quadro finanziario 2014-2020: aumentano gli investimenti su ricerca e istruzione. L'Italia figura come secondo destinario di risorse. L'autrice presenta il quadro e i suoi obiettivi chiave.
16088Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGDiego&CiprianiServizio Civile, si riparteItalia Caritas A.XLVII, n. 2 (mar. 2014), pp. 14-16societ?;societ? civile;stili di vita;servizio sociale;eticaNel 2014 dopo un anno di stop, ? tornato il servizio civile. L'autrice sottolinea l'importanza del servizio per il giovane, poich? arricchisce il proprio bagaglio culturale ed aiuta a vivere con responsabilit? in una comunit? solidale.
16089Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGMassimo&PallottinoItalia CaritasCibo per tutti, ? compito nostroItalia Caritas A.XLVII, n. 2 (mar. 2014), pp. 26-28societ? civile;societ?;cittadinanza;cooperazione allo sviluppo L'autore riflette sul messaggio che Caritas Italiana ha diffuso per dare sostegno alla campagna globale "Una sola Famiglia Umana, cibo per tutti" , lanciata da Papa Francesco e promossa da Caritas nel 2014. La campagna ? incentrata sul tema del diritto al cibo e richiede una forte mobilitazione di cittadinanza attiva di fronte a centinaia di persone che oggi muoiono ancora di fame.
16090Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGWalter&NanniFalse partenze, l'Italia che arrancaItalia Caritas A.XLVII, n. 3 (apr. 2014), pp. 6-10rapporti annuali;giustizia;societ?;ItaliaViene presentato il tredicesimo Rapporto sulla povert? in Italia 2013 di Caritas Italiana. Il rapporto fornisce informazioni utili per capire il fenomeno della povert? in Italia. Aumentano le richieste di aiuto e di conseguenza le persone davanti ai centri di ascolto. Il Rapporto si sofferma anche, sugli assetti di welfare in Italia, evidenziando nodi critici e proposte di miglioramento.
16091Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGRodolfo&To?Paese a credito, lo sblocca la rivolta?Italia Caritas A.XLVII, n. 3 (apr. 2014), pp. 29-32diritto;diritti umani;lavoro;discriminazione;politica;istituzioniBosnia ErzegovinaL'autore presenta la drammatica situazione politica e istituzionale che sta vivendo la Bosnia Erzegovina caratterizzata da alti tassi di disoccupazione e povert?. Le folle sono scese in piazza e hanno rivendicato dignit? e cambiamento politico. I principali problemi del Paese sono frutto dagli accordi di pace di Dayton del 1995.
16092Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGMichela&OffrediLa matita di Jonathan e la testa per il cappelloItalia Caritas A.XLVII, n. 3 (apr. 2014), pp. 34-36educazione e formazione;educazione;istruzione;diritto;diritti umani;minoriHaitiHaiti ? il paese pi? povero delle Americhe. I minori sono il 42 per cento della popolazione. L'autore fa una riflessione sui problemi legati alla povert? di questo paese: scolarizzazione, offerta educativa, malattie, malnutrizione. Le situazioni di bambini abbandonati che devono procurarsi acqua e cibo da soli e non hanno la possibilit? di studiare, sono molto frequenti.
16093Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGPaolo&BeccegatoUmanitario di stato, la confusione non giovaItalia Caritas A.XLVII, n. 3 (apr. 2014), p. 33attivismo politico;attivismo civico;politicaFilippineIl tifone che ha travolto le isole centrali delle Filippine a novembre del 2013 ha lasciato dietro di s? morte e distruzioni. ? stato necessario l'intervento umanitario di protezione civili ed eserciti. L'autore discute sulla natura di queste iniziative che sembrano essere state sviluppatte in un'ottica diversa: dimostrare all'opinione pubblica locale le buone intenzioni delle forze militari straniere.
16094Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGFederica&DeLausoFragilmente separatiItalia Caritas A.XLVII, n. 4 (mag. 2014), pp. 6-9donne;attivismo civico;servizio sociale;societ?;minori;stili di vitaL'autrice offre una riflessione su un'indagine svolta da Caritas su circa 500 genitori che vivono l'esperienza di una rottura coniugale. La rottura della relazione di coppia ? sempre difficile da gestire, soprattutto per gli effetti sul rapporto con i figli e sulle condizioni di vita. Secondo un'indagine Istat la rottura coniugale porta ad un peggioramento dello standard di vita e le donne ne sono pi? colpite. Sono numerosi i progetti Caritas che sostengono le esigenze dei separati e divorziati in difficolt?.
16095Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGLaura&StopponiEuropa, sia il welfare la prossima frontieraItalia Caritas A.XLVII, n. 4 (mag. 2014), pp. 26-29diritti umani;diritto;sviluppo;mercatoEuropaL'autrice riflette sulle prospettive future del progetto d'integrazione europea. Finora i leader europei hanno avuto una visione d'integrazione troppo tecnocratica e centrata sul mercato unico e hanno smesso di proclamare i valori di base: difesa della dignit? della persona umana, pace, libert?, democrazia, tolleranza, rispetto della diversit? e della sussidiariet?. Il rischio che vive oggi l'Europa ? quello di un annullamento di una visione comunitaria, la mancanza di un orizzonte comune.
16096Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGWalter&NanniIl paese dei razzisti incoraggiato dalla crisiItalia Caritas A.XLVII, n. 4 (mag. 2014), p. 15lavoro;discriminazione;societ?;qualit? della vitaItaliaVengono presentati i dati sul razzismo nell'Unione europea, pubblicati a marzo 2014 dall'Enar (Rete Europea contro il Razzismo). In Italia l'ambito pi? colpito ? quello del lavoro, dove si registrano maggior disoccupazione, sottoqualificazione, abusi e lavoro nero.
16097Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGDomenico&RosatiNon profit, un mostro: distinguere per rigenerareItalia Caritas A.XLVII, n. 4 (mag. 2014), p. 19economia;politica;societ?;bene comune;giustizia;lavoroL'autore presenta il saggio di Giovanni Moro: "Contro il non profit" , un'analisi approfondita della degenerazione del non profit, le sue conseguenze economiche e giuridiche negative e la sua necessaria riformulazione nel prossimo futuro.
16098Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGOliviero&FortiSbarchi di migranti: ma perch? siamo sempre impreparati?Italia Caritas A.XLVII, n. 5 (giu. 2014), pp. 6-9qualit? della vita;migrazioni;diritti umani;cittadinanza;attivismo civico;conflittiItaliaDall'inizio del 2014 gli sbarchi di immigrati sulle coste italiane sono aumentati. Le strategie di accoglienza finora utilizzate sono risultate insufficienti. Mancano un piano di accoglienza nazionale e canali umanitari: chi emigra spesso rischia la vita. L'italia deve garantire un'accoglienza dignitosa, degna di un paese e un continente civili.
16099Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGDanilo&AngelelliCurve e diseguaglianze, noi siamo solo palloneItalia Caritas A.XLVII, n. 5 (giu. 2014), pp. 26-29gioco;informazione;societ?;societ? civile;servizi;stili di vita;BrasileL'autore presenta nel suo articolo l'intervista a Maria Cristina dos Anjos, direttrice di Caritas Brasile sul paese ospitante i Mondiali di Calcio 2014, il Brasile. Nell'intervista viene presentato il Brasile non solo come 'pais do futebol' ,conosciuto cos? da tutti, ma anche il paese che quotidianamente vive la povert?, la malavita, le disuguaglianze sociali, la violenza e lo sfruttamento sessuale di giovani.
16100Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGLaura&StopponiFame zero, l'Europa abbia un ruolo trainanteItalia Caritas A.XLVII, n. 5 (giu. 2014), p. 35ambiente;agricoltura;societ?;servizio sociale;sviluppo;diritto;diritti umani;qualit? della vitaEuropaL'autrice presenta il Rapporto Caritas Europa 2013 intitolato "Il ruolo dell'Unione europea per porre termine alla fame nel 2025" incentrato sulle cause della fame nel mondo e sulle prospettive per combatterla. Nel rapporto vengono prese in esame sei macroaree: diritto al cibo, agricoltura, cambiamenti climatici, nutrizione, resilienza, coerenza delle politiche per lo sviluppo. E' un appello alle istituzioni europee e agli Stati Membri, affinch? si attivino e prendano decisioni.
16101Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGFrancesco&MarsicoNuovo terzo settore, non penalizzi la gratuit?Italia Caritas A.XLVII, n. 6 (lug.-ago. 2014), pp. 6-8 sviluppo;economia;politica;societ?;bene comune;giustizia;lavoro;cittadinanzaItaliaIl governo italiano sta lavorando in questa primavera 2014, sulle "linee guida per una riforma del terzo settore" che riguardano il mondo del volontariato, della cooperazione sociale, dell'azionismo. L'obiettivo ? quello di costruire un sistema integrato in grado di rafforzare le tutele e capace di promuovere l'economia civile, lo sviluppo locale, la cittadinanza responsabile e la coesione sociale. Nelle linee guida si parla anche di una riformulazione del servizio civile.
16102Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGManuela&DeMarcoFrontiere esternalizzate, l'ingresso va protettoItalia Caritas A.XLVII, n. 6 (lug.-ago. 2014), pp. 10-11qualit? della vita;migrazioni;diritti umani;cittadinanza;attivismo civico;conflittiEuropaL'autrice fa una riflessione sulla gestione dei flussi migratori da parte dell'Europa. Durante l'evento annuale "Migramed", svoltosi nel 2014 ad Atene e promosso da Caritas Italiana sono stati discussi temi quali immigrazione, asilo, traffico di esseri umani. E' stata posta l'attenzione sulle politiche e gli strumenti che le istituzioni europee dovrebbero attivare per garantire un arrivo sicuro alle persone che cercano rifugio, le cosiddette "procedure di ingresso protetto".
16103Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGLaura&StopponiMigranti minori, diritti e tutele maggioriItalia Caritas A.XLVII, n. 6 (lug.-ago. 2014), p. 29diritti umani;diritto;sviluppo;migrazioni;minoriEuropaL'autrice presenta l'appello lanciato nel 2014 da Caritas Europa e altre 35 organizzazioni al Consiglio europeo e ai capi di stato e di governo per l'estensione della tutela dei diritti dei bambini al mondo dell'immigrazione.
16104Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGMassimo&PallottinoCibo nel mondo insufficiente?No, inacessibileItalia Caritas A.XLVII, n. 7 (set. 2014), pp. 26-29ambiente;agricoltura;societ?;servizio sociale;sviluppo;diritto;diritti umani;qualit? della vitaNel mondo ci sono ancora 842 milioni di persone che soffrono la fame. L'autore fa una riflessione sul diritto universale al cibo, negato a molti dai meccanismi finanziari che generano diseguaglianza ed esclusione. La fame non ? il prodotto della scarsit?, ma dell'ingiustizia, infatti alcuni paesi oggi si trovano in una situazione paradossale: esportano cibo ma non riescono a nutire se stessi.
16105Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGWalter&NanniIl benessere? A misurarlo non basta il PILItalia Caritas A.XLVII, n. 7 (set. 2014), p. 11dati statistici;societ?;sviluppo;servizio sociale;lavoro;territorioIstat e Cnel hanno pubblicato il Rapporto Bes 2014, "sul benessere equo e sostenibile" in Italia. Il Rapporto non si basa solamente sui dati del PIL ma anche su quelli relativi all'occupazione, ai servizi sociali, ai trasporti, all' ambiente e alla partecipazione.
16106Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGManuela&DeMarcoMigrazioni, servono ingressi sicuri e legaliItalia Caritas A.XLVII, n. 7 (set. 2014), p. 15qualit? della vita;migrazioni;diritti umani;cittadinanza;attivismo civico;conflittiAteneAd Atene in occasione dell'evento annuale Migramed,che riunisce le Caritas del Mediterraneo per discutere sui temi dell'immigrazione, ? stato presentato dagli organizzatori del meeting un documento di posizione di Caritas europee e del Mediterraneo sui flussi migratori verso il continente. Il testo indica agli Stati misure concrete da attuare.
16107Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGOliviero&FortiBasiti al cospetto del grande sbarcoItalia Caritas A.XLVII, n. 8 (ott. 2014), pp. 6-11economia;politica;qualit? della vita;migrazioni;diritti umani;cittadinanza;attivismo civico;conflittiMediterraneoL'autore fa una riflessione sui numerosi migranti che muoiono in mare e sulla tragica situazione che sta vivendo il Mediterraneo. E' necessaria una politica estera e di sviluppo aperta e coraggiosa che lotti contro l'immigrazione clandestina, pur continuando a sostenere valori universali quali la protezione dei rifugiati, il rispetto della dignit? umana e la tolleranza. L'immigrazione pu? rivelarsi fonte di ricchezza per le nostre societ? ed economie.
16108Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGSilvio&TessariIraq, il castello di carte assediato dal terroreItalia Caritas A.XLVII, n. 8 (ott. 2014), pp. 36-38conflitti;territorio;qualit? della vita;politicaMedio OrienteL'autore presenta la situazione in Iraq attualmente sotto il controllo del cosidetto califfato dell'Is (Stato Islamico). Un paese che continua a piangere vittime e a vivere nel terrore. E' la situazione che vive tutto il Medio Oriente che non va lasciato solo.
16109Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGPaolo&BeccegatoLotta a fame e povert??Lavoriamo per la paceItalia Caritas A.XLVII, n. 8 (ott. 2014), p. 35conflitti;ambiente;agricoltura;societ?;servizio sociale;sviluppo;diritto;diritti umani;qualit? della vitaL'autore si sofferma sul nesso che c'? tra alimentazione e povert? in occasione delle due giornate mondiali dell'alimentazione e lotta alla povert? del 2014. Povert? e fame si intrecciano sempre di pi? ai conflitti armati. E' necessario un intervento immediato della comunit? internazionale che riguardi la prevenzione e il dialogo.
16110Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGFederica&DeLausoRidurre la povert?? Obiettivo remotoItalia Caritas A.XLVII, n. 9 (nov. 2014), pp. 10-13societ?;servizio sociale;sviluppo;cittadinanza;attivismo civicoItaliaIn occasione della Giornata internazionale di lotta alla povert? del 17 ottobre 2014, Caritas ha presentato i dati provenienti dai suoi centri di ascolto. Nei centri d'ascolto aumentano gli italiani, un assistito su due ? di nazionalit? italiana (quasi il 50 per cento degli utenti). L'obiettivo di riduzione dell'indigenza, fissato dall'UE per il 2020 sembra svanire.
16111Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGFrancesco&SodduVolontariato, palestra di cittadinanzaItalia Caritas A.XLVII, n. 9 (nov. 2014), p. 3sviluppo;economia;politica;societ?;bene comune;giustizia;lavoro;cittadinanzaL'autore riflette sull'importanza del volontariato: strumento per intercettare i bisogni sociali dell'altro. Sono pi? di sei milioni gli italiani che si dedicano al volontariato. E' importante riconoscere il valore del volontariato anche come strumento di integrazione a livello europeo e di costruzione di un nuovo modello di sviluppo globale.
16112Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGLaura&StopponiSiamo buoni vicini, ma le riforme tardanoItalia Caritas A.XLVII, n. 9 (nov. 2014), p. 30politica;pace;territorio;sviluppoEuropaNel 2013 la Politica europea di vicinato (con i paesi orientali e della sponda meridionale del Mediterraneo) ha compiuto dieci anni. Sin dagli anni Novanta le istituzioni avevano espresso la necessit? di costruire un nuovo quadro di relazioni con i paesi vicini per garantire pace, stabilit? e prosperit?. L'iniziativa ? stata pi? volte rafforzata e precisata: nel 2009 e nel 2011. Ci si interroga se la Pev ha veramente raggiunto i suoi obiettivi in questi dieci anni.
16113Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGFrancesco&SpagnoloServizio Civile: ragazzi si cambia (pi? o meno)Italia Caritas A.XLVII, n. 10 (dic.-gen. 2015), pp. 6-9sviluppo;economia;politica;societ?;bene comune;giustizia;lavoro;cittadinanzaItaliaL'autore tratta il tema del servizio civile in Italia. Il governo di Renzi aveva promesso grande impegno sul fronte delle politiche giovanili ma sembra che i fondi del servizio civile siano in diminuzione. Aumentano invece i progetti di Garanzia Giovani finanziati dall'UE, per i Neet, ossia coloro che non sono impegnati in un'attivit? lavorativa, n? inseriti in un percorso scolastico o formativo.
16114Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGMassimo&PallottinoSud Est asiatico: dieci anni dall'onda, gli aiuti fanno bene?Italia Caritas A.XLVII, n. 10 (dic.-gen. 2015), pp. 26-30attivismo politico;attivismo civico;politicaSud-est AsiaticoL'autore nel suo articolo ricorda il tragico evento dello tzunami che nel 2004 devast? il Sud-est asiatico e riflette sui meriti e i limiti dello sforzo umanitario che ne sugu?. Dal 1980 ? aumentato sia il numero di disastri, sia il numero medio delle vittime all'anno: una realt? con la quale nel futuro bisogner? fare i conti.
16115Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGManuela&DeMarcoRifugiati, l'emergenza (non) si fa sistemaItalia Caritas A.XLVII, n. 10 (dic.-gen. 2015), p. 14 economia;politica;qualit? della vita;migrazioni;diritti umani;cittadinanza;attivismo civico;conflittiL'autrice presenta il Rapporto sulla protezione internazionale del 2014 pubblicato da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes. Dal Rapporto emerge un aumento del numero dei rifugiati in tutto il mondo: fenomeno difficile da prevedere e da governare.
16116Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGDavide&PatiBeni confiscati, storie di umanit? nuovaItalia Caritas A.XLVIII, n. 1 (feb. 2015), pp. 11-14 territorio;ambiente;cooperazione allo sviluppo;societ?;servizio sociale;sviluppo;qualit? della vita;economia;lavoroItaliaL'articolo tratta il tema delle propriet? sottratte alle mafie in Italia. Libera, l'associazione che si occupa di sensibilizzazione e contrasto al fenomeno delle mafie, nel 2014 ha svolto un'indagine sul tema, dalla quale ? emerso che in Italia pi? di 450 realt? del terzo settore gestiscono beni confiscati alle mafie per finalit? educative, di formazione, di accoglienza, di servizi alla persona e di reinserimento lavorativo. Queste esperienze danno un nuovo slancio all'economia.
16117Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGManuela&DeMarcoAsilo e tratta, sistemi da coordinareItalia Caritas A.XLVIII, n. 1 (feb. 2015), p. 10economia;politica;qualit? della vita;migrazioni;diritti umani;cittadinanza;attivismo civico;conflittiL'autrice riflette sul fenomeno della tratta di esseri umani nell'ambito della migrazione irregolare. Vi ? una forte necessit? di rafforzare i dispositivi di tutela delle vittime di tratta e di intensificare la collaborazione tra i vari attori chiave che intervengono in questo processo: ong, operatori sociali, forze di polizia, magistratura, funzionari dell'immigrazione e personale sanitario.
16118Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGSilvia&SinibaldiSviluppo sostenibile, diritto fondamentaleItalia Caritas A.XLVIII, n. 1 (feb. 2015), p. 30conflitti;ambiente;agricoltura;societ?;servizio sociale;sviluppo;diritto;diritti umani;qualit? della vitaItaliaA fine novembre del 2014 ? stato presentato in Italia il rapporto di Caritas Europa sul diritto al cibo e la sicurezza alimentare. Nel rapporto, Caritas elenca le sfide da affrontare e propone delle raccomandazioni ai decisori politici circa la lotta alla povert?.
16119Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGAndrea&LaReginaMicrocredito, adesso si pu?Italia Caritas A.XLVIII, n. 2 (mar. 2015), pp. 10-11economia;finanza;politica;sviluppoItaliaL'autore tratta il tema del microcredito in Italia. Il microcredito ? uno strumento di sviluppo economico che permette l'accesso ai servizi finanziari alle persone in condizioni di povert? ed emarginazione. Questa pratica pu? oggi essere gestita e proposta anche da organismi che non sono banche per tamponare situazioni di povert? e rivedere le politiche di sviluppo.
16120Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGMonica&FerrariStato Islamico: una minaccia arcaica e modernaItalia Caritas A.XLVIII, n. 2 (mar. 2015), pp. 34-36conflitti;territorio;qualit? della vita;politica;tecnologia;comunicazioneNell'articolo viene trattato il tema del cosidetto Stato Islamico (ISIS) definito dall'autore "entit? terroristica brutale" che si rif? ad antichi modelli di comportamento ma attua una comunicazione avanzata e al passo con i tempi. L'autore presenta l'ISIS ed il suo obiettivo principale: far nascere non un gruppo terroristico ma un potente stato islamico avente un territorio definito, un'economia ed un'enorme capacit? di attrarre musulmani fondamentalisti di tutto il mondo.
16121Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGDomenico&RosatiUn nuovo umanesimo contro l'identit? unicaItalia Caritas A.XLVIII, n. 2 (mar. 2015), p. 15conflitti;territorio;politicaL'autore riflette sul tema della tolleranza alla luce degli attentati ad opera di fondamentalisti islamici, del 7 gennaio 2015 alla redazione del giornale satirico francese Charlie Hebdo a Parigi.
16122Spoglio di PeriodicoIII CMaurizio&SalviStati Uniti Trump, si volta paginaRocca A.75 n. 24 (15 dic. 2016), pp. 13-14politicaUSAIl 20 gennaio 2017 gli Stati Uniti volteranno pagina. E questo provocher? un profondo cambiamento a livello nazionale e negli equilibli e relazioni internazionali. Nelle presidenziali americane del 9 novembre 2016 si pu? dire che l'ingresso di Donald Trump alla Casa Bianca ? uno di quegli eventi che, anche nel quadro di una lettura prudente, sono destinati a segnare drasticamente la storia del mondo. Lo shock per la sua elezione ? stato generale, a tutti i livelli, perch? il 99 per cento di analisti, politologi, diplomatici e giornalisti avevano puntato tutto sul successo di Hillary Clinton, candidata del partito democratico.
16123Spoglio di PeriodicoIII CPietro&GrecoScienza Usa travolta dal ciclone Trump?Rocca A.75 n. 24 (15 dic. 2016), pp. 15-16politica;scienzaUSANelle presidenziali americane del 9 novembre 2016 si pu? dire che l'ingresso di Donald Trump alla Casa Bianca ? uno di quegli eventi che, anche nel quadro di una lettura prudente, sono destinati a segnare drasticamente la storia del mondo. La domanda che si pone l'autore, all'indomani delle elezione ?: sopravviver? la simbiosi tra scienza e politica la valanga Donald Trump? Il presidente "anti-sistema" rivoluzioner? pochi settori o metter? in discussione le fondamenta stesse dalla leadership americana nell' "economia della
conoscenza"?
16124Spoglio di PeriodicoIII CPietro&GrecoPapa Francesco nel segno della misericordiaRocca A.75 n. 24 (15 dic. 2016), pp. 38-39etica;religioneLa lettera apostolica Misericordia et misera con la quale papa Francesco ha chiuso a novembre 2016 l'Anno Santo della Misericordia ? una sorta di summa riassuntiva del suo pensiero. Il titolo ? tratto da Agostino e mette in luce, con grande efficacia, il senso dell'incontro tra l'adultera (la misera) e Ges? (la misericordia). L'episodio ? noto, e costituisce la pi? significativa icona dell'amore incondizion to e illimitato del Padre, il cui volto si rende manifesto nel gesto gratuito del perdono. La misericordia, che trasforma la vita e suscita gioia, perch? apre il cuore alla speranza anche di fronte alle situazioni difficili, ? il cuore dell'evangelo.
16125Spoglio di PeriodicoIII CCarlo&TimioIda (Agenzia internazionale per lo sviluppo)Rocca A.75 n. 24 (15 dic. 2016), p. 62politica;istituzioni;economia;finanza;sviluppoBreve articolo della sezione "Organizzazioni in primo piano" dedicato all'Agenzia internazionale per lo sviluppo. Questa sezione offre un quadro sintetico della storia, della struttura, di missione e finalit?, e dei mezzi di finanziamento dell'organizzazione.
16126Spoglio di PeriodicoIII CGiacomo&CostaCOP 22: la partita del clima continua Aggiornamenti sociali A.67 n. 12 (dic. 2016), pp. 797-804ambiente;politicaLa COP22, cioè l’annuale appuntamento dei Paesi aderenti alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, si è svolta a Marrakech (Marocco) dal 7 al 18 novembre 2016. L’evento si è tenuto a pochi giorni dall’entrata in vigore dell’Accordo di Parigi, scaturito dalla COP 21 del novembre 2015. La conferenza ha confermato le scelte fatte un anno fa a Parigi e ribadito che l’impegno per il clima non può essere più rinviato. Il passo da compiere è quello di un approccio integrale e concreto; in questo i giovani possono giocare un ruolo fondamentale.
16127Spoglio di PeriodicoIII CAlberto&PellaiIperconnessi e bisognosi di legami. Quali relazioni tra gli adolescenti di oggi?Aggiornamenti sociali A.67 n. 12 (dic. 2016), pp. 806-816societ?;culturaL’adolescente vive un bisogno fondamentale di socializzazione, che si realizza oggi anche attraverso i social network, a tal punto che la realtà virtuale condiziona l’evoluzione psicosociale dei ragazzi. La socializzazione digitale avviene in un momento in cui il cervello dell’adolescente non è ancora completamente formato. In che modo relazioni “reali” e “virtuali” possono convivere in modo autentico? Quali competenze sono richieste agli adulti per accompagnare i ragazzi in questa sfida?
16128Spoglio di PeriodicoIII CRaffaella&Ravinetto;Gianluca&Gaidano;Pier Davide&Guenzi La globalizzazione della ricerca medica Per un’equa condivisione dei beneficiAggiornamenti sociali A.67 n. 12 (dic. 2016), pp. 818-826saluteCome si svolge la ricerca medica? In che misura le nuove terapie sono messe a disposizione di tutti coloro che ne necessitano? Sono rese disponibili in tutti i Paesi che hanno contribuito al loro sviluppo? Questi interrogativi, legati alla pratica della ricerca e alla riflessione etica, rinviano a questioni fondamentali di tutela dei diritti e di equit? tra persone e Paesi.
16129Spoglio di PeriodicoIII CMarcello&Esposito Cannabis: il “trilemma” della legalizzazione Aggiornamenti sociali A.67 n. 12 (dic. 2016), pp. 827-836salute;legislazioneItaliaLa legge italiana per la legalizzazione della cannabis in questo dicembre 2016 è all’esame delle commissioni parlamentari competenti. Il Parlamento e gli stessi gruppi politici sono divisi al loro interno tra favorevoli e contrari. Sulla questione manca chiarezza: qual è davvero la posta in gioco? Quali sono le ragioni di chi è favorevole e di chi invece è contrario? L’analisi economica può aiutare a capire quale sia la strada migliore da percorrere, oppure non dà risposte soddisfacenti?
16130Spoglio di PeriodicoIII CJean-Pierre&Olivier de Sardan Le declinazioni africane della cittadinanza. L’esperienza del NigerAggiornamenti sociali A.67 n. 12 (dic. 2016), pp. 837-844cittadinanza;diritti;politica;societ?Niger;Africa? possibile parlare di cittadinanza in Africa? E di quale cittadinanza si tratta? Simile a quella occidentale o con tratti propri e originali? Per rispondere a questi interrogativi bisogna sbarazzarsi di radicati pregiudizi e osservare la realt? dei singoli Paesi, come nel caso del Niger, scoprendo cos? che vi sono varie forme di cittadinanza e sono assolutamente moderne.
16131Spoglio di PeriodicoIII CGiuseppe&Licordari;Giuseppe&RiggioRiconciliazione e tenerezza per un mondo ferito Il convegno nazionale CVX-LMS 2016Aggiornamenti sociali A.67 n. 12 (dic. 2016), pp. 846-851religione;societ?Che cosa intende dire papa Francesco quando parla della ?rivoluzione della tenerezza?? Quali conseguenze ne derivano se prendiamo sul serio queste parole? A quale impegno a favore della societ? e della Chiesa richiamano? Su queste domande si sono soffermate la Comunit? di vita cristiana e la Lega missionaria studenti nel loro annuale convegno tenutosi in Calabria dal 29 ottobre al 1? novembre 2016.
16132Spoglio di PeriodicoIII CRiccardo&Rossella;Daniela&Finamore#DivestItaly: mettere in pratica la Laudato si’ Aggiornamenti sociali A.67 n. 12 (dic. 2016), pp. 856-862etica;finanza;religione;ambienteL’enciclica Laudato sì di Papa Francesco è stata scritta con l’obiettivo di promuovere un cambiamento delle politiche e dei comportamenti che sono alla radice della crisi socio-ambientale che stiamo vivendo. Se tutta la dottrina sociale della Chiesa ha un carattere pratico, questo è particolarmente vero per la Laudato si’, che ribadisce continuamente l’urgenza di trovare una soluzione per evitare la catastrofe. Per questo il dossier che lungo l’annata 2016 ha approfondito i diversi aspetti dell’enciclica si chiude con due contributi che ne tematizzano la capacità di ispirare e mettere in moto processi. In questo numero si da voce a una campagna rivolta soprattutto a cittadini e istituzioni dei Paesi sviluppati, che prova a legare finanza e clima, ossia a fare delle scelte di investimento uno strumento di pressione per la transizione energetica. In Italia ha preso il nome di #DivestItaly e riguarda Aggiornamenti Sociali molto da vicino.
16133MonografiaES 340UNESCO&Commissione Nazionale ItalianaSviluppo sostenibile e cambiamenti climaticiRomaUNESCO200730 p. ; 21 cmstili di vita;ambiente;sviluppo;educazioneQuesta pubblicazione della Commissione Nazionale Italiana UNESCO si inserisce nel “Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005-2014” (DESS), proclamato dall’ONU, e intende fare chiarezza su una delle principali sfide della nostra società, i cambiamenti climatici, illustrare le cause del fenomeno, gli effetti previsti e quelli già in atto, far comprendere le soluzioni da adottare e il contributo che ciascuno di noi può fornire. Sensibilizzare vuol dire stimolare il pensiero critico, indurre il senso di collettività e responsabilità nei confronti del mondo in cui viviamo, e la Commissione Nazionale UNESCO si propone, con questa iniziativa e quelle a venire, di promuovere l’idea di un futuro orientato al cambiamento, che permetta di passare da un mondo fondato sulla “quantità” a un mondo che assuma come valore la “qualità”: della vita, dei rapporti tra gli uomini, dei rapporti tra l’uomo e il Pianeta. Condizione per questo cambiamento è appunto un diverso modo di pensare, una diversa cultura, una diversa educazione.
16134MonografiaES 341UNESCO&Commissione Nazionale ItalianaRifiuti: riduzione e riciclaggioRomaUNESCO200819 p. ; 21 cmstili di vita;ambiente;sviluppo;educazioneLa pubblicazione si inserisce nel “Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005-2014” (DESS), proclamato dall’ONU e coordinato dall’UNESCO, che propone quattro principali linee di intervento: accesso ad un’istruzione di qualità, ri-orientamento dei programmi educativi, sviluppo delle competenze, formazione. Con questa pubblicazione la Commissione Nazionale italiana UNESCO desidera contribuire alle azioni di sensibilizzazione già in atto nel nostro territorio per promuovere una corretta gestione dei rifiuti, anche attraverso “buone pratiche” che ciascuno di noi può adottare nella propria vita quotidiana e professionale.
16135MonografiaES 342UNESCO&Commissione Nazionale ItalianaCitt? e cittadinanza per lo sviluppo sostenibileRomaUNESCO200933 p. ; 21 cmstili di vita;ambiente;sviluppo;educazione;consumiLa pubblicazione si inserisce nel “Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005-2014” (DESS), proclamato dall’ONU. Nell'anno 2009 La Settimana del DESS Italia ha trattato il tema del ruolo che la città e la cittadinanza rivestono nello sviluppo sostenibile. La pubblicazione di supporto alle attività della settimana intende dare un’idea di città ecologica e solidale che diventi obiettivo principale dell’azione di tutta la cittadinanza. Le città costituiscono al giorno d’oggi il luogo in cui si concentrano popolazione, consumi, disagio sociale ma anche lo spazio più adatto e opportuno per l’integrazione, l’accoglienza, la progettazione, la sperimentazione e l’attuazione di modelli innovativi di sviluppo. Per questo città e cittadinanza sono il cantiere per l’elaborazione di ide-a-zioni che esprimano e diano risposta alle necessità di un futuro più equo ed armonioso, rispettoso del prossimo e delle risorse del pianeta, valorizzando il ruolo che in tale percorso è rivestito dall’educazione.
16136MonografiaES 343UNESCO&Commissione Nazionale ItalianaPer una mobilit? sostenibileRomaUNESCO201025 p. ; 21 cmstili di vita;ambiente;sviluppo;educazione;consumiLa pubblicazione si inserisce nel “Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005-2014” (DESS), proclamato dall’ONU. Nell'anno 2010 La Settimana del DESS Italia ha trattato il tema di importanza strategica per il nostro Paese e per il suo sviluppo sostenibile: la mobilità. La pubblicazione intende dare efficace supporto alle azioni educative e di sensibilizzazione realizzate dagli aderenti alla campagna UNESCO DESS. La manifestazione consente di sviluppare, nei giovani come negli adulti, le competenze, le sensibilità, le conoscenze e le capacità necessarie a elaborare nuovi modi di interpretare e vivere gli spazi collettivi, che riescano a soddisfare le esigenze di spostamento e di fruizione delle società contemporanee senza compromettere la vivibilità, la salute e le risorse vitali per l’umanità.
16137MonografiaES 344UNESCO&Commissione Nazionale ItalianaA come acquaRomaUNESCO201117 p. ; 21 cmambiente;sviluppo;educazione;consumiLa pubblicazione si inserisce nel “Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005-2014” (DESS), proclamato dall’ONU. Nell'anno 2011 La Settimana del DESS Italia ha trattato il tema fondamentale delle risorse idriche. La pubblicazione intende dare efficace supporto alle azioni educative e di sensibilizzazione realizzate dagli aderenti alla campagna UNESCO DESS. La manifestazione consente di diffondere una vera e propria “cultura dell’acqua”, intesa non solo dal punto di vista ecologico, ma anche per il suo nesso con le conoscenze tradizionali e la diversità culturale, testimone dell’evoluzione della comunità umana, strumento per la lotta alla povertà e per la promozione della pace.
16138MonografiaES 345UNESCO&Commissione Nazionale ItalianaMadre terra: alimentazione, agricoltura ed ecosistemaRomaUNESCO201228 p. ; 21 cmambiente;sviluppo;educazione;consumi;alimentazione;agricoltura;saluteLa pubblicazione si inserisce nel “Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005-2014” (DESS), proclamato dall’ONU. Nell'anno 2012 La Settimana del DESS Italia ha trattato i temi fortemente interconnessi dell'alimentazione, agricoltura ed ecosistema. La pubblicazione intende dare efficace supporto alle azioni educative e di sensibilizzazione realizzate dagli aderenti alla campagna UNESCO DESS. La manifestazione consente di diffondere una vera e propria cultura del cibo come diritto primario.
16139MonografiaES 346UNESCO&Commissione Nazionale ItalianaI Paesaggi della bellezzaRomaUNESCO201326 p. ; 21 cmambiente;sviluppo;educazione;territorioLa pubblicazione si inserisce nel “Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005-2014” (DESS), proclamato dall’ONU. Nell'anno 2013 La Settimana del DESS Italia ha trattato il tema Paesaggi della bellezza: dalla valorizzazione alla creatività.  La tematica scelta è un’occasione per riflettere sulla valorizzazione del nostro paesaggio, naturale e antropico, sulle potenzialità che il nostro territorio ha in sé, puntando sia alla tutela della biodiversità che alla promozione di nuove forme di sviluppo che siano ecocompatibili con l’ambiente circostante. 
16140Spoglio di PeriodicoIII CBrunetto&SalvaraniIslam una scuola di Imam anche per le donneRocca A.75 n. 24 (15 dic. 2016), pp. 40-42religione;societ?ItaliaCi lasciamo alle spalle un anno denso di islam il 2016 - da tutti i punti di vista, sostiene l'autore - dai ripetuti attentati jihadisti a ogni latitudine, fino agli abbracci fra cattolici e musulmani durante molte messe, che lasciano intravvedere l'inizio di una storia nuova, almeno sul piano del dialogo cristiano-islamico. In questo contesto l'autore intende sottolineare l'impegno di alcune realt? istituzionali a favore di una cultura islamica contro il jihadismo: il re del Marocco Mohammed VI a marzo 2016 ha inaugurato il nuovo Istituto per gli Imam, basato su una formazione seria, approfondita e non ideologicamente segnata. In Italia a luglio 2016 ? uscito il rapporto tra lo Stato e le comunit? islamiche presentate dal ministro dell'Interno. Fra gli obiettivi, la predisposizione di "periodici corsi di formazione per ministri di culto, non solo musulmani, su temi di ordine costituzionale, orientati alla promozione dell'integrazione, dell'inclusione sociale e del dialogo interreligioso. Un segno forte, che punta ad attestare che l'islam ? una realt? ormai costitutiva della nostra societ? multireligiosa e interculturale.
16141Spoglio di PeriodicoIII CAnton Giulio&LanaViolenza di genere e internet: sempre pi? urgente trovare rimedi corretti per fronteggiare il fenomenoI Diritti dell'uomo - Cronache e Battaglia A. XXVII, n. 2 (2016), pp. 283-288diritti umani;legislazione;donne;informazione;comunicazioneL'articolo affronta a livello giuridico il tema della violenza di genere nel suo rapporto con la rete internet. L'autore analizza tre vicende di cronaca italiana sul tema, che hanno un elemento in comune: le loro protagoniste hanno subito una doppia violenza, quella a sfondo sessuale e quella della gogna mediatica a cui sono state sottoposte. Questo dato non ? trascurabile ma, al contrario, ci impone di riflettere sulla complessit? del fenomeno della violenza in rete. La domanda da porsi ? la seguente: i rimedi giuridici oggi disponibili sono davvero sufficientemente efficaci per tutelare il diritto alla riservatezza delle persone e la loro sfera sessuale offline quanto online?
16142Spoglio di PeriodicoIII CVito&MazzarelliLa democrazia al cospetto della corruzioneI Diritti dell'uomo - Cronache e Battaglia A. XXVII, n. 2 (2016), pp. 289-300politica;legislazione;filosofia;bene comuneSi sente spesso ripetere che la corruzione corrode la democrazia, come un cancro in metastasi corrode l'organismo. L'affermazione per? rivela la sua banalit? quando ad essa non segue l'indicazione di alcuna cura. La domanda che gli esperti dovrebbero porsi ? la seguente: ? la democrazia che origina la corruzione o ? la corruzione che infetta la democrazia e ne causa il dissolvimento in mancanza di cure adeguate?
16143Spoglio di PeriodicoIII CCesare&Pinelli Gli adattamenti costituzionali attraverso il contributo della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomoI Diritti dell'uomo - Cronache e Battaglie A. XXVII, n. 2 (2016), pp. 301-322giustizia;legislazione;diritto;dirittti umaniItalia;EuropaA distanza di un decennio dalla svolta della Corte costituzionale sul trattamento giurisdizionale delle leggi confliggenti con la Corte europea dei diritti dell'uomo -CEDU- (sentt. nn. 348 e 349 del 2007), ? tempo di bilanci circa gli "adattamenti costituzionali" al diritto convenzionale come interpretato dalla Corte EDU, adattamenti realizzabili dalla giurisprudenza, con legge ordinaria e con legge costituzionale, con le relative differenze.
16144Spoglio di PeriodicoIII CGiuseppe&CataldiLa deroga francese alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Un precedente da non seguireI Diritti dell'uomo - Cronache e Battaglie A. XXVII, n. 2 (2016), pp. 323-334giustizia;legislazione;diritto;dirittti umaniFrancia;EuropaCon riferimento allo stato d'emergenza decretato in Francia dopo gli attacchi terroristici del 13 novembre 2015, quello che si auspica ? che le misure adottate non causino il verificarsi di quelle violazioni ai diritti umani che proprio durante tali regimi eccezionali hanno maggiori possibilit? di prodursi. In merito a tale questione l'autore sviluppa una approfondita analisi cos? suddivisa: -1. Gli "stati di eccezione" e la riserva francese all'art. 15 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libert? fondamentali -CEDU. -2. La deroga comunicata dalla Francia il 24 novembre 2015. -3. II confronto con altri esempi di deroghe comunicate ai sensi dell'art. 15 CEDU. -4. Le conseguenze della "scelta" francese. La comunicazione di deroga della Turchia del 15 luglio 2016. Conclusioni.
16145Spoglio di PeriodicoIII CNicola&ColacinoStato d'urgenza "permanente" contro il terrorismo e garanzie giurisdizionali: osservazioni sulle deroghe francesi alla CEDUI Diritti dell'uomo - Cronache e Battaglie A. XXVII, n. 2 (2016), pp. 335-352giustizia;legislazione;diritto;dirittti umaniFrancia;EuropaCon riferimento allo stato d'emergenza decretato in Francia dopo gli attacchi terroristici del 13 novembre 2015, quello che si auspica ? che le misure adottate non causino il verificarsi di quelle violazioni ai diritti umani che proprio durante tali regimi eccezionali hanno maggiori possibilit? di prodursi. In merito a tale questione l'autore sviluppa una approfondita analisi cos? suddivisa: 1. La nota del governo francese recante la comunicazione della proclamazione dello stato di urgenza e le successive proroghe: osservazioni sul carattere di "ordinaria eccezionalit?" del regime di deroga introdotto ai sensi dell'articolo 15 della CEDU. -2. Le misure restrittive dell'esercizio dei diritti e delle libert? fondamentali tutelati dalla Convenzione. -3. Il test di proporzionalit? applicato dalla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo in caso di deroghe motivate da emergenze di natura terroristica. -4. Considerazioni di sintesi: il principio di tutela giurisdizionale come garanzia di legittimit? delle misure d'urgenza e l'esigenza di un controllo effettivo.
16146Spoglio di PeriodicoIII CClaudio&Zangh?Le deroghe alla tutela dei diritti umani nell'art. 15 della Convenzione europeaI Diritti dell'uomo - Cronache e Battaglie A. XXVII, n. 2 (2016), pp. 353-370giustizia;legislazione;diritto;dirittti umaniFrancia;Europa;TurchiaCon riferimento allo stato d'emergenza decretato in Francia dopo gli attacchi terroristici del 13 novembre 2015, quello che si auspica ? che le misure adottate non causino il verificarsi di quelle violazioni ai diritti umani che proprio durante tali regimi eccezionali hanno maggiori possibilit? di prodursi. In merito a tale questione l'autore sviluppa una approfondita analisi cos? suddivisa: 1. Le eccezioni previste nella Convenzione europea: loro motivazioni. 2. Formulazione ed interpretazione dell'art. 15 della CEDU. -3. La Dichiarazione francese. 4. La riserva all'art. 15 depositata dalla Francia al momento della ratifica della Convenzione. -5. Il margine di apprezzamento riconosciuto agli Stati. -6. La dichiarazione della Turchia in seguito al tentato colpo di Stato. -7. Possibili evoluzioni.
16147Spoglio di PeriodicoIII CGiuseppe&LicastroL'operazione Sophia e la formazione della guardia costiera e della marina libica: profili che suscitano perplessit? da "allontanare"I Diritti dell'uomo - Cronache e Battaglie A. XXVII, n. 2 (2016), pp. 371-384immigrazione straniera;politica;legislazioneItalia;LibiaDal mese di settembre del 2015 l’operazione Eunav for Med (European Navy For(ce) Mediterranean) veniva lanciata dall’Unione Europea con il proposito di contrastare l’immigrazione irregolare e di stabilire rapporti di collaborazione con le guardie costiere dei paesi africani di transito nei quali si snodava il cd. Corridoio del Mediterraneo centrale. L'articolo affronta la questione dell'attività di formazione della guardia costiera e della marina libica, e discute le perplessità a livello di leggittimità nella giurisprudenza internazionale, che sembrerebbero accentuarsi a riguardo.
16148Spoglio di PeriodicoIII CFabio&MarcelliLa difesa dei difensori. Una strategia indispensabile per l'affermazione dei diritti umaniI Diritti dell'uomo - Cronache e Battaglie A. XXVII, n. 2 (2016), pp. 385-396giustizia;legislazione;diritto;dirittti umaniL'articolo ? dedicato all'analisi -a livello giuridico- dei soggetti cosidetti difensori dei diritti umani. La comunit? internazionale ha deciso di varare alcune normative indirizzate alla protezione dei difensori dei diritti umani. L'autore si sofferma su alcune tra le pi? significative di tali normative e formula in conclusione taluni rilievi critici, accompagnati da proposte operative, anche alla luce di un dibattito abbastanza significativo che si ? avviato a inizio 2016 in seno a una rete di associazioni e organizzazioni non governative italiane.
16149Spoglio di PeriodicoIII CMassimo&Livi Bacci L'Europa ha bisogno di un'immigrazione di massa?Il Mulino A. LXV n. 6 (nov.-dic. 2016), pp. 921-935demografia;popolazione;politica;immigrazione straniera;lavoroEuropaMassimo Livi Bacci, nel suo saggio di apertura, mette a disposizione le principali informazioni che vengono dagli studi demografici per tentare di rispondere a una domanda fondamentale per il futuro delle nostre societ?: l'Europa ha bisogno di un'immigrazione di massa? Dalla risposta o meglio dalle risposte (plurime e articolate) che a questa domanda possono essere date dipender? molto del destino delle nostre democrazie: pi? o meno drammatico, come sostengono i pi? allarmati, o invece pi? o meno gestibile e non troppo diverso da altre situazioni che la Storia ci ha riservato in passato.
16150Spoglio di PeriodicoIII CPaolo&Pombeni Questioni elettorali, questioni di sistemaIl Mulino A. LXV n. 6 (nov.-dic. 2016), pp. 936-945politicaItaliaArticolo di apertura della Sezione "Il caso italiano", dedicato alle questione in dibattito oggi sul sistema elettorale italiano. Se il sistema elettorale, sostiene l'autore, non ? fatto in maniera tale che i suoi pezzi vadano a combinarsi componendo il puzzle della convivenza, non abbiamo un buon sistema. Se esso non produce un equilibrio di governo, che non ? semplicemente designare un singolo o un gruppo cui si attribuisce il potere di direzione politica, ma che ? invece un'articolazione armonica di poteri in cui poter far convergere ragionevolmente il maggior numero possibile di componenti, non avremo un meccanismo utile. I sistemi elettorali sono sistemi di manipolazione: certamente si deve optare per una manipolazione benigna, proprio per evitarne una maligna.
16151Spoglio di PeriodicoIII CGianpietro&Mazzoleni Un unico, insostenibile talk showIl Mulino A. LXV n. 6 (nov.-dic. 2016), pp. 946-951politica;informazione;comunicazioneItaliaArticolo della Sezione "Il caso italiano", dedicato alle questione della presunta crisi del genere talk show politico italiano. Per comprendere se questo momento di seria difficolt? c'? o non c'? l'autore prova ad allargare il campo visivo all'interno del quale questi prodotti si collocano insieme ad altri tipici della televisione politica italiana. ? appunto la video-politica di casa nostra a contenere in s? gli elementi che contribuiscono al successo o meno di programmi come i talk.
16152Spoglio di PeriodicoIII CCarlo&D'AddaLa crescita che vorremmoIl Mulino A. LXV n. 6 (nov.-dic. 2016), pp. 952-957consumi;erconomia;finanzaItaliaArticolo della Sezione "Il caso italiano", dedicato alla questione della crescita economica in Italia a 8 anni dall'inizio della crisi finanziaria del 2008. Per avviare un reale cambiamento - sostiene l'autore - nulla ? pi? efficace degli investimenti pubblici che accrescono la domanda.
16153Spoglio di PeriodicoIII CPaola&Bonora La citt? pubblica traditaIl Mulino A. LXV n. 6 (nov.-dic. 2016), pp. 958-966impresa;finanzaItaliaChe cosa sta accadendo nel nostro Paese in ambito urbanistico e di governo del territorio? Dopo la sbornia costruttivista che ha portato alla bolla immobiliare, il caos sembra regnare sovrano; nessuno sa come uscire da una crisi paralizzante. Mercato fermo, aziende fallite, citt? bloccate, la politica urbanistica nel marasma. Da molti il "principale driver della rigenerazione urbana" viene considerato l'housing sociale, attivabile intervenendo sui ?distressed asset delle banche, gli immobili invenduti e le aree pubbliche?.
16154Spoglio di PeriodicoIII CMichele&Salvati La democrazia ? in crisi: c'? qualcosa di nuovo?Il Mulino A. LXV n. 6 (nov.-dic. 2016), pp. 967-981politica;societ?La democrazia, per sua natura, ? sempre in crisi, perch? anche nei suoi momenti migliori non riesce mai a soddisfare le domande di uguaglianza (di uguale influenza politica) e di buon governo (di benessere diffuso) che ad essa si rivolgono. Ma ? oggi la moderna democrazia rappresentativa in crisi pi? che in altri momenti della sua breve storia? La tesi sostenuta da Michele Salvati in questo articolo che apre la sezione monografica del numero ? che oggi la democrazia affronta difficolt? serie, ma non peggiori di quelle che si ? trovata di fronte in passato. E il motivo, nei Paesi capitalistici avanzati, ha pi? a che fare con l'aspetto del "buon governo" che con quello dell'uguaglianza: l'attuale fase di sviluppo e il regime politico-economico internazionale che la disciplina - neoliberismo e globalizzazione - creano difficolt? serie per gli strati sociali pi? deboli di questi Paesi, soprattutto se confrontate con il benessere di cui avevano goduto nell'et? dell'oro postbellica, fino agli anni Ottanta del secolo scorso. E tali difficolt? si riverberano sul sistema politico, provocando instabilit? partitica e reazioni populistiche.
16155Spoglio di PeriodicoIII CNadia&Urbinati Che cosa intendiamo quando parliamo di crisi della democraziaIl Mulino A. LXV n. 6 (nov.-dic. 2016), pp. 982-990politica;societ?La democrazia, per sua natura, ? sempre in crisi, perch? anche nei suoi momenti migliori non riesce mai a soddisfare le domande di uguaglianza (di uguale influenza politica) e di buon governo (di benessere diffuso) che ad essa si rivolgono. Ma ? oggi la moderna democrazia rappresentativa in crisi pi? che in altri momenti della sua breve storia? Questi interrogativi hanno provocato un dibattito che viene qui pubblicato nella sezione intitolata "democrazia difficile" di cui fa parte questo articolo. Il saggio di Nadia Urbinati ? importante non solo per le considerazioni critiche che rivolge alla tesi sostenuta da Salvati - secondo il quale oggi la democrazia affronta difficolt? serie, ma non peggiori di quelle che si ? trovata di fronte in passato (Cfr. n. 6, 2016, pp. 967-981) - ma soprattutto, sulla scia di Kosellek, per la discussione del concetto di crisi e dei suoi principali significati.
16156Spoglio di PeriodicoIII CCarlo&Trigilia Democrazie e capitalismiIl Mulino A. LXV n. 6 (nov.-dic. 2016), pp. 991-998politica;societ?;economiaLa democrazia, per sua natura, ? sempre in crisi, perch? anche nei suoi momenti migliori non riesce mai a soddisfare le domande di uguaglianza (di uguale influenza politica) e di buon governo (di benessere diffuso) che ad essa si rivolgono. Ma ? oggi la moderna democrazia rappresentativa in crisi pi? che in altri momenti della sua breve storia? Questi interrogativi hanno provocato un dibattito che viene qui pubblicato nella sezione intitolata "democrazia difficile" di cui fa parte questo articolo. Il saggio di Trigilia affronta pi? direttamente, da sociologo, le ragioni del "cattivo governo" cui si imputa la "crisi della democrazia" odierna. L'autore insiste sull'influenza negativa che l'attuale fase del capitalismo internazionale esercita sulle conquiste degli anni d'oro del secolo scorso - benessere e inclusione sociale per i ceti meno avvantaggiati della societ? - ma egli sostiene inoltre che la grande stagione socialdemocratica pu? ancora avere una influenza positiva sulle politiche economiche e sociali dei Paesi a capitalismo maturo. Trigilia lo sostiene riferendosi alla letteratura sulle "variet? dei capitalismi", cui ha dedicato un importante saggio nella rivista "Stato e Mercato" (n. 3, 2016).
16157Spoglio di PeriodicoIII CSalvatore&BiascoI caratteri variegati della democraziaIl Mulino A. LXV n. 6 (nov.-dic. 2016), pp. 999-1007politica;societ?;economiaLa democrazia, per sua natura, è sempre in crisi, perché anche nei suoi momenti migliori non riesce mai a soddisfare le domande di uguaglianza (di uguale influenza politica) e di buon governo (di benessere diffuso) che ad essa si rivolgono. Ma è oggi la moderna democrazia rappresentativa in crisi più che in altri momenti della sua breve storia? Questi interrogativi hanno provocato un dibattito che viene qui pubblicato nella sezione intitolata "democrazia difficile" di cui fa parte questo articolo. Il saggio affronta le ragioni del "cattivo governo" cui si imputa la "crisi della democrazia" odierna. L'autore insiste sull'influenza negativa che l'attuale fase del capitalismo internazionale esercita sulle conquiste degli anni d'oro del secolo scorso - benessere e inclusione sociale per i ceti meno avvantaggiati della società - ma egli sostiene inoltre che la grande stagione socialdemocratica può ancora avere una influenza positiva sulle politiche economiche e sociali dei Paesi a capitalismo maturo. Biasco lo sostiene elaborando alcuni argomenti centrali del suo ultimo libro, "Regole, Stato e uguaglianza", LUISS 2016. Il libro esamina una vasta serie di questioni cruciali, da quella relativa all’euro, a quella relativa ai modi in cui l’eredità socialdemocratica vada recuperata nelle condizioni odierne, ai punti di attacco per perseguire una regolazione del nuovo capitalismo. La crisi economica e sociale fa riaffiorare nel dibattito politico parole d’ordine quali “Stato”, “eguaglianza” e “regole”.
16158Spoglio di PeriodicoIII CGiuseppe&Campesi Se l'Europa rinasce dalle polizieIl Mulino A. LXV n. 6 (nov.-dic. 2016), pp. 1008-1017immigrazione straniera;politicaEuropaLa recente crisi migratoria del 2015 ? stata interpretata come l'effetto di un deficit securitario. Secondo l'opinione dominante, la sequenza di provvedimenti unilaterali adottati dai sette Paesi che hanno riattivato i controlli alle loro frontiere interne ? stata fondamentalmente innescata dall'inefficienza dei controlli alle frontiere esterne, segnatamente in Grecia e Italia. Ci sono ottime ragioni per dubitare della diagnosi, spiega l'autore. Dal suo punto di vista la crisi migratoria del 2015 non ? stata tanto il frutto di una inadeguatezza dei controlli alle frontiere esterne, quanto piuttosto l'esito di una crisi delle politiche europee in materia d'asilo e di accoglienza. Crisi i cui segni premonitori si erano gi? visti nel 2011, con pericolose ricadute sulla tenuta del sistema Schengen. Pu? dunque l'Europa
rinascere dalle polizie?
16159Spoglio di PeriodicoIII CArnaldo&Bagnasco Ash Amin, Europa, terra di estraneiIl Mulino A. LXV n. 6 (nov.-dic. 2016), pp. 1018-1020cultura;societ?;discriminazioneEuropaRecensione del libro: "Europa, terra di estranei" di Ash Amin (Mimesis, 2016). In esso si riflette la vasta area di tematiche che nel corso del tempo egli ha affrontato con un approccio che abbatte ogni steccato disciplinare. Il libro tratta argomenti che spesso si intersecano (la città, il ruolo della biopolitica, la natura e il peso dei legami sociali) e che tuttavia, secondo uno sviluppo logico, conducono a chiarire progressivamente la possibilità di realizzare – pur in un contesto come quello attuale caratterizzato da razzismo, discriminazioni e stigmatizzazioni – nuove forme di collaborazione e solidarietà tra estranei. Non nuove comunità fondate su identità e legami forti ma reciproca accettazione tra diversi e indifferenza per le differenze. Dopo la lettura del libro di Amin è difficile non riconsiderare i propri convincimenti sulla società e la politica contemporanea. In questo è la forza di questo volume.
16160Spoglio di PeriodicoIII CGiovanni&Agostinis Venezuela, radiografia di una crisiIl Mulino A. LXV n. 6 (nov.-dic. 2016), pp. 1021-1030politica;economiaVenezuelaDagliultimi mesi del 2016 il Venezuela, gigante petrolifero sudamericano e patria dell'esperimento socialista bolivariano, versa in una crisi profonda e si trova in una spirale di polarizzazione politica, paralisi economica ed emergenza alimentare e sanitaria. L'autore affronta qui le tre dimensioni della crisi venezuelana, quella macroeconomica, quella sociale e quella politico-istituzionale, cercando di sviscerarne il pi? possibile origini e dinamiche e di delinearne alcuni degli scenari possibili per il 2017. Parte da alcuni dati-chiave per comprendere le caratteristiche del sistema economico venezuelano e le ragioni del tracollo che ha vissuto il Paese negli ultimi 24 mesi (2014-2016).
16161Spoglio di PeriodicoIII CMauro&Bonazzi;Riccardo&Chiaradonna Intellettuali nell'epoca del ?presentismo?: Erwin Panofsky e la torre d'avorioIl Mulino A. LXV n. 6 (nov.-dic. 2016), pp. 1031-1035filosofia;societ?L'articolo intende presentare il saggio di Erwin Panofsky (1892-1968), tratto da un discorso da lui tenuto a Princeton, nel 1953. Vi si ripercorre la storia di una metafora, quella della "torre d'avorio" in cui l'intellettuale si ritira in splendido isolamento dal mondo dell'azione. Prendendo le mosse dal Cantico dei Cantici, Panofsky traccia, in poche pagine un percorso che passa per Sainte-Beuve, James, Milton, Orazio, Goethe e tanti altri scrittori, scienziati, uomini politici. Molto importante ? il problema che solleva. Queste pagine costituiscono un contributo a un dibattito antichissimo, che comincia gi? nell'antica Grecia e vede contrapposti i sostenitori di due tipi di vita alternativi: la vita attiva e quella contemplativa.
16162Spoglio di PeriodicoIII CErwin&Panofsky In difesa della torre d'avorioIl Mulino A. LXV n. 6 (nov.-dic. 2016), pp. 1036-1042filosofia;societ?Saggio di Erwin Panofsky (1892-1968), tratto da un discorso da lui tenuto a Princeton, nel 1953. Vi si ripercorre la storia di una metafora, quella della "torre d'avorio" in cui l'intellettuale si ritira in splendido isolamento dal mondo dell'azione. Prendendo le mosse dal Cantico dei Cantici, Panofsky traccia, in poche pagine un percorso che passa per Sainte-Beuve, James, Milton, Orazio, Goethe e tanti altri scrittori, scienziati, uomini politici. Molto importante ? il problema che solleva. Queste pagine costituiscono un contributo a un dibattito antichissimo, che comincia gi? nell'antica Grecia e vede contrapposti i sostenitori di due tipi di vita alternativi: la vita attiva e quella contemplativa.
16163Spoglio di PeriodicoIII CIgnazio&MusuGli effetti economici delle tecnologie digitaliIl Mulino A. LXV n. 6 (nov.-dic. 2016), pp. 1043-1050lavoro;economia;consumi;tecnologiaLe precedenti rivoluzioni tecnologiche che hanno caratterizzato l'era industriale hanno sempre visto un circolo virtuoso tra incremento di produttivit?, incremento dei redditi, incremento dell'occupazione e incremento dei consumi che ha sostenuto il processo di crescita economica. L'autore si interroga su che cosa sta avvenendo e che cosa avverr? con lo sviluppo delle tecnologie digitali. Quale sar? il loro effetto sulla dinamica della produttivit? e su quella dell'occupazione?
16164Spoglio di PeriodicoIII CValeria&Termini Perch? l'economia stenta a crescere. Il capitalismo digitale e dei serviziIl Mulino A. LXV n. 6 (nov.-dic. 2016), pp. 1051-1059lavoro;economia;consumi;tecnologia;serviziAlla crescita economica il mondo occidentale deve la capacit? di superare le crisi cicliche e i conflitti sociali che hanno caratterizzato il capitalismo industriale di mercato nei due secoli in cui esso ha prevalso nella storia dell'umanit?. Dalla fine del secolo scorso, tuttavia, si ? avviata una nuova trasformazione: l'economia della conoscenza digitale e dei servizi sembra mettere in discussione i fondamenti tradizionali della crescita economica e dell'occupazione e richiede nuove chiavi di lettura e di intervento. L'autore si chiede: come leggere il cambiamento e con quali strumenti concettuali estrapolare le azioni di possibile intervento?
16165Spoglio di PeriodicoIII CGiovanni&ArataInvestire sulle professioni digitaliIl Mulino A. LXV n. 6 (nov.-dic. 2016), pp. 1060-1068lavoro;economia;impresa;tecnologia;serviziNell'Europa della disoccupazione esiste un serbatoio di lavoro grande e poco esplorato, le posizioni digitali. Si tratta di lavori per cui si registra una mancanza cronica di candidati. Perch? esiste questo vuoto, si chiede l'autore. La tesi sosteniuta ? che esiste uno spazio non coperto al centro del triangolo che unisce lavoratori, aziende e istituzioni formative. I candidati non vedono gli sbocchi nell'economia digitale. Le aziende faticano a trovare figure adeguate e molte tra loro sono restie a remunerare adeguatamente i professionisti internet. Le istituzioni faticano a vedere e ad aggredire efficacemente il vuoto.
16166Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGAlberto&RizzardiAgricoltura sociale: coltivare relazioni, seminare inclusioneItalia Caritas A.XLVIII, n. 3 (apr. 2015), pp. 10-12agricoltura;ambiente;servizi;territorioItaliaL'autore riflette sul tema dell'agricoltura sociale in Italia. Ovvero l'insieme delle pratiche rurali e di allevamento condotte a beneficio di soggetti "a bassa contrattualit?". L'agricoltura e la zootecnica vengono utilizzate per promuovere azioni di inclusione sociale e lavorativa in risposta a problemi ed esigenze locali.
16167Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGRodolfo&To?Latte, bianca metafora della stagnazioneItalia Caritas A.XLVIII, n. 3 (apr. 2015), pp. 26-29mercato;guerra;economia;sviluppo;conflitti;qualit? della vitaBosnia ErzegovinaL'autore analizza la situazione attuale della produzione lattiero-casiera in Bosnia Erzegovina. Oggi pi? dell'80 per cento della popolazione ? costretta a dipendere dagli aiuti alimentari. Le maggiori difficolt? hanno le loro radici nei conflitti degli anni Novanta. La ricostruzione degli aiuti internazionali non si ? mai concentrata sulla questione centrale: ricostruire un mercato coeso e le infrastruttre commerciali necessarie.
16168Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGOliviero&FortiMigranti nel Mediterraneo: perch? non possono arrivare in sicurezzaItalia Caritas A.XLVIII, n. 5 (giu. 2015), pp. 6-8economia;politica;qualit? della vita;migrazioni;diritti umani;cittadinanza;immigrazione stranieraItaliaNell'articolo l'autore riflette sul fenomeno delle traversate dei migranti del Mediterraneo, ricordando la tragedia del 18 aprile 2015, dove oltre 700 migranti sono morti in un naufragio nel canale di Sicilia. Questa tragedia e tante altre legate all'immigrazione hanno posto l'Europa di fronte alle sue responsabilit? sulle possibili soluzioni da adottare.
16169Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGFrancesco&MarsicoTerzo settore, riforma tra opportunit? e rischiItalia Caritas A.XLVIII, n. 5 (giu. 2015), pp. 11-12territorio;ambiente;cooperazione allo sviluppo;societ?;servizio sociale;sviluppo;qualit? della vita;economia;lavoroItaliaIl 9 aprile 2015 la Camera in Italia, ha approvato le legge per la riforma del terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale. L'autore riflette sulla congiunzione del mondo profit e quello no profit che la legge sostiene. Questa unione appare possibile solo attraverso organizzazioni che creino valore economico (attraverso la produzione di beni e servizi) in modo socialmente sostenibile.
16170Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGAlberto&RizzardiDopo la scuola? Non solo compitiItalia Caritas A.XLVIII, n. 6 (lug.-ago. 2015), pp. 6-9scuola;sociologia;servizi;servizio sociale;educazioneItaliaL'autore tratta il tema del doposcuola in Italia. L'attivit? del doposcuola non vuole limitarsi al recupero didattico ma ha degli obiettivi educativi e sociali pi? ampi, come la lotta alla dispersione scolastica.
16171Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGUfficio ComunicazioneMigranti tra noi, attori di sviluppoItalia Caritas A.XLVIII, n. 6 (lug.-ago. 2015), pp. 10-11economia;politica;qualit? della vita;migrazioni;diritti umani;cittadinanza;immigrazione stranieraItaliaA giugno del 2015 ? stato presentato a Milano in occasione dell'Expo il 24? Rapporto immigrazione Caritas Migrantes. I migranti in Italia sono divenuti oramai parte integrante dei territori, dei veri e propri attori di sviluppo, indispensabili al futuro del paese. L'autore offre un'analisi attenta della situazione degli stranieri residenti nell'Ue.
16172Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGPaolo&BeccegatoAffamare e speculare, pure il cibo va alla guerraItalia Caritas A.XLVIII, n. 6 (lug.-ago. 2015), p. 34conflitti;diritti umani;guerra;territorio,cooperazione allo sviluppoL'autore riflette sui fenomeni e sulle tendenze attuali che rendono sempre pi? complessi i conflitti armati. La gestione di aiuti e derrate alimentari e i giochi di borsa sugli alimenti di base producono ondate incontrollabili di profughi che ogni giorno rischiano la vita. La comunit? internazionale di fronte a tutto questo sembra continuare a rimanere passiva.
16173Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGDiego&CiprianiServizio civile: ora parla tante lingueItalia Caritas A.XLVIII, n. 7 (set. 2015), pp. 15-17cooperazione allo sviluppo;societ?;politica;lavoroItaliaL'articolo da notizia della decisione della Corte Costituzionale (sentenza n. 119 del 13 maggio 2015) di stabilire il servizio civile nazionale come sistema aperto anche ai giovani non italiani. Alla base, spiega l'autore, si colloca l'idea che solidariet? e cooperazione sono impegni internazionali.
16174Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGPaolo&BeccegatoIl cibo va alla guerraItalia Caritas A.XLVIII, n. 7 (set. 2015), pp. 26-28conflitti;diritti umani;guerra;territorio,cooperazione allo sviluppo;rapporti annuali;bene comune,sviluppoCaritas, in collaborazione con Famiglia Cristiana ed Il Regno, ha pubblicato a settembre 2015 il Quinto Rapporto sui conflitti dimenticati intitolato "Cibo di Guerra". Il Rapporto indaga la relazione stretta tra conflitti bellici e beni alimentari.
16175Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGMichele&PasqualeIl paese intossicato dalla torta di topolinoItalia Caritas A.XLVIII, n. 7 (set. 2015), pp. 35-38scuola;sociologia;servizi;servizio sociale;educazione;dirittoColombiaIn Colombia il traffico di droga ha raggiunto livelli drammatici. Nelle scuole, soprattutto quelle frequentate da ragazzi dei ceti sociali inferiori, sostanze letali girano sotto forme innocue. Spesso sono i padri ad affidare lo spaccio ai figli. L'autore riflette sull'importanza di salvaguardare il futuro di un intero paese ed affermare i diritti dei minori a rischio.
16176Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGPietro&CodaVangelo della carit?Italia Caritas A.XLVIII, n. 9 (nov. 2015), pp. 16-18societ?;economia;tecnologia;territorio;sviluppoItaliaDal 9 al 13 novembre 2015 si è svolto a Firenze il quinto convegno ecclesiale nazionale, un importante momento di incontro dei vescovi della Conferenza Episcopale Italiana. “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo” è stato il tema del Covegno perchè, in un momento come quello attuale della Chiesa, è importante capire, come ha ribadito il Pontefice: “cosa significa essere umani al tempo della tecnica senza limiti, di una economia che ha perso l’aggancio con la realtà, di una natura che, sfruttata, si ribella, di mutamenti sociali e demografici profondi e di tante altre sfide”.
16177Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGMassimo&PallottinoGli obiettivi di domani, sostenibili se partecipatiItalia Caritas A.XLVIII, n. 9 (nov. 2015), pp. 36-39societ?;sviluppo;territorio;obiettivi del millennio;ambienteAlla vigilia dell'avvio ufficiale degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (stabilito per l'inizio del 2016), l'autore spiega in sintesi i contenuti dell'Agenda 2030. L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile - spiega l'autore - è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile - Sustainable Development Goals, SDGs - in un grande programma d’azione per un totale di 169 ‘target’ o traguardi. Gli Obiettivi per lo Sviluppo danno seguito ai risultati degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio che li hanno preceduti, e rappresentano obiettivi comuni su un insieme di questioni importanti per lo sviluppo: la lotta alla povertà, l’eliminazione della fame e il contrasto al cambiamento climatico, per citarne solo alcuni.
16178Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGManuela&DemarcoSentinella Italia: l'asilo cambia, e non in meglioItalia Caritas A.XLVIII, n. 9 (nov. 2015), pp. 14-15economia;politica;qualit? della vita;migrazioni;diritti umani;cittadinanzaItaliaL'Europa, travolta dagli ingenti flussi migratori del 2015, prova a trovare scampoli di solidariet? nella riallocazione dei migranti. Ma assegna al nostro paese un compito che stravolge: la procedura d'asilo, trasformando l'Italia da paese accogliente a paese sentinella che non permette l'accoglienza, non da speranza e non difende i diritti umani.
16179Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGAnna&ArcuriTerre acaparrate, piccoli senza dirittiItalia Caritas A.XLVIII, n. 10 (dic.2015 -gen. 2016), pp. 26-28ambiente;servizi;territorio;lavoro;impresaIl land grabbing (cessione di terreni a grandi gruppi multinazionali per esigenze produttive di varia natura) ? un fenomeno che ha avuto un notevole sviluppo. Spesso sono i terreni pi? fertili a essere sottratti ai piccoli contadini e dopo anni di sfruttamento intensivo, i terreni (divenuti improduttivi e sterili) vengono abbandonati dalle aziende straniere. L'autore riflette sul tema e anlizza le possibili soluzioni.
16180Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGLaura&StopponiEsodo nei Balcani, si gioca il futuro dell'EuropaItalia Caritas A.XLVIII, n. 10 (dic. 2015-gen. 2016), p. 12politica;conflitti;diritti umani;guerra;territorio,cooperazione allo sviluppo;sviluppoBalcaniL'autore affronta la grave questione dell'esodo dei profughi siriani in fuga dal loro paese in guerra da ormai 5 anni. Dalla Grecia alla Slovenia, passando per Serbia, Croazia e Bosnia, transita un flusso impressionante di persone in fuga. L'Ue ha reagito, ma senza una politica complessiva, mettendo in campo interventi tampone emergenziali. Se non prevaranno umanit? e solidariet?, l'Unione Europea imploder?.
16181Spoglio di PeriodicoIII CGiacomo&Costa Trasformare l’esistente: che lavoro vogliamo?Aggiornamenti sociali A.68 n. 1 (gen. 2017), pp. 5-12lavoro;economia;societ?;consumiIl tema del lavoro attraverserà l’annata 2017 della Rivista, per arricchire la riflessione in vista della Settimana sociale che si terrà a Cagliari il prossimo ottobre 2017. A partire da un’analisi del contesto attuale, l'autore inizia a presentare alcuni spunti per rimettere a fuoco il senso del lavoro stesso.
16182Spoglio di PeriodicoIII CDaniela&Robasto I percorsi di alternanza scuola-lavoro: un’esperienza in rodaggioAggiornamenti sociali A.68 n. 1 (gen. 2017), pp. 14-23istruzione;scuola;lavoro;formazioneL’introduzione dell’alternanza scuola-lavoro (ASL) per gli alunni delle scuole secondarie superiori è una delle novità contenute nella riforma della «Buona scuola». Se l’obbligo di frequentare ambiti professionali prima della fine degli studi è da valutare positivamente, alcune questioni restano però aperte: come progettare percorsi di ASL che effettivamente rispondano alla richiesta legislativa? Come monitorarne in itinere il raggiungimento degli obiettivi formativi? Quali strategie mettere in campo affinché scuola, studente e soggetto ospitante entrino in sinergia?
16183Spoglio di PeriodicoIII CRete CepEA - Centri per l’Etica AmbientaleDossier: Il suolo, tra sfruttamento e consumo sostenibile
Aggiornamenti sociali A.68 n. 1 (gen. 2017), pp. 24-41ecologia;etica;ambiente;agricoltura;territorio;legislazioneItaliaIn occasione dell’esame al Senato del disegno di legge sul consumo di suolo, la Rete CepEA ha depositato una Nota, acquisita dalle Commissioni competenti il 9 novembre 2016. La sua stesura si fonda su un approfondimento interdisciplinare, attraverso una serie di incontri seminariali tra i componenti della Rete. Le pagine del dossier mettono a disposizione il frutto di quel lavoro, nella convinzione che possa risultare utile per illuminare la complessità di una questione la cui importanza è inequivocabile. Dalla valorizzazione della ricchezza del suolo in senso ecologico (Bachiorri), si passa a evidenziare come regolarne il consumo richieda di mettere in discussione la concezione occidentale moderna del diritto di proprietà (Morandini). Il successivo contributo di Mascia offre una panoramica del ddl, sottolineandone alcuni elementi significativi in chiave etica. I due contributi conclusivi affrontano il tema del consumo di suolo dal punto di vista dell’agricoltura (Galbiati, Galasso e Paolini) e i problemi operativi in vista dell’attuazione del testo normativo, che a una attenta lettura non appaiono ancora risolti (Richiedei e Tira).
16184Spoglio di PeriodicoIII CBeno?t&GuillouForme e politiche del perdono in RuandaAggiornamenti sociali A.68 n. 1 (gen. 2017), pp. 43-52giustizia;religioneRuandaDopo il genocidio del 1994 il tema del perdono ha assunto uno spazio crescente in Ruanda, sollevando numerosi interrogativi sul modo di praticarlo e la complessa relazione tra perdono, accertamento della verit? e giustizia. Quali strade sono state percorse nel Paese africano? Quale ruolo ha svolto la Chiesa cattolica? Quali prospettive si aprono per il futuro?
16185Spoglio di PeriodicoIII CAdriano&PattiUna legalit? da rifondare. Gli interrogativi posti dal contesto italianoAggiornamenti sociali A.68 n. 1 (gen. 2017), pp. 54-62societ?Ripensare la legalità in Italia implica la presa d’atto del suo preoccupante declino e la maturazione di una nuova prospettiva di coesione sociale e di coinvolgimento attivo dei cittadini, che tenga conto dei delicati equilibri di una società complessa e globalizzata. Qual è pertanto lo stato di salute della legalità? Come è esercitato il controllo su di essa? Quale fondamento ricercare per un nuovo patto di cittadinanza?
16186Spoglio di PeriodicoIII CPhilippe&LaurentLaborem exercensAggiornamenti sociali A.68 n. 1 (gen. 2017), pp. 73-77religione;storiaL’enciclica Laborem exercens di Giovanni Paolo II sul lavoro umano del 14 settembre 1981 si colloca in un contesto sociale ed ecclesiale in evoluzione, che va tenuto in considerazione per meglio apprezzarne il radicamento, la portata e il senso. L'autore analizza il Il contesto della Chiesa, la genesi del testo, la struttura e le argomentazioni e la portata ed influenza dell'Enciclica.
16187Spoglio di PeriodicoIII CChiara&TintoriRodolfo Lewanski La prossima democrazia Dialogo – deliberazione – decisioneAggiornamenti sociali A.68 n. 1 (gen. 2017), pp. 78-80politica;societ?Come rivitalizzare la democrazia? Esistono modi innovativi ed efficaci per declinare la partecipazione? Potrebbero essere formulate così le domande sintetiche a cui risponde il volume di Rodolfo Lewanski: La prossima democrazia Dialogo – deliberazione – decisione (Lulu Press, 2016), qui recensito. Attraverso quattordici capitoli di scrittura fitta e ricca di numerosi riferimenti bibliografici – oltre un’appendice con altre risorse (siti, manuali e periodici) – l’A., coniugando riflessione accademica ed esperienza sul campo, compie un percorso che va dal rapporto tra la democrazia e la partecipazione ai requisiti di quest’ultima in chiave deliberativa; dal ruolo dell’informazione all’inclusione dei partecipanti; dagli esempi locali e globali di deliberazione all’e-democracy.
16188Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGFrancesco&CarloniMille micro: rimanere ? un dirittoItalia Caritas A.XLIV, n. 1 (feb. 2016), pp. 26-27ambiente;servizi;territorio;lavoro;impresa;dirittoFondazione Missio, Focsiv e Caritas Italiana, durante l'anno Giubilare 2016 hanno lanciato una campagna congiunta chiamata "Il diritto di rimanere nella propria terra" che ha l'intento di tutelare il diritto fondamentale di ciascuno a vivere dove ha radici, nel proprio territorio, nella propria comunit?. L'autore analizza i contenuti della campagna alla luce del tema giubilare dell'Anno Santo: la Misericordia.
16189Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGMassimo&PallottinoClima, avanti piano: la giustizia ? lontanaItalia Caritas A.XLIV, n. 1 (feb. 2016), pp. 34-35societ?;sviluppo;territorio;ambienteL'autore analizza nel suo articolo gli obiettivi lanciati nella Cop21 (la Conferenza Onu sul cambiamento climatico) svoltasi a Parigi a dicembre 2015. La Conferenza ha raggiunto risultati positivi per quanto riguarda la convergenza di tanti paesi sulla lotta al riscaldamento globale e i fondi per i paesi in via di sviluppo. Gli obiettivi per? rimangono vaghi, come l'abbattimento delle emissioni entro il 2050 o il raggiungimento della neutralit? di emissioni. Quest'incertezza sembra non essere all'altezza di una sfida epocale.
16190Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGChiara&BianchizzaFerite da alluvione, come si cura il territorio?Italia Caritas A.XLIV, n. 2 (mar. 2016), pp. 6-9ecologia;ambiente;politica;territorio;societ?;sviluppo;cooperazione allo sviluppo;politicaItaliaIl cambiamento climatico ha portato all'imprevedibilit? degli eventi atmosferici. In Italia spesso ad intense piogge seguono periodi di siccit?, che causano allagamenti in zone urbane. Le comunit?, che un tempo conoscevano il proprio territorio hanno perso il loro ruolo di "custodi", le conoscenze tradizionali non sono pi? attendibili. L'autrice fa una riflessione sul coinvolgimento di cittadini e reti sociali per la costruzione di un sistema di prevenzione a livello nazionale attraverso campagne di sensibilizzazione ed educazione al rischio ambientale.
16191Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGAnnalisa&LorigaInvecchiano attivi "ma non sia un alibi"Italia Caritas A.XLIV, n. 2 (mar. 2016), pp. 12-14lavoro;societ?;qualit? della vitaItaliaL'autrice affronta il tema dell'invecchiamento attivo, una realt? da cui tutti hanno da guadagnare. L'Oms (Organizzazione mondiale della sanit?) definisce l'invecchiamento attivo come un "processo di ottimizzazione delle opportunit? realtive alla salute, partecipazione e sicurezza, allo scopo di migliorare la qualit? della vita delle persone anziane". E' un processo legato a fattori come il lavoro, la partecipazione sociale, la salute, il mantenimento dell'autonomia e la solidariet? fra le generazioni. L'italia, che primeggia in Europa per tasso di anzianit?, si deve dotare di una legge per l'invecchiamento attivo: la formazione dell'et? adulta deve rientrare nei progetti regionali e gli anziani non devono essere visti come costo, come accade nella sanit?, ma come risorsa.
16192Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGLucia&CapuzziEl Salvador: le parole del pastore nel paese pi? violentoItalia Caritas A.XLIV, n. 2 (mar. 2016), pp. 26-29politica;informazione;societ?;societ? civile;servizi;stili di vitaEl SalvadorIl 2015, in Salvador, ? stato l'anno del record di omicidi e migrazioni forzate, a causa della lotta tra "maras", selvagge gang criminali. Il 3 febbraio 2015 Papa Francesco ha riconosciuto "martire in odio alla fede", l'arcivescovo Oscar Arnulfo Romero, il cui insegnamento ? fonte di speranza. L'autrice riflette sulla situazione critica in Salvador e sull'esempio che ha dato Monsignor Romero di scelta non violenta, perch? le sue parole e la sua testimonianza possano non risultare indifferenti e accompagnare il paese verso un futuro di pace e giustizia.
16193Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGBeatrice&DallolioRegole salvacibo per un aiuto di qualit?Italia Caritas A.XLIV, n. 3 (apr. 2016), pp. 6-8diritti umani;alimentazione;societ?;cooperazione allo sviluppo$;dirittoL'autrice affronta la questione degli sprechi alimentari (food waste) che vengono scartati dalla filiera alimentare e dalla ristorazione. L'individuazione di soluzioni per limitare lo spreco, rappresenta una priorit? politica, sia per una questione etica, sia per una questione di sostenibilit? ambientale e di costi sociali. Molti organismi caritativi convertono lo spreco in azioni di sostegno ai poveri. Caritas e Banco alimentare, a tal proposito, hanno realizzato un manuale sulla sicurezza alimentare a tutela del consumatore, cercando di coniugare solidariet? e sicurezza igenico-sanitaria.
16194Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGMartinaDominiciMyanmar: democrazia in progress, c'? spazio per tutti?Italia Caritas A.XLIV, n. 3 (apr. 2016), pp. 26-29politica;economia;informazione;storia;comunicazione;giustiziaMyanmarIl Myanmar vive una stagione di profondo rinnovamento, le elezioni a novembre 2015 hanno portato alla vittoria della Lega nazionale per la democrazia, dopo decenni di giunta militare. L'autrice riflette sulla riconciliazione nazionale che sembra lontana: le minoranze, accomunate dalla discriminazione di lunga data che hanno subito da parte della leadership birmana, continuano a restare ai margini. Finch? uno o pi? gruppi resteranno esclusi, difficilmente in Myanmar potr? esserci una vera democrazia.
16195Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGWalter&NanniScuola, lavoro, welfare: integrazione luci e ombreItalia Caritas A.XLIV, n. 3 (apr. 2016), p. 10societ?;ecologia;diritti umani;consumi;stili di vita;bene comune;etica;societ? civile;servizio sociale;consumiItaliaIl comitato di redazione nominato dal Forum Italiano sulla disabilità ha elaborato a inizio 2016 il "Primo rapporto alternativo delle organizzazioni della società civile trasmesso al Comitato per i diritti delle persone con disabilità delle Nazioni Unite". Il Rapporto pone l’attenzione sulle condizioni di vita delle persone con disabilità e formula specifiche raccomandazioni. Lo scopo è permettere ai disabili di esercitare i propri diritti nella stessa misura dei normodotati.
16196Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGFrancesco&MarsicoTerzo settore, la riforma si giudica dai fruttiItalia Caritas A.XLIV, n. 4 (mag. 2016), p. 11economia;politica;societ?;bene comune;giustizia;lavoroItaliaIl Senato a marzo 2016 ha approvato il disegno di legge 1870 relativo alla riforma sul terzo settore in Italia, ora manca solo il passaggio definitivo alla Camera. Ci sono dei punti della legge che suscitano perplessit?. L'autore riflette su questi e fa un'analisi attenta del terzo settore e dalla relazione di quest'ultimo con il mercato.
16197Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGLaura&StopponiDiritti sociali, c'? un pilastro: baster??Italia Caritas A.XLIV, n. 4 (mag. 2016), p. 31cooperazione allo sviluppo;finanza;sviluppo;economia;lavoro;dirittiEuropaLa Commissione Europea ha lanciato ad aprile 2016, una consultazione pubblica per varare un nuovo strumento, pensato per adeguare le politiche sociali o del lavoro alle sfide odierne: la creazione di un pilastro europeo dei diritti sociali che tenga conto delle diverse realt? delle societ? europee. L'autrice riflette sulla proposta della Commissione Europea e sui diritti sociali esistenti ed essa legati.
16198Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGOliviero&FortiGiornata mondiale dei rifugiati: accogliere per non frantumarsiItalia Caritas A.XLIV, n. 5 (giu. 2016), pp. 6-10economia;politica;qualit? della vita;migrazioni;diritti umani;cittadinanza;attivismo civico;conflittiEuropaAd un anno dagli arrivi in massa dei rifugiati nel 2015, le politiche europee continuano a mostrarsi incoerenti, incapaci di gestire una grande vicenda umana, che ha per protagoniste milioni di persone. La Giornata mondiale dei rifugiati ? l'occasione per rilanciare strategie alternative: pi? umane e pi? efficaci. L'autore riflette sulle proposte lanciate a maggio del 2015 dall'Ue con l'Agenda europea sull'immigrazione e sugli scarsi risultati ottenuti.
16199Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGMarta&DeCosta&AlfonsoHaiti: destino da apolidi sull'isola a due facceItalia Caritas A.XLIV, n. 5 (giu. 2016), pp. 35-38territorio;ambiente;societ?;servizio sociale;sviluppo;qualit? della vitaHaitiHaiti ? il paese pi? povero dell'America Latina. L'instabilit? economica e i disastri naturali rappresentano le principali ragioni del flusso migratorio haitiano verso la Repubblica Domenicana. L'articolo informa circa le decisioni assunte dal governo domenicano che hanno causato il rimpatrio forzato di innumerevoli haitiani, violando il diritto di cittadinanza acquisito.
16200Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGGiulio&AlbaneseRimanere o migrare? La forbice genera mobilit?Italia Caritas A.XLIV, n. 5 (giu. 2016), p. 29migrazioni;sviluppo;politica;immigrazione straniera;cooperazione allo sviluppo ItaliaAll'origine delle migrazioni vi sono una serie di fattori diversi ed interconnessi: persecuzioni politiche, religiose, carestie, esclusione sociale, violazione dei diritti umani. L'autore riflette sulla necessit? di operare sulla mobilit? umana accogliendo e seminando sviluppo, come proposto anche dall'iniziativa giubilare 2016 della Cei (Conferenza episcopale italiana) per la realizzazione di microprogetti di accoglienza dei rifugiati.
16201Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGFrancesco&MarsicoRiforma del terzo settore: era necessaria. E' anche sussidiaria?Italia Caritas A.XLIV, n. 6 (lug.- ago. 2016), pp. 6-8economia;politica;societ?;bene comune;giustizia;lavoro;legislazioneItaliaIl Parlamento italiano ha approvato a maggio 2016 la complessa legge di riforma del terzo settore (AS 1870). L'autore fa un'analisi del testo di legge che mette ordine in un settore governato da leggi datate. La riforma appare positiva nel suo complesso, spiega l'autore, ma alcuni punti denotano una diffidenza persistente verso le libere formazioni sociali.
16202Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGDiego&CiprianiRapporto sui diritti dell'infanzia:piccoli e poveri, anche di educazioneItalia Caritas A.XLIV, n. 6 (lug.- ago. 2016), pp. 13-14educazione;diritti umani;rapporti annuali;dati statisticiItaliaA giugno 2016 ? stato presentato dal gruppo Crc (Gruppo di lavoro per la Convenzione sui diritti dell'infanzia) il nono Rapporto di monitoraggio della Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Dal Rapporto emerge come in Italia permanga un'ampia area di povert? minorile, soprattutto educativa. L'autore riflette su questo quadro preoccupante relativo alla condizione dei minori e degli adolescenti nel nostro paese.
16203Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGMatteo&AmigoniPopoli indigeni nelle Filippine: i diritti violati di chi c'? da sempreItalia Caritas A.XLIV, n. 6 (lug.- ago. 2016), pp. 26-29politica;sviluppo;diritti umani;popolazione;cooperazione allo sviluppo;legislazione;dati statisticiFilippineNelle Visayas, arcipelago centrale delle Filippine, vivono diverse popolazioni indigene, vittime di numerose forme di esclusione e discriminazione. L'articolo intende affrontare la questione dlla difesa dei diritti delle comunit? indigene filippine oggi le pi? colpite da povert?, analfabetismo, disoccupazione, malattie e malnutrizione.
16204Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGSimona&PutignanoDonne in Albania: l'audace Mimoza avra un altro futuro?Italia Caritas A.XLIV, n. 6 (lug.- ago. 2016), pp. 31-33demografia;donne;salute;diritti umani;rapporti annuali;dati statistici;salute;istruzioneAlbaniaL'emancipazione femminile in Albania ? un traguardo lontano. Il 56 per cento delle donne ha subito violenze domestiche. L'autrice analizza la situazione drammatica del Paese dove le istituzioni non aiutano abbastanza e dove il clima culturale rappresenta l'ostacolo principale. Il percorso di emancipazione ? lungo, non impossibile. Occorre fare informazione, sostenere progetti di occupazione e sensibilizzare ai diritti.
16205Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGPietroVittorio&BarbieriNon profit: riforma da rendere viva con chi ne ? oggettoItalia Caritas A.XLIV, n. 7 (set. 2016), pp. 15-17sviluppo;economia;politica;societ?;bene comune;giustizia;lavoro;cittadinanzaItaliaLa nuova legge delega sul terzo settore (AS 1870) ha diversi meriti. L'autore offre una riflessione circa l'impegno assunto dal governo su diversi obiettivi del disegno di legge: ricostruire le fondamenta giuridiche del terzo settore, promuovere la cittadinanza attiva e l'impegno civico, valorizzare il principio di sussidiariet?, assicurare una leva di giovani per la "difesa della Patria" accanto al servizio militare ed infine ampliare le forme di sostegno economico, pubblico e privato agli attori che ne fanno parte.
16206Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGSimona&PutignanoBalcani: paesi minati, la guerra oltre se stessaItalia Caritas A.XLIV, n. 7 (set. 2016), pp. 26-28guerra;politica;economia;giustiziaBalcaniIn tutta la Ex Yugoslavia, sono rimasti 2 milioni di ordigni inesplosi, nascosti nei campi, nei boschi, tra le zone di confine, residui della guerra negli anni Novanta in Slovenia, Croazia e Bosnia-Erzegovina. L'autrice presenta il progetto fotografico promosso da Caritas Italiana e Caritas Kosovo dove vengono mostrate le vittime delle mine e le loro storie per informare sui rischi ancora attuali e per sensibilizzare sugli effetti permanenti dei conflitti.
16207Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGMassimo&PallottinoTripla sostenibilit?, prendiamola sul serioItalia Caritas A.XLIV, n. 7 (set. 2016), p. 34ecologia;ambiente;politicaL'autore presenta il tema dell'ecologia integrale in stretta relazione alla cittadinanza ecologica, in cui sono le scelte di ognuno a fare la differenza. Siamo tutti responsabili per quello che avviene nel nostro pianeta pi? di quanto siamo abituati a pensare e per questo ? necessario lavorare per un futuro pi? sostenibile.
16208Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGDiego&CiprianiServizio civile: ormai ? "universale". Sar? davvero per tutti?Italia Caritas A.XLIV, n. 8 (ott. 2016), pp. 17-18economia;politica;societ?;bene comune;giustizia;lavoroItaliaLa riforma del terzo settore (AS 1870), ha posto le condizioni per valorizzare il servizio civile. L'autore analizza le novit? introdotte dalla riforma come quella del "meccanismo di programmazione di norma triennale dei contingenti" e del passaggio dai "progetti" ai "programmi". La legge intende inoltre ampliare le possibilit? per chi svolge servizio civile in Italia, offrendo l'opportunit? di fare un'esperienza di qualche mese all'estero.
16209Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGMauro&StrozziCuba: l'isola sbloccata, ma chi se ne giova?Italia Caritas A.XLIV, n. 8 (ott. 2016), pp. 32-34economia;politicaCubaA due anni dal ristabilimento delle relazioni diplomatiche tra Il Governo di Cuba e gli Stati Uniti, annunciato da Obama e Castro nel dicembre 2014, Cuba esce dall'isolamento ma il blocco economico resta e con esso i freni allo sviluppo del paese. L'autore analizza la condizione drammatica dell'economia cubana, causa di numerosi problemi sociali.
16210Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGMartinaDominiciMinoranze: piccoli popoli, etichettati e sommersiItalia Caritas A.XLIV, n. 8 (ott. 2016), pp. 36-38economia;politica;storia;religioneAsiaIl continente asiatico non ? solo il pi? popoloso del pianeta, ma anche quello etnicamente pi? vario. L'autrice offre una riflessione sul confronto con il "diverso" che in un mondo globalizzato come quello di oggi continua ad essere fonte di tensioni. Molti paesi hanno consolidato prassi monoetniche e monoreligiose che mettono a repentaglio le minoranze e i loro diritti.
16211Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGWalter&NanniNel paese dei neet: il triplo no dei ragazzi in panchinaItalia Caritas A.XLIV, n. 9 (nov. 2016), pp. 8-11sviluppo;economia;politica;societ?;bene comune;giustizia;lavoro;cittadinanzaItaliaDei giovani Neet (Not in Education, Employment or Training), coloro che non studiano, non lavorano e non si formano, si parla molto ma poco si sa davvero. Sono ragazzi privi di qualsiasi ambizione professionale, che non riescono ad esprimere alcun tipo di progettualit? lavorativa. L'autore analizza il fenomeno dei Neet italiani che si rivolgono ai centri d'ascolto Caritas, giovani emarginati esclusi dal mondo adulto.
16212Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGStefano&TaboRiforma non profit: nuovi csv, agenzie per sviluppare il volontariatoItalia Caritas A.XLIV, n. 9 (nov. 2016), pp. 17-18economia;politica;societ?;bene comune;giustizia;lavoroItaliaLa riforma del terzo settore (AS 1870), affronta anche il tema del volontariato. La legge indentifica il volontariato come la prima delle modalit? operative con cui si esprime e si caratterizza l'azione degli enti di terzo settore. L'autore si sofferma sul tema della tutela dello "status del volontario".
16213Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGAurora&MelaMigrazioni d'Africa: non tutte le strade portano a RomaItalia Caritas A.XLIV, n. 9 (nov. 2016), pp. 26-29migrazioni;lavoro;politica;servizi;culturaAfricaL'Africa non ? solo il continente pi? in movimento del mondo, in materia di migrazioni, ma da sempre ? anche terra di destinazione. L'autrice offre un'attenta analisi sui flussi migratori interni nel continente africano, le dinamiche e la complessit? delle migrazioni.
16214Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGWalter&NanniScuola cenerentola, ci crediamo troppo pocoItalia Caritas A.XLIV, n. 9 (nov. 2016), p. 13lavoro;dati statistici;economia;sociologia;istruzione;rapporti annualiItaliaA settembre del 2016 l'Ocse (l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) ha pubblicato il Rapporto annuale sullo stato dell'istruzione a livello mondiale. L'Italia non presenta indicatori positivi, per questo deve invertire la tendenza negativa dei finanziamenti, rimotivare gli insegnanti, aumentare gli studenti del segmento terziario.
16215Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGLaura&StopponiI giorni delle scelte: per un'Europa miglioreItalia Caritas A.XLIV, n. 9 (nov. 2016), p. 34societ?;servizio sociale;sviluppo;ambienteEuropa177 organizzazioni nazionali ed europee della societ? civile hanno sottoscritto l'appello lanciato a ottobre 2016 da WWF, European Youth Forum, Etuc (Confederazione dei Sindacati Europei) e Concord Europe intitolato "Per una nuova Europa". L'intento ? quello di fare lobbying per un'Europa sociale sostenibile e porre particolare attenzione all'uguaglianza e l'inclusione, rilanciando un modello sociale europeo che dia un lavoro dignitoso, una forte tutela ambientale, azioni significative sul cambiamento climatico e uno sforzo comune per accogliere ed integrare i migranti.
16216Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGLuciana&ForlinoNorme e stili di vita, combattiamo i caporaliItalia Caritas A.XLIX, n. 10 (dic.- gen. 2017), pp.10-13lavoro;diritti umani;dati statistici;rapporti annualiItaliaIn Italia esistono situazioni di gravissimo sfruttamento, sono migliaia i lavoratori sfruttati nel settore agricolo. A maggio del 2016 ? stato siglato il Protocollo nazionale contro capolarato e sfruttamento lavorativo in agricoltura, firmato da ministeri dell'interno, del lavoro, dall'Ispettorato nazionale del lavoro, da alcune regioni italiane e da alcuni organismi del terzo settore, fra cui Caritas Italia. L'autrice sostiene l'importanza di questa intesa che rappresenta un passo avanti storico.
16217Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGStefano&GranataRiforma non profit: imprese sociali, fattori di sviluppo inclusivoItalia Caritas A.XLIX, n. 10 (dic.- gen. 2017), pp.17-18economia;politica;societ?;bene comune;giustizia;lavoroItaliaLa riforma del terzo settore (AS 1870) dedica ampia attenzione all'imprenditoria non profit. Semplifica il quadro delle norme, ridefinisce le categorie di svantaggio, valorizza i soggetti la cui azione ? attenta ai beni comuni e sancisce il principio della valutazione dell'impatto. L'autore insiste sull'idea degli attori dell'impresa non profit come generatori di risorse che producono valore per la societ?.
16218Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGMarta&DeCosta&AlfonsoHaiti, il paese fragile percosso da MatthewItalia Caritas A.XLIX, n. 10 (dic.- gen. 2017), pp.35-36territorio;ambiente;cooperazione allo sviluppo;societ?;servizio sociale;sviluppo;qualit? della vitaHaitiAll'inizio di ottobre 2016 l'uragano Matthew si ? abbattuto con tutta la sua potenza su Haiti. I segni sono ancora evidenti: quasi mille vittime, migliaia di edifici danneggiati, aree rurali aiutate a stento. L'autrice sottolinea quanto sia importante ripartire dalla terra per dare solidit? al paese poich? buona parte dei cittadini vive di agricoltura.
16219Spoglio di PeriodicoIII CAnna&PomaI luoghi buoni della curaAnimazione sociale n. 303 (set.-ott. 2016), pp. 3-15psicologia;societ?;servizi;servizio sociale;saluteNoi oggi sappiamo che i luoghi della cura non possono essere se non i luoghi dell'accoglienza di chi si trova a vivere una condizione di acuto dolore, a fronteggiare il deserto delle relazioni, a controllare con fatiche impensabili voci paurose e suadenti. E invece accade dappertutto che la cura diventi una via crucis tra psicofarmaci, letti di contenzione, violenze delle istituzioni e delle psichiatrie. Noi oggi sappiamo che i luoghi buoni della cura sono i luoghi soglia, non quelli chiusi, i luoghi che costruiscono cittadinanze, non quelli che riproducono sopraffazioni. E allora, mezzo secolo dopo Basaglia, ? ancora sempre tempo di mandare avanti quella storia. Ne parla in questa intervista Peppe Dell'Acqua, psichiatra del Dipartimento di salute mentale di Trieste.
16220Spoglio di PeriodicoIII CEmanuela&Fellin;Ugo&Morelli? il pregiudizio a gelare la generativit?Animazione sociale n. 303 (set.-ott. 2016), pp.16-22psicologia;antropologia;discriminazioneAI pregiudizio si giunge oggi sotto la spinta di un'ansia crescente, che blocca la capacit? di entrare in contatto critico con il reale e accostarsi alle diversit?, di esplorarne le sfaccettature e le possibilit? che si aprono per inoltrarsi in relazioni e riconoscimenti capaci di alleggerire la pesantezza del vivere. Cos? facendo, ci si impedisce l'essere generativi. Per attenuare i pregiudizi, tuttavia, a nulla servono l'irrisione o la banalizzazione, perch? ogni pregiudizio ? indice di una sofferenza che va accolta. Meglio allestire spazi e climi relazionali ?dentro? il vivere quotidiano in cui eterogeneit?, diversit? e differenze possano essere intravisti come luoghi incubatori di futuro per tutti.
16221Spoglio di PeriodicoIII CAndrea&Marchesi;Michele&Marmo;Franco&FlorisNuove generazioni in ricerca di altre generativit?Animazione sociale n. 303 (set.-ott. 2016), pp. 23-33animazione sociale;servizio socialeLa rivista inizia con queste pagine il cammino verso il secondo appuntamento del Convegno organizzato da Animazione Sociale: "Cose da fare con i giovani" che si svolger? a Rovereto, nel febbraio 2017, che si collega alle "Dieci ipotesi per lavorare ancora con i giovani" (Cfr. nr. 286/2014), il passo successivo della ricerca con gli operatori ? approfondire in termini di metodo l'approccio ai giovani con una operazione intrisa di curiosit? e ascolto, ma anche di credito e sostegno alla loro ricerca di futuro. Nella convinzione che stiano nascendo tra i giovani nuove forme sociali, nuovi organismi gruppali e reticolari che si sperimentano su strade inedite, tra successi e insuccessi, per tener fede all'appuntamento con il mondo.
16222Spoglio di PeriodicoIII CEugenio&Borgna;Andrea&MaterzaniniConsorzio Cascina ClarabellaInserto: Idee e pratiche dai territori della cura
Animazione sociale n. 303 (set.-ott. 2016), pp.34-65psicologia;salute;servizio socialeQuest'inserto intende articolare un modo di fare salute mentale oggi. Le riflessioni qui presentate nascono nei territori della cura, sull'onda di quella riforma che nel 1978 (con la ?legge Basaglia?) ha umanizzato i processi di cura, ponendo fine alla segregazione manicomiale. Il primo articolo ? la relazione d'apertura che Eugenio Borgna ha tenuto al III Appuntamento nazionale per operatori sociali (Torino, 10-12 marzo 2016) promosso dalla rivista. Nel secondo Andrea Materzanini, direttore del Dipartimento di salute mentale di Iseo (Bs), rilancia una visione sociale e territoriale della cura. Nell'ultimo, nato in una tra le esperienze pi? generative di salute mentale in Italia, il Consorzio Cascina Clarabella, si tratta un tema quanto mai critico: l'inserimento lavorativo delle persone in difficolt?.
16223Spoglio di PeriodicoIII CCira&StefanelliSe il servizio sociale diventa una trinceaAnimazione sociale n. 303 (set.-ott. 2016), pp. 66-77servizio socialeItaliaQueste pagine sono il racconto di un'esperienza di lavoro in un servizio sociale di un grande Comune. Uno sguardo dietro le quinte, per mettere a fuoco difficolt? e contraddizioni, incertezze e inquietudini, motivazioni e delusioni, mandati pesanti e minacciosi che incombono oggi sugli operatori sociali. ? dalla comprensione di quello che accade nelle trincee dei servizi sociali che ? necessario ripartire per ripensare il lavoro sociale sul territorio. E per rilanciarlo in una prospettiva pi? attiva e collaborativa con gli organi di indirizzo politico, con le persone che nel territorio abitano, con le cooperative sociali che assumono tante parti di attivit?.
16224Spoglio di PeriodicoIII CMassimiliano&Anzivino;Lauro&MenozziAl lavoro con giovani senza lavoroAnimazione sociale n. 303 (set.-ott. 2016), pp. 78-87lavoro;servizio socialeItaliaLa mancanza di lavoro per i giovani ? drammatica. Non meno drammatica ? la loro solitudine nel cercare di entrare nel mondo del ?lavorare?. Quasi un giovane su due a livello nazionale ? alle prese con una complessa ricerca lavorativa e ancora fortemente dipendente dal welfare familiare. Le strategie di risposta spesso portano alla creazione di luoghi di parcheggio di tipo assistenziale pi? che lavorativo. Una strada pi? generativa da percorrere ? allora la mobilitazione e collaborazione tra energie dei territori a livello politico, imprenditoriale, culturale e formativo, per delineare una pluralit? di ?ambientazioni lavorative? entro cui i giovani possano ingaggiarsi.
16225Spoglio di PeriodicoIII CDonato&Di MemmoL'eterogeneit? come spazio collaborativoAnimazione sociale n. 303 (set.-ott. 2016), pp. 88-98bene comune;territorioItaliaDietro molte iniziative locali sui beni comuni emerge la fatica di una generazione sorpresa da complessi problemi, ma anche la reazione creativa di persone e gruppi che vedono nella complessit? delle sfide, nell'eterogeneit? degli stili di vita, nelle inedite collaborazioni tra mondi diversi, una possibilit? di nuove forme di socialit? e di economia e di nuovi intrecci nel governare i territori tra organizzazioni dal basso e organizzazioni dall'alto. Sta avvenendo, di fatto, una riformulazione collaborativa dei rapporti tra i cittadini di un territorio, ma anche dei rapporti tra cittadini e istituzioni locali, con esiti che vanno compresi dando voce agli attori.
ORD./MFNTIPOLOGIACOLLOCAZIONEAUTORERESP. PERSONERESP. ENTITITOLOCITT?editoreANNOISBNLINGUADESCR. FISICALOCALIZZAZIONE ARTICOLODESCRITTORI generaliIndicaz; Geograf;ABSTRACT
16226Spoglio di PeriodicoIII CMaurizio&SalviCuba dopo la morte di Fidel CastroRocca A.76 n. 1 (1 gen. 2017), pp. 13-14politica;economiaCuba;USA;America latinaLa morte di Fidel Castro e l'ingresso di Donald Trump nello Studio Ovale della Casa Bianca. L'America sta scrivendo a cavallo fra 2016 e 2017 un capitolo importante della sua storia. Il Nuovo Continente entra infatti, anche a causa di questi eventi, in una stagione caratterizzata da cambiamenti epocali e da grande incertezza. Equilibri faticosamente raggiunti nelle relazioni politiche ed economiche fra nord e sud del Continente rischiano di saltare. Quali saranno le relazioni tra Cuba e gli USA con la nuova presidenza Trump?
16227Spoglio di PeriodicoIII CFiorella&FarinelliRapporto CENSIS a chi o cosa gli italiani danno fiduciaRocca A.76 n. 1 (1 gen. 2017), pp. 22-24dati statistici;rapporti annuali;societ?;economia;lavoro;politicaItaliaL'articolo prende in esame i dati emersi dal cinquantesimo Rapporto CENSIS sulla situazione sociale del Paese/2016. L'autrice si sofferma sull'analisi dei dati relativi al tema della fiducia degli italiani, mettendo in evidenza il fenomeno della crescente distanza che si ? creata tra societ? e poteri.
16228Spoglio di PeriodicoIII CPietro&GrecoCambiamenti climatici la corsa delle rinnovabiliRocca A.76 n. 1 (1 gen. 2017), pp. 38-40ambiente;economia;politicaNel 2015 le fonti rinnovabili di energia nel mondo hanno superato per la prima volta il carbone. Lo sostiene in un suo recente rapporto, Renewable Energy Medium-Tenn Market Report 2016, dell'Intemational Energy Agency (Iea). Quella delle rinnovabili nel 2015 non ? stata una performance sporadica, ma ? solo la tappa di un cammino che dura da tempo: eolico e solare sono infatti aumentati di un terzo negli ultimi cinque anni.
16229Spoglio di PeriodicoIII CCarlo&TimioMiga (Agenzia multilaterale di garanzia degli investimenti)Rocca A.76 n. 1 (1 gen. 2017), p. 62politica;istituzioni;economia;sviluppo;finanzaBreve articolo della sezione "Organizzazioni in primo piano" dedicato al Miga (Agenzia multilaterale di garanzia degli investimenti). Questa sezione offre un quadro sintetico della storia, della struttura, di missione e finalit?, e dei mezzi di finanziamento dell'organizzazione.
16230Spoglio di PeriodicoIII CMaurizio&Salvi2017 a partire dal triangolo Usa-Israele-SiriaRocca A.76 n. 2 (15 gen. 2017), pp. 13-14politicaUSA;IsraeleIl 2017 si apre con grandi aspettative legate al cambio della guardia alla Casa Bianca, indubbiamente sorprendente ed inedito, fra Barack Obama e Donald Trump. Le premesse per qualcosa di straordinario ci sono tutte. Sia per la storia e la statura diversa dei personaggi, sia per i potenziali cambiamenti che il primo quadriennio nello Studio Ovale dell'imprenditore di New York prestato alla politica potrebbe portare negli equilibri mondiali, oltre che in quelli all'interno degli stessi Stati Uniti.
16231Spoglio di PeriodicoIII CUmberto&AllegrettiEuropa alla fine del 2016Rocca A.76 n. 2 (15 gen. 2017), pp. 15-17immigrazione straniera;politica;economiaEuropaL'articolo prova ad offrire un'analisi della situazione dell'Unione europea a chiusura dell'anno 2016. Un anno pi? che mai denso di un seguito di avvenimenti delicati e spesso drammatici, raramente positivi (l'uscita del Regno Unito dall'UE; l'incremento del terrorismo e la spinta della migrazioni internazionali). Il passato dell'Europa e della sua Unione ? erede di fatti e di opere in parte positive in parte negative; il futuro, a sua volta, per quanto ? possibile intravvederlo, non ? ovviamente tutto conoscibile ma deve esser previsto come possibile e soprattutto si deve essere disposti a costruirlo.
16232Spoglio di PeriodicoIII CFiorella&FarinelliLavoro in difesa dei dirittiRocca A.76 n. 2 (15 gen. 2017), pp. 26-28lavoro;legislazioneItaliaL'articolo ? dedicato alla proposta avanzata dal sindacato Cgil di indire un referedum sulla legge di riforma del lavoro nel 2018. La proposta ? attualmente in attesa di superare l'esame di leggittimit? della Corte Costituzionale. L'autore discute l'entit? e i significati dei quesiti proposti alla luce della situazione nazionale sui diritti del lavoro.
16233Spoglio di PeriodicoIII CBasilio&Petr?Inserto: Ortodossia uno scenario in movimentoRocca A.76 n. 2 (15 gen. 2017), pp. 31-34religione;teologiaInserto dedicato all'appuntamento del Grande Sinodo 2016. Nei giorni 21-28 gennaio 2016 si ? tenuta una determinante Sinassi (adunanza) dei primati delle Chiese autocefale ortodosse in Svizzera. In quell'occasione ? stata presa definitivamente la decisione di fare il Santo e Grande Sinodo Panortodosso dal 18 al 27 giugno a Creta, sono stati votati concordamente i sei documenti da sottoporre alla discussione del futuro Sinodo, stabilendo le condizioni di partecipazione e le regole procedurali.
16234Spoglio di PeriodicoIII CGiannino&PianaSalute un Paese a tre velocit?Rocca A.76 n. 2 (15 gen. 2017), pp. 31-35salute;sanit?;rapporti annuali dati statistici;serviziItaliaIl rapporto Crea dello scorso novembre 2016 sulla sanit? in Italia, redatto dall'Universit? di Tor Vergata di Roma, rivela l'esistenza di una situazione di grave sperequazione da regione a regione. Il federalismo sanitario, introdotto con la riforma del 2001, ha finito per accentuare ulteriormente le diseguaglianze degli italiani riguardo della tutela della salute. Il nostro Paese presenta infatti, a tale proposito, uno sviluppo a tre velocit?. Esiste una "fascia di eccellenza", che include nell'ordine Veneto, Trento, Bolzano, Toscana e Piemonte e una "zona critica", che comprende Liguria, Valle d'Aosta, Abruzzo, Sardegna, Sicilia, Puglia, Calabria e Campania; le altre regioni sono a met?.
16235Spoglio di PeriodicoIII CCarlo&TimioFondazione delle Nazioni UniteRocca A.76 n. 2 (15 gen. 2017), p. 62politica;istituzioni;sviluppoBreve articolo della sezione "Organizzazioni in primo piano" dedicato alla Fondazione delle Nazioni Unite. Questa sezione offre un quadro sintetico della storia, della struttura, di missione e finalit?, e dei mezzi di finanziamento dell'organizzazione.
16236Spoglio di PeriodicoII Emeretoca NUKingsley&Ighobor;Aissata&HaidaraMalian women create beauty - and profitAfrica Renewal Vol. 26, n. 1 (apr. 2012), pp. 10-28economia;donne;impresa;sviluppoMaliL'articolo tratta del business della tintura a mano dei tessuti ("bazin") nel Mali, attivit? tradizionale e di successo, portata avanti dalle donne. Viene illustrato il processo di produzione e riportatata la testimonianza di un'antropologa, che mette in evidenza come le donne maliane abbiano saputo utilizzare la loro creativit? ed ingegnosit? in un'attivit? che ne ha consentito l'empowerment e l'alleviamento della condizione di povert?. Viene sottolineata l'importanza di un settore che dimostra di essere in crescita, in un paese che ? fra i pi? poveri al mondo. L'industria del "bazin", spiegano le autrici, rimane informale (non c'? una registrazione ufficiale delle persone coinvolte) ed il successo imprenditoriale delle donne dipende dal micro-prestiti concessi loro dalle ONG. Si sottolinea tuttavia come si debba fare i conti con un mercato instabile e molto competitivo, a livello mondiale. e con gli impatti sulla salute e sull'ambiente della produzione. Infine viene rimarcato il fiuto imprenditoriale delle donne maliane impegnarte in quest'industria che stanno sfruttando le ottime possibilit? del mercato sub-regionale dell'Africa Occidentale per vendere i loro prodotti.
16237Spoglio di PeriodicoII Emeretoca NUMasimba&Tafirenyika;…[et al.]Special feature: The future we wantAfrica Renewal Vol. 26, n. 2 (ago. 2012), pp. 3-4ambiente;ecologia;economia;politica;PVS;sviluppoSpeciale dedicato a Rio+20, il summit mondiale tenutosi a Rio de Janeiro nel giugno 2012, a 20 anni dalla storica conferenza su ambiente e sviluppo convocata dalle Nazioni Unite nel 1992. Lo speciale, che include nove tra articoli ed interviste, intende passare in rassegna le questioni chiave e la posta in gioco per l'Africa relativamente all'agenda definita in Brasile in occasione del summit. I primi due articoli si concentrano sull'importanza, per l'Africa, dei punti principali all'ordine del giorno della conferenza - come povert? e cambiamenti climatici - e sulle priorit? per lo sviluppo sostenibile del continente: produzione agricola e sicurezza alimentare; sviluppo industriale; acqua; sprechi; cambiamenti climatici; energia; turismo sostenibile; eguaglianza di genere; educazione e salute; degrado ecologico. Seguono due interviste, una al direttore di Greenpeace International e l'altra al direttore di UN-Habitat, l'agenzia ONU per gli insediamenti umani. I successivi articoli riguardano: la questione degli slum nei centri urbani (affrontata in via generale ed attraverso l'approfondimento di un caso studio relativo ad una radio comunitaria attiva in una baraccopoli in Kenya); la catastrofe ecologica che sta portando alla sparizione del lago Chad in Nigeria nordorientale; la produzione di energia "pulita", e, segnatamente, l'eolico in Sudafrica ed il geotermico in Kenya.
16238Spoglio di PeriodicoII Emeretoca NUKingsley&IghoborRio summit keeps African hopes aliveAfrica Renewal Vol. 26, n. 2 (ago. 2012), pp. 3-4ambiente;ecologia;economia;politica;PVS;sviluppoL'articolo intende tirare le somme, relativamente agli interessi ed alle aspettative degli africani, dei risultati della Conferenza Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile tenutasi a Rio de Janeiro nel giugno 2012. Per i delegati africani, spiega l'autore, la visione generale ? quella secondo cui il continente non ritorna a casa con una "cesta piena di caramelle" ma nemmeno a mani vuote. L'autore ricorda il processo che ha condotto alla elaborazione della posizione politica che il continente, attraverso l'Unione Africana,a ha poi difeso in sede di conferenza, che in particolare chiedeva: un'agenzia NU per l'ambiente (United Nations Environment Programme, UNEP) pi? forte, indipendente e adeguatamente finanziata; la destinazione dello 0.7% del PIL dei paesi sviluppati agli aiuti allo sviluppo; soluzioni eque e sostenibili al problema del debito. Questo nella consapevolezza della necessit?, per il continente, di risorse e mezzi adeguati per poter implementare gli accordi sullo sviluppo sostenibile. Dal summit non ? sortito alcun impegno specifico rispetto a ci?, ma, spiega l'autore, sono previste future discussioni in merito e comunque i risultati prodotti hanno portato ad una nuova concentrazione dell'attenzione globale su temi quali povert?, diseguaglianza, deterioramento ambientale. Altro risultato rilevante menzionato, fra quelli sortiti dalla conferenza, ? l'impegno per la formulazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile a guida dell'agenda per lo sviluppo post 2015. L'autore mette infine in evidenza come, contrariamente all'atteggiamento dei governi, il settore privato (impresa, ong, societ? civile, universit?) abbia mostrato una volont? di accelerare nel cammino verso la promozione dello sviluppo sostenibile e di assumere impegni concreti.
16239Spoglio di PeriodicoII Emeretoca NUJoceline&SambiraAfrican schools keep an eye on the prizeAfrica Renewal Vol. 26, n. 2 (ago. 2012), pp. 6-8cooperazione allo sviluppo;educazione;genere;istruzione;obiettivi del millennio;PVS;scuolaL'articolo propone alcuni dati e riflessioni sul tema dei progressi che il continente africano (in particolare la regione sub-sahariana) ha conosciuto verso il raggiungimento dell'obiettivo dell'istruzione primaria universale (2? MDG). Il caso del Burundi viene presentato come esemplificativo della tendenza osservatasi: l'eliminazione delle tasse scolastiche nel paese (2005) ha infatti determinato uno straordinario aumento dei tassi di iscrizione, ma senza che questo sia stato accompagnato da paralleli sforzi per mentenere un certo standard qualitativo, con il risultato di classi sovraffollate, numero insufficiente di insegnanti, scarsit? di attrezzature e di libri scolastici. L'articolo sottolinea come il perseguimento dell'obiettivo istruzione primaria universale nella forma di una eliminazione delle tasse abbia goduto, spesso per ragioni elettorali (gli esempi riportati sono Zimbabwe, Malawi, Kenya, Lesotho), di un forte supporto politico, con annessa mobilitazione di ingenti risorse domestiche per il suo finanziamento. Rispetto all'obiettivo di eliminare la disparit? di genere nell'istruzione, l'autrice mette in evidenza come ci? abbia rappresentato una priorit? per l'intero continente (16 paesi hanno raggiunto la parit? nell'istruzione primaria) ma che i progressi da fare sono ancora molti, ad esempio in relazione alle barriere culturali resistenti ed alla necessit? di rendere le scuole dei luoghi sicuri ed accoglienti per bambine e ragazze. L'autrice conclude che, nonostante non si possa, osservando la situazioen ed i trend attuali, prevedere un raggiungimento del 2? MDG nel continente entro il 2015, i paesi africani intendono non scoraggiarsi e mantenere il focus sulla realizzazione di importanti progressi in materia.
16240Spoglio di PeriodicoII Emeretoca NUErnest&HarschBuilding peace from the ground upAfrica Renewal Vol. 26, n. 2 (ago. 2012), pp. 12-15attivismo civico;attivismo politico;conflitti;guerra;pace;societ? civile
L'articolo vuole mettere in luce il ruolo cruciale delle organizzazioni della societ? civile per il buon esito dei processi di pace nel continente africano. Vengono riportate testimonianze e riflessioni di diversi attivisti, con particolare focus sull'esperienza dei processi di pace in Costa d'Avorio, Liberia e Kenya. Il punto chiave, sottolinea l'autore, ? che le organizzazioni della societ? civile hanno spesso una migliore conoscenza della realt? locale e legami pi? stretti con le comunit? rispetto agli altri attori coinvolti. L'autore spiega come particolari punti di forza delle azioni di costruzione della pace portate avanti dalla societ? civile sono rappresentati dall'impegno per individuare le cause alle radici delle tensioni nelle comunit?, le quali se non vengono affrontate permangono anche una volta cessata la violenza armata, e la capacit? di ascoltare le voci locali, identificando problemi ed esigenze delle comunit?. Viene riportato l'esempio della Liberia, in cui le maggiori tensioni identificate riguardavano conflitti sulla terra e la violenza di genere. Rispetto a questo tema, si sottolinea come, nonostante un ufficiale e generale riconoscimento della necessit? di un coinvolgimento delle donne nei processi di pace, molti leader africani tendono ancora a non considerare le donne come "core-business". Viene infine illustrata l'importanza di un'azione volta a spronare una forte mobilitazione dei cittadini, anche in termini di sorveglianza sull'azione delle forze militari, e di un investimento in termini di creazione di posti di lavoro e ripresa economica delle comunit? nel post conflitto.
16241Spoglio di PeriodicoII Emeretoca NUKingsley&IghoborChina in the heart of AfricaAfrica Renewal Vol. 26, n. 3 (gen. 2013), pp. 6-8cooperazione allo sviluppo;mercato;economia;politica;sviluppo;PVSL'articolo prende in esame le relazioni economico-commerciali fra Cina e Africa, che vedono una presenza sempre maggiore del gigante asiatico nel continente, con l'obiettivo di mettere in luce opportunit? ed insidie di queste relazioni in rapida espansione. Nonostante la presenza di voci discordi, l'interpretazione ampiamente diffusa fra i leader africani, spiega l'autore, ? quella che vede la presenza cinese in Africa come gioco a somma positiva. L'articolo si sofferma sui fattori di attrazione che l'Africa esercita sulla Cina: assicurarsi la fornitura di materie prime per sopperire ai suoi crescenti bisogni energetici, e garantire uno sbocco per la propria produzione, in un mercato emergente promettente come quello africano. Vengono illustrate le argomentazioni di coloro che giudicano negativamente questa aggressiva penetrazione, relative ad esempio alle operazioni di accaparramento di terre o alla scarsa qualit? dei prodotti importati, la cui competizione danneggia le industrie locali. Infine, vengono menzionate anche le preoccupazioni sollevate dall'occidente, che accusa la Cina di neo-colonialismo, laddove l'attrattiva degli aiuti cinesi sugli stati africani deriva dalla politica di non interferenza negli affari interni, e assenza di condizionalit? riguardo a democrazia e diritti umani, a differenza dei donors occidentali.
16242Spoglio di PeriodicoII Emeretoca NUMasimba&TafirenyikaWhat went wrong? Lessons from Malawi's food crisisAfrica Renewal Vol. 26, n. 3 (gen. 2013), pp. 9-10agricoltura;cooperazione allo sviluppo;politica;economia;PVSMalawiL'articolo si interroga sui fattori che hanno portato il Malawi ad una nuova fase di crisi ed insicurezza alimentare, dopo il successo che la politica agricola adottata dal Presidente Mutharika aveva ottenuto, e sulle lezioni che se ne possono trarre. Nel 2004 il Presidente aveva infatti avviato una politica di sussidi agli agricoltori per l'acquisto di sementi e fertilizzanti: la produzione era aumentata ad un livello tale da essere sufficiente sia a sfamare la popolazione che ad essere esportata nei paesi vicini. La trasformazione del regime di Mutharika in un'autocrazia sempre pi? corrotta e clientelare, racconta l'autore, ha per? allontanato i donatori stranieri, da cui il Paese dipende, e gli effetti sono stati il crollo economico e l'instabilit? politica. Le lezioni che secondo l'autore ? possibile trarre dal caso Malawi sono principalmente due: elemento essenziale per il successo dello sviluppo agricolo nel continente ? una forte volont? politica ai pi? alti livelli di governo (come ? stato con Mutharika); la sicurezza alimentare ? un aspetto troppo importante per essere dipeso dalla generosit? dei donatori esterni. Occorrerebbe invece darle egual peso politico ed allocarvi le medesime risorse che si dedicano alla sicurezza nazionale. L'Africa, conclude l'autore, necessita di una decisa politica alimentare supportata da adeguate risorse messe in campo dai membri dell'Unione Africana, da invesitre in istitituzioni che promuovono l'agricoltura che siano solide, competenti ed efficienti.
16243Spoglio di PeriodicoII Emeretoca NUJoceline&SambiraReconstructive surgery brings hope to survivors of genital cuttingAfrica Renewal Vol. 26, n. 3 (gen. 2013), pp. 20-21cultura;diritti umani;discriminazione;donne;genere;salute;sanit?Il tema dell'articolo ? quello delle mutilazioni genitali femminili e, in particolare, delle operazioni chirurgiche di ricostruzione per le donne che hanno subito questa pratica. L'articolo riporta la definizione di Female Genital Mutilation or Cutting (FGM/C) adottata dall'Organizzazione Mondiale della Sanit?, alcuni dati relativi alla diffusione della pratica nel mondo e in Africa e una breve descrizione degli effetti sulla salute nel breve e nel lungo periodo. Viene riportata la testimonianza di un chirurgo che effettua operazioni di ricostruzione, e descritti gli avanzamenti che la chirurgia ha fatto in materia, introducendo una tecnica che permette anche di recuperare la sensibilit? clitoridea. L'autrice narra del lavoro di un network internazionale che lotta contro le FGM (Campaign Against Female Genital Mutilation, CAGeM), e che, nel gennaio 2013, era impegnato nella costruzione di un ospedale in Nigeria che avrebbe offerto l'intervento a titolo gratuito a pazienti provenienti da tutta l'Africa Occidentale. Viene mezionato il lavoro di campaigning portato avanti nel quadro Nazioni Unite, e in particolare la Risoluzione adottata dall'Assemblea Generale ONU nel novembre 2012 per la messa al bando delle FGM.
16244Spoglio di PeriodicoII Emeretoca NUKingsley&IghoborFor better quality education in AfricaAfrica Renewal Vol. 26, n. 3 (gen. 2013), p. 25istruzione;PVS;obiettivi del millennio;scuolaL'articolo riporta i principali risultati di uno studio condotto dal think tank Africa Progress Panel, presieduto da Kofi Annan, ex Segretario Generale delle Nazioni Unite. Nel rapporto 2012 del Panel intitolato "A Twin Educatin Crisis is Holding Back Africa", si sottolinea l'importanza, in mezzo a continui appelli per un incremento dei tassi di iscrizione alla scuola primaria in Africa, di una maggiore attenzione sulla qualit? dell'istruzione e sui risultati di apprendimento degli studenti. Il rapporto raccomanda dunque ai paesi africani: di lottare per il raggiungimento dell'Obiettivo del Millennio sull'istruzione primaria universale; di porre maggior attenzione alla qualit? dell'istruzione; di garantire che povert?, residenza in zona rurale o di guerra e appartenenza al genere femminile cessino di essere fattori che impediscono l'istruzione dei bambini. Vengono infine riportati alcuni dati e proiezioni significativi contenuti nel rapporto, relativi ai risultati raggiunti nel continente in materia di istruzione.
16245Spoglio di PeriodicoII Emeretoca NUJoceline&SambiraCounterfeit drugs raise Africa's temperatureAfrica Renewal Vol. 27, n. 1 (mag. 2013), pp. 5-7mercato;salute;sanit?L'articolo tratta il fenomeno del traffico di medicinali contraffati in Africa. L'autrice riporta la definizione che ne d? l'Organizzazione Mondiale della Sanit? ed alcuni dati sulla diffusione del fenomeno nel mondo e in Africa, oltre che sul numero di morti causati ogni anno dall'assunzione di questi farmaci. L'articolo sottolinea come le pene per questa attivit?, che secondo alcuni osservatori andrebbe perseguita come crimine contro l'umanit?, non siano abbastanza dure da fungere da deterrente per i criminali. Altri elementi che l'articolo prende in esame come favorevoli all'espansione di questa attivit?, e quindi alla diffusione dei farmaci contraffatti, sono rappresentati da: la debolezza dei sistemi di regolamentazione ed autorizzazione alla commercializzazione dei medicinali; i prezzi alti dei farmaci. Infine vengono riportati alcuni esempi di successo di azioni regionali di contrasto al traffico di farmaci contraffatti e di impiego delle nuove tecnologie (come gli SMS) per dare la possibilit? al consumatore di identificare in tempo reale un farmaco falsificato.
16246Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGEugenio&MelandriMigranti tra paura e accoglienzaSolidariet? Internazionale A.XXVII, n. 5 (set.-ott. 2016), pp. 7-16migrazioni;societ?;servizio sociale;sviluppo;attivismo civico;immigrazione stranieraItaliaNella serata del 24 ottobre un gruppo di abitanti di Gorino, nel ferrarese, ha bloccato le vie di accesso al paese con alcune barricate per impedire il passaggio a due pullman che trasportavano una ventina di profughi verso un ostello cittadino. Il dossier affronta il tema del disagio sociale causato dall'arrivo di profughi e rifugiati che scappano dalla guerra e dalla miseria e offre alcune riflessioni sui temi della discriminazione, della cattiva informazioni che genera ignoranza e le giuste modalit? per offrire vera accoglienza.
16247Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGCristiano&MorsolinColombia. La pace difficileSolidariet? Internazionale A.XXVII, n. 5 (set.-ott. 2016), pp. 21-23politica;economia;attivismo politico;coesione socialeColombiaLa Colombia ha respinto a ottobre del 2016 tramite un Referendum popolare l'accordo di pace tra il governo colombiano e le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (FARC). La guerra tra governo colombiano e FARC ha causato negli anni la morte di circa 260mila persone ed è stata la più lunga dell’America Latina. Il presidente della Colombia, Juan Manuel Santos, ha accettato il risultato ma ha confermato che continuerà i negoziati con le FARC. L'autore analizza le ragioni di questi risultati inattesi.
16248Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGPatrizia&SentinelliLavoro e impoverimentoSolidariet? Internazionale A.XXVII, n. 5 (set.-ott. 2016), pp. 34-35lavoro,societ?;politica;sviluppo;informazione;donne;salute;diritti umani;rapporti annuali;dati statistici;salute;istruzioneViene presentata la campagna 'Banning poverty' (DIP-dichiariamo illegale la povertà) sostenuta dalla Ong CIPSI, per la lotta alla povertà, intervenendo sulle cause strutturali di questo fenomeno. Dichiariamo Illegale la Povertà è un’iniziativa internazionale, lanciata a fine 2012 in Italia. Lo scopo della DIP è di ottenere nel 2018 una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU con la quale gli Stati membri si impegnano ad intervenire sulla povertà. L'articolo in questione analizza i dati Eurostat del 2015 sulla disuguaglianza di genere. Le disparità tra uomo e donna, come spiega l'autrice, coinvolgono diversi campi: occupazionale, salariale e scolastico. In Europa, nonostante i progressi fatti, si ritiene prioritaria la lotta contro tali disuguaglianze.
16249Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGPaolo&CacciariLavoro e impoverimentoSolidariet? Internazionale A.XXVII, n. 5 (set.-ott. 2016), pp. 35-36politica;societ?;economia;sviluppo; qualit? della vita;attivismo politico;societ? civileViene presentata la campagna 'Banning poverty' (DIP-dichiariamo illegale la povertà) sostenuta dalla Ong CIPSI, per la lotta alla povertà, intervenendo sulle cause strutturali di questo fenomeno. Dichiariamo Illegale la Povertà è un’iniziativa internazionale, lanciata a fine 2012 in Italia. Lo scopo della DIP è di ottenere nel 2018 una risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU con la quale gli Stati membri si impegnano ad intervenire sulla povertà. L'autore presenta nel suo articolo il tema dell'economia solidale, come economia alternativa. In molti paesi del mondo sono sempre più numerose le persone e le organizzazioni che praticano varie forme di economia alternativa. L'economia solidale si fonda su principi di solidarietà e giustizia e ha come come finalità primaria la valorizzazione delle capacità di tutte le persone.
16250Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGUn Mondo Possibile&RedazioneIo sono stato stranieroUn mondo possibile A.XXVIII, n. 49 (dic. 2016), pp. 6-9cittadinanza;diritti;attivismo politico;politica;societ?ItaliaL'articolo riporta e commenta il discorso pronunciato da Enzo Bianchi, priore della comunit? monastica di Bose, in occasione della prima Giornata nazionale per la memoria delle vittime dell'immigrazione svoltasi al Senato il 3 ottobre 2016. Durante l'incontro ? stato evidenziato il senso profondo di questa giornata di memoria del tragico naufragio di Lampedusa (3 ottobre 2015). "E' necessario- ha detto Bianchi- vincere le paure e vedere gli stranieri come concittadini".
16251Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGGuido&ErricoGiubileo e integrazioneUn mondo possibile A.XXVIII, n. 49 (dic. 2016), pp. 22-23diritti umani;diritto;sviluppo;societ?;stili di vitaItaliaL'articolo ? dedicato all'anno Giubilare della Misericordia indetto da Papa Francesco, che si ? concluso lo scorso novembre 2016. Il Papa, durante quest'anno giubilare, ha voluto lanciare dei messaggi forti sulla lotta contro le diseguaglianze e sulla necessit? di integrazione perch? "il successo dell'integrazione possa trasformarsi in un volano di ricchezza e prosperit?". Ora che il Giubileo ? finito, come continuare il percorso?
16252Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGPeter&AdamsonSe gli ultimi rimangono troppo indietroIl mondo domani A. XXX, n. 6 (nov.-dic. 2010), pp. 5-7rapporti annuali;dati statistici;stili di vita;societ?L'articolo approfondisce il tema del disagio minorile. Anche nelle nazioni pi? ricche ci saranno sempre alcuni bambini con livelli di vita al di sotto della media nazionale, sia in salute, benessere materiale o istruzione. L'autore analizza il risultato del Rapporto 2010 dell'Unicef sulle diseguaglianze tra i minori in diversi paesi e sottolinea l'importanza delle scelte dei governi per mettere in atto interventi efficaci a riguardo.
16253Spoglio di Periodico II Emeroteca ONGSerenella&PesarinIl malessere del benessereIl mondo domani A. XXX, n. 6 (nov.-dic. 2010), pp. 10-11informazione;societ?;societ? civile;servizi;stili di vita;ItaliaL'autrice affronta la questione della devianza minorile in Italia, un disagio in continua trasformazione. L'articolo analizza i dati relativi ai flussi dei minori nei CPA (Centri di prima accoglienza), che sono stati presi in carico nel 2009 dai Servizi della Giustizia Minorile. L'analisi statistica sembra mostrare un decremento dei transiti degli stranieri in tutte le strutture ed un incremento della componente italiana.
16254Spoglio di PeriodicoIII CFederico&TagliaferriDossier: Europa fine di un sogno?Missione Oggi n. 7 (dic. 2016), pp. 24-42politica;immigrazione straniera;economia;finanza;religioneEuropaUna ventata di sfiducia sembra abbattersi sul sogno europeo. Il percorso nato sessant'anni fa rischia di perdersi di fronte alla crisi economica, all'inceppamento dei sistemi politici, all'influsso migratorio, alla rinascita di nazionalismi e localismi esasperati, all'affermarsi di partiti e movimenti populisti. Ma quel sogno non si ? spento - affermano, ciascuno dalla sua prospettiva, gli autori di questo dossier - perch? ancora vive sono le ragioni che lo hanno generato. Che sono di due ordini diversi e complementari: una aspirazione ideale alla fratellanza che assicuri pace e sicurezza, un'integrazione economica che consenta di affrontare le sfide della globalizzaione. Ma questa doppia serie di fattori da sola non ? pi? sufficiente a sostenere l'edificio con tanti sforzi sin qui costruito, se i cittadini non si convinceranno che la realizzazione di un'Europa politica, che superi la finanza e i mercati, ? l'unica prospettiva per ogni reale progresso sociale, civile ed economico. Ci saranno ancora persone disposte a sognarlo? Il ruolo delle Chiese e delle comunit? religiose in questo processo - ricorda Mons. Pero Sudar - non pu? essere sottovalutato: in particolare per quanto riguarda la gestione di situazioni di post-conflitto, la prevenzione di conflitti, la promozione della pace e della riconciliazione.
16255Spoglio di PeriodicoIII CGabriele&SmussiGli Stati dell'Africa centrale in cerca di stabilit?Missione Oggi n. 7 (dic. 2016), pp. 8-11politica;economia;paceAfrica centraleA due mesi dalla chiusura dalla riunione dei ministri della Comunit? economica degli Stati dell'Africa centrale (CEEAC) del 21 novembre 2016, l'autore intende offrire una panoramica dello stato di integrazione regionale dei paesi aderenti e del raggiungimento degli obiettivi proposti dalla Comunit?.
16256Spoglio di PeriodicoIII CMauro&CastagnaroIl risveglio del popolo guatemaltecoMissione Oggi n. 7 (dic. 2016), pp. 15-17politicaGuatemalaA circa 1 anno (ottobre 2015), dall'insediamento del presidente della Repubblica guatemalteco Jimmy Morales, dopo che il suo predecessore, Otto P?rez Molina, si era dovuto dimettere e ora attende di essere processato per corruzione, l'autore riporta questa intervista a Mons. Rosolino Bianchetti - Vescovo nella diocesi di Santa Cruz del Quich?, in Guatemala, dal 2012 - su come vede il momento politico del Guatemala.
16257Spoglio di PeriodicoIII CAnna&Casella PaltrinieriGuglielmo Guariglia prete etnologo tra Africa e BrasileMissione Oggi n. 7 (dic. 2016), pp. 43-44antropologia;storia;religioneSessent'anni fa lo studioso delle religioni Guglielmo Guariglia pubblicava "Il Messianesimo Russo" (1956). Guariglia fonda la prima cattedra di Etnologia in Universit? Cattolica. Il prete-etnologo di Treviso era convinto che i "popoli primitivi" fossero "naturalemnte" religiosi, affermazione che gli varr? la critica di un altro celebre storico delle religioni, Vittorio Lanternari. L'autrice propone un'analisi del dibattito sul tema nella storia degli studi antropologici.
16258MonografiaNE M 49Lidia&Taillefer de HayaOr?genes del feminismo MadridNarceaC 20089788427715950esp252 p. ; 21 cmpolitica;donne;storiaGran BretagnaInteressante avvicinamento agli scritti di quindici donne inglesi, considerate precursori del femminismo occidentale. Il testo ha l'obbiettivo di facilitare l'accesso a tali testi pubblicati in Inghilterra tra i secoli XVI e XVII. Nonostante il tempo trascorso, le questioni ivi esposte conservano la loro validit?, e la loro lettura aiuta a comprendere meglio la situazione attuale, tenendo in conto che esse plasmano un pensiero femminile e non femminista, perch? la rivendicazione propriamente femminista non sorse fino all'Illuminismo francese.
16259MonografiaNE M 50Mar?a Elena&Sim?n Rodr?guez Hijas de la igualdad, herederas de injusticias MadridNarceaC 20089788427716278esp246 p. ; 21 cmpolitica;donne;storiaQuesto testo invita a riflettere sul concetto di uguaglianza, il suo significato e il suo effetto nelle persone nate nelle decadi 1970-1980, epoca della piena espansione delle rivendicazioni femministe. L'autrice descrive come nella sua vita coesistono molte forme di disuguaglianza e ingiustizia, dissimulate dietro miraggi di uguaglianza. Tali forme sembrano invisibili, nascoste dietro il velo di un sessismo sottile fatto di carichi familiari e disponibilit? relazionali che ipotecano i tempi e gli spazi delle donne, e intorpidiscono lo sviluppo umano e professionale.
16260MonografiaNE M 51Mar?a&L?pez Gonz?lez Mujeres con discapacidad MadridNarceaC 20089788427715820esp147 p. ; 21 cmdonne;discriminazioneQuesto libro presenta l'esperienza di un gruppo di donne diversamente abili dedicato al tema delle relazioni di coppia e della maternit?. Attraverso una narrazione autobiografica il testo intende raccontare la vita, le percezioni, i valori, di queste donne e identifica le possibili discriminazioni ed esigenze che condizionano il loro sviluppo, considerando le variabili di et? e del tipo di disabilit?.
16261MonografiaNE M 52Josefa&Buend?a G?mez Merc? RodoredaMadridNarceaC 20089788427715844esp159 p. ; 21 cmdonne"La Piazza del Diamante", di Merc? Rodoreda, ? uno dei romanzi pi? importanti e belli editi nel XX secolo. Per la sua costruzione del discorso, la sua simbologia, la pluralit? di esperienze. Il romanzo ? aperto a diverse letture. Quella che l'autrice propone in questo libro ha come focus la categoria di genere e la critica letteraria femminista.
16262MonografiaNE U 37Alicia&Escribano;?ngela&DelValleEl Aprendizaje Basado en Problemas MadridNarceaC 20089788427715752esp184 p. ; 23 cmpedagogia;lavoro;istruzione;educazione e formazioneLa metodologia dell'Apprendimento Basato sui Problemi (PBL), ? un'innovazione nell'Educazione Superiore, un approccio pedagogico centrato sullo studente che utilizza l'analisi di un dato problema quale scenario di partenza per l'acquisizione di nuove conoscenze. In particolare, i discenti vengono incoraggiati attivamente al ragionamento e alla risoluzione del problema ricavando e attingendo in modo autonomo a tutte le fonti informative necessarie a tale scopo. Il PBL cerca di costruire comunit? di apprendimento collaborativo utilizzando problemi reali. Il testo introduce le basi fondamentali di questa metodologia percorrendo i suoi principi pedagogici e le proposte pi? attuali. Vengono presentate la modalit? individuale -apprendistato autoregolato- e la modalit? di gruppo -apprendimento collaborativo- nell'applicazione di questa metodologia. Il libro offre inoltre una serie di casi pratici sperimentati in differenti materie universitarie.
16263MonografiaNE U 38Ferm?n Maria&Gonz?lez Garc?a El Mapa Conceptual y el Diagrama UveMadridNarceaC 20089788427715738esp177 p. ; 23 cmpedagogia;lavoro;istruzione;educazione e formazioneLe Mappe Concettuali, il programma CMap Tools ed i Diagrammi V rappresentano oggi delle grandi potenzialit? per il miglioramento dei processi di insegnamento-apprendimento e per la qualit? del lavoro di docenza. Il libro presenta una diagnosi della situazione attuale alla luce delle esigenze educative del nuovo secolo, descrive questi strumenti di apprendimento-insegnamento, e ne illustra utilit? ed applicazioni, dedicando un studio specifico al software informatico CMap Tools per l'elaborazione creativa di Mappe Concettuali.
16265Spoglio di PeriodicoIII CALAIH?bitat IIIAmerica Latina en Movimiento A. 40, n. 519 (nov. 2016), p. 1sviluppo;territorio;bene comune;politicaNumero moografico della rivista dedicato ad HABITAT III, la conferenza delle Nazioni Unite su housing e sviluppo urbano sostenibile che si ? tenuta a Quito, Ecuador, a ottobre 2016. La Conferenza ha adottato la Nuova Agenda Urbana, strettamente connessa agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs); i rappresentati delle varie nazioni hanno stilato questo documento che mette nero su bianco una serie di azioni per ripensare la pianificazione e gestione delle citt?, per la prima volta l'ONU fa riferimento al Diritto alla Citt?. Questa edizione esplora vari aspetti dei progressi e limiti di questo processo, delle proposte alternative, presentate a Quito.
16266Spoglio di PeriodicoIII CSally&BurchEntrevista con Augusto Barrera Hoy la urbanizaci?n
es del Sur
America Latina en Movimiento A. 40, n. 519 (nov. 2016), pp. 2-6sviluppo;territorio;bene comune;politicaNumero moografico della rivista dedicato ad HABITAT III, la conferenza delle Nazioni Unite su housing e sviluppo urbano sostenibile tenutasi a Quito, Ecuador, a ottobre 2016. La Conferenza ha adottato la Nuova Agenda Urbana, strettamente connessa agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs); i rappresentati delle varie nazioni hanno stilato questo documento che mette nero su bianco una serie di azioni per ripensare la pianificazione e gestione delle citt?, per la prima volta l'ONU fa riferimento al Diritto alla Citt?. Questa edizione esplora vari aspetti dei progressi e limiti di questo processo, delle proposte alternative, presentate a Quito. In questo articolo si riporta un'intervista sul tema a Augusto Barrera, coordinatore del Centro di Ricerca di Politica Pubblica e Territorio, del Flacso-Ecuador ed ex sindaco di Quito (2009-2014).
16267Spoglio di PeriodicoIII CLorena&Z?rateParadigmas para la defensa de los bienes comunes y la justicia social: Derecho a la ciudad y buen vivirAmerica Latina en Movimiento A. 40, n. 519 (nov. 2016), pp. 7-12sviluppo;territorio;bene comune;politicaNumero moografico della rivista dedicato ad HABITAT III, la conferenza delle Nazioni Unite su housing e sviluppo urbano sostenibile tenutasi a Quito, Ecuador, a ottobre 2016. La Conferenza ha adottato la Nuova Agenda Urbana, strettamente connessa agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs); i rappresentati delle varie nazioni hanno stilato questo documento che mette nero su bianco una serie di azioni per ripensare la pianificazione e gestione delle citt?, per la prima volta l'ONU fa riferimento al Diritto alla Citt?. Questa edizione esplora vari aspetti dei progressi e limiti di questo processo, delle proposte alternative, presentate a Quito. In questo articolo l'autrice riflette sui due paradigmi per la difesa dei beni comuni e della giustizia soiale: il diritto alla citt? e il Buen Vivir.
16268Spoglio di PeriodicoIII CJoan&SubiratsNueva agenda urbana y smart cityAmerica Latina en Movimiento A. 40, n. 519 (nov. 2016), pp. 13-16sviluppo;territorio;bene comune;politicaNumero moografico della rivista dedicato ad HABITAT III, la conferenza delle Nazioni Unite su housing e sviluppo urbano sostenibile tenutasi a Quito, Ecuador, a ottobre 2016. La Conferenza ha adottato la Nuova Agenda Urbana, strettamente connessa agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs); i rappresentati delle varie nazioni hanno stilato questo documento che mette nero su bianco una serie di azioni per ripensare la pianificazione e gestione delle citt?, per la prima volta l'ONU fa riferimento al Diritto alla Citt?. Questa edizione esplora vari aspetti dei progressi e limiti di questo processo, delle proposte alternative, presentate a Quito. In questo articolo l'autrice si concentra sugli aspetti innovativi dell'Agenda nella quale, spiega, prevalgono fattori legati all'uso delle nuove tecnologie nello sviluppo urbano, facendo diretto riferimento alle cosidette smart city.
16269Spoglio di PeriodicoIII CJorge&Rojas R.Ciudades: ?hay futuro?America Latina en Movimiento A. 40, n. 519 (nov. 2016), pp. 17-18sviluppo;territorio;bene comune;politicaNumero moografico della rivista dedicato ad HABITAT III, la conferenza delle Nazioni Unite su housing e sviluppo urbano sostenibile tenutasi a Quito, Ecuador, a ottobre 2016. La Conferenza ha adottato la Nuova Agenda Urbana, strettamente connessa agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs); i rappresentati delle varie nazioni hanno stilato questo documento che mette nero su bianco una serie di azioni per ripensare la pianificazione e gestione delle citt?, per la prima volta l'ONU fa riferimento al Diritto alla Citt?. Questa edizione esplora vari aspetti dei progressi e limiti di questo processo, delle proposte alternative, presentate a Quito. In questo articolo l'autore si interroga sul ruolo dei governi e delle politiche locali le loro possibilit?/limiti in questo campo. Da che assi possono strutturarsi politiche locali che risolvano temi locali affrontando politiche nazionali ed interessi multinazionali? Quale dovrebbe essere la relazione tra governi locali e la cittadinanza che abita il territorio come azione istituzionale e come esercizio della democrazia?
16270Spoglio di PeriodicoIII CAna&Fal?Articular las voces y fortalecer las redesAmerica Latina en Movimiento A. 40, n. 519 (nov. 2016), pp. 19-21sviluppo;territorio;bene comune;politicaNumero moografico della rivista dedicato ad HABITAT III, la conferenza delle Nazioni Unite su housing e sviluppo urbano sostenibile tenutasi a Quito, Ecuador, a ottobre 2016. La Conferenza ha adottato la Nuova Agenda Urbana, strettamente connessa agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs); i rappresentati delle varie nazioni hanno stilato questo documento che mette nero su bianco una serie di azioni per ripensare la pianificazione e gestione delle citt?, per la prima volta l'ONU fa riferimento al Diritto alla Citt?. Questa edizione esplora vari aspetti dei progressi e limiti di questo processo, delle proposte alternative, presentate a Quito. Di fronte all'America latina urbana, solo l'articolazione delle voci, il raffrozamento delle reti ed il consenso sull'Agenda e l'ascolto di queste voci da parte di chi governa, potranno rendere possibile, sostiene l'autore, avanzare con politiche pubbliche pi? decise per evitare e contemporaneamente "rammendare" le disuguaglianze della segregazione economica, sociale, culturale, di genere che si esprimono in un'ingiustizia territoriale e spaziale.
16271Spoglio di PeriodicoIII COsvaldo&Le?nEntrevista con In?s da Silva Magalh?es El derecho a la ciudad en clave brasile?aAmerica Latina en Movimiento A. 40, n. 519 (nov. 2016), pp. 22-24sviluppo;territorio;bene comune;politicaBrasileNumero moografico della rivista dedicato ad HABITAT III, la conferenza delle Nazioni Unite su housing e sviluppo urbano sostenibile tenutasi a Quito, Ecuador, a ottobre 2016. La Conferenza ha adottato la Nuova Agenda Urbana, strettamente connessa agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs); i rappresentati delle varie nazioni hanno stilato questo documento che mette nero su bianco una serie di azioni per ripensare la pianificazione e gestione delle citt?, per la prima volta l'ONU fa riferimento al Diritto alla Citt?. Questa edizione esplora vari aspetti dei progressi e limiti di questo processo, delle proposte alternative, presentate a Quito. Il Brasile ? uno dei paesi pionieri nella costruzione del diritto alla citt?, ne discute in questa intervista In?s d? Silva Magalh?es, sociologa, specialista in pianificazione, gi? ministro delle Citt? negli ultimi mesi del governo di Dilma Rousseff.
16272Spoglio di PeriodicoIII CLyvia&N. Rodr?guez del ValleEl caso del Ca?o Martin Pe?a en Puerto Rico:
Fideicomiso de la tierra para asegurar el derecho a la ciudad
America Latina en Movimiento A. 40, n. 519 (nov. 2016), pp. 25-26sviluppo;territorio;bene comune;politicaAmerica LatinaNumero moografico della rivista dedicato ad HABITAT III, la conferenza delle Nazioni Unite su housing e sviluppo urbano sostenibile tenutasi a Quito, Ecuador, a ottobre 2016. La Conferenza ha adottato la Nuova Agenda Urbana, strettamente connessa agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs); i rappresentati delle varie nazioni hanno stilato questo documento che mette nero su bianco una serie di azioni per ripensare la pianificazione e gestione delle citt?, per la prima volta l'ONU fa riferimento al Diritto alla Citt?. Questa edizione esplora vari aspetti dei progressi e limiti di questo processo, delle proposte alternative, presentate a Quito. In questo articolo viene preso in esame il tema degli insediamenti informali in America latina e il caso del quartiere Ca?o Martin Pe?a a Porto Rico. In America latina, le politiche di regolarizzazione degli insediamenti informali si sono incentrate su due strategie principali: la cessione di titoli di propriet? e progetti di sviluppo che prevedono miglioramenti all'abitazione e allo spazio pubblico, infrastrutture basilari, nuove abitazioni per rilocalizzare chi vive in zone ad alto rischio. In alcuni scenari, queste strategie hanno portato alla rivalutazione della propriet?, e all'espulsione dai suoi quartieri delle famiglie pi? povere.
16273Spoglio di PeriodicoIII CEncuentro Resistencia Popular H?bitat III: Declaraci?n por la Defensa de Nuestros TerritoriosAmerica Latina en Movimiento A. 40, n. 519 (nov. 2016), pp. 27-28sviluppo;territorio;bene comune;politicaNumero moografico della rivista dedicato ad HABITAT III, la conferenza delle Nazioni Unite su housing e sviluppo urbano sostenibile tenutasi a Quito, Ecuador, a ottobre 2016. La Conferenza ha adottato la Nuova Agenda Urbana, strettamente connessa agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs); i rappresentati delle varie nazioni hanno stilato questo documento che mette nero su bianco una serie di azioni per ripensare la pianificazione e gestione delle citt?, per la prima volta l'ONU fa riferimento al Diritto alla Citt?. Questa edizione esplora vari aspetti dei progressi e limiti di questo processo, delle proposte alternative, presentate a Quito. In questo articolo si riporta la "Dichiarazione per la Difesa dei Nostri Territori" stilata nell'ambito dell'Incontro di Resistenza Popolare svoltosi parallelamente al Summit Habitat III.
16274MonografiaNE GF 11Toni&Cuadrado EsclapezLa ense?anza que no se ve
MadridNarceaC 20089788427715875esp151 p. ; 23 cmpedagogia;animazione sociale;educazione e formazione;comunicazione;scuolaIl testo prende in esame il tema dell'influenza dei mezzi di comunicazione nella societ? attuale e la comparsa delle nuove tecnologie della societ? digitale del secolo XXI. L'opera offre una cornice di riflessione importante per i professionisti della comunicazione relativamente alle implicazioni educative che la comunicazione sociale ha nell'educazione informale. Offre una base teorica sull'influenza dell'agente educativo informale nella societ? attuale, illustrandola con proposte pratiche e strumenti di lavoro.
16275MonografiaNE E 74Berta&Marco StiefelCompetencias B?sicas. Hacia un nuevo paradigma educativoMadridNarceaC 20089788427715943esp126 p. ; 23 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazione;legislazioneSpagnaA partire dalla presentazione delle competenze di base nei documenti derivati della Legge Organica di Educazione (LOE 2006) del governo spagnolo di Zapatero, il libro offre un percorso illustrativo per rintracciare la genesi delle otto competenze di base presenti nella Legge. Il libro si centra sulla comprensione di ognuna delle competenze, sulla loro interrelazione e le nuove sfide educative che esse presentano.
16276MonografiaNE EH 79Dennis&KnapczykGu?a de Autodisciplina
MadridNarceaC 20089788427715905esp170 p. ; 21 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazioneMolti docenti considerano la disciplina un male necessario, qualcosa che devono imporre al fine di creare un'adeguata atmosfera favorevole all'insegnamento/apprendimento. In questo libro, si considera la disciplina in aula come una questione curricolare, paragonabile all'insegnamento della lingua o della matematica. Il testo vuole essere un utile strumento rivolto alla docenza per aiutare gli alunni a sviluppare abilit? necessarie per controllare e regolare la loro condotta in maniera pi? efficace, disponendo metodi per insegnare e rinforzare l'autodisciplina, sia sul piano individuale che di gruppo.
16277Spoglio di PeriodicoII Emeretoca NUMichael&FleshmanAnchor the MDGs to economic progress, Africans sayAfrica Renewal, Vol. 24 n. 4 (dic. 2010), pp. 5-6economia;politica;donne;salute;diritti umani;salute;istruzione;societ?;sviluppo;territorio;obiettivi del millennio;ambienteAfricaL'8 settembre 2000 a New York, i 193 stati membri dell'ONU hanno firmato la "Dichiarazione del Millennio", affermando la loro responsabilit? verso l'intera specie umana e definendo una serie di ambiziosi propositi da conseguire entro il 2015 per ridurre la povert?, migliorare la salute e l'istruzione, promuovere i diritti delle donne e preservare l'ambiente, i cosiddetti Obiettivi Di Sviluppo del Millennio (MDGs). L'autore analizza, alla fine del 2010, la situazione africana, sottolineando attraverso le parole di alcuni leader africani come il Primo ministro della Tanzania, Mizengo K. Peter Pinda, l'importanza fondamentale delle condizioni economiche favorevoli per raggiungere gli obiettivi previsti.
16278Spoglio di PeriodicoII Emeretoca NUFantu&CheruWanted: fresh ideas for combating African povertyAfrica Renewal, Vol. 24 n. 4 (dic. 2010), pp. 7-8societ?;sviluppo;territorio;obiettivi del millennio;ambienteAfricaNonostante si prevede che gli Obiettivi del Millennio, non possano essere raggiunti entro il 2015, questi rimarranno senza dubbio un elemento importante per la lotta contro la povert?. Il contesto economico favorevole che esisteva nel 2000 (anno nel quale sono stati lanciati gli obiettivi) non esiste pi?. L'autore sottolinea l'importanza di programmare politiche nuove per la lotta alla povert?, che privilegino il bene comune e i principi etici, e sviluppare istituzioni nuove che agiscano realmente nell'interesse della comunit? e dei gruppi emarginati della societ?.
16279Spoglio di PeriodicoII Emeretoca NUFatma&NaibNorth African women on the barricadesAfrica Renewal, Vol. 25 n. 2-3 (ago. 2011), pp. 9-11politica;societ?;cooperazione allo sviluppo;sviluppo;donne;attivismo civicoMedio Oriente;Egitto:TunisiaL'articolo ? dedicato all'analisi dell'attivismo civico e politico delle donne arabe nel 2011. In Egitto e Tunisia, sconvolti dalla "primavera araba", esse hanno partecipato alla rivolte popolari per la democrazia e continuano a lottare per i cambiamenti nella loro societ?. "Le donne hanno contribuito in maniera uguale alla rivoluzione, come gli uomini" afferma Emna Ben Jemaa, docente tunisina e giornalista. Le donne del mondo arabo vogliono essere ascoltate, si battono ogni giorno per il principio di uguaglianza dei diritti umani.
16280Spoglio di PeriodicoII Emeretoca NUMasimba&TafirenykaGlobal food crisis: time to break the vicious cycleAfrica Renewal, Vol. 25 n. 2-3 (ago. 2011), pp. 20-21economia;politica;storia;mercato;finanza;politica;societ?;sviluppoAfricaL'autore affronta il tema dell'aumento dei prezzi alimentari a livello mondiale. A febbraio 2011 l'indice dei prezzi FAO ha raggiunto livelli altissimi e la Banca Mondiale ha annunciato che circa 44 milioni di persone che vivono in paesi in via di sviluppo, tra questi l'Africa, sperimentano situazioni di povertà estrema per l'aumento dei prezzi alimentari. Nel 2011, 26 paesi africani hanno firmato accordi nell'ambito del programma FAO "Nuova Alleanza per lo Sviluppo Africano" (NEPAD) nella pianificazione di un percorso di sviluppo per l’agricoltura, il commercio e l’accesso ai mercati nelle nazioni africane interessate. Il NEPAD ascolta le voci degli agricoltori, perché essi sono nelle condizioni migliori per identificare le questioni più pressanti e proporre soluzioni efficaci.
16281Spoglio di PeriodicoII Emeretoca NUMasimba&TafirenykaUN chief teams up with World Bank leader to resolve conflict and fight poverty in CongoAfrica Renewal, Vol. 27 n. 2 (ago. 2013), pp. 8-9politica;societ?;pace;sviluppoAfricaLa regione dei Grandi Laghi in Africa ? una delle zone pi? pericolose e violente dell'Africa. In questa regione si susseguono conflitti, violenze e movimenti forzati di popolazione. Le Nazioni Unite hanno lanciato nel 2013 una nuova iniziativa di pace. Il Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon e il presidente della Banca Mondiale Jim Yong Kim hanno invitato a porre attenzione a livello mondiale sulla questione. In questo articolo l'autore analizza gli sforzi compiuti dalla comunit? internazionale per risolvere la grave situazione e spiega l'iniziativa di pace lanciata. ? importante, infatti, che sempre pi? voci si levino in favore della pace nei Grandi Laghi e che la comunit? internazionale aumenti la propria pressione contro le cause de conflitti.
16282Spoglio di PeriodicoII Emeretoca NUKingsley&IghoborIndustrialization: A new burst of energyAfrica Renewal, Vol. 27 n. 2 (ago. 2013), pp. 20-21economia,politica;mercato globaleAfricaL'articolo analizza i dati emersi dall'Economic Report on Africa 2013, stilato dalle Nazioni Unite. Il Rapporto si concentra sulla questione delle materie prime che provengono dai paesi africani e vengono impiegate dal settore industriale per la creazione di prodotti. I dati emersi dal Rapporto indicano chiaramente che c'? bisogno di nuovi e adeguati quadri di pianificazione dello sviluppo per valorizzare le materie prime di questi paesi.
16283Spoglio di PeriodicoII Emeretoca NUKingsley&IghoborAfrican Peer Review Mechanism comes of ageAfrica Renewal, Vol. 27 n. 3 (dic. 2013), p. 5politica;societ?;diritti umani;cooperazione allo sviluppoAfricaNegli ultimi dieci anni, la governance in Africa sta facendo grandi passi avanti. I colpi di stato sono diminuiti, si registrano un maggior numero di libere elezioni e la gestione delle economie nazionali sta maturando in positivo. Nell'articolo viene presentato l'African Peer Review Mechanism (APRM), uno strumento di monitoraggio creato da diversi leaders africani nel 2003 per verificare le condizioni dei paesi africani in diversi settori come quello della democrazia, del governo, delle condizioni socio-economiche del paese, dello sviluppo, della corruzione e dei diritti umani.
16284Spoglio di PeriodicoII Emeretoca NUAndr?-Michel&EssoungouThe rise of civil society groups in AfricaAfrica Renewal, Vol. 27 n. 3 (dic. 2013), pp. 10-11societ?;politica;sviluppo;attivismo civicoUgandaL'articolo ? dedicato ai movimenti della societ? civile che in Africa lottano contro la corruzione nei governi del continente. Nell'articolo, l'autore porta l'esempio della campagna lanciata nel novembre 2012 in Uganda da gruppi della societ? civile, la Black Monday Campaign. Questa campagna combatte la corruzione delle risorse pubbliche nel paese ed ? stata creata in risposta all'inefficienza del governo nel rispondere a tale questione.
16285Spoglio di PeriodicoII Emeretoca NUZipporah&MusauGender equality within reachAfrica Renewal, Vol. 29 n. 1 (apr. 2015), p.7donne;salute;diritti umani;rapporti annuali;dati statistici;salute;istruzioneAfricaNel 1995 si ? svolta a Pechino la terza Conferenza mondiale sulle donne. Durante la Conferenza ? stata adottata la "Beijing Declaration" (piattaforma di azione di Pechino), una delle dichiarazioni pi? importanti sulla parit? di genere e l'empowerment della donna. L'autore, a 20 anni dalla Conferenza, analizza i progressi e i passi avanti compiuti dalla comunit? internazionale sulla parit? di genere. Tuttavia, la battaglia per l'uguaglianza e i diritti delle donne ? ancora molto lunga.
16286Spoglio di PeriodicoII Emeretoca NUFranck&KuwonuMillions of girls remain out of schoolAfrica Renewal, Vol. 29 n. 1 (apr. 2015), p. 12educazione;diritti umani;dati statistici;educazione;istruzione;diritto;diritti umani;minoriAfrica sub-saharianaL'autore affronta il tema della disuguaglianza di genere nell'accesso all'istruzione in Africa. Il divario tra i sessi si ? ridotto, ma i progressi a riguardo sono in una fase di stallo. Non vi ? dubbio che una spinta globale sul tema dell'istruzione universale sia stata significativa ed abbia ridotto il divario di genere nell'accesso alla scuola primaria tra il 2001 e il 2008, afferma l'Unesco, l'agenzia delle Nazioni Unite per l'istruzione e la cultura. Negli ultimi sette anni, tuttavia, il divario sembra essere rimasto lo stessa. Povert? pervasiva e atteggiamenti culturali persistenti, tra i primi matrimoni forzati e lavoro minorile, continuano ad essere i principali ostacoli per l'accesso all'istruzione delle bambine in Africa sub-sahariana.
16287Spoglio di PeriodicoII Emeretoca NUTim&Wall
Funding the planet’s futureAfrica Renewal, Vol. 29 n. 2 (ago. 2015), pp. 8-9societ?;sviluppo;territorio;obiettivi del millennio;ambienteAfricaGli Obiettivi di sviluppo del millennio (Millenium development goals), lanciati dall'ONU nel 2000 nella “Dichiarazione del Millennio” sono giunti a scadenza nel 2015. I leader mondiali si riuniranno presso la sede delle Nazioni Unite a New York in questo settembre 2015 per lanciare il progetto di sviluppo post-2015, gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). Il costo di attuazione degli SDGs è previsto per migliaia di miliardi di dollari che coprono oltre 15 anni. Per affrontare tale questione, si è da poco chiusa (13-16 luglio 2015), la Terza Conferenza Internazionale sui Finanziamenti allo Sviluppo svoltasi ad Addis Abeba.
16288Spoglio di PeriodicoII Emeretoca NUTonderayi&MukeredziCan Africa fund its own growth?Africa Renewal, Vol. 29 n. 2 (ago. 2015), pp. 10-11economia,politica;mercato globale;societ?AfricaNonostante la crescita della finanza per lo sviluppo in Africa negli ultimi anni, oggi ? ancora difficile parlare di sviluppo. L'Africa si trova ancora di fronte all'arduo compito di mobilitare risorse adeguate per finanziare la sua crescita e il futuro programma di trasformazione. Data la scarsit? di aiuti allo sviluppo esterni, ed i prezzi bassi delle materie prime per i propri prodotti o servizi, l'Africa sta prendendo coscienza del fatto che deve contare sulle proprie risorse finanziarie per lo sviluppo sostenibile.
16289Spoglio di PeriodicoII Emeretoca NUBusani&BafanaAfrica’s cities of the futureAfrica Renewal,Vol. 30 n. 1 (apr. 2016), pp. 4-5societ?;sviluppo;territorio;obiettivi del millennio;ambienteAfricaTra gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030 (SDGs) vi è la garanzia di modelli sostenibili di produzione e di consumo. Per consumo e produzione sostenibili si intende la promozione dell'efficienza delle risorse e dell'energia, di infrastrutture sostenibili, così come la garanzia dell’accesso ai servizi di base, a lavori dignitosi e rispettosi dell’ambiente e a una migliore qualità di vita per tutti. L'autore porta ad esempio le città africane di Lagos e Kigali dove la situazione sta migliorando e Abidjan e Mogadiscio che sono in ripresa. "L'urbanizzazione nell'Africa di oggi è uno strumento non sfruttato per lo sviluppo e la crescita economica", afferma Joan Clos, il direttore esecutivo di UN-Habitat.
16290Spoglio di PeriodicoII Emeretoca NUAfrica Renewal&RedazioneSDGs: No one will be left behind Africa Renewal, Vol. 30 n. 1 (apr. 2016), pp. 14-15societ?;sviluppo;territorio;obiettivi del millennio;ambienteAfricaL'articolo presenta l'intervista di Africa Renewal a David Nabarro, Assistente del Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), il piano d'azione proposto dalle Nazioni Unite a settembre del 2015. Nabarro lavorer? con gli Stati membri per attuare gli SDGs entro il 2030.
16291Spoglio di PeriodicoII Emeretoca NURichard&MunangThe Paris climate deal and Africa

Africa Renewal, Vol. 30 n. 1 (apr. 2016), pp. 26-27etica;ambiente;politica;economiaAfricaAlla conferenza sul clima di Parigi (COP21) del dicembre 2015, 195 paesi hanno siglato un nuovo accordo per ridurre le emissioni di gas serra, in modo da rallentare il riscaldamento globale. L'autore mette in evidenza un punto importante dell'accordo per i Paesi in Via di Sviluppo (PVS), che prevede di destinare fondi per l'adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climati nei PVS. E' stata riconosciuto al continente africano la necessit? di un aiuto internazionale, che raggiunga la somma di 100 miliardi l'anno entro il 2025.
16292Spoglio di PeriodicoII Emeretoca NUKingsley&IghoborAfrican democracy coming of ageAfrica Renewal, Vol. 30 n. 2 (ago.- nov. 2016), pp. 6-7societ?;sviluppo;territorio;ambienteAfricaIn questo articolo viene analizzato l’obiettivo numero 16 degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell'ONU da raggiungere entro il 2030. Quest'obiettivo è dedicato alla promozione di società pacifiche ed inclusive ai fini dello sviluppo sostenibile, e si propone inoltre di fornire l’accesso universale alla giustizia, e di costruire istituzioni responsabili ed efficaci a tutti i livelli. L'autore offre alcune riflessioni sulla situazione del continente africano, in particolare sulle modalità con le quali i governi gestiscono la corruzione, i sistemi elettorali, l'informazione e il grado di coinvolgimento della società civile.
16293Spoglio di PeriodicoII Emeretoca NUAmelia&TanAfrica after BrexitAfrica Renewal, Vol. 30 n. 2 (ago.- nov. 2016), pp. 18-19economia;finanza;politicaAfricaIl 23 giugno 2016, attraverso un referendum popolare, il Regno Unito ha scelto di uscire dall'Unione Europea. L'autore analizza cosa significa la Brexit per l'Africa, poich? la recessione economica del Regno Unito, a seguito del referendum, potrebbe portare delle conseguenze negative nell'economia africana.
16294Spoglio di PeriodicoII Emeretoca NUTonderayi&MukeredziPan-Africa passport to open up bordersAfrica Renewal, Vol. 30 n. 2 (ago.- nov. 2016), pp. 20-21economia;politica;istituzioni;societ?;societ? civile;sviluppo;attivismo politicoAfricaAl Summit dell'Unione Africana (UA) svoltosi a Kigali a luglio 2016 è stato lanciato il primo Passaporto Pan-africano. Questo documento è stato previsto dall’Agenda per l’Africa 2063 concordata nel 2014. L’esperimento è iniziato con il rilascio di qualche decina di documenti riservati ai leaders politico-diplomatici, che consentirebbero di viaggiare liberamente all’interno dei confini dei Paesi aderenti all’UA, ma l'idea è quello di estenderlo gradualmente a tutti i cittadini. Il desiderio è quello di costruire un continente integrato, politicamente unito, fondato sugli ideali del panafricanismo e favorire la libera circolazione delle persone, dei capitali, dei beni e dei servizi.
16295MonografiaB 334Cinzia&MerlettiSuggestioni mediterranee. Artisti, musiche e cultureRomaMMC EdizioniC 20079788873540236ita192 p. ; + CDarte;storia;cultura;religioneAfrica settentrionale;Asia meridionale;Europa meridionale;Medioriente;GreciaUn libro e un CD musicale che accompagnano in un viaggio suggestivo tra atmosfere e suoni dall'area mediterranea: Sud Europa, Nord Africa e Asia Mediorientale. Cenni storici, interviste che schiudono angoli di mondo e che si concretizzano nei brani del CD, tradizionali e d'autore, sia sacri sia profani. La musica come elemento di coesione e testimonianza attiva di quanto culture e modi diversi di intendere la vita e la religione siano pi? vicini tra loro di quanto si possa immaginare.
16296MonografiaR 15/23Centro Studi e Ricerche IDOSDossier statistico Immigrazione 2016RomaCentro Studi e Ricerche IDOS20169788864800462ita479 p. ; 24 cmrapporti annuali;dati statistici;migrazione;discriminazione;immigrazione stranieraIl Dossier Statistico Immigrazione 2016 è realizzato dal Centro Studi e Ricerche IDOS in collaborazione con l’UNAR e in partenariato con la rivista interreligiosa Confronti. L’obiettivo è quello di proporre uno strumento di diffusione e analisi dei principali dati statistici sul fenomeno migratorio in Italia e in Europa. La sezione iniziale è dedicata alle dimensioni internazionale ed europea del fenomeno, dalle quali non si può prescindere nell’esaminare il caso italiano e quanto accaduto nel corso del 2015: l’andamento dei flussi, la consistenza e la distribuzione di residenti e soggiornanti, la prevalenza dei motivi familiari su quelli lavorativi, il boom delle acquisizioni di cittadinanza, le caratteristiche dell’inserimento lavorativo e sociale in questa lunga fase di crisi, la persistenza delle discriminazioni, le difficoltà frapposte alla convivenza interreligiosa, l’analisi dei costi e dei benefici. Ampio spazio è riservato al consistente arrivo di migranti forzati, nei cui confronti l’intera Unione Europea è chiamata a superare interventi di corto respiro.
La dimensione continentale si compone con l’analisi dettagliata non solo della situazione italiana, ma anche dei singoli contesti territoriali, di cui sono espressione i rapporti regionali sull’immigrazione. Il capitolo dedicato all’emigrazione italiana conferma il carattere ‘globale’ del fenomeno.
16297BrochureES SD 7ASALLa Carta Peters: una nuova visione del mondo[S.l.][s.n.]ita4 p. ; 43 x 31 cmscuola;formazione;istruzioneMini-Carta pieghevole, formato A3, cartoncino della Carta di Peters. Dal 1988 l’Asal cura l’edizione italiana del Planisfero ad aree equivalenti dello storico tedesco Arno Peters, e lo distribuisce in Italia.
16298BrochureES SD 8Comune di Roma&Assessorato alle Politiche Educative e ScolasticheIntermundia 10 anni di festa dell'interculturaRomaComune di Roma[2007]ita1 cartella [10 p.] ; 21 x 30 cmscuola;formazione;istruzione;arteCartella a fogli mobili contenente 10 manifesti (A4) realizzati -dal 1998 al 2007-per la festa dell'intercultura dal Polo Intermundia, un centro educativo interculturale dedicato alle scuole e alle famiglie fondato dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Educative e Scolastiche.
16299MonografiaES 340Bruno&Murer L'immigrato immaginario[S.l.][s.n.][200-]ita108 p. : ill. ; 21 cmcomunicazione;immigrazione stranieraItaliaLe vignette (disegni realizzati in situazioni e tempi diversi) sono state raccolte dall'autore e messe in ordine allo scopo di consentire alla generalit? del pubblico un approccio critico all'immaginario sull'immigrazione. Il materiale ? raggruppato per sezioni, ciascuna preceduta da un breve commento introduttivo. Il percorso di riflessione ? principalmente in negativo, critico, a volte anche irriverente.
16300MonografiaES 341Jenny&Valc?rcel ArceM?todo de orientaci?n vocacional integralBre?aEditorial Salesiana[2008]9786124555015esp136 p. ; 30 cmpedagogia;istrzione;scuola;formazioneTesto elaborato da un'equipe di lavoro peruviana dedicato al metodo di orientamento professionale integrale. Il libro ? dedicato a tutti gli educatori che intendono integrare tale metodo nel lavoro di orientamento vocazionale per la promozione umana.
16301Letteratura grigiaMV 28Operazione Mato GrossoBambini sorrisi, storie, vita[S.l.][s.n.][2007]ita[61] p. : ill. ; 21 x 30 cmPer?Testo fotografico dedicato alle storie di vita dei bambini Yanami del Per?, ospiti delle case di accoglienza dell'Operazione Mato Grosso. I ragazzi meritevoli, scelti tra le famiglie pi? bisognose, ricevono istruzione, formazione professionale, vitto e alloggio.
16302Letteratura grigiaMV 29Operazione Mato GrossoSe non vengo da te, padre, dove vado?[S.l.][s.n.][2000]ita50 p. : ill. ; 27 x 20 cmPer?Testo illustrativo dedicato all'esperienza di numerose missioni nelle quali i volontari dell'Operazione Mato Grosso (giovani, famiglie, sacerdoti) prestano servizio a favore dei poveri in zone particolarmente depresse e isolate del Per?. Vengono illustrati i diversi interventi in campo educativo (scuole agricole, scuole professionali per l'intaglio del legno\tessile, scuole per infermiere...), religioso (chiese, oratori, seminari), sanitario (ospedali, ambulatori, infermerie...), sociale (creazione di cooperative, costruzione di case, ponti, strade...).
16303Letteratura grigiaMV 30Operazione Mato GrossoHuellas de caridad[S.l.][s.n.]esp109 p. ; 25 x 21 cmPer?Testo illustrativo dedicato all'esperienza di numerose missioni avviate da Don Ugo De Censi nelle quali i volontari dell'Operazione Mato Grosso (giovani, famiglie, sacerdoti) prestano servizio a favore dei poveri in zone particolarmente depresse e isolate di Brasile, Bolivia, Per? ed Ecuador. Vengono illustrati i diversi interventi in campo educativo (scuole agricole, scuole professionali per l'intaglio del legno\tessile, scuole per infermiere...), religioso (chiese, oratori, seminari), sanitario (ospedali, ambulatori, infermerie...), sociale (creazione di cooperative, costruzione di case, ponti, strade...).
16304MonografiaM 360Coop?ration Internationale pour le D?veloppement et la Solidarit? -CIDSE&Institute for Agriculture and Trade Policy -IATPGlobal Food Responsibility
BruxellesCIDSE2009eng20 p. ; 30 cmpolitica;agricoltura;alimentazioneDocumento di posizionamento politico di CIDSE (Coop?ration Internationale pour le D?veloppement et la Solidarit?) e IATP (Institute for Agriculture and Trade Policy), che intende analizzare le risposte internazionali alla crisi alimentare iniziata nel 2008 e fornire alcune raccomandazioni per l'UE e gli USA per tracciare un nuovo percorso verso la responsabilit? alimentare globale. Al di l? dei passi essenziali per alleviare le sofferenze di coloro che vivono in povert? nei paesi in via di sviluppo, la comunit? internazionale deve stabilire un nuovo approccio alla governance del cibo e dei sistemi agricoli.
16305OpuscoloGUI 10Provincia di RomaRegolamento per l'Istituzione del Difensore Civico[S.l.][s.n.][2002]ita20 p. ; 24 x 17 cmserviziItaliaOpuscolo guida che riporta il regolamento per l'Istituzione del Difensore Civico della Provincia di Roma.
16306OpuscoloGUI 11Comune di Roma&IX Municipio&Segretariato SocialeIl servizio del Segretariato Sociale: il nuovo welfare dell'accesso[S.l.][s.n.][2010]ita64 p. ; 21 x 15 cmserviziItaliaOpuscolo dedicato alla pubblicazione del Rapporto annuale 2009 sul Segretariato Sociale del Municipio IX del Comune di Roma.
16307Letteratura grigiaES SD 9Gruppo di servizio per la letteratura giovanilePagine giovaniRomaGruppo di servizio per la letteratura giovanile2012ita60 p. ; 16 x 30 cmscuola;educazione e formazioneNumero singolo della rivista Pagine Giovani dedicato alla letteratura giovanile, con un inserto monografico interessante sul rapporto tra creativit? ed educazione.
16308Letteratura grigiaES SD 10Unione Cattolica Italiana Insegnanti, Dirigenti, Educatori, Formatori -UCIIMLa scuola luogo di incontro, dialogo, solidariet?RomaUCIIM2008ita47 p. ; 21 cmscuola;educazione e formazioneNumero singolo della rivista La Scuola e l'Uomo, rivista di formazione, comunicazione e approfondimento delle nuove progettualit? di una scuola in cammino. Il numero comprende articoli su diversi temi: l'impegno dell'educazione ai diritti umani; le competenze religiose; l'educazione ai valori; la corresponsabilit? educativa scuola-famiglia; cittadinanza e solidariet?.
16309Letteratura grigiaR 40/3Universit? di Padova&Centro Diritti UmaniAnnuario italiano dei diritti umani 2013. Scheda sintesiVeneziaMarsilio2013ita12 p. ; 21 cmdiritti umani;rapporto annuale;dati statistici;dirittoItaliaScheda di sintesi dell’Annuario italiano dei diritti umani 2013. Terzo della serie, offre dati aggiornati su come l’Italia opera nell’adattare la propria legislazione e le proprie politiche agli obblighi derivanti dal diritto internazionale dei diritti umani e dagli altri impegni che il Governo ha volontariamente assunto di fronte alla comunità internazionale. Sono presi in esame i più significativi atti posti in essere dalle istituzioni nazionali e locali a livello interno e internazionale, compresi quelli delle istituzioni educative e accademiche e delle organizzazioni di società civile. Ampio spazio è dedicato ai rapporti e alle raccomandazioni che le istituzioni internazionali – Nazioni Unite, Consiglio d’Europa, Unione Europea e altre organizzazioni di cui l’Italia fa parte – hanno indirizzato all’Italia nel 2012.Il volume, infine, passa in rassegna le pronunce giudiziarie emesse nel corso del 2012 che meglio illustrano la posizione dell’Italia in rapporto ai diritti fondamentali internazionalmente riconosciuti.
16310Letteratura grigiaR 48/1Comitato per la promozione e protezione dei diritti umaniRapporto di monitoraggio delle raccomandazioni al Governo italiano del Comitato ONU sui diritti economici, sociali, culturali (26 novembre 2004) e del Comitato ONU sui diritti umani (2 novembre 2005) in merito allo stato di attuazione da parte dell'Italia dei Patti internazionali sui diritti economici, sociali e culturali e sui diritti civili e politici e di altri strumenti di diritto internazoinale[S.l.][s.n.][2007]ita188 p. ; 21 x 30 cmdiritti umani;rapporto annuale;dati statistici;dirittoItaliaRapporto di monitoraggio - elaborato dal Comitato per la promozione e protezione dei diritti umani nel 2007- delle raccomandazioni al Governo italiano del Comitato ONU sui diritti economici, sociali, culturali (2004) e del Comitato ONU sui diritti umani (2005) in merito allo stato di attuazione da parte dell'Italia dei Patti internazionali sui diritti economici, sociali e culturali e sui diritti civili e politici e di altri strumenti di diritto internazoinale.
16311Letteratura grigiaR 48/2Comitato per la promozione e protezione dei diritti umaniL'Italia a quattro anni dalle raccomandazioni del Consiglio ONU per i diritti umani[S.l.][s.n.][2014]ita125 p. ; 21 x 30 cmdiritti umani;rapporto annuale;dati statistici;dirittoItaliaA quattro anni dall'adozione, il 9 giugno del 2010, nei confronti dell’Italia delle raccomandazioni da parte del Consiglio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani nell’ambito della Revisione Periodica Universale (UPR), la rete delle 89 organizzazioni e associazioni italiane del Comitato per i diritti umani pubblica questo Rapporto di monitoraggio sull'attuazione delle raccomandazioni 2011-2014. Con questa pubblicazione il Comitato ha voluto dare un contributo concreto ad una nuova consapevolezza della centralità dei diritti umani, alla divulgazione di una cultura diffusa e alla elaborazione di una politica sistematica, coerente, trasparente e partecipata per la realizzazione di tutti i diritti umani per tutti.
16312MonografiaR 49/1Centro Studi di Politica Internazionale -CeSPI Osservatorio nazionale sull'inclusione finanziaria dei migranti IV rapporto 2015194 p. ; 30 cmrapporto annuale;dati statistici;migrazioni;economia;finanzaItaliaL’Osservatorio Nazionale sull’Inclusione Finanziaria dei Migranti è un progetto pluriennale (con scadenza a giugno 2014), nato dalla collaborazione fra il Ministero dell’Interno e l’Associazione Bancaria Italiana (ABI). Prima esperienza in Italia e in Europa, l’Osservatorio intende fornire uno strumento di analisi e monitoraggio costante e organico del fenomeno dell’inclusione finanziaria dei migranti nel nostro paese, quale condizione necessaria per favorire il processo di integrazione, fornendo ad operatori e istituzioni strumenti di conoscenza e di interazione che consentano di individuare e definire strategie integrate per il suo rafforzamento e ampliamento. Il testo riporta il quarto rapporto 2015 sul tema.
16313MonografiaD 222Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali -FRASorveglianza da parte dei servizi di intelligence: garanzie dei diritti fondamentali e mezzi di ricorso nell'Unione europeaViennaFRA2015 9789294910134ita10 p. ; 30 cmservizi;diritti umani;legislazione;dirittoEuropaLa presente relazione, redatta in risposta alla richiesta del Parlamento europeo di una ricerca approfondita sulla tutela dei diritti fondamentali nel contesto della sorveglianza, delinea e analizza i quadri giuridici in materia di sorveglianza in vigore negli Stati membri dell’UE. Analizzando la cosiddetta «sorveglianza di massa», la relazione descrive inoltre nel dettaglio i meccanismi di controllo introdotti all’interno dell’UE, delinea il lavoro delle entità incaricate di controllare le attività di sorveglianza e presenta i mezzi di ricorso a disposizione delle persone che intendono contestare tale attività di intelligence. Dimostrando i fatti alla base delle complesse considerazioni sollevate, la presente relazione sottolinea la difficoltà di affrontare quelle che spesso sono viste come priorità concorrenti e contribuisce al dibattito sul modo migliore per riconciliarle.
16314MonografiaD 223Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali -FRAVittime di reato nell'Unione europea: portata e natura dell'assistenza alle vittime. SintesiViennaFRA2014 9789292396657ita19 p. ; 30 cmgiustizia;diritti umaniEuropaIl diritto di accesso alla giustizia da parte delle vittime di reato e il diritto di essere protetti dalla vittimizzazione ripetuta possono rimanere soltanto teorici se la vittima non riceve una consulenza e un’assistenza professionali. Questa ricerca condotta dall’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) esamina i servizi di assistenza forniti alle vittime nei 28 Stati membri, in coerenza con quanto disposto dalla direttiva «Vittime» del 2012. La ricerca concentra l’attenzione non sulle norme relative ai diritti fondamentali astratti ma sui risultati finali concreti. La ricerca della FRA ha individuato pratiche promettenti a cui possono ispirarsi gli Stati membri che intendono migliorare le proprie strutture di assistenza alle vittime, ma ha anche identificato alcune aree in cui gli Stati membri per il momento non rispondono ai criteri stabiliti dalla direttiva. Gli Stati membri dovranno attuare ulteriori iniziative legislative e politiche per garantire il rispetto della direttiva entro il termine di recepimento fissato al 16 novembre 2015.
16315MonografiaNU 206Dani&RodrikUnited Nations Development Programme -UNDPThe global governance of trade as if development really matteredNew YorkUNDPC 2001eng39 p. ; 30 cmeconomia;sviluppo;mercatoQuesto paper presenta una visione alternativa dello sviluppo economico, che mette in discussione la centralit? della politica commerciale e di mercato e sottolinea invece il ruolo cruciale delle innovazioni istituzionali nazionali. L'autore sostiene che la crescita economica ? raramente innescata da schemi importati e l'apertura dell'economia non ? quasi mai fondamentale. Le riforme invece tendono a combinare innovazioni istituzionali non convenzionali con alcuni elementi della "ricetta ortodossa". Sono specifiche per paese, basate su una conoscenza e una sperimentazione locale. Mirate agli investitori locali e fatte su misura per la realt? istituzionale. Nel sostenere che il regime commerciale mondiale deve passare da un punto di vista di "accesso al mercato" ad una prospettiva "di sviluppo", l'autore suggerisce come questo avrebbe diversi vantaggi.
16316MonografiaNU 207Nilüfer&ÇağatayUnited Nations Development Programme -UNDPTrade, gender and povertyNew YorkUNDPC 2001eng43 p. ; 30 cmeconomia;sviluppo;mercato;donneQuesto documento si concentra sul rapporto, da un lato, tra mercato, genere e povert?, e dall'altro sul contesto del paradigma dello sviluppo umano. In particolare, esamina l'impatto della liberalizzazione commerciale sulle disuguaglianze di genere (principalmente relative a occupazione, salari e economia di cura) e l'impatto della disuguaglianza di genere sulle performance commerciali. Queste interazioni vengono discusse alla luce della letteratura classica sul mercato, la crescita e la riduzione della povert?, che definisce la povert? in termini di reddito o di consumo e ignora in gran parte l'ottica di genere. Il documento considera anche le implicazioni politiche di un approccio di genere per l'analisi del commercio internazionale e il regime commerciale mondiale.
16317OpuscoloNU 208United Nations Institute for Training and Research -UNITARDecentralized cooperation programmeGen?veUNITAR[2002]eng1 c. ; 30 cmsviluppo;politicaOpuscolo del United Nations Institute for Training and Research che lancia, in occasione del Summit mondiale sullo sviluppo sostenibile (Johannesburg 24 agosto-4 settembre 2002) la partenrship pubblico-privata tra ONU, governi, autorit? locali, ONG, imprese e universit? che si occupano di sviluppo sostenibile, nominata "Reinforcement of local capacities and training for sustainable urbanization".
16318Letteratura GrigiaMC 22United cities against povertyUn outil de coop?ration dans le champ du d?veloppement et de la solidarit? internationaleGen?veUnited cities against poverty[2001]eng ; fra ; esp1 c. ; 30 cmsviluppo;politica;cooperazione allo sviluppo Opuscolo dell'alleanza United cities against poverty nata nel 2001 a Ginevra per iniziativa inizialmente dellle citt? di Bamako, Ginevra e Lione con l'obiettivo di favorire la cooperazione tra citt? per la lotta alla povert?, alle disuguaglianze e all'esclusione sociale. Nella cartella sono illustrati lo Statuto, la Carta di intenti e il regolamento interno dell'alleanza.
16319Letteratura GrigiaIFAD 22International Fund for Agricultural DevelopmentPolitica de actuacion en relacion con pueblos indigenas-FIDA. Caso Guatemala: Prodenorte 2012[S.l.][s.n.][2012]eng36 p. ; 30 cmsviluppo;cooperazione allo sviluppoGuatemalaQuesto documento riporta la sistemazione di buone pratcihe del programma di sviluppo dell'IFAD, PRODENORTE (2010-2014) in Guatemala. L'obiettivo del programma ? migliorare le condizioni di vita delle popolazioni rurali in condizioni di povert?, della regione nord della Repubblica del Guatemala, mediante l'incremento di opportunit? generatrici di reddito ed impiego di utenti attraverso il vincolo a catene produttive e maggiore accesso al mercato. Vengono descritte le condizioni socioeconomiche della popolazione indigena dove si esegue il programma. La sistematizzazione delle Buone Pratiche, permette di stabilire in che modo le azioni del PRODENORTE incorporano la Politica di Attuazione in relazione con i popoli indigenti dell'IFAD, definendo a partire dall'implementazione della metodologia, le valutazioni corrispondenti sull'incorporazione di ognuno dei principi di attuazione.
16320MonografiaFAO 30International Fact-Finding MissionThe right to food in GuatemalaCitt? di GuatemalaMagna Terra 2010eng63 p. ; 27 cmdiritti umani;agricoltura;politicaGuatemalaNonostante il forte sviluppo della legislazione nazionale in merito al diritto al cibo adeguato in Guatemala, il Paese presenta il livello pi? allarmante di malnutrizione in America Latina. Un'ampia coalizione di organizzazioni internazionali ha formato una missione di lavoro che ha visitato il Paese dall'11 al 23 novembre 2009 per seguire e documentare casi paradigmatici di violazione del diritto al cibo. Questa pubblicazione riporta il rapporto e i risultati della missione.
16321Letteratura GrigiaMA 35Eni SpaFrom Rio to Rio[S.l.][s.n.][2012]eng47 p. ; 27 x 36 cmambiente;politicaNumero singolo della rivista Oil Magazine dell'ENI. Oil Magazine ? un trimestrale che ha l'intento di diffondere la cultura dell'energia, del mondo del petrolio e del gas. ? rivolta a istituzioni, media, analisti, stakeholder, ma anche al grande pubblico dei non addetti ai lavori. Al centro il petrolio, ma anche le grandi questioni sociali, culturali, economiche che agitano la societ? internazionale: dalla salvaguardia dell'ambiente all'efficienza energetica, dalla salute all'innovazione tecnologica. Questo numro ? dedicato alla Conferenza internazionale sullo sviluppo sostenibile Rio+20 e ai nuovi obiettivi di sviluppo sostenibile.
16322DVDDVD 12FOCSIVPapa Francesco incontra FOCSIV. Roma 4 dicembre 2014RomaFOCSIV2014ita1 DVD ; 25 min. ; col.Il DVD contiene il video dell'incontro della FOCSIV con Papa Francesco in occasione della giornata internazionale del volontariato del 4 dicembre 2014 e della premiazione del volontario dell'anno FOCSIV. Vengono ripresi il discorso di Papa Francesco e quello del presidente FOCSIV Gianfranco Cattai nell'ambito della celebrazione.
16323Spoglio di PeriodicoIII AFrancesco&N. Moro;Maurizio Catino&La protezione mafiosa nei mercati legali. Un framework analitico ed evidenze empiriche in LombardiaStato e Mercato n. 3 (dic. 2016), pp. 311-352mercato;economia;impresaItaliaQuesto articolo ha due obiettivi. Dal punto di vista teorico, l'articolo presenta un originale framework analitico per identificare ed evidenziare i diversi ?servizi? che l'organizzazione mafiosa fornisce (e talvolta impone) agli imprenditori. Dal punto di vista empirico, l'articolo mira a fornire alcune evidenze dell'esistenza di un legame fra il tipo di mercati legali presenti su un territorio (nel caso di studio, la Lombardia) e attivit? mafiose, illustrando attraverso micro-narrazioni come le mafie operino nei mercati legali, fornendo servizi di protezione.
16324Spoglio di PeriodicoIII ARocco&Sciarrone;Luca&StortiComplicit? trasversali fra mafia ed economia. Servizi, garanzie, regolazione
Stato e Mercato n. 3 (dic. 2016), pp. 353-390mercato;economia;impresaItaliaL'articolo intende analizzare il fenomeno mafioso in Italia nel suo rapporto trasversale con l'economia legale nella sua dimensione interna ed esterna. In particolare, viene presa in esame la capacit? che ha la mafia di tessere relazioni con la sfera dell'economia. Si tratta di una tematica di grande rilevanza, che presenta una serie di implicazioni analitiche. L'ipotesi di fondo dell'articolo, infatti, ? che collocandosi ai confini delle organizzazioni mafiose si possano osservare alcune dinamiche di portata generale, riguardanti i processi di ibridazione fra legale e illegale.
16325Spoglio di PeriodicoIII AVittorio&MeteLa costruzione istituzionale delle politiche antimafia. Il caso dello scioglimento dei consigli comunali
Stato e Mercato n. 3 (dic. 2016), pp. 391-424politica;legislazioneItaliaL'articolo propone una riflessione sulle politiche anti-mafia, con un focus sulla politica degli scioglimenti delle amministrazioni locali. L'analisi della politica degli scioglimenti delle amministrazioni locali per presunte infiltrazioni mafiose ? stata svolta con due intenti principali. Il primo, di natura sostanziale, volto a indagare le sfaccettature del fenomeno e, contestualmente, le modalit? con le quali lo stato lo affronta; il secondo, pi? di natura metodologica, in cui il caso dei comuni sciolti ? stato usato come possibile ?laboratorio? per indagare in maniera pi? approfondita e critica l'intero settore delle politiche antimafia. Pi? in particolare, dopo aver fornito un selettivo inquadramento delle politiche antimafia (par. 2), si illustrano il funzionamento e alcuni aspetti inerenti l'implementazione dello scioglimento dei comuni per sospette infiltrazioni mafiose.
16326Spoglio di PeriodicoIII ALara&Maestripieri;Costanzo&RanciNon ? un paese per laureati. La sovra-qualificazione occupazionale dei lavoratori italiani
Stato e Mercato n. 3 (dic. 2016), pp. 425-450lavoro;economia;politica;istruzione;formazioneItaliaQuesto articolo intende contribuire alla discussione critica del problema occupazionale italiano, concentrando l'attenzione su una delle principali pre-condizioni che renderebbe efficace l'investimento in capitale umano: il fatto che un incremento nel numero di lavoratori qualificati sia una condizione sufficiente a migliorare la qualit? del lavoro nel paese. L'oggetto dell'analisi ? cos? rappresentato dalla sovra-qualificazione dei lavoratori italiani. L'obiettivo che si propone ? duplice: a) proporre una nuova misurazione del fenomeno, che consenta di circoscrivere il fenomeno allo scopo di identificarne la specificit?; b) sviluppare, a partire da questa misurazione, un'analisi dei principali elementi associati alla sovra-qualificazione, considerando non solo le caratteristiche dei lavoratori, ma anche quelle inerenti il settore economico, la dimensione delle imprese e l'inquadramento contrattuale. In questo contributo si intende dunque verificare se in Italia esistono caratteristiche strutturali del sistema produttivo che giocano un ruolo significativo, insieme alle caratteristiche dell'offerta, nello spiegare la quota di sovra-qualificazione riscontrata.
16327Spoglio di PeriodicoIII ANicola&De Luigi;Roberto&Rizza;Federica&SantangeloIl traguardo ? lontano e l'arrivo in salita: donne e pensioni in Italia
Stato e Mercato n. 3 (dic. 2016), pp. 451-482lavoro;economia;politica;istruzione;formazione;donneItaliaL'obiettivo del presente articolo ? di indagare l'et? al pensionamento di donne e uomini italiani sulla base del titolo di studio e della condizione familiare, con riferimento ai carichi di cura e all'occupazione del partner. L'approfondimento della relazione tra et? al pensionamento e titolo di studio persegue due finalit? di ricerca. Una volta a dimostrare l'ipotesi che l'et? al pensionamento di donne e uomini si differenzi soltanto in relazione ai titoli di studio bassi. L'altra che l'et? media al pensionamento delle donne sia superiore a quella degli uomini, poich? vi ? un forte sbilanciamento di donne occupate con titoli di studio elevati e/o selezionate fra quelle con maggiore attaccamento al lavoro. Il secondo ambito problematico analizzato riguarda la relazione tra condizionamenti familiari ed et? al pensionamento.
16328Spoglio di PeriodicoIII CMaurizio&SalviStati Uniti tutti i problemi della presidenzaRocca A.76 n. 4 (15 feb. 2017), pp. 13-14politica;economiaUSAL'articolo offre un breve esame dei primi passi della presidenza Trump agli Stati Uniti. L'annuncio dell'ordinanza esecutiva per la costruzione di un nuovo muro "anti-immigrati" al confine con il Messico; l'impegno al ritiro dal Partenariato Trans-Pacifico (TTP); la ridiscssione dell'accordo Nafta; il decreto per il blocco di ingresso per i rifugiati siriani. Cosa possiamo aspettarci da questo incipit per la presidenza Trump?
16329Spoglio di PeriodicoIII CRoberta&CarliniIl protezionismo di TrumpRocca A.76 n. 4 (15 feb. 2017), pp. 20-22politica;economia;lavoro;mercatoUSAL'articolo offre un breve esame dei primi passi della presidenza Trump agli Stati Uniti. Il presidente ha provveduto a eliminare possibili confusioni e chiarire gli equivoci sulla sua politica protezionista, mostrandone subito la faccia violenta e fascista Gli ordini esecutivi mirati per far pagare ?ai messican̻ il muro al confine e per bloccare contro i musulmani di alcuni Paesi, per non parlare dei primi attacchi sui diritti civili e l'autodeterminazione femminile, sono l'altra faccia del protezionismo economico di Trump. Una politica che nasce sullo scontento e sul malessere portati (anche) dalla globalizzazione, ma che non ha come suo obiettivo la giustizia sociale, bens? l'autodifesa delle vittime statunitensi, bianche e preferibilmente maschili, del mondo senza frontiere commerciali.
16330Spoglio di PeriodicoIII CFiorella&FarinelliTestamento biologico in parlamento. La legge alla prova della libert? di sceltaRocca A.76 n. 4 (15 feb. 2017), pp. 24-26diritti umani;legislazione;salute;sanit?ItaliaSi riuscir?, nei mesi che mancano alla fine della legislatura, ad approvare una legge sensata sul testamento biologico? Si direbbe di s? visto che all'indomani del referendum costituzionale (4 dicembre 2016) il comitato ristretto della Commissione Affari Sociali della Camera ha votato all'unanimit? un testo di sintesi delle 16 proposte presentate. L'autore spiega quali sono le caratteristiche della proposta.
16331Spoglio di PeriodicoIII CPietro&GrecoLa scienza ? democratica?Rocca A.76 n. 4 (15 feb. 2017), pp. 27-29scienza;societ?Roberto Burioni, virologo del San Raffaele, e altri serissimi ricercatori sostengono che la ?scienza non ? democratica? perch? le verit? scientifiche, per quanto contingenti, non si votano a maggioranza. Che esistono delle competenze specifiche e sono queste e solo queste ad avere diritto di parola. Mentre in democrazia vale il principio "una testa un voto": tutti hanno diritto di parola. E' questo che rende la scienza "non democratica". Tutti votiamo per questo o quel partito, ma non tutti possono parlare con competenza di fisica delle alte energie, di chimica organica o di vaccini. La relativit? generale continuerebbe a essere ?vera? anche se la maggioranza della popolazione mondiale in un ipotetico referendum la dichiarasse ?falsa?. La scienza ?, dunque, davvero non democratica per definizione? Niente affatto secondo l'autore. Le differenze insanabili appaiono solo se diamo definizioni riduttive, quasi caricaturali, e della scienza e della democrazia. Mentre si assottigliano e quasi scompaiono se indaghiamo entrambe con un minimo di profondit?.
16332Spoglio di PeriodicoIII CValentino&GandolfiLavoro il fulcro delle priorit? nazionaliRocca A.76 n. 4 (15 feb. 2017), pp. 30-31lavoro;politica;legislazione;mercatoItaliaNel discorso di fine anno 2016 il presidente della Repubblica ha detto con forza che il lavoro ? il fulcro delle priorit? che il Paese deve affrontare. ? la prima volta che ci? viene affermato a livello istituzionale dall'ultima crisi economica. Tale qualificazione non ha bisogno di essere argomentata, essendo ben noto che una soddisfacente occupazione sostiene la domanda, comprime gli squilibri reddituali, riduce la fuga dei giovani all'estero, riequilibra il potere contrattuale tra lavoratori e datoli di lavoro, ecc. ecc. La connotazione prioritaria pone in primo piano gli interventi per il lavoro nella gerarchia degli investimenti pubblici. Le parole del Presidente hanno trovato unanime consenso da parte delle forze politiche, del Governo e delle diverse espressioni associative, ma c'? il fondato rischio che la questione continui ad essere trattata in termini riduttivi rispetto alla gravit? assunta.
16333Spoglio di PeriodicoIII CRoberto&NataleSocial network bufale, interessi e violenza digitaleRocca A.76 n. 4 (15 feb. 2017), pp. 30-32discriminzioneIl tema dell'hate speech, del discorso d'odio, ? diventato oggi una questione rilevante nei meccanismi di formazione dell'opinione pubblica. La rete ? una straordinaria opportunit? di conoscenza, di partecipazione, di cultura, di scambio, di inclusione, di libert?, di democrazia, e non bisogna mai dimenticare che questo ? il suo connotato fondamentale. La stessa rete ? per? anche veicolo di tanto 'fango', e sembra ormai manifestamente inadeguata la reazione prevalente agli inizi, che portava a sottostimare il fenomeno, a considerarlo un prezzo spiacevole ma necessario da pagare alla libert? di espressione che Internet ci ha garantito. Inadeguata perch? questa violenza verbale calpesta persone, gruppi sociali, diritti. Come intervenire?
16334Spoglio di PeriodicoIII CCarlo&TimioIcsid (Centro internazionale per il regolamento delle controversie relative ad investimenti)Rocca A.76 n. 4 (15 feb. 2017), p. 62politica;istituzioni;economia;sviluppo;finanzaBreve articolo della sezione "Organizzazioni in primo piano" dedicato all'Icsid (Centro internazionale per il regolamento delle controversie relative ad investimenti). Questa sezione offre un quadro sintetico della storia, della struttura, di missione e finalit?, e dei mezzi di finanziamento dell'organizzazione.
16335Spoglio di PeriodicoIII CCamilla&EmmeneggerArginare l'anticitt? che avanzaAnimazione sociale n. 304 (nov. 2016), pp. 3-11societ?;territorioNelle citt? si stanno formando vere e proprie ?anticitt?. L'Anticitt? non ha solo a che fare con le forme estreme di miseria, con la rabbia cieca delle periferie. Essa si alimenta anche e soprattutto della mediocrit? e omologazione del vivere urbano. ? il formarsi di enclave omogenee al proprio interno e chiuse verso l'esterno. ? il venir meno dello scambio tra le differenti parti che compongono una citt?. ? un movimento interno, e insieme distruttivo, del "fare citt?". L'avanzare dell'Anticitt? ? oggi il problema centrale delle citt?, impoverite da una progressiva diluizione dell'intensit? delle relazioni umane sul territorio. Si pu? arginare quest'avanzata?
16336Spoglio di PeriodicoIII CSergio&ManghiPerch? oggi non ci resta che dialogare
Animazione sociale n. 304 (nov. 2016), pp. 12-22sociologia;societ?Ormai vertiginosamente proiettati nell'era planetaria, noi uomini e donne di questo tempo -del tutto inedito nella storia dell'umanit?- non possiamo non scegliere di abitare la societ?-mondo come nostro destino, che non ci ? dato respingere se non a prezzi molto dolorosi. Solo scegliendolo, potremo sperare di governare almeno un poco dei processi relazionali, economici, politici e culturali di cui si alimenta l'interconnessione globale delle nostre vite. Solo accogliendo pienamente il nostro esserne parte, potremo assumere come modalit? dell'incontro quotidiano con gli altri la fraternit?, respingendo l'altra opzione oggi diffusa: la violenza.
16337Spoglio di PeriodicoIII CIvo&LizzolaIdee e mappe per il nuovo volontariatoAnimazione sociale n. 304 (nov. 2016), pp. 23-31societ?In una societ? che cambia anche il volontariato ? chiamato a modificarsi. E per molti versi lo sta gi? facendo. Sempre pi?, infatti, chi opera nel sociale come volontario -ossia come cittadino attivo dentro le associazioni del territorio -si accorge che alcuni scosta menti sono gi? in atto. Ad esempio sempre pi? ci si trova ad affiancare storie pi? che a occuparsi di bisogni. A ricostruire fiducie pi? che a erogare servizi. A sostenere reciprocit? evitando di riprodurre dissimmetrie. Ma c'? un cambiamento che pi? di altri appare strategico assumere per le associazioni: pensare che ci? a cui sono oggi chiamate nei territori sia, anzitutto, sostenere la cultura della partecipazione.
16338Spoglio di PeriodicoIII CAlessandro&Bregonzoni;…[et al.]Inserto: Idee dal III Appuntamento nazionale per operatori sociali. L'orizzonte della citt? del noiAnimazione sociale n. 304 (nov. 2016), pp. 32-73lavoro socialeQuest'inserto ospita cinque testi del III Appuntamento nazionale per operatori sociali "La citt? del noi. Per una politicit? dei desideri nel lavoro sociale", promosso a Torino dalla rivista nei giorni 10-11-12 marzo 2016. Al centro delle riflessioni il tema della citt? del noi, orizzonte ideale di chi oggi ha a cuore il convivere, utopia concreta sempre da perseguire, costruzione faticosa e incerta affidata alle nostre aspirazioni di giustizia, ai nostri desideri di democrazia.
16339Spoglio di PeriodicoIII CEzio&FarinettiAiutare donne vlttlffie di violenzaAnimazione sociale n. 304 (nov. 2016), pp. 74-88lavoro sociale;donneNelle nostre citt? ci sono case, non rintracciabili per ragioni di sicurezza, dove arrivano donne spaventate e disorientate insieme ai loro bambini, che talvolta sembrano non accorgersi di nulla, altre volte appaiono fin troppo consapevoli di quanto sta loro capitando intorno. Donne con storie diverse ma con un denominatore in comune: una dimensione famigliare di violenza con cui hanno convissuto e alla quale, a un certo punto, hanno deciso di dire bastao. In questo articolo una ?quipe di operatrici che accompagnano queste storie prova a definire le basi dell'aiuto necessario in un momento fragile e delicato qual ? quello dell'uscita da un circuito di violenza.
16340Spoglio di PeriodicoIII CDaniela&Drago;Francesca&RuoziSconfinare e riconoscersi per partecipareAnimazione sociale n. 304 (nov. 2016), pp. 74-89lavoro sociale;animazione socialeSta lievitando sempre pi? -nel sistema di tutela dei diritti dei bambini/e e adolescenti e delle loro famiglie in difficolt?- la consapevolezza che ? vitale dar loro maggior spazio e potere: tanto nel leggere i problemi che nel cercare e costruire le possibili vie d'uscita. Significativo in questo senso il movimento nascente dei ?care leavers?, ossia quei ragazzi che, proprio perch? hanno fatto esperienze di crescita in comunit? o in affido, hanno oggi cose da dire sulle buone prassi legate ai percorsi di tutela. Ma perch? ? ancora cos? difficile per i servizi aprirsi alla partecipazione degli ?utenti?? E come si pu? far pi? spazio al loro sapere per tutelare di pi? i loro diritti?
16341Spoglio di PeriodicoIII CMaurizio&SalviMedio Oriente grandi aspettative tempi lunghiRocca A.76 n. 3 (1 feb. 2017), pp. 13-14politica;economiaUSA;Siria;Russia;Afghanistan;IraqL'articolo offre un breve esame dei primi passi della presidenza Trump agli Stati Uniti, in particolare relativamente alla politica estera del nuovo presidente. Viene analizzato il nuovo approccio alle relazioni internazionali con Israele, il tema della Siria e la lotta la terrorismo in Medio Oriente e i rapporti con la Russia.
16342Spoglio di PeriodicoIII CRoberta&CarliniDisuguaglianza il mondo di DavosRocca A.76 n. 3 (1 feb. 2017), pp. 20-21rapporti annuali;dati statistici;economia;politicaLe élite economiche mondiali agiscono sulle classi dirigenti politiche per truccare le regole del gioco economico, erodendo il funzionamento delle istituzioni democratiche e generando un mondo in cui 85 super ricchi possiedono l’equivalente di quanto detenuto da metà della popolazione mondiale. Alla vigilia del World Economic Forum di Davos, il rapporto di ricerca Working for The Few, diffuso da Oxfam a gennaio 2017, evidenzia come l’estrema disuguaglianza tra ricchi e poveri implichi un progressivo indebolimento dei processi democratici a opera dei ceti più abbienti, che piegano la politica ai loro interessi a spese della stragrande maggioranza.
16343Spoglio di PeriodicoIII CFiorella&FarinelliFemminicidio solo perch? donneRocca A.76 n. 3 (1 feb. 2017), pp. 22-24donne;discriminazione;societ?;culturaArticolo che affronta il fenomeno dei femminicidi in Italia, che ancora detiene putroppo un elevato numero di manifestazioni. Il moltiplicarsi dei femminicidi non ? un'emergenza, un evento imprevisto, sostiene l'autrice. ? figlio della nostra civilt?, il portato strutturale della resistenza di una cultura dai tratti ancora primitivi pur dentro l'involucro patinato delle societ? democratiche, quelle dei diritti uguali per tutti, della parit? nel lavoro, nella famiglia, nell'istruzione tra uomini e donne.
16344Spoglio di PeriodicoIII CPietro&GrecoEcologia le quattro buone ragioni di ObamaRocca A.76 n. 3 (1 feb. 2017), pp. 26-28ambiente;politica;economia;ecologiaBarack Obama ha rotto ogni tradizione e lo scorso 13 gennaio 2017, una settimana prima di lasciare le consegne della Presidenza degli Stati Uniti a Donald Trump, ha pubblicato su Science, la rivista dell'American Association for Advancement of Science , la pi? grande associazione scientifica del mondo, un vero e proprio report -The irreversible momentum of clean energy -in cui non solo prende atto che i cambiamenti del clima sono in corso e che la loro causa principale ? di origine antropica, ma sostiene quattro ragioni per cui -al di l? di ogni logica di parte -? conveniente cercare di prevenirli. Quattro ragioni di buona economia e di buoni affari -sostiene Obama -che rendono, appunto, irreversibile la spinta verso le energie pulite e che renderanno difficile ribaltare gli impegni e le concrete azioni messe in atto dalla mia Amministrazione. L'articolo riassume i perch? dei quattro punti.
16345Spoglio di PeriodicoIII CMarco&GallizioliL'eredit? di BaumanRocca A.76 n. 3 (1 feb. 2017), pp. 37-39scociologia;societ?;cultura;consumi;stili di vitaIl 9 gennaio 2017 ? scomparso uno dei pi? lucidi interpreti del nostro mondo, Zygmunt Bauman, celebre per aver definito la societ? occidentale contemporanea come un insieme ?liquido? e instabile. Seppur questa idea sia stata di folgorante efficacia, il pensiero dello studioso polacco ha sub?to, spesso, strumentalizzazioni e semplificazioni che ne hanno a volte mortificato il portato di assoluto rilievo. Con questo breve articolo l'autore cerca di mettere in evidenza alcuni "nodi" del suo pensiero, intendendo per "nodi" quegli agglomerati di idee che, da un lato, evidenziano i problemi profondi del nostro tempo e della nostra cultura, e, dall'altro, fungono da legame, unendo -annodando - riflessioni apparentemente tra loro lontane.
16346Spoglio di PeriodicoIII CCarlo&TimioUnicri (Istituto internazionale delle Nazioni Unite per la ricerca sul crimine e la giustizia)Rocca A.76 n. 3 (1 feb. 2017), p. 62politica;istituzioni;giustiziaBreve articolo della sezione "Organizzazioni in primo piano" dedicato all'Unicri (Istituto internazionale delle Nazioni Unite per la ricerca sul crimine e la giustizia). Questa sezione offre un quadro sintetico della storia, della struttura, di missione e finalit?, e dei mezzi di finanziamento dell'organizzazione.
ORD./MFNTIPOLOGIACOLLOCAZIONEAUTORERESP. PERSONERESP. ENTITITOLOCITT?editoreANNOISBNLINGUADESCR. FISICALOCALIZZAZIONE ARTICOLODESCRITTORI generaliIndicaz; Geograf;ABSTRACT
16347Spoglio di PeriodicoIII CBrid&Brennan;Gonzalo&Berr?nGolpes mortales al poder corporativoAmerica Latina en movimiento A. 40 n. 520 (dic. 2016), pp. 1-4economia;mercato;diritti umani;impresa;finanza;giustizia;beni comuniIl dibattito nell'ambito del Consiglio dei Diritti umani dell'ONU per la creazione di un trattato su diritti umani ed imprese offre una grande opportunit? per affrontare l'attore centrale dell'economia capitalista mondiale: "il potere corporativo". Esso offre inoltre un'oppportunit? per contribuire alla ripresa dell'attivismo anti-neoliberale che, tra le altre iniziative, sta spingendo la "Campagna Globale per Smantellare il potere Corporativo e mettere fine alla sua impunit?." Di questa tematica si occupa il presente numero della rivista. L'articolo di apertura offre una analisi in 5 punti dei passi da attuare per smantellare tale potere globale.
16348Spoglio di PeriodicoIII CMar?a Fernanda&Espinosa Garc?sNaciones Unidas: transnacionales y DDHH. Avanza construcci?n de instrumento vinculanteAmerica Latina en movimiento A. 40 n. 520 (dic. 2016), pp. 5-7economia;mercato;diritti umani;impresa;finanza;giustizia;beni comuniIl dibattito nell'ambito del Consiglio dei Diritti umani dell'ONU per la creazione di un trattato su diritti umani ed imprese offre una grande opportunit? per affrontare l'attore centrale dell'economia capitalista mondiale: "il potere corporativo". Esso offre inoltre un'oppportunit? per contribuire alla ripresa dell'attivismo anti-neoliberale che, tra le altre iniziative, sta spingendo la "Campagna Globale per Smantellare il potere Corporativo e mettere fine alla sua impunit?." Di questa tematica si occupa il presente numero della rivista. L'articolo di queste pagine si occupa di analizazre i passi avanti che sono stati fatti a livello internazionale a partire dalla adozione il 26 giugno 2014, da parte del Consiglio di Diritti umani, HRC, della risoluzione A/HRC / RES/26/9 (26/9) "Elaborazione di uno strumento internazionale giuridicamente vincolante sulle imprese transnazionali ed altre imprese rispetto ai diritti umani".
16349Spoglio di PeriodicoIII CRaffaele&MorgantiniEl escudo de las empresas transnacionales. El r?gimen de comercio e inversi?nAmerica Latina en movimiento A. 40 n. 520 (dic. 2016), pp. 8-10economia;mercato;diritti umani;impresa;finanza;giustizia;beni comuniIl dibattito nell'ambito del Consiglio dei Diritti umani dell'ONU per la creazione di un trattato su diritti umani ed imprese offre una grande opportunit? per affrontare l'attore centrale dell'economia capitalista mondiale: "il potere corporativo". Esso offre inoltre un'oppportunit? per contribuire alla ripresa dell'attivismo anti-neoliberale che, tra le altre iniziative, sta spingendo la "Campagna Globale per Smantellare il potere Corporativo e mettere fine alla sua impunit?." Di questa tematica si occupa il presente numero della rivista. Uno degli aspetti pi? preoccupanti della dinamica che caratterizza l'attuale globalizzazione neoliberale, spiega l'autore di questo articolo, ?, senza dubbio, lo smantellamento dei diritti lavorativi, ambientali, sociali ed umani tanto nel Sud come nel Nord globale. Come siamo arrivati a questa situazione? Attraverso che strumenti queste entit? hanno concepito questa nuova architettura giuridico-economica? E soprattutto, come possono i paesi, le organizzazioni ed i movimenti che lottano per la giustizia sociale resistere a questa dinamica sistemica reazionaria ed anti-popolare?
16350Spoglio di PeriodicoIII CDaniel&Uribe Ter?nUn instrumento vinculante sobre empresas y DDHH: La pieza faltante del rompecabezasAmerica Latina en movimiento A. 40 n. 520 (dic. 2016), pp. 11-13economia;mercato;diritti umani;impresa;finanza;giustizia;beni comuniIl dibattito nell'ambito del Consiglio dei Diritti umani dell'ONU per la creazione di un trattato su diritti umani ed imprese offre una grande opportunit? per affrontare l'attore centrale dell'economia capitalista mondiale: "il potere corporativo". Esso offre inoltre un'oppportunit? per contribuire alla ripresa dell'attivismo anti-neoliberale che, tra le altre iniziative, sta spingendo la "Campagna Globale per Smantellare il potere Corporativo e mettere fine alla sua impunit?." Di questa tematica si occupa il presente numero della rivista. Un strumento internazionale giuridicamente vincolante - spiega l'autore dell'articolo - deve prevenire le violazioni dei diritti umani delle imprese transnazionali mediante l'identificazione chiara di standard a livello internazionale, e deve garantire la riparazione di tutte le conseguenze che dette violazioni hanno portato, includendo il riconoscimento di responsabilit? giuridica.
16351Spoglio di PeriodicoIII CJuan Hern?ndez&ZubizarretaEl Tribunal Internacional para las ETNs y los DDHHAmerica Latina en movimiento A. 40 n. 520 (dic. 2016), pp. 14-15economia;mercato;diritti umani;impresa;finanza;giustizia;beni comuniIl dibattito nell'ambito del Consiglio dei Diritti umani dell'ONU per la creazione di un trattato su diritti umani ed imprese offre una grande opportunit? per affrontare l'attore centrale dell'economia capitalista mondiale: "il potere corporativo". Esso offre inoltre un'oppportunit? per contribuire alla ripresa dell'attivismo anti-neoliberale che, tra le altre iniziative, sta spingendo la "Campagna Globale per Smantellare il potere Corporativo e mettere fine alla sua impunit?." Di questa tematica si occupa il presente numero della rivista. L'impunit? con la quale agiscono le Imprese transnazionali, risponde, da una prospettiva giuridica, alla mancanza di norme vincolanti sulle attivit? delle imprese transnazionali ed all'assenza di meccanismi internazionali di controllo ed applicazione delle stesse. Davanti a questa situazione la "Campagna Globale per Smantellare il potere Corporativo e mettere fine alla sua impunit?" ha proposto la creazione di un Tribunale Internazionale su Imprese Transnazionali e Diritti umani che abbia specifiche funzioni. L'autore spiega la proposta.
16352Spoglio di PeriodicoIII CRichard&Hill;Parminder&Jeet SinghTICs, Internet, DDHH y ETNsAmerica Latina en movimiento A. 40 n. 520 (dic. 2016), pp. 16-18economia;mercato;diritti umani;impresa;finanza;giustizia;beni comuniIl dibattito nell'ambito del Consiglio dei Diritti umani dell'ONU per la creazione di un trattato su diritti umani ed imprese offre una grande opportunit? per affrontare l'attore centrale dell'economia capitalista mondiale: "il potere corporativo". Esso offre inoltre un'oppportunit? per contribuire alla ripresa dell'attivismo anti-neoliberale che, tra le altre iniziative, sta spingendo la "Campagna Globale per Smantellare il potere Corporativo e mettere fine alla sua impunit?." Di questa tematica si occupa il presente numero della rivista. L'articolo si focalizza sulla questione delle violazioni dei diritti umani nel mondo dell'impresa delle ICT (Information and Communications Technology) e del mondo digitale e la necessit? di costituire un sistema politico/normativo internazionale per tali tipologie di impresa.
16353Spoglio di PeriodicoIII CRolf&K?nnemannEstados y regulaci?n a las empresas transnacionalesAmerica Latina en movimiento A. 40 n. 520 (dic. 2016), pp. 19-20economia;mercato;diritti umani;impresa;finanza;giustizia;beni comuniIl dibattito nell'ambito del Consiglio dei Diritti umani dell'ONU per la creazione di un trattato su diritti umani ed imprese offre una grande opportunit? per affrontare l'attore centrale dell'economia capitalista mondiale: "il potere corporativo". Esso offre inoltre un'oppportunit? per contribuire alla ripresa dell'attivismo anti-neoliberale che, tra le altre iniziative, sta spingendo la "Campagna Globale per Smantellare il potere Corporativo e mettere fine alla sua impunit?." Di questa tematica si occupa il presente numero della rivista. In questo articolo l'autore analizza il rapporto tra gli Obblighi Extraterritoriali degli Stati nell'Area dei Diritti Economici, Sociali e Culturali ed il tema della regolazione internazionale delle imprese multinazionali.
16354Spoglio di PeriodicoIII CTchenna&Fernandes MasoDe la tierra nacen semillas, pero tambi?n derechosAmerica Latina en movimiento A. 40 n. 520 (dic. 2016), pp. 21-22economia;mercato;diritti umani;impresa;finanza;giustizia;beni comuni;agricolturaIl dibattito nell'ambito del Consiglio dei Diritti umani dell'ONU per la creazione di un trattato su diritti umani ed imprese offre una grande opportunit? per affrontare l'attore centrale dell'economia capitalista mondiale: "il potere corporativo". Esso offre inoltre un'oppportunit? per contribuire alla ripresa dell'attivismo anti-neoliberale che, tra le altre iniziative, sta spingendo la "Campagna Globale per Smantellare il potere Corporativo e mettere fine alla sua impunit?." Di questa tematica si occupa il presente numero della rivista. In questo articolo l'autore affronta la questione dell'accesso alle risorse e del diritto alla terra in rapporto alle violazioni delle imprese multinazionali.
16355Spoglio di PeriodicoIII CPablo&Fajardo MendozaVac?o jur?dico en el derecho internacional y abuso corporativo. Caso ChevronAmerica Latina en movimiento A. 40 n. 520 (dic. 2016), pp. 23-26economia;mercato;diritti umani;impresa;finanza;giustizia;beni comuni;agricolturaIl dibattito nell'ambito del Consiglio dei Diritti umani dell'ONU per la creazione di un trattato su diritti umani ed imprese offre una grande opportunit? per affrontare l'attore centrale dell'economia capitalista mondiale: "il potere corporativo". Esso offre inoltre un'oppportunit? per contribuire alla ripresa dell'attivismo anti-neoliberale che, tra le altre iniziative, sta spingendo la "Campagna Globale per Smantellare il potere Corporativo e mettere fine alla sua impunit?." Di questa tematica si occupa il presente numero della rivista. In questo articolo l'autore si occupa del caso giudiziario Chevron (ex Texaco) contro UDAPT (Uni?n de Afectados por las Operaciones de Texaco). Chevron, nel 1964, ottenne una concessione di pi? di un milione di ettari nell'Amazzonia nord dell'Ecuador, per l'estrazione di petrolio, causando la distruzione di pi? di 450.000 ettari di bosco tropicale amazzonico.
16356Spoglio di PeriodicoIII CIv?n&Gonz?lez AlvaradoPerspectiva sindical La lucha contra las transnacionales y el tratado vinculante America Latina en movimiento A. 40 n. 520 (dic. 2016), pp. 26-29economia;mercato;diritti umani;impresa;finanza;giustizia;beni comuni;lavoroIl dibattito nell'ambito del Consiglio dei Diritti umani dell'ONU per la creazione di un trattato su diritti umani ed imprese offre una grande opportunit? per affrontare l'attore centrale dell'economia capitalista mondiale: "il potere corporativo". Esso offre inoltre un'oppportunit? per contribuire alla ripresa dell'attivismo anti-neoliberale che, tra le altre iniziative, sta spingendo la "Campagna Globale per Smantellare il potere Corporativo e mettere fine alla sua impunit?." Di questa tematica si occupa il presente numero della rivista. Viene in questo articolo preso in esame il punto di vista del movimento sindacale internazionale rappresentato dalla Confederazione Sindacale delle Indie e la Confederazione Sindacale Internazionale che hanno partecipato alla II Sessione del Gruppo di Lavoro Intergovernamentale per l'Elaborazione di un Strumento Internazionale vincolante sulle imprese Transnazionali ed altre imprese rispetto ai Diritti umani, realizzato a Ginevra a ottobre 2016. Dal punto di vista dei sindacati, aprire il processo per l'adozione di un trattato vincolante ? un passo necessario ed importante per il rinvigorimento degli strumenti internazionali che proteggono i diritti umani dei lavoratori.
16357Spoglio di PeriodicoIII CGiacomo&CostaOrientarsi nell’era della post-veritàAggiornamenti Sociali A. 68, n. 2 (feb. 2017), pp. 93-100informazione;societ?;comunicazione Nell’ultimo anno (2016) l’espressione “post-verità” ritorna insistentemente nel mondo della comunicazione. Ma che cosa significa? Come è possibile orientarsi in un’era in cui i fatti sembrano perdere importanza a vantaggio delle convinzioni personali
16358Spoglio di PeriodicoIII CEmanuele&Polizzi;Tommasoo&VitaleRiforma del Terzo settore: verso quale approdo?Aggiornamenti Sociali A. 68, n. 2 (feb. 2017), pp. 102-112legislazione;societ? civileItaliaLa Legge delega di riforma del Terzo settore e il relativo percorso di attuazione costituiscono un’occasione importante per ridare slancio a una realtà che attraversa un momento di stanchezza. Quali sono le novità introdotte? Che impatto potranno avere sugli attuali nodi critici? Quali aspetti meritano di essere dibattuti in questa fase di elaborazione dei decreti attuativi?
16359Spoglio di PeriodicoIII CGiorgio&OstiEnergia democratica: esperienze di partecipazioneAggiornamenti Sociali A. 68, n. 2 (feb. 2017), pp. 113-123economia;ambienteNella critica all’attuale sistema economico e sociale, il settore dell’energia assume un’importanza strategica. Il modello energetico prevalente, ancora legato principalmente allo sfruttamento e all’utilizzo di fonti fossili, è fondato su produzione e distribuzione dell’energia centralizzate e sull’accumulo di capitale in poche mani. Come favorire una transizione positiva verso qualche cosa di differente? Quali esperienze esistono già? È perseguibile e realizzabile la partecipazione dei cittadini alla produzione in modo sostenibile dell’energia necessaria al proprio sostentamento?
16360Spoglio di PeriodicoIII CGiuseppe&RiggioIn cammino con una rifugiata: ?Io sono con te?. Intervista a Melania Mazzucco e Camillo Ripamonti SJAggiornamenti Sociali A. 68, n. 2 (feb. 2017), pp. 124-133immigrazione stranieraDa sempre l’arte intercetta quanto accade nella società e vi riflette, per poi interrogare le nostre convinzioni e pratiche. È così anche per il romanzo "Io sono con te", nato dalla collaborazione fra la scrittrice Melania Mazzucco e il Centro Astalli, che affronta il tema dei rifugiati e dell’accoglienza nel nostro Paese, raccontando una delle tante storie che potrebbero essere narrate. Perché scrivere un libro di questo tipo? Come il lavoro di preparazione ha cambiato la vita delle persone coinvolte? Che ritratto ci consegna dei Paesi in cui si svolge la storia?
16361Spoglio di PeriodicoIII CGiovanni&BarbieriLeggere il mondo attraverso le relazioni internazionali
Aggiornamenti Sociali A. 68, n. 2 (feb. 2017), pp. 134-143politica;filosofiaLa politica internazionale è caratterizzata da un’elevata dinamicità degli avvenimenti, la cui comprensione rischia di non essere immediata per tutti. Come distinguere le cause di un evento dagli effetti che produce? L’autore presenta le principali teorie delle relazioni internazionali come strumenti utili a capire meglio il mondo in cui viviamo.
16362Spoglio di PeriodicoIII CGiorgio&NardoneQuando diciamo “noi”. L’agire collettivo secondo Margaret Gilbert
Aggiornamenti Sociali A. 68, n. 2 (feb. 2017), pp. 144-153politica;filosofia;etica;antropologiaSenza forse avvedercene, più volte pensiamo, parliamo e agiamo al plurale, rifacendoci a un “noi collettivo” di cui siamo parte, a lungo studiato dalla filosofa inglese Margaret Gilbert. In che cosa consiste questo “noi”? Come si distingue dalle realtà che non costituiscono aggregazioni sociali? Quali sono le conseguenze che se ne traggono per il vivere sociale? E quali limiti rivela questo approccio?
16363Spoglio di PeriodicoIII CGiuseppe&TrottaLa dignit? del lavoratore
Aggiornamenti Sociali A. 68, n. 2 (feb. 2017), pp. 158-161lavoro;etica;religioneNell’enciclica Laborem exercens (1981, LE) Giovanni Paolo II definì il lavoro umano «una chiave, e probabilmente la chiave essenziale, di tutta la questione sociale» (LE, n. 3), consapevolezza su cui l’Assemblea costituente ha fondato la Repubblica italiana (art. 1 Cost.) e la Chiesa la sua dottrina sociale, nata con la Rerum novarum di Leone XIII per affrontare la questione operaia. Tuttavia il tema del lavoro non ha ancora assunto nella Chiesa una rilevanza paragonabile a quella che riveste nella vita umana e nell’organizzazione sociale. Anche nella Bibbia il lavoro è una realtà determinante per l’uomo e alcuni testi sono diventati un riferimento fisso e trasversale per affrontare la questione. Se ne propone qui una rilettura per contribuire al dossier della rivista.
16364Spoglio di PeriodicoIII CChristian&AlbiniPer un’etica della memoria condivisa e della responsabilità
Aggiornamenti Sociali A. 68, n. 2 (feb. 2017), pp. 162-167etica;religione;societ?Il 9 gennaio 2017 è mancato Christian Albini, teologo, scrittore e insegnante, collaboratore di Aggiornamenti Sociali, dove, tra il 2006 e il 2008, aveva partecipato in modo stabile alla vita della redazione, firmando diversi articoli. Viene pubblicato qui uno dei suoi ultimi testi, scritto nel 2016 per il Forum di Etica civile, per continuare a tenere vivo il ricordo del suo impegno e della sua passione per l’uomo e per Dio.
16365Spoglio di PeriodicoIII CMaurizio&SalviVicino Oriente la nuova politica estera degli UsaRocca, A. 76, n. 5 (1 mar. 2017), pp. 13-14politica;economiaRussia;USAL'articolo offre un breve esame dei primi passi della presidenza Trump agli Stati Uniti, in particolare relativamente alla politica estera con il vicino oriente del nuovo presidente.
16366Spoglio di PeriodicoIII CUmberto&AllegrettiUnione europea problemi transizioni prospettIveRocca, A. 76, n. 5 (1 mar. 2017), pp. 16-18migrazioni;politicaEuropaCoI nuovo anno 2017, la situazione in seno all'Unione Europea, che si era gi? cos? complicata nei due anni precedenti con le reazioni alle migrazioni e con il referendum britannico per l'uscita del Regno Unito dall'Unione, si ? fatta ulteriormente complessa e delicata.
16367Spoglio di PeriodicoIII CFlavio&PajerOra di religione i tre paradigmi europeiRocca, A. 76, n. 5 (1 mar. 2017), pp. 45-48religione;istruzione;scuolaFranciaArticolo della rubrica "Ora di religione" che negli utlimi numeri sta sorvolando il mosaico europeo di casi nazionali sull'insegnamento di religione nelle scuole. Un altro tassello ? quello della Francia, il pi? singolare, siamo di fronte a un sistema educativo laico che non conosce nell'organico delle discipline n? la materia ?religione?, n? la figura dell'insegnante di religione.
16369Spoglio di PeriodicoIII CMarco&GallizioliIl volto protervo di una parte della religiosit? contemporaneaRocca, A. 76, n. 5 (1 mar. 2017), pp. 37-39religione;antropologia;cultura;discriminazioneA met? del secolo scorso, R. Radcliffe-Brown lanciava una grave accusa al mondo delle religioni. Secondo l'antropologo inglese, infatti, tutte le societ? producono ideologie che sono in funzione del mantenimento del gruppo sociale stesso e le religioni sarebbero una forma di tali costruzioni culturali autoimmuni. Va da s? che in questa definizione, puramente funzionalistica, la religione ? vista come una semplice costruzione sociale ed ? deprivata di ogni autonomia, come essiccata e ridotta a un mero contenitore di idee forti capaci di cementare un gruppo. Tuttavia, se tale visione ? intollerabile per un credente, sarebbe altres? importante che ogni credente tentasse di confrontarvisi, perch? indubitabilmente contiene un'intuizione di non scarso rilievo.
16368Spoglio di PeriodicoIII CCarlo&TimioCommissione preparatoria per il bando dei test nucleariRocca, A. 76, n. 5 (1 mar. 2017), p. 62politica;istituzioniBreve articolo della sezione "Organizzazioni in primo piano" dedicato alla Commissione preparatoria per il bando dei test nucleari. Questa sezione offre un quadro sintetico della storia, della struttura, di missione e finalit?, e dei mezzi di finanziamento dell'organizzazione.
16369MonografiaNE E 75?ngel&Alsina;N?ria&PlanasMat?matica inclusivaMadridNarceac 20089788427715912esp172 p. ; 23 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazioneLa nostra societ? ha l'obbligo di garantire l'accesso ad un'educazione matematica di qualit? per tutti. Il testo vuole essere un strumento di aiuto nel conseguimento di questo obiettivo in ambito scolastico. In esso si propongono forme di ricostruzione della relazione delle persone con la matematica attraverso diversi principi fondamentali dell'educazione matematica: il pensiero critico, la manipolazione di materiali, il gioco e l'attenzione alla diversit?.
16370Spoglio di PeriodicoIII CGiuseppe&RiggioI Trattati di Roma: un anniversario per guardare avanti
Aggiornamenti Sociali A. 68, n. 3 (mar. 2017), pp. 181-188politica;societ?EuropaA sessant’anni dalla firma dei Trattati di Roma (1957), viene qui presentata una riflessione sul significato attuale dell’Unione Europea, perché non rimanga qualcosa di distante da cittadini e Governi nazionali, ma possa diventare un punto di riferimento per la società civile attraverso la pratica della solidarietà.
16371Spoglio di PeriodicoIII CRobert W.&McElroyGli Stati Uniti di Trump fra unit? ed esclusione
Aggiornamenti Sociali A. 68, n. 3 (mar. 2017), pp. 190-195politica;bene comune;econoia;ambienteUSAI primi provvedimenti dell’amministrazione Trump - alla presidenza USA da gennaio 2017 - in materia di immigrazione, ambiente, commercio internazionale, sanità e politica estera, adottati nel segno del nazionalismo, del protezionismo e dell’isolazionismo hanno destato preoccupazioni e suscitato forti proteste. Un vescovo cattolico prova a leggere alla luce della fede e della dottrina sociale le parole chiave del nuovo Presidente. Nazionalismo significa disinteresse per le sorti degli altri popoli? Come intendere la grandezza di una nazione? Quale ruolo ha la ricerca del bene comune nell’orientare le politiche di un Paese?
16372Spoglio di PeriodicoIII CGian-Luigi&BulseiLuoghi e persone: come ricostruire i paesi terremotati?
Aggiornamenti Sociali A. 68, n. 3 (mar. 2017), pp. 196-205ambiente;territorio;popolazioneItaliaIl contesto territoriale è fondamentale nella valutazione degli interventi da attuare dopo un terremoto. Come ripristinare, oltre la fase dell’emergenza, il tessuto connettivo di comunità così pesantemente segnate nell’identità collettiva e nella vita quotidiana? Quali provvedimenti e quali politiche adottare? La rinascita dei paesi dell’Italia centrale colpiti dal sisma (agosto e dicembre 2016), passa attraverso una ricostruzione partecipata di funzioni e relazioni, che valorizzi le persone, le istituzioni, le attività e i saperi locali.
16373Spoglio di PeriodicoIII CGrammenos&MastrojeniRisanare le terre per salvare la Terra
Aggiornamenti Sociali A. 68, n. 3 (mar. 2017), pp. 207-217ambiente; diritti umani;ecologia;sviluppo;territorioChe cosa ha a che fare la gestione dei suoli con l’equilibrio tra ambiente, pace, diritti umani e sviluppo? In che modo un utilizzo responsabile delle terre potrebbe aiutarci nella lotta ai cambiamenti climatici? Quali sono i vantaggi ambientali e sociali del recupero dei terreni? L’Autore offre alcune risposte, evidenziando i molteplici benefici che la tutela del suolo porta con sé per il benessere globale e lo sviluppo integrale.
16374Spoglio di PeriodicoIII CPaolo&ColomboLa via del discernimento per le famiglie. A un anno dalla Amoris laetitia
Aggiornamenti Sociali A. 68, n. 3 (mar. 2017), pp. 218-227teologia;religioneDopo un anno di riflessioni e confronti sul testo dell’Amoris laetitia, il tema della famiglia è sempre più al centro dell’attenzione della Chiesa, impegnata a tradurre in prassi le indicazioni di papa Francesco, che individua nel discernimento la via privilegiata per rispondere alle istanze delle famiglie di oggi. Quale criterio ermeneutico è adottato dal documento per leggere la situazione attuale? In che cosa consiste il discernimento? Quali sono gli orientamenti sul piano dei sacramenti?
16375Spoglio di PeriodicoIII CGiacomo&CostaPromuovere e connettere: la Chiesa italiana per il lavoro. Intervista a Fabiano LongoniAggiornamenti Sociali A. 68, n. 3 (mar. 2017), pp. 228-235lavoro;religioneI mutamenti della realtà sociale e le provocazioni di papa Francesco interrogano la Chiesa italiana e il suo rapporto con la società e la stimolano a rinnovare la propria pastorale sociale. In questo percorso un appuntamento importante è rappresentato dalla 48ª Settimana sociale dei cattolici italiani, che si svolgerà a Cagliari dal 26 al 29 ottobre 2017, con il titolo «Il lavoro che vogliamo. Libero, creativo, partecipativo e solidale». Ne parla G. Costa con mons. Fabiano Longoni, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Conferenza Episcopale Italiana (CEI).
16376Spoglio di PeriodicoIII CSimone&MorandiniEtica civile: verso il II Forum nazionale
Aggiornamenti Sociali A. 68, n. 3 (mar. 2017), pp. 236-241cittadinanza;etica;informazione;societa civileDiventa sempre più diffusa e condivisa la consapevolezza che non sia possibile posporre ancora una riflessione serena e approfondita sulla dimensione etica nella nostra società frammentata e complessa. Il gruppo promotore del II Forum di Etica civile, un percorso iniziato nel gennaio 2016, si è impegnato a farlo a partire dalla cittadinanza, capace di connettere persone, luoghi e buone pratiche per restituire forza al tessuto sociale. Che cosa è emerso nel corso dei seminari territoriali tenutisi nell’autunno 2016? Quali temi risultano cruciali per il prossimo futuro? In che modo saranno affrontati nel convegno nazionale che si terrà a Milano l’1-2 aprile 2017?
16377Spoglio di PeriodicoIII APaolo&Prodi Senza Stato né Chiesa. L'Europa a cinquecento anni dalla Riforma Il Mulino A. LXVI, n. 1 (gen.-feb. 2017), pp. 7-23storia;politica;religioneEuropaArticolo di apertura del numero che rappresenta una straordinaria lezione di Paolo Prodi, un testamento intellettuale e spirituale che va ben oltre la circostanza del mezzo millennio della rivoluzione luterana. In esso l'autore intende portare avanti la tesi storica secondo cui, venendo meno l'intreccio tra le strutture delle Chiese confessionali e degli Stati moderni dopo un ciclo di cinque secoli decollato con la protesta del 1517, tutto cambia intorno a noi, non solo sul piano religioso ma anche su quello politico e delle istituzioni.
16378Spoglio di PeriodicoIII AGian Enrico&Rusconi Berlino, Europa Il Mulino A. LXVI, n. 1 (gen.-feb. 2017), pp. 24-31politica;economiaGermania;EuropaLa grande Germania continua a essere protagonista di questa difficile fase del cammino europeo. Dell'egemonia europea tedesca all'inizio del 2017, tratta la sezione monografica "L'ultima Germania", Germania che si avvia a rinnovare il Parlamento federale. Il corso del 2017 ci mostrer? - scrive l'autore - se e come si confermer? e si esprimer? questa egemonia. Si constater? quanto sia logorato il dilemma sempre ripetuto ?Germania europea o Europa germanica.
16379Spoglio di PeriodicoIII ATonia&MastrobuoniUn Paese diviso Il Mulino A. LXVI, n. 1 (gen.-feb. 2017), pp. 32-39politica;immigrazione straniera;economiaGermaniaLa grande Germania continua a essere protagonista di questa difficile fase del cammino europeo. Dell'egemonia europea tedesca all'inizio del 2017, tratta la sezione monografica "L'ultima Germania", che si avvia a rinnovare il Parlamento federale. Un Paese in realt? alle prese con spaccature profonde di tipo socioeconomico, spiega l'autrice. I dati con cui l'ufficio studi di Deutsche Bank descrive un Paese di successo -ad esempio sul fronte della competitivit? o della possibilit? di fare impresa, su quello della libert? di stampa o della qualit? del sistema formativo -non raccontano le persistenti diseguaglianze tra Est e Ovest. Come ricorda l'autrice, la differenza nel costo della vita tra le due Germanie non arriva certo a compensare il divario tra i redditi; e i divari tra i patrimoni famigliari restano ancora elevati. C'? poi la distanza tra una popolazione che riesce a inserirsi appieno nel modello tedesco e una che invece fatica ancora a rispondere alla richiesta di prestazioni.
16380Spoglio di PeriodicoIII AGabriele&D'OttavioVerso le elezioni federali Il Mulino A. LXVI, n. 1 (gen.-feb. 2017), pp. 40-48politica;immigrazione stranieraGermaniaLa grande Germania continua a essere protagonista di questa difficile fase del cammino europeo. Dell'egemonia europea tedesca all'inizio del 2017, tratta la sezione monografica "L'ultima Germania". In questo articolo viene preso in esame la situazione sociopolitica alla vigilia del rinnovo del Parlamento federale.
16381Spoglio di PeriodicoIII ASilvia&Bolgherini Un nuovo mandato per Angela Merkel? Il Mulino A. LXVI, n. 1 (gen.-feb. 2017), pp. 49-56politicaGermaniaLa grande Germania continua a essere protagonista di questa difficile fase del cammino europeo. Dell'egemonia europea tedesca all'inizio del 2017, tratta la sezione monografica "L'ultima Germania", che si avvia a rinnovare il Parlamento federale. Dagli esiti della politica tedesca da qui a settembre 2017 dipender? molto del destino dell'Europa. Un quarto mandato di Angela Merkel come cancelliera -di cui discute l'autrice -potrebbe rappresentare (in mancanza d'altro) un argine possibile contro la marea montante dei populismi e dei nazionalismi europei.
16382Spoglio di PeriodicoIII AAlessandro&Somma Neoliberalismo e xenofobia nella Germania unita Il Mulino A. LXVI, n. 1 (gen.-feb. 2017), pp. 57-65politica;storia;societ?GermaniaLa grande Germania continua a essere protagonista di questa difficile fase del cammino europeo. Dell'egemonia europea tedesca all'inizio del 2017, tratta la sezione monografica "L'ultima Germania", che si avvia a rinnovare il Parlamento federale. In questo articolo l'autore si occupa delle forme di neoliberalismo e xenofobia nella Germania unita, come esercizio obbligatorio, seppure poco confortante, per vedervi rispecchiate le insufficienze dell'Europa. Quell'Europa che, proprio nel marzo di quest'anno 2017, rischia di trovarsi a ricordare il sessantesimo dei Trattati di Roma con troppa nostalgia e troppe poche idee riformatrici.
16383Spoglio di PeriodicoIII AFernando&D'Aniello La sinistra tedesca, una crisi che viene da lontano Il Mulino A. LXVI, n. 1 (gen.-feb. 2017), pp. 66-74politicaGermaniaLa grande Germania continua a essere protagonista di questa difficile fase del cammino europeo. Dell'egemonia europea tedesca all'inizio del 2017, tratta la sezione monografica "L'ultima Germania", che si avvia a rinnovare il Parlamento federale. In questo articolo l'autore affronta la crisi della sinistra tedesca.
16384Spoglio di PeriodicoIII AMarcello&Neri Una società stratificata Il Mulino A. LXVI, n. 1 (gen.-feb. 2017), pp. 75-82politica;societ?;storiaLa grande Germania continua a essere protagonista di questa difficile fase del cammino europeo. Dell'egemonia europea tedesca all'inizio del 2017, tratta la sezione monografica "L'ultima Germania", che si avvia a rinnovare il Parlamento federale. In questo articolo l'autore affronta una analisi della discrasia tra l'immagine che la Germania d? di s? all'esterno e la sua realt? effettiva a livello sociale e politico. Scrive l'autore "? come se la Germania fosse avvinta da una sorta di percezione mistificante e, al tempo stesso, rassicurante che impedisce di cogliere alcune delle dinamiche che la strutturano [ ... ] l'immagine della Germania ? anche l'approdo di un rimosso coltivato con cura a diversi livelli della vita sociale, culturale e politica del Paese.
16385Spoglio di PeriodicoIII AG?nther&Pallaver Un'Austria un po' più europea? Il Mulino A. LXVI, n. 1 (gen.-feb. 2017), pp. 83-90politicaAustriaIl 4 dicembre 2016 le cancellerie di diversi governi europei hanno accolto con sollievo l'elezione di Alexander Van der Bellen a nuovo presidente federale austriaco. Da un lato l'hanno interpretata, insieme alla maggior parte dei media internazionali, come il segnale di interruzione dell'ondata populista in Europa; in altre parole, come se l'elezione di Van der Bellen avesse una valenza di dimensione europea. Dall'altro lato ? stato sottolineato il segnale di continuit? politica dato dall'Austria col suo voto. Entrambe le tesi derivano da un ottimismo non ancora verificato dall'analisi della realt? sociale.
16386Spoglio di PeriodicoIII ATiziano&Bonazzi Un populismo molto americano Il Mulino A. LXVI, n. 1 (gen.-feb. 2017), pp. 91-99politicaUSAA pochi mesi dall'insediamento alla presidenza americana di Donald Trump (20 gennaio 2017), l'autore offre una analisi delle radici storiche del populismo americano.
16387Spoglio di PeriodicoIII AAntonio&Mutti Apparati di sicurezza in affanno Il Mulino A. LXVI, n. 1 (gen.-feb. 2017), pp. 100-109politica;societ?Il terrorismo internazionale ha sollecitato numerose riflessioni sul diritto fondamentale del cittadino alla sicurezza. Molto si ? detto sull'equilibrio pi? appropriato che dovrebbe esistere tra sicurezza e libert? civili e sui rischi provenienti da una deriva securitaria dei sistemi democratici. Poco o nulla si ? discusso, invece, salvo per brevi periodi di tempo e immediatamente a ridosso di gravi attentati terroristici, delle agenzie preposte alla gestione della sicurezza, della loro struttura organizzativa e dei vincoli cui devono sottostare. L'autore prova a fare una analisi dei limiti di tali agenzie.
16388Spoglio di PeriodicoIII AGian Primo&Cella Karl Polanyi
 Il Mulino A. LXVI, n. 1 (gen.-feb. 2017), pp. 110-115sociologia;storia;mercatoArticolo della Sezione "Profilo", dedicato a Karl Paul Polanyi (188 –1964), sociologo, filosofo, economista e antropologo ungherese, noto per la sua critica della società di mercato espressa nel suo lavoro principale, La grande trasformazione.
16389Spoglio di PeriodicoIII AAlfredo&Macchiati Qualità dei governi e politica economica nella Seconda Repubblica Il Mulino A. LXVI, n. 1 (gen.-feb. 2017), pp. 116-125economia;politica;istituzioniItaliaArticolo di apertura della Sezione "Il caso italiano", sulle cause politiche e istituzionali, oltre che economiche, della scarsa crescita della produttivit? nel nostro Paese.
16390Spoglio di PeriodicoIII AMarcello&Dei Il cavolo a merenda: imbrogli a scuola e corruzione Il Mulino A. LXVI, n. 1 (gen.-feb. 2017), pp. 126-134scuola;istruzioneItaliaArticolo della Sezione "Il caso italiano" che offre alcune riflessioni sulla genesi e la diffusione del fenomeno della corruzione in Italia in analogia con i comportamenti dei giovani nei riguardi delle istituzioni scolastiche.
16391Spoglio di PeriodicoIII AAndrea&MariuzzoIl reclutamento dei docenti universitari Il Mulino A. LXVI, n. 1 (gen.-feb. 2017), pp. 135-144istruzione;lavoroItaliaArticolo della Sezione "Il caso italiano" sulle politiche relative al personale docente dei nostri atenei messe a punto in anni recenti. Rigidit? nel controllo centrale delle risorse messe a disposizione, staticit? negli organici e autoreferenzialit? nella ?riproduzione? dei settori disciplinari anche di fronte a domande sociali di segno opposto sono elementi che caratterizzano nel lungo periodo la gestione degli ingressi in ruolo dei professori universitari.
16392Spoglio di PeriodicoIII ARaimondo&Catanzaro;Rosario&Mangiameli
Sant'Agata a Catania tra religiosità e giochi di potere Il Mulino A. LXVI, n. 1 (gen.-feb. 2017), pp. 145-154religione;societ?;sociologiaItaliaArticolo della Sezione "Il caso italiano" che offre un'analisi della festivit? religiosa di Sant'Agata a Catania, festivit? contesa tra religiosit? popolare, interessi economici, giochi di potere e infiltrazione mafiosa.
16393Spoglio di PeriodicoIII AGiorgio&NapolitanoL'evoluzione politico-istituzionale dell'Italia libera e repubblicanaIl Mulino A. LXVI, n. 1 (gen.-feb. 2017), pp. 163-173storia;politicaItaliaQuesto articolo riporta in forma ampliata l'intervento dell'ex presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano per la lezione ai giovani della scuola di formazione del Partito democratico tenutasi a Roma l'1 ottobre 2016, nella quale offre una panoramica storica sull'evoluzione politico-istituzionale dell'Italia repubblicana.
16394Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGGiulia&Zurlini PanzaDalla guerra alla riconciliazione. Operazione Colomba: corpo nonviolento di pace in zone di conflitto armato

Quaderni Satyagraha n. 23 (2013), pp. 5-174pace;giustizia;diritto;conflittiNumero monografico che rappresenta il primo studio scientifico dedicato al lavoro internazionale di Operazione Colomba, il corpo nonviolento di Pace, nato nel 1992 dall'alveo dell'Associazione Comunit? Papa Giovanni XXIII. Operazione Colomba ? un modello significativo ed efficace di azione nonviolenta tra popolazioni tormentate da conflitti armati. Presente in alcune delle aree pi? calde (Albania, Palestina-Israele, Colombia) Operazione Colomba con i suoi volontari riesce a costruire spazi concreti di incontro, di dialogo e di riconciliazione per trasformare i conflitti alla radice, rigenerando le relazioni tra le persone e le comunit?. Nel testo si alternano interviste, riflessioni, testimonianze dei volontari.
16395Spoglio di PeriodicoII Emeroteca ONGAlberto&L’AbateL’arte della pace
Quaderni Satyagraha n. 26 (2014), pp. 13-144pace;giustizia;diritto;conflittiNumero monografico di Alberto L’Abate, amico e collaboratore di Aldo Capitini e Danilo Dolci, oggi il principale fautore italiano della nonviolenza. Precursore dei Peace Studies, ha fondato presso l’Università di Firenze il primo corso di laurea in “Operatori di Pace”. L’arte della pace rappresenta la summa della sua riflessione di studioso, con la convinzione che per sconfiggere la guerra il lavoro per la pace vada preparato e strutturato prima che la violenza deflagri. Perciò l’attenzione viene posta alla creazione di istituzioni di pace, alla formazione di professionisti specializzati nel monitoraggio, nella mediazione e nella trasformazione dei conflitti. Confrontandosi con un’ampia letteratura, in dialogo serrato con Galtung e tutti i più accreditati studiosi dei conflitti, questo numero monografico della rivista si pone come stella polare per quanti pensino che sia necessario costruire istituzioni internazionali alternative agli eserciti nella gestione delle situazioni di crisi e nel promuovere la riconciliazione e la pace.
16396Spoglio di PeriodicoIII CMaurizio&SalviScozia un referendum per rimanere in EuropaRocca A.76 n. 6 (15 mar. 2017), pp. 13-14politicaScozia;Gran Bretagna;Irlanda del Nord;EuropaIl 23 giugno 2016 la Gran Bretagna ha votato con un referendum a favore di un abbandono della Ue. Ma se Inghilterra e Galles sono sostanzialmente compatti e d'accordo, Scozia e Irlanda del Nord sono su posizioni diametralmente opposte, visto che le loro popolazioni, nel citato referendum si sono espresse invece ampiamente per restare. La premier, Nicola Sturgeon, leader del Partito nazionale scozzese (Snp), ha ventilato l'ipotesi di riproporre un referendum per l'indipendenza della Scozia dalla Gran Betagna.
16397Spoglio di PeriodicoIII CRoberta&CarliniIl reddito di cittadinanzaRocca A.76 n. 6 (15 mar. 2017), pp. 20-22economi;politica;lavoro;cittadinanzaItaliaIl reddito di cittadinanza ? una proposta di sostegno monetario pubblico alle persone o alle famiglie, che in questi mesi molti sono tornati a ribadire. Dai giganti della tecnologia della Silicon Valley, dove ? nata un'impresa per sperimentare il reddito garantito; al governo finlandese, che dall'inizio del 2017 svolge una sperimentazione su un campione di 2000 cittadini; agli elettori svizzeri, che nel 2016 se ne sono occupati in un referendum -che hanno bocciato; al candidato socialista francese all'Eliseo Benoit Hamon, che ha inserito la proposta di un reddito di base nel suo programma; alla politica italiana, che ha dibattuto (poco) in parlamento su due proposte, di M5S e SeI, intitolate rispettivamente al reddito di cittadinanza e al reddito minimo garantito. Reddito, lavoro, cittadinanza: attorno a queste parole chiave si articola una gamma di proposte diverse, sulle quali ? utile indagare andando oltre gli slogan e gli opportunismi del momento.
16398Spoglio di PeriodicoIII CFiorella&FarinelliMedici obiettori la provocazione del San CamilloRocca A.76 n. 6 (15 mar. 2017), pp. 24-26salute;sanit?;diritti;discriminazione;legislazioneItaliaDati resi pubblici dalla Regione Lazio lo scorso novembre 2016 dicono che i ginecologi obiettori di coscienza sono il 77,5 per cento. A febbraio 2017 l'ospedale San Camillo di Roma ha emanato un bando per l'assunzione di due medici che si impegnino a svolgere le interruzioni volontarie. Da qui si sono divisi i medici, si divide la politica, protestano i vescovi, intervengono sindacati, costituzionalisti, avvocati. Il Ministro della Sanit?, invece di impegnarsi a costruire le condizioni per rendere finalmente compatibili i due diritti sanciti entrambi dalla legge 194 -quello delle donne a una maternit? scelta e quello dei medici all'obiezione di coscienza -scopre anche lei che un bando cos? potrebbe essere discriminatorio contro gli obiettori di coscienza, quindi anticostituzionale.
16399Spoglio di PeriodicoIII CGiannino&PianaTestamento biologico oltre gli steccati ideologiciRocca A.76 n. 6 (15 mar. 2017), pp. 27-29etica;religione;diritti;legislazione;saluteItaliaL'avvio della discussione alla Camera, iniziata a dicembre 2016, del disegno di legge su ?Consenso informato e dichiarazioni di volont? anticipate nei trattamenti sanitari? (Dat) non ha mancato di suscitare nell'opinione pubblica vivaci reazioni di segno opposto, dettate talora da scarsa conoscenza di causa o, pi? spesso, da veri e propri pregiudizi di carattere ideologico. L'autore intende affrontare alcuni
nodi critici di carattere strettamente etico, che sono alla radice del conflitto ricordato.
16400Spoglio di PeriodicoIII CCarlo&TimioIfad (Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo)Rocca A.76 n. 6 (15 mar. 2017), p. 62politica;istituzioni;agricolturaBreve articolo della sezione "Organizzazioni in primo piano" dedicato all'Ifad (Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo). Questa sezione offre un quadro sintetico della storia, della struttura, di missione e finalit?, e dei mezzi di finanziamento dell'organizzazione.
16401MonografiaNE HR 17Francine&BoisvertJuegos divertidos en educaci?n primaria
MadridNarceac20159788427720800 esp143 p. ; 21 cmgioco;educazione e formazioneSi tratta di un libro che propone molte attivit? ludiche dedicate ai bambini della scuola primaria. Quando parliamo di gioco, lo facciamo nel suo senso pi? generale, come: "un'attivit? fisica o mentale, puramente gratuita che non ha un altro fine che il divertimento che procura." Tuttavia, i giochi supportano lo sviluppo di certe capacit? fisiche ed intellettuali, di certe abilit? come l'osservazione, la memoria, la deduzione o la riflessione, e di certe attitudini artistiche o scientifiche. Per questa ragione ognuna delle attivit? che si propone in questo libro ? accompagnata da un riferimento alle capacit? ed abilit? che potenziano nei bambini.
16402MonografiaNE HR 18David&DunnMaestras y maestros.... EXCELENTES en Primaria
MadridNarceac20169788427722040 esp127 p. ; 21 cmeducazione e formazione;scuolaIl testo costituisce un strumento molto utile come appoggio per la gestione delle classi della scuola primaria, utile come base per un sviluppo ed un apprendimento professionale condiviso per i docenti. Contiene molte idee pratiche per stimolare l'apprendimento e le attivit? e tecniche proposte sono facili da introdurre nelle classi. Un libro imprescindibile per tutte le maestre e maestri di educazione primaria che vogliano migliorare la loro pratica educativa quotidiana.
16403MonografiaGUI 12Regione Veneto&Rete Informativa ImmigrazioneVademecum per l'immigrazione[S.l.][s.n.]ita;eng;fra;roma;arab86 p. : ill. ; 15 x 21 cmimmigrazione straniera:legislazione;lavoroItaliaBook multilingue della Rete Informativa Immigrazione della Regione Veneto che rappresenta una vera e propria guida ed un aiuto per chi, straniero, vuole orientarsi nella complessa societ? italiana e veneta, conoscerne le leggi ed i costumi, osservarei doveri che impegnano ogni cittadino ed ogni lavoratore, esercitare i diritti e le protezioni che la Costituzione e le leggi assicurano a chi regolarmente risiede, lavora e vive nel territorio.
16404MonografiaB 335Atti del Simposio internazionale Il terzo settore per l'Europa dei cittadini[S.l.][s.n.]ita112 p. ; 21 cmcittadinanza;societ? civile;economia;territorio;politicaItaliaIl testo riporta gli atti del Simposio: Il terzo settore per l'Europa dei cittadini: innovazioni e buone pratiche nelle politiche sociali, culturali e ambientali, svoltosi il 30 settembre 2005 a Padova e organizzato da Forum Terzo Settore. L’obiettivo è stato quello di raccontare ed evidenziare il ruolo delle organizzazioni del Terzo Settore nella elaborazione e costruzione di un’idea nuova di cittadinanza locale ed europea. Il Terzo Settore si è ormai affermato in tutta Europa come motore dell’innovazione nelle politiche sociali, culturali e ambientali. Un elemento ormai imprescindibile per la focalizzazione e la concretizzazione di buone pratiche. Il testo ricalca l'articolazione del Simposio attraverso tre percorsi: la valorizzazione dei diritti di cittadinanza quale mezzo per l’affermazione della qualità della vita nel territorio; la valorizzazione del terzo settore quale attore per un nuovo sviluppo socio economico; la valorizzazione dei rapporti tra il terzo settore e gli altri attori del territorio, sia istituzionali che economici.
16405MonografiaD 224Italia&Dipartimento per le politiche per la famiglia;Italia&Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali;Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenzaL'agenda sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza +09FirenzeIstituto degli Innocenti2008ita86 p. : ill. ; 21 x 21 cmminori;diritti umaniItaliaQuesta edizione dell'agenda planning settimanale presenta i principali soggetti, temi efenomeni in relazione ai diritti dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia, chetrovano il loro punto di riferimento anormativo a livello internazionale nella Convenzione ONU di New York sui dirittidel fanciullo, di cui nel 2009 ricorre il ventesimo anniversario. All'interno dell'agenda sono disponibili informazioni utili e aggiornate sui bambini-adolescenti italiani e sulle politiche e le normative orientate alla promozione e tutela dei loro diritti.
16406MonografiaNU FAO 31Food and Agriculture Organization of the United Nations -FAO; United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization -UNESCOEducation for rural peopleRomaFAO2002eng1 c. ; 30 cmeducazione e formazione;diritti umaniIl "Partenariato sull 'Educazione per la Popolazione Rurale", sancito tra FAO E UNESCO nel 2002, ? nato per sensibilizzare la comunit? internazionale sulla necessit? di impegnarsi maggiormente a favore dell'educazione di base (scuola d'infanzia, elementare e ciclo secondario di base, alfabetizzazione e educazione degli adulti) per la popolazione rurale, in particolare, attraverso il miglioramento dell'accesso all'educazione e della qualit? dell'educazione. La cartella contiene una presentazione delle attivit? messe in atto dal parteneariato e un compendio sulle esperienze di ONG italiane nel campo dell'educazione rurale.
16407OpuscoloMDGs 30End Poverty 2015 Millennium CampaignGive development a chance[S.l.][s.n.][2010]eng[7] p. ; 30 cmagricoltura;politica;mercatoEuropaOpuscolo realizzato dalla Millennium Campaign End Poverty 2015 delle Nazioni Unite, dedicato all'urgenza di riformulare la politica agricola europea nell'ottica del raggiungimento entro il 2015 degli obiettivi di sviluppo del millennio.
16408MonografiaB 336Progetto ContinentiAgenda Latinoamericana mondiale 2001RomaProgetto Continenti2001ita231 p. ; 17 x 21 cmstroia;politica;economiaAmerica latinaEdizione italiana dell'Agenda Latinoamericana 2001, un annuario della speranza dei poveri del mondo, vista dalla prospettiva latinoamericana. Un manuale che ci accompagna nel cammino per edificare "l'altra mondialit?". Un'abbondanza di memoria storica della militanza e dell' America. Un'antologia di solidariet? e creativit?, uno strumento pedagogico indispensabile per l'educazione, la comunicazione, la militanza e la pastorale popolare. Dalla Patria Grande Latinoamericana in cammino verso la pi? Grande Patria dell'Umanit?. Quest'anno 2001 il tema nel quale si inseriscono le notizie e le testimonianze ? quello della "Mondializzazione della speranza", e presenta le speranze e il cammino di liberazione dei popoli del Sud in una prospettiva di cambiamento globale del sistema economico e sociale.
16409MonografiaB 337Museu Nacional de Belas Artes&Rio de JaneiroReperti. O meio ambiente visto por 18 dos mais renomados artistas do mundoNourembergDa Verlag das Andere Publishing House1992port;eng130 p. : ill. ; 30 cmarte;ambiente;ecologiaCatalogo della mostra di arte contemporanea: "Reperti..l'ambiente visto dagli occhi di 18 dei migliori artisti mondiali", realizzata presso il Museo delle Belle Arti di Rio de Janeiro dal 5 giugno al 5 luglio 1992, in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo e del Forum Globale '92.
16410MonografiaB 338Hans-Christof&W?chter;Toma&BabovicSch?nes Berlin. Beautiful Berlin. Berlin, la BelleHamburgEllert & Richter Verlagc19929783892342953deut;fra;eng87 p. : ill. ; 30 cmarte;storiaGermaniaTesto illustrato che raccoglie la produzione fotografica di Toma Babovic, corredata dai testi dello storico dell'arte Hans-Christof W?chter. Il testo ci porta alla scoperta della Berlino dei primi anni 90 attraverso una suggestiva ricerca storico-culturale per immagini.
16411MonografiaES 349Coordinamento delle Organizzazioni non Governative per la Cooperazione allo Sviluppo -COCISProgetto Lom? 2000 kit formativo multimedialeRoma COCIS [1999]ita1 kit: 1 VHS : 17'40'' son. col. + 1 CDROM + 1FloppyDisccopoerazione allo sviluppo;educazione e formazioneIl kit formativo ? stato pubblicato nell'ambito del progetto COCIS "Lom? 2000: dall'accordo tra governi al partenariato tra societ?", realizzato nel 1999 con il contributo del Ministero degli Esteri, Direzione Generale per la cooperazione allo sviluppo. Il kit contiene diversi materiali formativi utili per approfondire le questioni inerenti La Convenzione di Lom? nel suo percorso fino al 2000.
16412Spoglio di PeriodicoIII CSally&BurchInternet y DDHHAmerica Latina en movimiento A. 40 n. 521 (feb. 2017), p. 1comunicazione;informazione;tecnologia;diritti umani;politicaAmerica LatinaNumero dedicato al tema del rapporto tra internet e diritti umani, economici, sociali e culturali (DESC). Internet pu? essere un potente promotore di diritti umani, ma anche allo stesso tempo pu? colpire seriamente l'esercizio dei diritti riconosciuti. Nei dibattiti, tuttavia, poca attenzione si ? prestata ai DESC e alle politiche pubbliche corrispondenti. Affinch? internet e le tecnologie possano contribuire realmente a promuovere i diritti, ? necessario sviluppare una cornice di politiche pubbliche per questo proposito. Lo studio realizzato recentemente dell'Associazione per il Progresso delle Comunicazioni, APC, sui diritti economici, sociali e culturali ed internet rappresenta un contributo significativo a questo dibattito, e fornisce piste di lavoro per la formulazione di politiche pubbliche, sia per quanto riguarda la questione di come sfruttare meglio internet per la promozione dei DESC, sia per prevenire nuove minacce ai diritti che derivano dallo sviluppo tecnologico. Gli articoli di questa coedizione sintetizzano alcuni degli apporti di tale studio, con particolare riferimento all'America Latina.
16413Spoglio di PeriodicoIII CAnriette&Esterhuysen?Por qu? enfocarnos en los derechos econ?micos,
sociales y culturales?
America Latina en movimiento A. 40 n. 521 (feb. 2017), pp. 2-5comunicazione;informazione;tecnologia;diritti umaniAmerica LatinaNumero dedicato al tema del rapporto tra internet e diritti umani, economici, sociali e culturali (DESC). Internet pu? essere un potente promotore di diritti umani, ma anche allo stesso tempo pu? colpire seriamente l'esercizio dei diritti riconosciuti. Nei dibattiti, tuttavia, poca attenzione si ? prestata ai DESC e alle politiche pubbliche corrispondenti. Affinch? internet e le tecnologie possano contribuire realmente a promuovere i diritti, ? necessario sviluppare una cornice di politiche pubbliche per questo proposito. Lo studio realizzato recentemente dell'Associazione per il Progresso delle Comunicazioni, APC, sui diritti economici, sociali e culturali ed internet rappresenta un contributo significativo a questo dibattito, e fornisce piste di lavoro per la formulazione di politiche pubbliche, sia per quanto riguarda la questione di come sfruttare meglio internet per la promozione dei DESC, sia per prevenire nuove minacce ai diritti che derivano dallo sviluppo tecnologico. Gli articoli di questa coedizione sintetizzano alcuni degli apporti di tale studio, con particolare riferimento all'America Latina. In questo articolo l'autrice spiega perch? si ? scelto il focus dei DESC.
16414Spoglio di PeriodicoIII CDavid&SouterInternet, desarrollo y derechos
America Latina en movimiento A. 40 n. 521 (feb. 2017), pp. 6-10comunicazione;informazione;tecnologia;diritti umaniAmerica LatinaNumero dedicato al tema del rapporto tra internet e diritti umani, economici, sociali e culturali (DESC). Internet pu? essere un potente promotore di diritti umani, ma anche allo stesso tempo pu? colpire seriamente l'esercizio dei diritti riconosciuti. Nei dibattiti, tuttavia, poca attenzione si ? prestata ai DESC e alle politiche pubbliche corrispondenti. Affinch? internet e le tecnologie possano contribuire realmente a promuovere i diritti, ? necessario sviluppare una cornice di politiche pubbliche per questo proposito. Lo studio realizzato recentemente dell'Associazione per il Progresso delle Comunicazioni, APC, sui diritti economici, sociali e culturali ed internet rappresenta un contributo significativo a questo dibattito, e fornisce piste di lavoro per la formulazione di politiche pubbliche, sia per quanto riguarda la questione di come sfruttare meglio internet per la promozione dei DESC, sia per prevenire nuove minacce ai diritti che derivano dallo sviluppo tecnologico. Gli articoli di questa coedizione sintetizzano alcuni degli apporti di tale studio, con particolare riferimento all'America Latina. In questo articolo l'autore tratta il rapporto tra ICT e sivluppo sostenibile nell'ottica dell'Agenda 2030.
16415Spoglio di PeriodicoIII CAlan&Finlay;Deborah&Brown Consideraciones clave acerca de los DESC e
internet
America Latina en movimiento A. 40 n. 521 (feb. 2017), pp. 11-13comunicazione;informazione;tecnologia;diritti umani;mercato;economiaAmerica LatinaNumero dedicato al tema del rapporto tra internet e diritti umani, economici, sociali e culturali (DESC). Internet pu? essere un potente promotore di diritti umani, ma anche allo stesso tempo pu? colpire seriamente l'esercizio dei diritti riconosciuti. Nei dibattiti, tuttavia, poca attenzione si ? prestata ai DESC e alle politiche pubbliche corrispondenti. Affinch? internet e le tecnologie possano contribuire realmente a promuovere i diritti, ? necessario sviluppare una cornice di politiche pubbliche per questo proposito. Lo studio realizzato recentemente dell'Associazione per il Progresso delle Comunicazioni, APC, sui diritti economici, sociali e culturali ed internet rappresenta un contributo significativo a questo dibattito, e fornisce piste di lavoro per la formulazione di politiche pubbliche, sia per quanto riguarda la questione di come sfruttare meglio internet per la promozione dei DESC, sia per prevenire nuove minacce ai diritti che derivano dallo sviluppo tecnologico. Gli articoli di questa coedizione sintetizzano alcuni degli apporti di tale studio, con particolare riferimento all'America Latina. In questo articolo l'autore sintetizza e spiega 7 considerazioni chiave alla base dell'analisi del rapporto tra intrnet e DESC.
16416Spoglio di PeriodicoIII CKemly&CamachoCosta Rica: Polos tecnol?gicos ruralesAmerica Latina en movimiento A. 40 n. 521 (feb. 2017), pp. 14-15comunicazione;informazione;tecnologia;diritti umani;mercato;economiaAmerica Latina;Costa RicaNumero dedicato al tema del rapporto tra internet e diritti umani, economici, sociali e culturali (DESC). Internet pu? essere un potente promotore di diritti umani, ma anche allo stesso tempo pu? colpire seriamente l'esercizio dei diritti riconosciuti. Nei dibattiti, tuttavia, poca attenzione si ? prestata ai DESC e alle politiche pubbliche corrispondenti. Affinch? internet e le tecnologie possano contribuire realmente a promuovere i diritti, ? necessario sviluppare una cornice di politiche pubbliche per questo proposito. Lo studio realizzato recentemente dell'Associazione per il Progresso delle Comunicazioni, APC, sui diritti economici, sociali e culturali ed internet rappresenta un contributo significativo a questo dibattito, e fornisce piste di lavoro per la formulazione di politiche pubbliche, sia per quanto riguarda la questione di come sfruttare meglio internet per la promozione dei DESC, sia per prevenire nuove minacce ai diritti che derivano dallo sviluppo tecnologico. Gli articoli di questa coedizione sintetizzano alcuni degli apporti di tale studio, con particolare riferimento all'America Latina. In questo articolo l'autore illustra gli sviluppi dell'impresa digitale nelle aree rurali del Costa Rica.
16417Spoglio di PeriodicoIII COlga Paz&Mart?nezColombia: El rol de las TIC en la paz como proceso
America Latina en movimiento A. 40 n. 521 (feb. 2017), pp. 16-18comunicazione;informazione;tecnologia;diritti umani;politica;paceAmerica Latina;ColombiaNumero dedicato al tema del rapporto tra internet e diritti umani, economici, sociali e culturali (DESC). Internet pu? essere un potente promotore di diritti umani, ma anche allo stesso tempo pu? colpire seriamente l'esercizio dei diritti riconosciuti. Nei dibattiti, tuttavia, poca attenzione si ? prestata ai DESC e alle politiche pubbliche corrispondenti. Affinch? internet e le tecnologie possano contribuire realmente a promuovere i diritti, ? necessario sviluppare una cornice di politiche pubbliche per questo proposito. Lo studio realizzato recentemente dell'Associazione per il Progresso delle Comunicazioni, APC, sui diritti economici, sociali e culturali ed internet rappresenta un contributo significativo a questo dibattito, e fornisce piste di lavoro per la formulazione di politiche pubbliche, sia per quanto riguarda la questione di come sfruttare meglio internet per la promozione dei DESC, sia per prevenire nuove minacce ai diritti che derivano dallo sviluppo tecnologico. Gli articoli di questa coedizione sintetizzano alcuni degli apporti di tale studio, con particolare riferimento all'America Latina. L'articolo affronta la questione del ruolo delle ICT nel processo di pace in Colombia.
16418Spoglio di PeriodicoIII CKrizia&MatthewPanam?: Teletrabajo America Latina en movimiento A. 40 n. 521 (feb. 2017), pp. 19-20comunicazione;informazione;tecnologia;diritti umani;politica;lavoroAmerica Latina;PanamaNumero dedicato al tema del rapporto tra internet e diritti umani, economici, sociali e culturali (DESC). Internet pu? essere un potente promotore di diritti umani, ma anche allo stesso tempo pu? colpire seriamente l'esercizio dei diritti riconosciuti. Nei dibattiti, tuttavia, poca attenzione si ? prestata ai DESC e alle politiche pubbliche corrispondenti. Affinch? internet e le tecnologie possano contribuire realmente a promuovere i diritti, ? necessario sviluppare una cornice di politiche pubbliche per questo proposito. Lo studio realizzato recentemente dell'Associazione per il Progresso delle Comunicazioni, APC, sui diritti economici, sociali e culturali ed internet rappresenta un contributo significativo a questo dibattito, e fornisce piste di lavoro per la formulazione di politiche pubbliche, sia per quanto riguarda la questione di come sfruttare meglio internet per la promozione dei DESC, sia per prevenire nuove minacce ai diritti che derivano dallo sviluppo tecnologico. Gli articoli di questa coedizione sintetizzano alcuni degli apporti di tale studio, con particolare riferimento all'America Latina. L'articolo indaga la forma del telalavoro e la necessit? di definire i diritti dei lavoratori di tale sistema.
16419Spoglio di PeriodicoIII CAna&Rivoir;Santiago&EscuderUruguay: La estrategia de desarrollo humano informacional
America Latina en movimiento A. 40 n. 521 (feb. 2017), pp. 21-23comunicazione;informazione;tecnologia;diritti umani;politicaAmerica Latina;UruguayNumero dedicato al tema del rapporto tra internet e diritti umani, economici, sociali e culturali (DESC). Internet pu? essere un potente promotore di diritti umani, ma anche allo stesso tempo pu? colpire seriamente l'esercizio dei diritti riconosciuti. Nei dibattiti, tuttavia, poca attenzione si ? prestata ai DESC e alle politiche pubbliche corrispondenti. Affinch? internet e le tecnologie possano contribuire realmente a promuovere i diritti, ? necessario sviluppare una cornice di politiche pubbliche per questo proposito. Lo studio realizzato recentemente dell'Associazione per il Progresso delle Comunicazioni, APC, sui diritti economici, sociali e culturali ed internet rappresenta un contributo significativo a questo dibattito, e fornisce piste di lavoro per la formulazione di politiche pubbliche, sia per quanto riguarda la questione di come sfruttare meglio internet per la promozione dei DESC, sia per prevenire nuove minacce ai diritti che derivano dallo sviluppo tecnologico. Gli articoli di questa coedizione sintetizzano alcuni degli apporti di tale studio, con particolare riferimento all'America Latina. L'articolo analizza la situazione dell'accesso alle ICT nel programma strategico di sviluppo umano dell'Uruguay.
16420Spoglio di PeriodicoIII CValentina&Hern?ndezChile: El programa "Salud+Desarrollo" y su impacto en grupos excluidos
America Latina en movimiento A. 40 n. 521 (feb. 2017), pp. 24-25comunicazione;informazione;tecnologia;diritti umani;politica;salute;sanit?America Latina;CileNumero dedicato al tema del rapporto tra internet e diritti umani, economici, sociali e culturali (DESC). Internet pu? essere un potente promotore di diritti umani, ma anche allo stesso tempo pu? colpire seriamente l'esercizio dei diritti riconosciuti. Nei dibattiti, tuttavia, poca attenzione si ? prestata ai DESC e alle politiche pubbliche corrispondenti. Affinch? internet e le tecnologie possano contribuire realmente a promuovere i diritti, ? necessario sviluppare una cornice di politiche pubbliche per questo proposito. Lo studio realizzato recentemente dell'Associazione per il Progresso delle Comunicazioni, APC, sui diritti economici, sociali e culturali ed internet rappresenta un contributo significativo a questo dibattito, e fornisce piste di lavoro per la formulazione di politiche pubbliche, sia per quanto riguarda la questione di come sfruttare meglio internet per la promozione dei DESC, sia per prevenire nuove minacce ai diritti che derivano dallo sviluppo tecnologico. Gli articoli di questa coedizione sintetizzano alcuni degli apporti di tale studio, con particolare riferimento all'America Latina. In questo articolo l'autrice illustra il programa di politiche pubbliche cileno "Salud+Desarrollo", che include servizi pubblici per la salute con nuovi meccanismi legati alle ICT, e il suo impatto per l'inclusione sociale nel Paese.
16421Spoglio di PeriodicoIII CRoberto&Anguis;Juan&Bossio Per?: Las TIC dan voz a las lenguas ind?genas
America Latina en movimiento A. 40 n. 521 (feb. 2017), pp. 26-28comunicazione;informazione;tecnologia;diritti umani;politicaAmerica Latina;CileNumero dedicato al tema del rapporto tra internet e diritti umani, economici, sociali e culturali (DESC). Internet pu? essere un potente promotore di diritti umani, ma anche allo stesso tempo pu? colpire seriamente l'esercizio dei diritti riconosciuti. Nei dibattiti, tuttavia, poca attenzione si ? prestata ai DESC e alle politiche pubbliche corrispondenti. Affinch? internet e le tecnologie possano contribuire realmente a promuovere i diritti, ? necessario sviluppare una cornice di politiche pubbliche per questo proposito. Lo studio realizzato recentemente dell'Associazione per il Progresso delle Comunicazioni, APC, sui diritti economici, sociali e culturali ed internet rappresenta un contributo significativo a questo dibattito, e fornisce piste di lavoro per la formulazione di politiche pubbliche, sia per quanto riguarda la questione di come sfruttare meglio internet per la promozione dei DESC, sia per prevenire nuove minacce ai diritti che derivano dallo sviluppo tecnologico. Gli articoli di questa coedizione sintetizzano alcuni degli apporti di tale studio, con particolare riferimento all'America Latina. In questo articolo si illustrano diverse sperimentazioni attivate nel mondo delle ICT per la valorizzazione delle lingue indigene in Per?.
16422Spoglio di PeriodicoIII CRoberto&CamarlinghiEssere operatorI sociali oggi

Animazione sociale n. 305 (dic. 2016), pp. 3-11etica;servizio sociale;politicaItaliaI numeri della fatica nel nostro Paese li conosciamo: oltre quattro milioni e mezzo di persone in povert? assoluta, quasi nove in povert? relativa. Ma sempre pi? la fragilit? coinvolge gli stessi operatori sociali, cio? coloro che dovrebbero essere messi in grado, con politiche giuste, di lavorare per la dignit? delle persone e invece si trovano penalizzati anch'essi dai tagli al welfare. Rassegnarsi al declino del sociale ? per? impossibile, in un Paese in cui ci? che occorre sono proprio politiche che aiutino a creare le condizioni sociali della libert?. E allora, mai come oggi, gli operatori sociali non possono chiudersi nella tecnicalit?, ma devono ritrovare l'anima politica e culturale del loro lavoro.
16423Spoglio di PeriodicoIII CDuccio&DemetrioDesiderare ancora di essere ?noi?Animazione sociale n. 305 (dic. 2016), pp. 12-19etica;bene comune;filosofiaTutto sommato ? facile dire ?io?. Invece ? sempre arduo dire ?noi?, affermando una nostra appartenenza plurale. Un noi che in questo articolo Duccio Demetrio propone di intendere come quella ?parte di noi in ognuno?, che ci motiva a far gruppo o comunit?. Un noi che, quindi, dovrebbe essere parte cruciale dell'io di ognuno, di quell'interscambio continuo tra soggettivit? e intersoggettivit? capace di addomesticare il nostro ego narcisistico, egotistico, egoistico. Perch? non c'? dubbio che il desiderio che ci abita pu? prendere pieghe narcisistiche che trasformano l'aspirazione in delirio, ma pu? anche diventare forza di legame allorch? riconosce la presenza dell'altro.
16424Spoglio di PeriodicoIII CAntonello&CariaFar fronte alle sofferenze urbaneAnimazione sociale n. 305 (dic. 2016), pp. 20-29servizio sociale;politicaItaliaOggi ? vitale sostare nell'ascolto di come molte esperienze di lavoro sociale stanno affrontando le grandi questioni della nostra societ?: la povert? diffusa, la non autosufficienza degli anziani, l'angoscia delle famiglie con un figlio disabile ... Queste esperienze raccontano -nel loro essere frutto di invenzioni collettive e tessiture sociali -un senso di possibilit? che ? prezioso nel clima di crisi contemporaneo. Testimoniano l'idea di una ?citt? laboratorio? capace di assumere dentro di s? la cura di quanti vivono disagi e sofferenze. Custodiscono un sapere che va oggi setacciato e socializzato, affinch? in sempre pi? citt? si moltiplichino strade locali di welfare.
16425Spoglio di PeriodicoIII CGianfranco&Viesti;…[et al.]Inserto: L'orizzonte della citt? del noi. Aspirare a un'altra societ? si pu?Animazione sociale n. 305 (dic. 2016), pp. 30-65servizio sociale;politica;sociologia;etica;bene comuneItaliaQuest'inserto ospita quattro testi del convegno nazionale ?Nei cantieri della citt? del noi. Dissodare risorse per contrastare diseguaglianze?, promosso a Bari nei giorni 1-2-3 dicembre 2016 dalla rivista. Al centro delle riflessioni del convegno (oltre 500 operatrici e operatori sociali da tutt'Italia), il tema della citt? del noi, che si pone come ?orizzonte ideale di chi oggi ha a cuore il convivere, utopia concreta sempre da perseguire, costruzione faticosa e incerta affidata alle nostre aspirazioni di giustizia, ai nostri desideri di democrazia? . Il convegno di Bari ? stato preparato da giornate di laboratorio con operatori sociali della Puglia, nelle quali si ? condivisa la necessit? di ridirsi oggi i pilastri concettuali che sono alla base del lavorare nel sociale.
16426Spoglio di PeriodicoIII CFausto&PoleselliDal progetto al processo nel lavoro d'aiutoAnimazione sociale n. 305 (dic. 2016), pp. 66-75servizio socialeLa precisione ingegneristica di un progetto di intervento sociale con chi ? sommerso da difficolt? non sempre garantisce la fecondit? del processo di aiuto che poi lo incarna qui e ora. Infatti il processo implica una buona dose di invenzione artistica, passo dopo passo, man mano che una situazione si modifica e gli attori sulla scena si co-evolvono tra imprevedibili rivelazioni e nascondimenti, distanziamenti e awicinamenti, dipendenze e autonomie. Un processo in situazione che, mentre si muove dentro indicazioni progettuali, si autogenera dando fiducia, sviluppando attenzione ai segnali di autonomia, ripensando le proprie ?pretese?, dando tempo all'altro di aprirsi una sua strada.
16427Spoglio di PeriodicoIII CNicola&Basile;Giuseppe&ImbrognoSperimentare piattaforme sociali abilitantiAnimazione sociale n. 305 (dic. 2016), pp. 76-87servizio sociale;politica;etica;bene comune;territorioItaliaDopo anni in cui gli attori sociali istituzioni pubbliche e cooperative, associazioni e mondi for profit, fondazioni e organismi religiosi -hanno spesso agito in solitudine, da pi? parti oggi si cercano nuove strade di collaborazione, uscendo dalle proprie autosufficienze, in un modello di partecipazione in cui le diversit? possano incontrarsi, ideare e realizzare beni comuni. Iniziative stimolanti, non senza ambivalenze, in fase sperimentale, con passi segnati da tentativi ed errori ma promettenti. Iniziative che si presentano come inedite ?piattaforme? di lavoro aperte a tutti, entro cui ci si sta abilitando insieme a inediti percorsi di corresponsabilit?.
16428Spoglio di PeriodicoIII CFrancesca&Brancato;Marina&FascioloDentro la catena globale della curaAnimazione sociale n. 305 (dic. 2016), pp. 88-98servizio socialeQuest'articolo documenta, in termini metodologici e narrativi, come un servizio sociale di un territorio possa prendersi cura di chi cura: le assistenti familiari. Donne straniere, nel lessico comune "badanti", che si occupano di offrire cura a famiglie in cui vi sia una persona anziana con problemi di autosufficienza. Donne che ormai sono una componente essenziale del nostro welfare e che come tali vanno accompagnate a uscire dalla solitudine in cui operano, a sentirsi operatrici della cura e cittadine di un territorio. Donne migranti che, non avendo potuto sviluppare la relazione affettiva con i propri cari, hanno scelto di ridestinare amore e cura verso gli anziani di qui.
16429Spoglio di PeriodicoIII CStefano&VecchiaLa sfida islamista nel Sud-Est asiaticoMissione Oggi n. 1 (gen.-feb 2017), pp. 7-9politicaAsia;Indonesia;Malaysia;FilippineDal Pakistan alle Filippine, dalla Malaysia all'Australia, l'autoproclamato Stato islamico (Daesh o Isis nelle denominazioni pi? correnti) va estendendo la sua ombra sull'immensa area Asia-Pacifico, dove vive la maggioranza dei musulmani del mondo. Attivit? di reclutamento, indottrinamento, sostegno a movimenti armati gi? attivi e al rientro di miliziani temprati sui fronti iracheno e siriano preoccupano i governi, provocano azioni repressive e iniziative legislative per contrastarne la diffusione.
16430Spoglio di PeriodicoIII CAnna&PozziFlussi migratori, traffico e tratta fenomeni intrecciatiMissione Oggi n. 1 (gen.-feb 2017), pp. 10-13migrazione;lavoroItalia;EuropaQuello della tratta ? un fenomeno che riguarda quasi tutti i paesi del mondo, in quanto luoghi di origine, transito o destinazione delle persone trafficate e ridotte in condizioni di grave sfruttamento. L'Europa non fa eccezione e, tantomeno, l'Italia. Secondo Europol (2016), circa il 90 per cento dei migranti arrivati in Europa sono stati costretti a farlo illegalmente, affidandosi ai trafficanti di esseri umani. Che sono stimati attorno ai 30mila solo nel vecchio continente.
16431Spoglio di PeriodicoIII CMarco&GhirettiMinerali clandestiniMissione Oggi n. 1 (gen.-feb 2017), pp. 14-16tecnologia;ambienteRepubblica Democratica del CongoL'articolo indaga il fenomeno dello sfruttamento delle risorse minerarie e della manodopera in Africa utilizzate nel processo produttivo dei principali prodotti tecnologici di largo consumo come cellulari/smartphone.
16432Spoglio di PeriodicoIII CJean-Damascen&BwizaCongo-Kinshasa Quo vadis?Missione Oggi n. 1 (gen.-feb 2017), pp. 17-20politicaRepubblica Democratica del CongoIl panorama politico della Repubblica Democratica del Congo ? molto complesso e i suoi leader dimostrano una scarsa coscienza democratica. Tuttavia in questi anni, malgrado le violente repressioni da parte delle forze dell'ordine, ? cresciuta la mobilitazione popolare. Per comprendere meglio la situazione del paese di Lumumba -non del tutto nuova -, ? importante fare attenzione all'evoluzione di alcuni fattori intrecciati in una dinamica sociale estremamente volatile. L'analisi dell'autore corrisponde al racconto dell'incessante ricerca popolare di democrazia, nonostante risultati piuttosto ambigui.
16433Spoglio di PeriodicoIII CMario&MeninDossier: Armi e spese militari l'Italia s'? destaMissione Oggi n. 1 (gen.-feb 2017), pp. 23-42economia;politicaItalia;EuropaMentre il Congresso degli Stati Uniti revoca le misure restrittive sulle armi, volute dall'ex presidente Obama, papa Francesco -all'Angelus del 16/2/17- rilancia la sua forte denuncia contro il commercio e il traffico di armi che alimentano i conflitti. Bisogna spezzare il circolo visioso traffico d'armi-conflitti. Impresa ardua perch? le spese militari sono in aumento, si dice per mettere al sicuro le popolazioni. Invece ? provato che non mettono al sicuro e non possono tutelare le persone coinvolte nei conflitti. Inoltre incentivano i flussi migratori che a loro volta pesano sui bilanci degli Stati. Cosa fare dunque in una Italia e un'Europa pi? sicure? A queste e altre domande risponde il dossier prospettando un'economia pi? disarmata per le sorti stesse della nostra democrazia.
16434Spoglio di PeriodicoIII CAnton Giulio&LanaHate speech online: strategie di contrasto e prevenzioneI Diritti dell'uomo - Cronache e Battaglie A. XXVII, n. 3 (2016), pp. 499-504discriminazione;diritti umani;legislazione;politica;comunicazioneItaliaNegli ultimi anni, i discorsi d'odio hanno assunto un'allarmante rilevanza sia a livello politico che nel dibattito pubblico, soprattutto sulle piattaforme virtuali di media e social network, molte delle quali si caratterizzano per l'assenza di qualsiasi controllo preventivo nella pubblicazione di commenti da parte degli utenti, che spesso agiscono anche nell'anonimato. Al riguardo, dal 21 novembre al 9 dicembre 2016, si ? svolta a Ginevra la 91? sessione del Comitato ONU per l'eliminazione della discriminazione razziale (CERD), nel corso della quale ? stata valutata la conformit? dell'Italia rispetto agli obblighi assunti con la ratifica della Convenzione internazionale sull'eliminazione di ogni forma eli discriminazione razziale del 19651. Come sta reagendo a livello normativo l'Italia?
16435Spoglio di PeriodicoIII CGuido&AlpaL'applicazione diretta dei diritti fondamentali ai rapporti fra privatiI Diritti dell'uomo - Cronache e Battaglie A. XXVII, n. 3 (2016), pp. 517-528diritti umani;legislazione;politica;dirittoArticolo di taglio giurisprudenziale sul tema dell'applicazione diretta dei diritti fondamentali ai rapporti fra privati. L'articolo affronta i seguenti aspetti del tema: -1. tre vie per applicare direttamente i diritti fondamentali della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea ai rapporti tra privati. -2. L'applicazione diretta dei diritti fondamentali della Carta europea ai rapporti tra privati. -3. Il secondo parere della Corte di giustizia e la mancata adesione dell'Unione Europea alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo (CEDU).
16436Spoglio di PeriodicoIII CTerry&BrunoUnioni civili: un benessere psicologico nello scenario socialeI Diritti dell'uomo - Cronache e Battaglie A. XXVII, n. 3 (2016), pp. 529-532diritti umani;legislazione;politica;diritto;discriminazione;psicologiaItalia;EuropaPresentazione della Sezione "Giornale a più voci: Unioni Civili". In questa sezione vengono riportate le relazioni degli interventi al convegno: “Unioni civili: profili nazionali ed europei” realizzato dall’Unione forense per la tutela dei diritti umani sul tema delle Unioni civili in Italia, tenutosi il 21 ottobre 2016 a Roma. Si è trattato di un’occasione per approfondire la nuova legislazione italiana in tema di unioni civili e la più recente giurisprudenza europea in materia, oltre che per passare in rassegna le diverse modalità attraverso cui tale istituto è disciplinato in altri ordinamenti europei.
16437Spoglio di PeriodicoIII CFrancesca&Di MuzioProfili penalistici della legge sulle unioni civiliI Diritti dell'uomo - Cronache e Battaglie A. XXVII, n. 3 (2016), pp.533-542diritti umani;legislazione;politica;diritto;discriminazioneItalia;EuropaArticolo della Sezione "Giornale a più voci: Unioni Civili". In questa sezione vengono riportate le relazioni degli interventi al convegno: “Unioni civili: profili nazionali ed europei” realizzato dall’Unione forense per la tutela dei diritti umani sul tema delle Unioni civili in Italia, tenutosi il 21 ottobre 2016 a Roma. Si è trattato di un’occasione per approfondire la nuova legislazione italiana in tema di unioni civili e la più recente giurisprudenza europea in materia, oltre che per passare in rassegna le diverse modalità attraverso cui tale istituto è disciplinato in altri ordinamenti europei. Questo articolo affronta il tema dei profili penalistici della legge sulle Unioni civili (L.76/16), soffermandosi sulle seguenti aree: 1. Riflessi della L.76/16 sulla disciplina penale. 2. Riflessi sulle disposizioni processuali. 4. Il decreto legislativo recante norme di coordinamento in materia penale.
16438Spoglio di PeriodicoIII CAnton Giulio&LanaLa giurisprudenza europea in materia di unioni civiliI Diritti dell'uomo - Cronache e Battaglie A. XXVII, n. 3 (2016), pp. 543-552diritti umani;legislazione;politica;diritto;discriminazioneItalia;EuropaArticolo della Sezione "Giornale a più voci: Unioni Civili". In questa sezione vengono riportate le relazioni degli interventi al convegno: “Unioni civili: profili nazionali ed europei” realizzato dall’Unione forense per la tutela dei diritti umani sul tema delle Unioni civili in Italia, tenutosi il 21 ottobre 2016 a Roma. Si è trattato di un’occasione per approfondire la nuova legislazione italiana in tema di unioni civili e la più recente giurisprudenza europea in materia, oltre che per passare in rassegna le diverse modalità attraverso cui tale istituto è disciplinato in altri ordinamenti europei. Questo articolo affronta la giurisprudenza europea in materia di unioni civili, soffermandosi sulle seguenti aree: 1. L'impatto della Convenzione europea dei diritti deli uomo nell'ordinamento italiano in materia di unioni civili e coppie di fatto. 2. La sentenza della Corte EDU del 21 luglio 2015 Oliari e altri c. Italia.
16439Spoglio di PeriodicoIII CMario&MelilloLa disciplina delle coppie dello stesso sesso nell'ordinameni italiano e in quelli europeiI Diritti dell'uomo - Cronache e Battaglie A. XXVII, n. 3 (2016), pp. 553-568diritti umani;legislazione;politica;diritto;discriminazioneItalia;EuropaArticolo della Sezione "Giornale a più voci: Unioni Civili". In questa sezione vengono riportate le relazioni degli interventi al convegno: “Unioni civili: profili nazionali ed europei” realizzato dall’Unione forense per la tutela dei diritti umani sul tema delle Unioni civili in Italia, tenutosi il 21 ottobre 2016 a Roma. Si è trattato di un’occasione per approfondire la nuova legislazione italiana in tema di unioni civili e la più recente giurisprudenza europea in materia, oltre che per passare in rassegna le diverse modalità attraverso cui tale istituto è disciplinato in altri ordinamenti europei. Questo articolo affronta la disciplina delle coppie dello stesso sesso nell'ordinameni italiano e in quelli europei. L'articolo è strutturato come segue: 1. Lo sprone al legislatore da parte della giurisprudenza costituzionale e della Corte EDU. 2. Una svolta "epocale". 3. L'entrata in vigore della Legge n. 76/2016 e la necessità di coordinamento con gli istituti civilistici connessi e con la normativa di diritto internazionale privato. 4. Una panoramica generale sulla normativa: incongruenze, criticità e particolarità applicative. 5. Due emblematiche esperienze europee.
16440Spoglio di PeriodicoIII CLuca&Bifulco;Adele&Del GuercioLo sport come veicolo di inclusione sociale dei migrantiI Diritti dell'uomo - Cronache e Battaglie A. XXVII, n. 3 (2016), pp. 569-596diritti umani;legislazione;politica;diritto;discriminazione;cittadinanzaItaliaL'articolo offre alcune riflessioni sul tema della rilevanza sociale dello sport, in rapporto alle problematiche legate all'immigrazione. Esso ? strutturato secondo il seguente schema tematico: 1. Lo sport come veicolo di inclusione sociale dei migranti. Alcune riflessioni preliminari. 1.1. Capitale sociale e pratica sportiva. 2. Lo sport come veicolo di inclusione sociale dei migranti nei documenti delle organizzazioni internazionali. 3. Le problematiche connesse con l'accesso alla pratica sportiva dilettantistica dei migranti in Italia. 3.1. Lo jus soli sportivo. 4. Osservazioni conclusive.
16441Spoglio di PeriodicoIII CFulvio&Vassallo PaleologoSentenza della Corte europea Richmond Yaw e altri c. italia del 6 ottobre 2016: quali garanzie nella detenzione amministrativa?I Diritti dell'uomo - Cronache e Battaglie A. XXVII, n. 3 (2016), pp. 597-618politica;migrazione;immigrazione straniera;legislazione;diritti umaniItaliaCon la sentenza Richmond Yaw e altri c. Italia, pubblicata il 6 ottobre 2016, la Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato l'Italia per violazione dell'art. 5 par. 1, lett. f e par. 5 della Convenzione dei diritti dell'uomo, per il prolungamento arbitrario del trattenimento amministrativo all'interno del Centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria (Roma), e per il mancato riconoscimento del diritto alla riparazione del danno derivante dalla ingiustificata privazione della libert? personale. A partire da questa sentenza, l'autore offre un'analisi delle garanzie della detenzione amministrativa in Italia, soffermandosi sulle seguenti questioni: 1. La detenzione amministrativa in Italia alla luce dell'art. 5 della CEDU. 3. Dai centri di identificazione ed espulsione alla detenzione informale. 4. Finalit? e modalit? applicative dell'Hotspot Approach in Italia. 5. Dopo il fallimento della Relocation le cd. "aree attrezzate di sbarco": gli Hotspot come luoghi di limitazione della libert? personale. 6. Le espulsioni verso il Sudan e il trattenimento amministrativo nell' Hotspot di Taranto.
16442Spoglio di PeriodicoIII CAlessio&SangiorgiDiscorsi d'odio nei confronti di migranti, rifugiati e richiedenti asilo. L'alternative report dell'Unione forense per la tutela dei diritti umani al comitato CERD
I Diritti dell'uomo - Cronache e Battaglie A. XXVII, n. 3 (2016), pp. 619-624discriminazione;diritti umani;legislazione;politica;comunicazioneItaliaL'1 e il 2 dicembre 2016 si ? tenuto l'esame periodico dell'Italia relatvamente allo stato di attuazione della Convenzione internazionale sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale del 19651, nell'ambito iella 91esima sessione del Comitato per l'eliminazione della discriminazione razziale (CERD), organismo di controllo istituito dalla Convenzione. In vista di tale procedura di monitoraggio, lo scorso 31 ottobre 2016 Unione forense per la tutela dei diritti umani ha presentato un rapporto alternativo al diciannovesimo e ventesimo papporto periodico inviato dal governo italiano nel febbraio 2015 (CERD/C/ITA/19-20), con lo scopo precipuo di fornire ai membri del CERD un quadro pi? compiuto ed esauriente in materia di hate speech, tematica sulla quale il rapporto governativo aveva speso poche parole. Questo articolo ne sintetizza i dati emersi.
16443Spoglio di PeriodicoIII CJuan E.&ValerdLa Red de Guaridas Fiscales en Latinoam?rica
America Latina en movimiento A. 40 n. 522 (mar. 2017), pp. 1-3economia;finanza;politica;giustiziaAmeric latinaLa carenza di legislazione ed accordi internazionali per controllare o eliminare i cosidetti "paradisi fiscali" impedisce di frenare la fuga costante di risorse ed evasione di imposte che colpisce particolarmente lo sviluppo dei paesi del Sud. Questa edizione della rivista esplora questo tema e le modalit? con le quali colpisce alcuni dei paesi della regione latinoamericana. Questo primo articolo illustra l'entit? della rete dei nascondigli fiscali in latinoamerica.
16444Spoglio di PeriodicoIII CJorge&CoronadoUna oportunidad para el movimiento por la justicia fiscal. La presidencia ecuatoriana del G77
America Latina en movimiento A. 40 n. 522 (mar. 2017), pp. 4-6economia;finanza;politica;giustiziaAmeric latinaLa carenza di legislazione ed accordi internazionali per controllare o eliminare i cosidetti "paradisi fiscali" impedisce di frenare la fuga costante di risorse ed evasione di imposte che colpisce particolarmente lo sviluppo dei paesi del Sud. Questa edizione della rivista esplora questo tema e le modalit? con le quali colpisce alcuni dei paesi della regione latinoamericana. In questo articolo si fa riferimento all'opportunit? per il movimento a sostegno della giustizia fiscale della presidenza ecuadoriana del G77 dal 13 gennaio 2017.
16445Spoglio di PeriodicoIII CAbelardo&MedinaCentroam?rica La pol?tica de incentivos tributarios a la inversi?n
America Latina en movimiento A. 40 n. 522 (mar. 2017), pp. 7-10economia;finanza;politica;giustiziaAmeric centraleLa carenza di legislazione ed accordi internazionali per controllare o eliminare i cosidetti "paradisi fiscali" impedisce di frenare la fuga costante di risorse ed evasione di imposte che colpisce particolarmente lo sviluppo dei paesi del Sud. Questa edizione della rivista esplora questo tema e le modalit? con le quali colpisce alcuni dei paesi della regione latinoamericana. In questo articolo viene offerta una panoramica delle politiche di incentivi tributari all'investimento in centroamerica.
16446Spoglio di PeriodicoIII CAna&TalladaLa igualdad de g?nero en la agenda de la justicia fiscalAmerica Latina en movimiento A. 40 n. 522 (mar. 2017), pp. 7-10economia;finanza;politica;giustizia;donneAmeric latinaLa carenza di legislazione ed accordi internazionali per controllare o eliminare i cosidetti "paradisi fiscali" impedisce di frenare la fuga costante di risorse ed evasione di imposte che colpisce particolarmente lo sviluppo dei paesi del Sud. Questa edizione della rivista esplora questo tema e le modalit? con le quali colpisce alcuni dei paesi della regione latinoamericana. Questo articolo si focalizza sul tema dell'uguaglianza di genere nella giustizia fiscale.
16447Spoglio di PeriodicoIII CVer?nica&SerafiniLa igualdad de g?nero y sus v?nculos con la fiscalidad
America Latina en movimiento A. 40 n. 522 (mar. 2017), pp. 14-16economia;finanza;politica;giustizia;donneAmeric latinaLa carenza di legislazione ed accordi internazionali per controllare o eliminare i cosidetti "paradisi fiscali" impedisce di frenare la fuga costante di risorse ed evasione di imposte che colpisce particolarmente lo sviluppo dei paesi del Sud. Questa edizione della rivista esplora questo tema e le modalit? con le quali colpisce alcuni dei paesi della regione latinoamericana. Questo articolo si focalizza sulla questione dell'uguaglianza di genere ed il suo rapporto con la fiscalit?.
16448Spoglio di PeriodicoIII CLeandra&PerpetuoEl sindicalismo y la justicia fiscal
America Latina en movimiento A. 40 n. 522 (mar. 2017), pp. 17-19economia;finanza;politica;giustizia;lavoroAmeric latinaLa carenza di legislazione ed accordi internazionali per controllare o eliminare i cosidetti "paradisi fiscali" impedisce di frenare la fuga costante di risorse ed evasione di imposte che colpisce particolarmente lo sviluppo dei paesi del Sud. Questa edizione della rivista esplora questo tema e le modalit? con le quali colpisce alcuni dei paesi della regione latinoamericana. In questo articolo si esplora il tema giustizia fiscale nei suoi rapporti col sindacalismo.
16449Spoglio di PeriodicoIII CMar?a Regina&DuarteBrasil La protecci?n social desde el punto de vista fiscal
America Latina en movimiento A. 40 n. 522 (mar. 2017), pp. 20-22economia;finanza;politica;giustiziaBrasileLa carenza di legislazione ed accordi internazionali per controllare o eliminare i cosidetti "paradisi fiscali" impedisce di frenare la fuga costante di risorse ed evasione di imposte che colpisce particolarmente lo sviluppo dei paesi del Sud. Questa edizione della rivista esplora questo tema e le modalit? con le quali colpisce alcuni dei paesi della regione latinoamericana. Questo articolo analizza il sistema di protezione sociale in Brasile dal punto di vista fiscale.
16450Spoglio di PeriodicoIII CGrazielle&DavidEn el Brasil de Temer El desmonte del sistema de protecci?n social
America Latina en movimiento A. 40 n. 522 (mar. 2017), pp. 23-25economia;finanza;politica;giustiziaBrasileLa carenza di legislazione ed accordi internazionali per controllare o eliminare i cosidetti "paradisi fiscali" impedisce di frenare la fuga costante di risorse ed evasione di imposte che colpisce particolarmente lo sviluppo dei paesi del Sud. Questa edizione della rivista esplora questo tema e le modalit? con le quali colpisce alcuni dei paesi della regione latinoamericana. Questo articolo analizza la questione dello smantellamento del sistema di protezione sociale nel Brasile del presidente Temer (in carica dal 31/8/16).
16451Spoglio di PeriodicoIII CAdelmo&SandinoNicaragua Menos privilegios y nuevas reglas tributarias globalesAmerica Latina en movimiento A. 40 n. 522 (mar. 2017), pp. 26-28economia;finanza;politica;giustiziaNicaraguaLa carenza di legislazione ed accordi internazionali per controllare o eliminare i cosidetti "paradisi fiscali" impedisce di frenare la fuga costante di risorse ed evasione di imposte che colpisce particolarmente lo sviluppo dei paesi del Sud. Questa edizione della rivista esplora questo tema e le modalit? con le quali colpisce alcuni dei paesi della regione latinoamericana. Questo articolo analizza la situazione del sistema tributario in Nicaragua.
16452Letteratura grigiaMV 31FOCSIVPremio del volontariato internazionale della FOCSIV 2007ita 1 c. : ill.cooperazione allo sviluppo;saluteAfricaCartella di letteratura grigia contente materiale documentale presentati in occasione del Premio del Volontariato internazionale Focsiv 2007. Il volontario vincitore si chiama Marina Trivelli, candidato da Medici con l’Africa Cuamm.
Marina Trivelli, è un medico chirurgo che dal 2002, per oltre 10 anni, ha lavorato a fianco dei malati di Aids. Quando ha vinto il Premio, si trovava nel Paese dove c’e’ ne maggior bisogno, l’Angola, e nella provincia col maggior tasso di sieroprevalenza, quella del Kunene, Marina nel 2007 si occupava di prevenzione, counseling, assistere e informare le donne gravide nei villaggi e negli ospedali per prevenire il contagio e di somministrare le terapie antiretrovirale ai malati.
16453Letteratura grigiaMV 32Giulia&CerquetiIl premio internazionale del volontariato della FOCSIV 2014ita [6] p. : ill.cooperazione allo sviluppo;educazioneEcuadorArticolo estrapolato della rivista Famiglia Cristiana sul Premio del Volontariato internazionale Focsiv 2014. “Vi ringrazio per quello che fate e per come lo fate! I vostri interventi accanto agli uomini e alle donne in difficoltà sono un annuncio vivo della tenerezza di Cristo…”. Queste le parole di Papa Francesco per Maria Luisa Cortinovis Beretta, vincitrice del Premio del Volontariato internazionale FOCSIV 2014. Maria a La Troncal, in Ecuador, con la sua famiglia ha realizzato e porta avanti il Colegio San Gabriel, composto da una scuola primaria e da una scuola tecnica con diverse specializzazioni in campo artigianale ed industriale; un progetto formativo unico nel suo genere che fino ad oggi ha dato concrete speranze ed opportunità a 14mila studenti.
16454Letteratura grigiaMV 33Famiglia CristianaIl premio internazionale del volontariato della FOCSIV 2012ita [1] p. cooperazione allo sviluppoAlbaniaArticolo estrapolato della rivista Famiglia Cristiana sul Premio del Volontariato internazionale Focsiv 2012. Il volontario vincitore si chiama Mauro Platè, candidato da IPSIA (Istituto Pace Sviluppo Innovazione Acli). Mauro ha dedicato per oltre dieci anni il proprio impegno nell’ambito della cooperazione e del volontariato con IPSIA, è stato in Albania per cinque anni, per il progetto cofinanziato dal Ministero degli Affari Esteri, Riconoscimento e Formazione per i Migranti Rientrati nel Nord dell’Albania.
16455Letteratura grigiaMV 34Roberto&ZichittellaIl premio internazionale del volontariato della FOCSIV 2015ita [6] p. : ill.cooperazione allo sviluppo;sanit?BoliviaArticolo estrapolato della rivista Famiglia Cristiana sul Premio del Volontariato internazionale Focsiv 2015. Il volontario vincitore si chiama Alessandro Manciana, candidato da CELIM Bergamo, medico chirurgo vanta una reiterata esperienza di volontariato in ambito sanitario in Perù e in Bolivia. La commistione di passione, professionalità e senso di devozione per il volontariato si inscrive per Alessandro in una ferma convinzione di portare avanti l’idea di cooperazione nella sua logica di reciprocità e di progettualità, volta alla definizione di processi che si esprimono nell’accompagnare e supportare, senza mai sostituire, i beneficiari e i formatori coinvolti nelle azioni condotte. “…Volontario ‘in punta di piedi’, medico pediatra, marito e padre, che mette al servizio degli ultimi la propria professionalità, impegnandosi nelle zone rurali dimenticate dell’Altopiano boliviano.
16456Letteratura grigiaMC 23Elisabetta&BelloniLe nuove sfide della cooperazione allo sviluppo italianaita [6] p. cooperazione allo sviluppo;politicaItaliaArticolo del direttore generale della cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri italiano dal 2008, Elisabetta Belloni, sulle nuove sfide della cooperazione allo sviluppo italiana a chiusura del 2009.
16457MonografiaNU 209United Nations High Commissioner for Refugees -UNHCRA framework for people-oriented planning in refugee situations taking account of women, men and childrenGen?veUNHCR[1992]eng13 p. ; 30 cmmigrazione;donneBreve guida pratica alla pianificazione delle situazioni di emergenza rifugiati redatta dall'UNHCR nel 1992. Nel 1990, il Comitato Esecutivo dell'UNHCR ha approvato il programma Politiche in materia di donne rifugiate, finalizzato al miglioramento della partecipazione e l'accesso delle donne rifugiate in tutti i programmi. Questo strumento di formazione ? stato progettato per assistere coloro che lavorano con i rifugiati nella realizzazione di questi miglioramenti, fornendo loro un quadro di analisi socio-culturale e dei fattori economici delle situazioni dei rifugiati, che contribuisce al successo delle attivit? previste.
16458Letteratura grigiaMC 24Associazione ONG Italiane;CINI;LINK 2007I risultati della peer review 2009 OCSE-DAC sulla cooperazione allo sviluppo dell'Italia[S.l.][s.n.][2009]ita [6] p. cooperazione allo sviluppo;politicaItaliaDocumento della task force della societ? civile per l'efficacia degli aiuti composto da le reti Associazione ONG Italiane, CINI e LINK 2007 sui risultati della peer review 2009 OCSE-DAC sulla cooperazione allo sviluppo dell'Italia.
16459Letteratura grigiaMM 33Progetto Mondialit?Materiale informativo immigrazione [S.l.][s.n.][1999]ita [1] c. immigrazione straniera;societ?;serviziCartella di letteratura grigia contenente materiale informativo sul tema immigrazione in Puglia elaborato dalla Ong Progetto Mondialit? di Bari.
16460Letteratura grigiaECG V 1Cambiare noi per cambiare il mondo[S.l.][s.n.][1997]ita [1] c. educazione;sviluppo;scuolaCartella di letteratura grigia contenente materiale relativo al corso di formazione per docenti: "Cambiare noi per cambiare il mondo" realizzato nel 1997 sui temi dell'educazione alla cittadinanza globale.
16461Letteratura grigiaECG V 2Progetto COMUNIC-EADEC DEAR capacity building & capitalisation workshop in Italy[S.l.][s.n.][2012]eng [1] c. cooperazione allo sviluppo;educazione;informazione;formazioneCartella di letteratura grigia contenente materiale relativo al Development education and awareness raising (DEAR) workshop "capacity building & capitalisation" realizzato il 6-7 settembre 2012 a Senigallia nell'ambito del progetto: "COMUNIC-EAD la comunicazione per lo sviluppo: verso un sistema regionale di informazione per lo sviluppo".
16462Letteratura grigiaECG V 3Campagna globale per l'educazione&Italia2015 Educazione per tutti! Una lezione per l'Italia nell'anno del G8[S.l.][s.n.][2009]ita [1] c. cooperazione allo sviluppo;educazione;formazione;istruzione;politicaCartella di letteratura grigia contenente materiale relativo alla Tavola Rotonda: "2015 Educazione per tutti! Una lezione per l'Italia nell'anno del G8" realizzata dalla Coalizione italiana per la Campagna globale per l'educazione il 15 aprile 2009.
16463Letteratura GrigiaMA 36Indian Environmental SocietyVI Global conference on environmental education[S.l.][s.n.][2001]eng [9] p. ambiente;educazione;informazioneDocumento di invito alla sesta conferenza globale sull'educazione ambientale organizzata dalla Indian Environmental Society il 6-10 novembre 2001. In esso si d? indicazione del programma di lavoro della conferenza.
16464Letteratura grigiaMM 34Conferenza Episcopale ItalianaIn una terra ospitale, educhiamo all'accoglienza[S.l.][s.n.][2011]ita 24 p. ; 30 cm migrazione;ambiente;sviluppo;religioneDocumento della CEI che presenta il tema della sesta Giornata per la salvaguardia del creato: “In una terra ospitale, educhiamo all’accoglienza”, esso è assai significativo nel contesto del dibattito ecclesiale e culturale odierno. Esso si articola in quattro punti, in continuità con l’argomento trattato l’anno passato, Custodire il creato, per coltivare la pace, nella linea degli Orientamenti pastorali dell’Episcopato italiano per il decennio corrente: “La comunità cristiana offre il suo contributo e sollecita quello di tutti perché la società diventi sempre più terreno favorevole all’educazione. Favorendo condizioni e stili di vita sani e rispettosi dei valori, è possibile promuovere lo sviluppo integrale della persona, educare all’accoglienza dell’altro e al discernimento della verità, alla solidarietà e al senso della festa, alla sobrietà e alla custodia del creato, alla mondialità e alla pace, alla legalità, alla responsabilità etica nell’economia e all’uso saggio delle tecnologie” (Educare alla vita buona del Vangelo, n. 50).
16465Letteratura grigiaMM 35Archidi?cesis de Madrid&Delegaci?n diocesana de migracionesLa imigraci?n reto a la misi?n evangelizadora de nuestra iglesia[S.l.][s.n.][1998]esp59 p. ; 30 cm immigrazione straniera;religione;migrazioneSpagnaQuaderno della delegazione diocesana di migrazione dell'Arcidiocesi di Madrid che offre alcune riflessioni sulla costruzione di un piano diocesano di pastorale per gli immigrati.
16466Letteratura grigiaMM 36Archidi?cesis de Madrid&Delegaci?n diocesana de migracionesLas migraciones, encrucijada de creencias y culturas. El magistero de la Iglesia ante el mundo obrero inmigrante. La Iglesia de Madrid y los trabajadores inmigrantes[S.l.][s.n.][1998]esp111 p. ; 30 cm immigrazione straniera;religione;migrazioneSpagnaQuaderno della delegazione diocesana di migrazione dell'Arcidiocesi di Madrid che riporta gli interventi del Simposio Cgiesa, societ? e migrazione realizzato nell'aprile 1998. I macrotemi affrontati sono: Migrazione, crocevia di culture e credenze. Il Magistero della Chiesa davanti al mondo del lavoro immigrato. La Chiesa di Madrid e i lavoratori migranti.
16467Letteratura grigiaMM 37Archidi?cesis de Madrid&Delegaci?n diocesana de migracionesPerfil de la inmigraci?n en Madrid. El fen?meno migratorio. Estructuras y personas: el neoliberismo econ?mico[S.l.][s.n.][1998]esp107 p. ; 30 cm immigrazione straniera;religione;migrazione;economia;societ?SpagnaQuaderno della delegazione diocesana di migrazione dell'Arcidiocesi di Madrid che riporta gli interventi del Simposio Cgiesa, societ? e migrazione realizzato nell'aprile 1998. Di seguito gli articoli riportati: Profilo dell'immigrazione a Madrid. Il fenomeno migratorio: implicazioni sociali e pastorali. Le strutture e le persone: il neoliberismo economico.
16468MonografiaES 350UNESCO&Commissione Nazionale ItalianaSettimana dell'educazione allo sviluppo sostenibile promossa e patrocinata da UNESCO - Commissione Nazionale Italiana. Per una mobilit? sostenibile 8-14 Novembre 2010RomaUNESCO2010ita 123 p. ; 30 cm stili di vita;ambiente;sviluppo;educazione e formazione;consumiLa pubblicazione si inserisce nel “Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005-2014” (DESS), proclamato dall’ONU. Nell'anno 2010 La Settimana del DESS Italia ha trattato il tema di importanza strategica per il nostro Paese e per il suo sviluppo sostenibile: la mobilità. La pubblicazione intende dare efficace supporto alle azioni educative e di sensibilizzazione realizzate dagli aderenti alla campagna UNESCO DESS. La manifestazione consente di sviluppare, nei giovani come negli adulti, le competenze, le sensibilità, le conoscenze e le capacità necessarie a elaborare nuovi modi di interpretare e vivere gli spazi collettivi, che riescano a soddisfare le esigenze di spostamento e di fruizione delle società contemporanee senza compromettere la vivibilità, la salute e le risorse vitali per l’umanità. Il testo riporta il programma nazionale delle iniziative.
16469Spoglio di PeriodicoIII CMaurizio&SalviAmeriche dove la vita ? appesa a un filoRocca A.76 n. 8 (15 apr. 2017), pp. 13-14politica;economiaUSA;America latinaArticolo di politica internazionale che offre alcune considerazioni e riflessioni sul cambio di politica estera degli USA, e del nuovo presidente D. Trump, nei suoi rapporti con i paesi dell'America latina.
16470Spoglio di PeriodicoIII CUmberto&AllegrettiUnione Europa in cerca di una sovranit? condivisaRocca A.76 n. 8 (15 apr. 2017), pp. 16-17istituzioni;politicaEuropaAll'indomani delle celebrazioni del sessantesimo anniversario dell'UE (25 marzo 2017), l'autore riflette sulle prospettive per il futuro dell'Unoine. Secondo Giscard d'Estaing, lucido nonagenario a lungo tra i protagonisti della vita dell'Europa unita, l'Europa pu? vivere se decide la costituzione nel seno di un gruppo compatto, che comprenda i sei paesi fondatori.
16471Spoglio di PeriodicoIII CMariano&BorgognoniL'Intevista. Lavoro: il coraggio di pensare un nuovo modelloRocca A.76 n. 8 (15 apr. 2017), pp. 29-34lavoro;sociologia;politica;storia;economiaItaliaIntervista al sociologo Domenico De Masi, all'indomani dell'uscita del suo ultimo libro "Lavorare gratis, lavorare tutti" (Rizzoli 2017). Nel suo ultimo libro De Masi parte da un assunto fondamentale: «tutta la nostra ricchezza, il nostro prestigio, la nostra rispettabilità, le nostre opportunità, le nostre tutele, qualsiasi forma di sopravvivenza, devirano dal nostro lavoro. Ma il lavoro viene negato a un numero crescente di individui che quindi sono gettati nella disperazione». Questo orrore umano ed economico deve essere contrastato e deve essere immaginata una società diversa, più solidale e più attenta ai bisogni integrali delle persone. Anche indicando nuove strade da percorrere. Si tratta di un saggio che, da un lato, cerca di ricostruire i passaggi decisivi che ci hanno condotti sino ad oggi e dall’altro, avanza delle proposte politiche per cercare di attraversare la tempesta del presente.
16472Spoglio di PeriodicoIII CFiorella&FarinelliEducazione alla cittadinanza la pedagogia della controversiaRocca A.76 n. 8 (15 apr. 2017), pp. 35-37pedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazioneItaliaL'autrice riflette sulle nuove sperimentazioni nella scuola italiana della cos?detta "pedagogia della controversia". Qual ? lo scopo, e in che cosa consiste? E perch? un suggerimento didattico incentrato sulla ?controversia?? L'idea ? quella di dedicare un p? del tempo scolastico ad insegnare/imparare alcune competenze di base costitutive dell'educazione alla cittadinanza e alla partecipazione democratica.
16473Spoglio di PeriodicoIII CCarlo&TimioCdE (Consiglio d'Europa)Rocca A.76 n. 8 (15 apr. 2017), p. 62politica;istituzioniEuropaBreve articolo della sezione "Organizzazioni in primo piano" dedicato al Consiglio d'Europa. Questa sezione offre un quadro sintetico della storia, della struttura, di missione e finalit?, e dei mezzi di finanziamento dell'organizzazione.
16474Spoglio di PeriodicoIII CSergio&Fabbrini ?A Union, not a State?: la prospettiva dell'unione federale Il Mulino A. LXVI n. 2 (mar.-apr. 2017), pp. 190-204politicaEuropaArticolo di apertura che analizza in dettaglio le diverse posizioni che si confrontano sul futuro dell'Unione europea. L'autore, all'indomani delle celebraioni per i ssessant'anni dei Trattati di Roma, presenta alcuni possibili scenari per ridare fiato a un progetto che dovr? ricondurre nell'alveo delle democrazie le pulsioni nazionaliste che oggi attraversano l'Europa, anzich? respingerle acriticamente come una minaccia al mondo di pace che gran parte del continente ha conosciuto dalla met? del secolo.
16475Spoglio di PeriodicoIII CRemo&Bodei Vivere online. Riflessi politici dell'essere connessi virtualmente Il Mulino A. LXVI n. 2 (mar.-apr. 2017), pp. 205-209politica;comunicazione;informazione;sociologiaArticolo di apertura della Sezione monografica intitolata "Il molteplice della rete" in cui vengono affrontati vari temi che riguardano le nostre nuove modalit? di relazione in rete. L'individuo, come illustra l'autore, ? ormai un crocevia di messaggi in un mondo dove reale e virtuale si sovrappongono dove risulta sempre pi? difficile distinguere i confini.
16476Spoglio di PeriodicoIII CGiuseppe&RivaInterrealt?: reti fisiche e digitali e post-verit? Il Mulino A. LXVI n. 2 (mar.-apr. 2017), pp. 210-217politica;comunicazione;informazione;sociologiaArticolo della Sezione monografica intitolata "Il molteplice della rete" in cui vengono affrontati vari temi che riguardano le nostre nuove modalit? di relazione in rete. In questo articolo l'autore affronta il tema dell'"interrealt?" dove reti fisiche e digitali si fondono e dove la cosidetta post-verit? tende spesso a prevalere.
16477Spoglio di PeriodicoIII CAnna&Salvo Comunicazione virtuale e affettivit? Il Mulino A. LXVI n. 2 (mar.-apr. 2017), pp. 218-225politica;comunicazione;informazione;sociologiaArticolo della Sezione monografica intitolata "Il molteplice della rete" in cui vengono affrontati vari temi che riguardano le nostre nuove modalit? di relazione in rete. In questo articolo l'autrice affronta il rapporto tra comunicazione virtuale e affettivit?.
16478Spoglio di PeriodicoIII CGiovanni&Ziccardi La soluzione c'?: si chiama censura Il Mulino A. LXVI n. 2 (mar.-apr. 2017), pp. 226-234politica;comunicazione;informazione;sociologiaArticolo della Sezione monografica intitolata "Il molteplice della rete" in cui vengono affrontati vari temi che riguardano le nostre nuove modalit? di relazione in rete. In questo articolo l'autore affronta la questione delle forme di controllo dei contenuti in Rete, immaginando briglie e norme che evitino, ad esempio, l'esposizione del nostro privato senza possibilit? di ritornarne in possesso.
16479Spoglio di PeriodicoIII CMichele&BocchiolaI miei dati non sono (solo) miei Il Mulino A. LXVI n. 2 (mar.-apr. 2017), pp. 235-242politica;comunicazione;informazione;sociologiaArticolo della Sezione monografica intitolata "Il molteplice della rete" in cui vengono affrontati vari temi che riguardano le nostre nuove modalit? di relazione in rete. In questo articolo l'autore affronta la questione dei problemi legati alla privacy nell'ambito dei servizi internet. I dati sono "cose" su ci ? possibile esercitare diritti? Quali difficolt? esistono per poter considerare i dati di nostra propriet? esclusiva?
16480Spoglio di PeriodicoIII CStefano&Crabu;Paolo&Magaudda Il consumo critico dei media digitali: le reti wireless comunitarie Il Mulino A. LXVI n. 2 (mar.-apr. 2017), pp. 243-250economia;societ?Articolo della Sezione monografica intitolata "Il molteplice della rete" in cui vengono affrontati vari temi che riguardano le nostre nuove modalit? di relazione in rete. In questo contributo gli autori portano un caso molto interessante di consumo critico apllicato alle nuove tecnologie: quello delle reti comunitarie. Un modo per arginare, nei limiti del possibile e con le relative difficolt?, lo strapotere dei grandi gruppi digitali.
16481Spoglio di PeriodicoIII CPiero&IgnaziLe occasioni mancate Il Mulino A. LXVI n. 2 (mar.-apr. 2017), pp. 254-263politica;societ?;storiaItaliaArticolo di apertura della Sezione monografica intitolata "Il caso italiano" dedicata alla politica italiana. In questo contributo l'autore espone alcune riflessioni di carattere storico e politico sull'attuale situazione politica italiana all'indomani dalla spaccatura del Partito Democratico e la fine del governo Renzi.
16482Spoglio di PeriodicoIII CTerenzio&Fava Il voto al referendum costituzionale Il Mulino A. LXVI n. 2 (mar.-apr. 2017), pp. 264-272politica;societ?;storiaItaliaArticolo della Sezione monografica intitolata "Il caso italiano" dedicata alla politica italiana. In questo contributo l'autore offre un'analisi della situazione politico-sociale intorno al voto per il referendum costituzionale (dicembre 2016), voluto dal governo Renzi.
16483Spoglio di PeriodicoIII CMario&Savino L'Italia, l'Unione europea e la crisi migratoria Il Mulino A. LXVI n. 2 (mar.-apr. 2017), pp. 273-283politica;immigrazione stranieraItali,EuropaArticolo della Sezione monografica intitolata "Il caso italiano" dedicata alla politica italiana. In questo intervento l'autore presenta le posizioni del governo italiano guidato da Paolo Gentioni in merito alla questione migratoria e i dilemmi irrisolti dell'Unione europea.
16484Spoglio di PeriodicoIII CMaurizio&Ferrera Governare a distanza: responsabilit? democratica e solidariet? sociale nell'Eurozona Il Mulino A. LXVI n. 2 (mar.-apr. 2017), pp. 292-304politica;economiaEuropa;ItaliaL'articolo della Sezione "In Europa", discute di responsabilit? democratica e solidariet? sociale in una Eurozona oggi particolarmente travagliata. Che cosa ? l'eurocrazia? Che cosa sta provocando sul piano dell'equit?, della democrazia e della leggittimit??
16485Spoglio di PeriodicoIII CGuido&Parietti Democrazie deboli Il Mulino A. LXVI n. 2 (mar.-apr. 2017), pp. 305-312politicaEuropaL'articolo della Sezione "In Europa", offre alcune riflessioni sul rapporto tra spinte antidemocratiche della sovranit? popolare e principio democratico.
16486Spoglio di PeriodicoIII CMassimiliano&PanarariTzvetan Todorov Il Mulino A. LXVI n. 2 (mar.-apr. 2017), pp. 313-317cultura;storiaPer la sezione "Profilo", Panarari propone un viaggio nello studio e nelle opere di Tzvetan Todorov, teorico della letteratura e saggista (Sofia 1939 - Parigi 2017). Al suo nome ? legata la diffusione in Europa della tradizione degli studi formalisti, riscoperti dalla cultura strutturalista degli anni Sessanta.
16487Spoglio di PeriodicoIII CGiuseppe&BertaPost-global: economia politica della nostalgia Il Mulino A. LXVI n. 2 (mar.-apr. 2017), pp. 318-325politica;economia;impresaUSAArticolo della Sezione "La finestra sul mondo" che, a partire dalle prime mosse dell'amministrazione statunitense di Trump, pone alcune interessanti sollecitazioni sull'era post-globalizzazione.
16488Spoglio di PeriodicoIII CGiovanna&CiglianoLa Russia e l'Europa Il Mulino A. LXVI n. 2 (mar.-apr. 2017), pp. 326-334politicaRussiaArticolo della Sezione "La finestra sul mondo" che, a cent'anni dalla Rivoluzione d'ottobre, racconta la Russia di oggi, in particolare nei rapporti con l'Europa.
16489Spoglio di PeriodicoIII CMichele&SalvatiEsercitare l'immaginazione politica Il Mulino A. LXVI n. 2 (mar.-apr. 2017), pp. 344-348storia;politicaItaliaArticolo del direttore della rivista, dedicato alla politica italiana con uno sguardo retrospettivo applicato ai dilemmi della sinistra odierna.
16490Spoglio di PeriodicoIII CGiacomo&Costa?Lasciare spazio ai giovani?: un Sinodo che interroga tutti
Aggiornamenti sociali A.68 n. 4 (apr. 2017), pp. 269-276societ?;religioneDopo la cura per l’ambiente e quella per la famiglia, papa Francesco ha lanciato il Sinodo dei vescovi dell’ottobre 2018, incentrato sulla cura per i giovani e il loro futuro attraverso il discernimento. Presentando il Documento preparatorio, viene qui offerta una chiave metodologica per vivere questo evento.
16491Spoglio di PeriodicoIII CPeter&Kodwo Appiah TurksonLa via tracciata dai papi in cinquant’anni di Messaggi per la paceAggiornamenti sociali A.68 n. 4 (apr. 2017), pp. 278-287societ?;religione;storiaA gennaio 2017 si ? celebrata la 50? Giornata mondiale per la pace. Viene qui presentata una panoramica dei Messaggi dal 1968 a oggi, attraverso le parole del Presidente del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, per comprendere il significato che la Chiesa d? a questo valore e la sua evoluzione negli anni.
16492Spoglio di PeriodicoIII CFr?d?ric&LazorthesLa posta in gioco delle elezioni presidenziali. Ricostruire i legami sociali nella democrazia francese Aggiornamenti sociali A.68 n. 4 (apr. 2017), pp. 288-298politica,societ?FranciaLe elezioni presidenziali francesi di aprile 2017, caratterizzate dall’incertezza e dallo scontento dei cittadini, sono un appuntamento cruciale per ritrovare il senso di coesione nazionale e ridare vigore alla democrazia.
16493Spoglio di PeriodicoIII CLorenzo&CaselliQuestioni aperte per il sindacato italianoAggiornamenti sociali A.68 n. 4 (apr. 2017), pp. 299-308impresa;lavoro;politica;economiaItaliaIl sindacato italiano sembra uno degli attori del mondo del lavoro più in difficoltà, in cerca di nuova identità. Impegnarsi nella tutela della partecipazione dei lavoratori all’impresa potrebbe rivelarsi una pista da percorrere.
16494Spoglio di PeriodicoIII CSusy&ZanardoLa maternit? surrogata ? una forma di ospitalit?Aggiornamenti sociali A.68 n. 4 (apr. 2017), pp. 309-317donne;minori;etica;filosofiaChe cosa si intende per maternit? surrogata? E che cosa implica tale pratica per la relazione materna, la relazione genitoriale e la relazione di coppia? Si presentano i termini di questa questione delicata e attuale.
16495Spoglio di PeriodicoIII CAlberto&SuppaL’impegno della UE per l’ambiente e il clima. L’esperienza del programma LIFEAggiornamenti sociali A.68 n. 4 (apr. 2017), pp. 318-326ambiente;politicaEuropaLIFE, lo strumento finanziario con cui l’Unione Europea si occupa di politiche ambientali e climatiche da 25 anni, si dimostra sempre più efficace e il suo apporto alle politiche ambientali della UE è in continua crescita.
16496Spoglio di PeriodicoIII CChiara&TintoriNuovi equilibri per genitori tra famiglia e lavoro. Il piccolo passo del congedo di paternit?Aggiornamenti sociali A.68 n. 4 (apr. 2017), pp. 327-332politica;legislazione,donne;lavoroL’estensione a due giorni del congedo di paternità obbligatorio nel 2017 in Italia è l’occasione per cominciare a tracciare la strada per una maggiore condivisione tra donne e uomini delle responsabilità della vita familiare.
16497Spoglio di PeriodicoIII CAlessandro&SimonatoPolitiche di coesione economica, sociale e territorialeAggiornamenti sociali A.68 n. 4 (apr. 2017), pp. 343-344politica;economiaEuropaNel secondo semestre del 2016 è entrata pienamente in azione la fase attuativa delle politiche di coesione economica, sociale e territoriale europee per il periodo di programmazione 2014-2020. Nel 2014 e 2015 le autorità europee, nazionali e regionali hanno completato i negoziati relativi ai 533 programmi operativi per il 2014-2020, finanziati attraverso i Fondi strutturali e di investimento europei - “Fondi SIE”, e dato loro avvio. Che cosa sono, come funzionano?
16498Spoglio di PeriodicoIII CMaurizio&SalviCina si riapre la Via della Seta?Rocca A.76 n. 9 (1 mag. 2017), pp. 13-14politica;economiaCinaIn un'epoca in cui le relazioni internazionali paiono sempre piu caotiche nel loro ritomo ad una dinamica multipolare, la Cina sotto la guida del presidente Xi Jinping sta cereando di ritagliarsi uno spazio il piu rilevante possibile, consono con il suo stato di seconda potenza economica del mondo. E' da tempo che Pechino tesse pazientemente la tela della espansione della sua influenza in tutti i continenti. Ma ? certamente prima di tutto in Asia, come analizza questo articolo, dove questo lavoro ? piu concreto e promettente grazie ad un ambizioso progetta denominato 'One Belt, One Road' (Una zona, una via) o 'La nuova Via della Seta'.
16499Spoglio di PeriodicoIII CFiorella&FarinelliScuola/Decreti attuativi da un'eccesso all'altroRocca A.76 n. 9 (1 mag. 2017), pp. 27-29scuola;istruzione;lavoroItaliaTra i decreti attuativi della Buona Scuola varati a fine aprile 2017 fa dal governo italiano, ce n'? uno sulla farmaziane iniziale e il recltamento degli insegnanti della scuola secondaria. In gioca, dunque, la qllalita della nostra scuala media e superiore nei prossimi decenni. Non c'? infatti fattore piu importante in questo campo della qualit? professionale dei docenti. E tuttavia piu di ogni altro trascurato da palitiche del personale prevalentemente quantitative, costose e talora dissennate. L'articolo spiega i contenuti del nuovo decreto ed espone obiettivi e critiche.
16500Spoglio di PeriodicoIII CCarlo&TimioParlamento europeoRocca A.76 n. 9 (1 mag. 2017), p. 62politica;istituzioniEuropaBreve articolo della sezione "Organizzazioni in primo piano" dedicato al Parlamento europeo. Questa sezione offre un quadro sintetico della storia, della struttura, di missione e finalit?, e dei mezzi di finanziamento dell'istituzione.
16501Spoglio di PeriodicoIII CGiusy&BaioniSiccit? nel Corno d'Africa crisi gravissimaMissione Oggi n. 2 (mar.-apr. 2017), pp. 10-12salute;sanit?;ambienteSud Sudan;Somalia;Yemen;NigeriaIl silenzio ? assordante, eppure gli appelli delle organizzazioni umanitarie sono pressanti da inizio 2017: la spaventosa siccit? che flagella da mesi iI Corno d'Africa potrebbe trasformarsi in una catastrofe umanitaria. La carestia che ne ? effetto sta colpendo in particolare quattro paesi: Sud Sudan, Somalia, Yemen e nord-est della Nigeria. Save the children gi? parlava a febbraio 2017 di 14 milioni di persone con urgente bisogno di assistenza alimentare.
16502Spoglio di PeriodicoIII CStefano&VecchiaIndia I'uso politico della demografiaMissione Oggi n. 2 (mar.-apr. 2017), pp. 13-15salute;donne;diritti umaniIndiaL'articolo affronta la questione della gestione della popolazione indiana da parte della politica governativa. Gi? considerata un "supermercato della maternit? surrogata", l'India ? sulla via di approvare restrizioni che la impediranno se effettuata a fini commcrciali e a beneficio di stranieri. AlIo stesso tempo, saranno chiusi o fortemente limitati i "campi di sterilizzazione", strumenti fondamentali nella politica demografica ufficiale da un ventennio a questa parte. Infine, la nuova politica introduce iniziative per contrastare l'aborta clandestino e il "commercio" di feti e di neonati.
16503Spoglio di PeriodicoIII CSerge&LatoucheLa decrescita prima della decrescitaMissione Oggi n. 2 (mar.-apr. 2017), pp. 16-18economia;filosofia;sviluppo;ecologiaArticolo di Serge Latouche, economista e filosofo francese ideatore del concetto e della filosofia della decrescita. In queste pagine egli sintetizza la sua critica, attraverso argomentazioni teoriche e con un approccio empirico comprensivo di numerosi esempi, il concetto di sviluppo e le nozioni di razionalit? ed efficacia economica. Queste infatti appartengono ad una visione del mondo che mette al primo posto il fattore economico; per Latouche invece si tratta di "far uscire il martello economico dalla testa", cio? di decolonizzare l'immaginario occidentale, che ? stato colonizzato dall'economicismo sviluppista. In questo quadro egli critica anche il cosiddetto "sviluppo sostenibile", espressione che a prima vista suona bene, ma che in realt? ? profondamente contraddittoria.
16504Spoglio di PeriodicoIII CMimmo&Cortese;Roberto&CucchiniDossier: La nonviolenza e la "terza guerra mondiale a pezzi"Missione Oggi n. 2 (mar.-apr. 2017), pp. guerra;pace;religione;eticaLa nonviolenza ha una consolidata e strutturata dimensione teoretica, dal piano filosofico a quello politico, da quello etico a quello religioso. Le esperienze costruite attraverso forme di lotta e di tarsformazione sociale, economica e politica, fondate sulla nonviolenza attiva si sono sviluppate in ogni parte del pianeta, entrando pienamente nella storia contemporanea. Eppure ci troviamo nell'epoca, secondo Papa Francesco, della "terza guerra mondiale a pezzi" e di fronte ad uno scenario internazionale che ritorna a fondarsi sulla paura degli armamenti nucleari. Questo dossier offre una interessante panoramica sulla nonviolenza nella storia e nell'attualit?.
16505MonografiaNE HR 19Tony&WoodHablar, escuchar, debatir y argumentarMadridNarceac20179788427723207esp117 p. ; 21 cmeducazione e formazione;scuolaUn libro destinato ai docenti dell'educazione primaria sul tema delle competenze comunicative degli studenti. Sviluppando le 50 attivit? o sessioni che presenta il libro, gli studenti non solo impareranno a parlare, ascoltare, dibattere ed argomentare, ma vedranno potenziate autostima e motivazione. Le sessioni sono organizzate in quattro livelli progressivi, per ordine di difficolt?. La descrizione dettagliata di ogni sessione include: obiettivi di apprendimento; processo di preparazione ed organizzazione; guida dettagliata su come portare a termine la sessione. Le sessioni comprendono esercizi per imparare ad esporre e parlare in pubblico, dibattere ed argomentare e lggere poesie. Inoltre, le attivit? sono collegabili ad altre aree curricolari, permettendo cos? un apprendimento globale ed inclusivo.
16506MonografiaNE M 53Fanny&T. A?a?os-Bedri?anaEn prisi?n. Realidades e intervenci?n socioeducativa y drogodependencias en mujeres
MadridNarceac2017 9788427722804esp273 p. ; 21 cmdonneIl testo presenta una ricerca pioneristica nel campo socioeducativo sul tema delle donne detenute tossicodipendenti in Spagna. Vengono prese in esame tre distinte realt? delle donne detenute in relazione al consumo di droghe: non dipendenti, dipendenti attive, dipendenti in trattamento di metadone ed ex tossicodipendenti; vengono presentate anche le storie di queste donne nelle quali si osservano multiple situazioni di rischio che diedero luogo alla commissione di delitti e all'entrata nel sistema carcerario. Viene inoltre analizzata la vita in prigione, i processi orientati verso il reinserimento e le debolezze dei programmi di intervento. Si presentano anche i fattori di protezione come base essenziale della resilienza, della possibilit? di affrontare la propria realt? e di migliorarla.
16507MonografiaNE U 39Leonor&Prieto NavarroAutoeficacia del profesor universitario


MadridNarceac20079788427715486esp199 p. ; 23 cmpedagogia;istruzione;educazione e formazioneL'insegnamento universitario si trova in un momento di grandi cambiamenti derivati dal processo di implementazione dello Spazio Europeo di Educazione Superiore. I cambiamenti necessari riguardano direttamente la metodologia dell'insegnamento universitario e impongono alla docenza un processo di adattamento e innovazione didattica. Il testo si colloca all'interno di questa riflessione, focalizzandosi sulla autoefficacia della docenza, intesa come la fiducia dei docenti nelle proprie capacit? di insegnamento.
16508MonografiaNE U 40Miguel ?ngel&ZabalzaEl practicum y las pr?cticas en empresas En la formaci?n universitariaMadridNarceac20139788427719132esp189 p. ; 23 cmistruzione;educazione e formazioneIl libro analizza ed esplicita le ragioni per cui il cosidetto Practicantato, e le Pratiche in Impresa, devono costituire un pezzo fondamentale nella formazione degli studenti universitari. Il testo analizza lo sviluppo del Practicantato da quattro prospettive complementari: come politica istituzionale, come componente curricolare, come situazione di apprendimento e come esperienza personale. Conclude offrendo una completa Guida di Valutazione.
16509MonografiaNE U 41Susan J.&Deeley El Aprendizaje-Servicio en educaci?n superiorMadridNarceac20169788427722125esp189 p. ; 23 cmpedagogia;istruzione;educazione e formazioneIl libro offre una prospettiva approfondita e critica dell'apprendimento-servizio (Aps) basato sull'evidenza empirica. Offre una percezione stimolante della pedagogia attraverso il volontariato e presenta un'analisi critica ed approfondita della teoria e della pratica dell'ApS. La logica che serve da cornice al libro ? quella di offrire agli studenti l'opportunit? di acquisire una conoscenza pi? ampia ed una comprensione in profondit? di questo tipo di apprendimento esperienziale, e di offrire un'analisi teorica dell'ApS che possa servire per la pratica accademica dei docenti.
16510MonografiaNE U 42Daniel&Blackshields;…[et al.]Aprendizaje integrado
MadridNarceac20169788427722156esp348 p. ; 23 cmpedagogia;istruzione;educazione e formazioneLe attuali pratiche di insegnamento, apprendimento e valutazione possono condurre gli alunni a credere che i corsi di un programma che stanno seguendo siano indipendenti tra loro. Questo libro esplora il tema e considera in che modo l'apprendimento intenzionale aiuti agli studenti a trasformarsi in "pensatori integratori", capaci di captare i collegamenti esistenti tra informazioni apparentemente distanti, e di sentirsi equipaggiati con le competenze necessarie. Il libro si basa su ricerche internazionali e numerosi studi, ed ha l'obiettivo di offrire al lettore le risorse che garantiscano l'accesso ad un'esperienza di apprendimento integrato. Esplora gli strumenti concettuali e le tecniche necessarie per facilitare l'apprendimento integrato attraverso un'ampia gamma di discipline, ed offre diverse metodologie per l'integrazione multidisciplinare. Il libro ? rivolto in special modo a ricercatori e accademici, nel campo dell'educazione superiore, e universitaria.
16511MonografiaNE EH 80Loos&Sigrid;Ute&Hoinkis Las personas discapacitadas tambi?n juegan
MadridNarceac20079788427715493esp108 p. ; 21 cmscuola;animazione socioculturale;educazione e formazione;giocoIn questo libro si offrono 65 idee ed attivit? ludiche sperimentate, facili da realizzare e che stimolano lo sviluppo fisico e psichico degli alunni con disabilit?. Ogni gioco ? preceduto da indicazioni utili per l'educatore o animatore secondo gli obiettivi che si desiderino ottenere o sviluppare. I giochi riportati nel libro sono volti a: - l'autoconoscenza e la conoscenza degli altri - favorire la motricit? - sviluppare la percezione sensoriale e la memoria utilizzando tutti i sensi - stimolare la fantasia e la creativit? - favorire la cooperazione e migliorare la lettura.
16512MonografiaNE EH 81Jos?e&Jacques;Pierre&JacquesC?mo trabajar en equipo
MadridNarceac20079788427715523esp91 p. ; 21 cmpedagogia;istruzione;educazione e formazioneIl testo propone un metodo semplice ed efficace per portare a termine con successo un lavoro in ?quipe. ? pensato e scritto come una guida pratica da seguire passo dopo passo; presenta mezzi concreti per formare una buona ?quipe di lavoro, per scegliere i temi, per dirigere con successo ogni tipo di riunione di gruppo e per fare fronte alle difficolt? che possano presentarsi durante il processo. Questo libro fornisce sia agli studenti che ai docenti un metodo di lavoro personalizzato, con numerose piste ed esempi per risolvere i problemi che possano presentarsi nel lavoro di ?quipe.
16513MonografiaNE EH 82Nikki&GiantCiberseguridad para la i-generaci?nMadridNarceac20169788427721432esp157 p. ; 21 cmscuola;animazione socioculturale;educazione e formazione;comunicazioneCome possiamo proteggere i giovani dai pericoli di Internet, quando una gran parte della loro vita, comunicazione, relazioni, tempo libero, amicizie, e perfino i compiti scolastici, si svolgono nel mondo della rete? Il ciberbullying, l'istigamento sessuale ecc., sono rischi che i giovani devono affrontare quotidianamente. Si pu? dire che attualmente, educare alla "cybersicurezza" ? pi? importante che mai. Questo libro pratico, di facile lettura ed implementazione, intende aiutare gli educatori a comprendere ed affrontare questi problemi, adottando un focus olistico sulla "cybersicurezza" che coinvolge la scuola e la famiglia in questa attenzione. Esamina e offre un modello per implementare una normativa di "cybersicurezza" nelle istituzioni educative. Il libro include numerose attivit? per lavorare con i giovani ed ? rivolto al personale ed ai docenti delle scuole, e agli educatori del tempo libero che lavorano con i giovani e in ambienti comunitari.
16514MonografiaNE EH 83Anna&La ProvaLa pr?ctica del Aprendizaje Cooperativo
MadridNarceac20179788427723160esp157 p. ; 21 cmscuola;animazione socioculturale;educazione e formazioneL'Apprendimento Cooperativo (AC) ? un metodo di insegnamento-apprendimento centrato su attivit? con gruppi di lavoro, strutturato e conforme ad alcuni principi concreti, e che ha dimostrato essere efficace nella promozione dell'apprendimento e nello sviluppo delle abilit? sociali, e nella stimolazione dell'intelligenza multiplia. In altre parole, l'AC offre una risposta mirata alla necessit? di promuovere la crescita integrale della persona e di creare un ambiente inclusivo nella scuola, basandosi sul principio che ogni membro del gruppo, con le sue caratteristiche uniche e speciali, pu? contribuire all'apprendimento degli altri, trasformandosi in risorsa. ? necessario, tuttavia, essere coscienti che l'AC non pu? essere improvvisato, richiede una base solida per la sua implementazione pratica. Il libro offre pi? di 50 attivit? ed esercizi, di applicazione in aula che abbracciano i seguenti aspetti basilari: La pianificazione di attivit? di apprendimento cooperativo; La formazione di gruppi per l'attivit? cooperativa; Lo sviluppo di abilit? sociali; Iniziative per promuovere la cooperazione nell'aula; Proposte di attivit? cooperative semplici e complesse; Come valutare il gruppo cooperativo.
16515MonografiaNE E 76Jos? Bernardo&Carrasco;Juan Jos?&Javaloyes SotoMotivar para educar
MadridNarceac20159788427720985esp179 p. ; 23 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazioneIl secolo XXI si presenta pieno di possibilit? educative ed insieme pone una serie di sfide e problemi di grande portata con i quali devono confrontarsi gli agenti educativi, alunni, famiglia, docenti, scuola. Per questo diventano necessari una serie di cambiamenti profondi relativi alle funzioni che questi agenti devono svolgere affinch? l'educazione risponda veramente alla natura della persona, come propone la concezione educativa personalizzata. La prima condizione naturale affinch? un alunno si educhi ? che voglia educarsi, cio?, sia motivato in questo. Per ci? diventa necessario conoscere i grandi motori che muovono la persona, in accordo con le sue necessit? pi? profonde, quali le radici della motivazione personale. Da questo presupposto il libro indica una serie di linee di azione educativa ed attivit? concrete per educatori e familiari che possano esser loro utili nel compito che hanno davanti.
16516MonografiaNE E 77Anabel&Mori?aInvestigar con Historias de Vida
MadridNarceac20179788427722347esp116 p. ; 23 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazioneQuesto testo ? dedicato all'analisi della metodologia biografico-narrativa come strumento di conoscenza, che utilizza le storie di vita come metodologia qualitativa di ricerca. Vengono descritte le diverse modalit? per fare ricerca narrativa, la sua portata ed il suo uso, i differenti strumenti che si utilizzano per raccogliere le informazioni narrata nelle storie (intervista biografica, intravista ad altri informatori, auto-relazione, un giorno nella vita di, la linea di vita e la fotografia). Il testo si chiude con una parte dedicata all'etica della ricerca quando si lavora con storie di vita.
16517MonografiaNE E 78Pascal&MalletLa amistad entre ni?os o adolescentes

MadridNarceac20179788427722316esp173 p. ; 23 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazioneLe relazioni tra bambini o adolescenti occupano un posto centrale nella loro vita, come prolungamento della famiglia e scoperta di un altro mondo. Dato che riuscire a farsi un posto tra le persone della stessa et?, a partire dai tre anni, ? un'esigenza delle societ? contemporanee, ? possibile non considerare l'amicizia come una possibilit? o perfino una necessit? precoce e duratura nel tempo? E come non considerare l'importanza che ricopre nello sviluppo psicologico delle persone? Che cosa sappiamo oggi dell'amicizia tra pari? Quando compare e come si evolve? Quali sono le sue condizioni per prodursi e quale ? il suo motore? In che cosa varia da bambino o adolescente ad un altro? E secondo il sesso? Quali sono le sue conseguenze? Nella scuola, gli educatori non possono non tenere in considerazione le complicit? che si intessono tra alunni, le influenze che si esercitano in gruppi o tra compagni inseparabili, l'appoggio che si danno per aiutarsi mutuamente ecc.. Docenti, famiglie e altri esponenti della comunit? educativa possono trovare in questo libro, di facile lettura e molto documentato, un strumento di riflessione ed una fonte di risposte a molte domande sul tema dell'amicizia tra pari.
16518MonografiaNE GF 12?ngel Jos?&Olaz Capit?nC?mo trabajar en equipo a trav?s de competenciasMadridNarceac20169788427722248esp154 p. ; 23 cmpedagogia;scuola;istruzione;educazione e formazioneIn questo testo l'autore analizza il lavoro in ?quipe come risultato di un insieme di competenze senza le quali non sarebbe possibile comprenderlo. Aspetti come la comunicazione, la motivazione, la creativit?, la pianificazione, la negoziazione e la leadership costituiscono elementi chiave attraverso i quali ? possibile sviluppare le potenzialit? del lavoro in ?quipe. Il testo intende contribuire alla formazione di ricercatori, docenti ed educatori per migliorane il loro apporto nell'organizzazione del lavoro in ?quipe.
16519MonografiaNE GF 13Gloria&P?rez SerranoDise?o de Proyectos SocialesMadridNarceac20169788427721418esp267 p. ; 23 cmeducazione e formazione;servizio socialeIl testo intende offrire un apporto informativo e formativo al lettore sulla pianificazione, redazione e sviluppo di Progetti, dentro la cornice dell'intervento sociale e socioeducativo, illustrandone le tecniche e le strategie adeguate per la sua implementazione, sviluppo e valutazione. ? organizzato in due parti. La prima parte si concentra sul concetto attuale di pianificazione, le fasi per elaborare un progetto sociale, le tecniche di intervento per portarlo a termine, la valutazione del processo e la relazione finale. Dedica speciale attenzione al Quadro Logico, portando la descrizione di casi reali. La seconda parte include tre esempi pratici di Progetti Sociali di Intervento, sviluppati e descritti seguendo i passi precedentemente esposti. Il libro, scritto con rigore scientifico e con un linguaggio chiaro, semplice e conciso, ? diretto principalmente a professionisti dell'intervento sociale, educatori sociali e lavoratori sociali.
16520MonografiaNE HR 20Christine&GreenJugando al aire libre
MadridNarceac20169788427721586esp110 p. ; 23 cmeducazione e formazione;scuola;giocoIl gioco fisico, senza strutture ed in spazi aperti, ? la valvola di sfogo perfetta per aiutare i bambini a ridurre lo stress e per incoraggiarli a risolvere aspetti emozionali. Il libro contiene una meravigliosa collezione di pi? di 100 giochi tradizionali e giochi nuovi per bambini/e dai 5 ai 10 anni. Possono adattarsi molto facilmente alla pratica in forma individuale, in gruppi piccoli o perfino con gruppi numerosi. Con questi giochi, i bambini impareranno a cooperare ed ad aiutare i loro compagni e compagne; impareranno a condividere ed a risolvere problemi, assumere valori ed abilit? che porteranno con loro durante la vita. Un libro utile per docenti di scuola primaria e operatori del tempo libero.
16521MonografiaNE SO 40V?ctor J.&Ventosa P?rez Did?ctica de la participaci?n MadridNarceac20169788427721524esp154 p. ; 21 cmeducazione e formazione;animazione socioculturale;pedagogia;scienzaIl fondamento e la condizione di possibilit? di una societ? autenticamente democratica ? la partecipazione. Quest testo illustra le basi per stabilire un processo di insegnamento ed apprendimento basato sulla partecipazione, presentando l'Animazione Socioculturale (ASC) come il mezzo pi? idoneo per lo sviluppo di tale processo. E' diviso in cinque capitoli. Il primo ? dedicato alla delimitazione e definizione della costellazione di nozioni che determinano la mappa concettuale della partecipazione da un focus sociopedagogico. Il secondo espone una revisione e un aggiornamento teorico dell'ASC alla luce delle correnti di pensiero attuali che permette di presentare questa disciplina pi? come didattica della partecipazione che non come prassi o metodologia sociale. Un terzo capitolo profila i fondamenti per lo sviluppo di una didattica della partecipazione con l'apporto della sociopedagogia, la biologia, la neuroscienza e la psicologia positiva. Il quarto capitolo descrivere le caratteristiche della leadership sociale participativa come nuova modalit? capace di rispondere alle caratteristiche che devono accomunare gli educatori della partecipazione, ossia i nuovi animatori socioculturali. Il quinto capitolo chiude il libro aprendolo al futuro mediante un avanzamento di quella che potrebbe essere una nuova modalit? di intervento socioeducativo, la neuroanimazoine, partendo dell'applicazione dei principi dell'animazione socioculturale verso gli attuali e futuri apporti della neuroscienza.
16522MonografiaNE SO 41Juan Agustìn&Morón Marchena;…[et al.]Educaci?n para la salud y prevenci?n de riesgos psicosocialesMadridNarceac20179788427722217esp271 p. ; 21 cmeducazione e formazione;animazione socioculturale;pedagogia;saluteL'obiettivo dell'Educazione alla Salute, non consiste solo nell'ottenere un cambiamento quantitativo di conoscenze, ma anche un cambiamento qualitativo negli atteggiamenti che porti ad un cambiamento reale delle condotte. Questo obiettivo si concretizza nel conseguimento di alcuni livelli ottimali di salute fisica, emozionale e sociale in tutti i gruppi che costituiscono l'insieme della comunit? educativa. L'obiettivo ? quello di raggiungere la prevenzione - e la riduzione - delle attuali cifre di incidenza di malattie, disabilit? e mortalit? che si producono in ambito educativo e che sono attribuibili a comportamenti e situazioni di rischio che possono manifestarsi nelle tappe precoci della vita delle persone. L'adolescenza e la giovinezza sono tappe vitali in questo senso. Il testo offre un'analisi sulla ricerca e gli interventi diretti in questo campo, progettati da un'ottica integrale che raccolgono l'ampiezza e variet? delle condotte di rischio, trattando in modo differenziato i rischi psicosociali, dalla prospettiva della Promozione ed Educazione alla Salute. L'Educazione alla Salute deve essere un lavoro intrapreso in modo congiunto da docenti, studenti, madri, genitori e tutori di famiglia, tecnici e professionisti della salute e delle comunit?, ed ? a questi soggetti che si rivolge il libro.
16523MonografiaNE EH 84Elena&FranklinGemelos. Orientaciones sobre su crianza y desarrollo psicol?gico



MadridNarceac20169788427721487esp148 p. ; 21 cmpsicologia;educazione e formazione;scuolaQuesto libro, scritto in un linguaggio semplice, accessibile e contemporaneamente rigoroso, ha un doppio proposito, contribuire alla conoscenza teorica su aspetti particolari dello sviluppo psicologico nei gemelli/e, e, contemporaneamente, servire da strumento di aiuto ed orientamento pratico per genitori, parenti e docenti su come anticipare, comprendere ed anche risolvere e migliorare aspetti specifici durante l'educazione, evoluzione e sviluppo di gemelli. Il testo esplora lo sviluppo e l'educazione di gemelli e gemelle dal concepimento fino all'adolescenza, evidenziandone le caratteristiche psicologiche ed affettivo-sociali, combinando le conoscenze scientifiche sul tema con l'esperienza dell'autrice la quale, oltre ad essere madre e nonna di due coppie di gemelli, ? psicologa ed esperta in questo tema. Nell'ultimo capitolo vengono illustrate alcune esperienze difficili, e forniti alcuni strumenti per affrontarle.
16524Spoglio di PeriodicoIII CAggiornamenti SocialiEtica civile: uno spazio pubblico da costruireAggiornamenti Sociali A. 68, n. 5 (mag. 2017), pp. 357-364etica;societ? civile,societ?;politica;bene pubblicoIl Forum nazionale di Etica civile, tenutosi a Milano (1-2 aprile 2017), si è concluso con la presentazione di un Patto, promosso dalla Rivista insieme ad altri soggetti, e con il lancio di alcuni cantieri per proseguire nell’impegno riflessivo e pratico ispirati dall’ecologia integrale.
16525Spoglio di PeriodicoIII CRoberto&De BattistiniLe banche centrali e la difficile arte di rilanciare l’economia Aggiornamenti Sociali A. 68, n. 5 (mag. 2017), pp. 366-375finanza;economiaEuropa;USAMentre gli Stati Uniti hanno dato inizio a una graduale risalita del tasso d’interesse, la BCE prosegue, pur tra polemiche e opinioni contrastanti, con una politica monetaria estremamente espansiva. Quali sono le ragioni del comportamento tenuto dalle autorità monetarie durante il decennio di crisi e turbolenze apertosi nell’autunno 2008? Quali armi hanno effettivamente a disposizione le banche centrali? Che cosa comporta e per quanto tempo è sostenibile una politica monetaria che ricorre a quelle che sono state a lungo considerate poco più che ipotesi teoriche, come i tassi di interesse negativi?
16526Spoglio di PeriodicoIII CRoberto&MoncalvoLe potenzialità dell’agricoltura multifunzionaleAggiornamenti Sociali A. 68, n. 5 (mag. 2017), pp. 376-385agricoltura;ecologia;ambienteItaliaNell’attuale frangente economico l’agricoltura italiana sta mostrando una forte capacità di tenuta, di attrazione dei giovani e di creatività nella sperimentazione di nuovi percorsi. Questi risultati sono stati possibili grazie alla multifunzionalità, un rinnovato modo di concepire l’agricoltura. In che cosa consiste? Quali prospettive apre? Quali ricadute culturali, sociali ed economiche implica?
16527Spoglio di PeriodicoIII CElvira&CoronaImprese recuperate: reinventare il lavoro per ritrovare dignit?
Aggiornamenti Sociali A. 68, n. 5 (mag. 2017), pp. 387-396lavoro;impresa;economiaAmerica latina;ArgentinaUn fenomeno relativamente nuovo, nato in America latina come reazione a una grave crisi economica e alla mancanza di adeguate risposte istituzionali, si va diffondendo anche in Europa: le imprese recuperate, i cui lavoratori si organizzano per evitare il licenziamento e con il sostegno del territorio inventano nuove opportunit? e nuove forme di gestione delle attivit? produttive. Che cosa sono esattamente le imprese recuperate? Come funzionano? A quali valori fanno riferimento?
16528Spoglio di PeriodicoIII CMaurizio&Ambrosini;Miriam&Ambrosini«Aiutarli a casa loro»? L’impegno per profughi e migranti nel Kurdistan iracheno
Aggiornamenti Sociali A. 68, n. 5 (mag. 2017), pp. 397-406migrazioni;diritti umaniIraq;Kurdistan;Medio Oriente;SiriaUn viaggio a Erbil, la capitale del Kurdistan iracheno a pochi chilometri da Mosul, è l’occasione per gli autori di interrogarsi sulla sensatezza di slogan e luoghi comuni su profughi e rifugiati, che invitano ad «aiutarli a casa loro», o di farceli in qualche modo ritornare. Ma è davvero così semplice? Qual è realmente la situazione, quando si riesce a osservarla con uno sguardo non eurocentrico?
16529Spoglio di PeriodicoIII CVincenzo&RositoPostsecolarismo. Un lessico per decodificare il fenomeno religioso oggi
Aggiornamenti Sociali A. 68, n. 5 (mag. 2017), pp. 408-417religione;informazione;comunicazione;sociologiaNegli ultimi decenni l’Europa ha assistito a un vivace ritorno della religione nel dibattito pubblico. Le parole dei leader religiosi vengono condivise sui social network, la spiritualità trova spazio nelle rubriche dei giornali, in televisione fra cronaca e talk show si parla di Dio. Come interpretare questo fenomeno? Si tratta di un movimento interno alle Chiese o è la società che sta mutando? Il postsecolare si propone come una categoria utile per definire e interpretare questo passaggio d’epoca.
16530Spoglio di PeriodicoIII CAlessandro&SimonatoCittadinanza e democrazia diretta
Aggiornamenti Sociali A. 68, n. 5 (mag. 2017), pp. 430-431politica;diritti di cittadinanzaEuropaL'Unione Europea ? una comunit? politica guardata oggi da molti cittadini con distacco e considerata inefficace sia nel garantire benessere sociale ed economico a tutti, a partire dai pi? bisognosi, sia nello sviluppare procedure democratiche in grado di favorire il dialogo tra societ? civile e istituzioni e la composizione del conflitto sociale. Eppure, da quasi dieci anni (Trattato di Lisbona del 2009) esistono alcuni strumenti per assicurare ai cittadini europei la possibilit? di intervenire su temi a loro cari e consentire alle istituzioni europee di raccoglierne i pareri.
16531MonografiaM 361Action AidAnnuario della cooperazione allo sviluppo 2016. L'Italia e la lotta alla povert? nel mondoRomaCaroccic 20179788843086009195 p. ; 21 cmpolitica;cooperazione allo sviluppo;sviluppo;migrazioni;donne;economiaItaliaUndicesima edizione dell'Annuario della cooperazione allo sviluppo 2016 di ActionAid Italia, quest’anno l’attenzione è sul G7 di Taormina (maggio 2017) e sulla relativa Presidenza italiana. Il rapporto intende innanzitutto descrivere il posto che l’Italia occupa nel contesto mondiale della cooperazione allo sviluppo e stimolarla a diventare leader in questo campo, facendosi promotrice di un aiuto più efficace e attento alle esigenze dei paesi beneficiari. Il volume si concentra inoltre sulle priorità che, sempre nell’ambito della cooperazione internazionale, dovrebbero essere affrontate nel corso del prossimo G7 . L’ultima parte del libro ospita due interessanti ricerche condotte per rilevare l’opinione pubblica italiana sui temi centrali del rapporto: cooperazione internazionale allo sviluppo, migrazioni, sicurezza alimentare e parità di genere.
16532Letteratura grigiaII Emeroteca OngE' nato il Terzo settoreV Dossier A. 7, n. 1 (giu. 2016), pp. 5-112politica;legislazione;economiaItaliaQuesto numero di “Vdossier” esce dopo la pubblicazione della legge 106 sulla Gazzetta ufficiale del 18 giugno 2016 “Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale”. Il numero è quindi interamente dedicato a questo, nella speranza di fornire materiali di approfondimento e di discussione, anche in vista dei decreti delegati che dovranno sciogliere alcuni nodi della riforma e sui quali è necessaria un’ampia discussione.
16533Spoglio di PeriodicoII Emeroteca OngLe sette virt? della coprogettazioneV Dossier A. 7, n. 3 (dic. 2016), pp. 9-22servizio sociale;politica;legislazioneItaliaQuando il legislatore nel 2000 ha emanato la legge 328 era intenzionato ad attribuire alle forme di aggregazione sociale un ruolo di guida e protagonismo nei sistemi di assistenza e dei servizi sociali integrati erogati dagli enti e dai soggetti accreditati. Con questa scelta è stata messa al centro l’idea di sussidiarietà della nostra costituzione che incentiva la capacità imprenditiva dei soggetti nell’essere parte attiva sulla gestione delle questioni comuni. In questo numero di Vdossier vengono sviluppate “le sette virtù della (co)progettazione” nell'analisi della partenership tra pubblico e terzo settore per costruire un welfare differente. Le relazioni, la flessibilità, le abilità e capacità, le reti generative, la valutazione, il tempo e la prospettiva, queste le caratteristiche della coprogettazione. Insieme al racconto di alcune esperienze, esse aiutano a codificare dubbi e domande su ciò che ancora rimane aperto, inespresso e non codificato.
16534Spoglio di PeriodicoIII CRoberto&CamarlinghiSenza fiducia non c'? futuro

Animazione sociale n. 306 (gen. 2017), pp. 3-11societ?;sociologia;psicologia;filosofia;stili di vita;qualit? della vitaAffermare che il problema della nostra societa ? la mancanza di fiducia permette di rimettere al centro delle nostre relazioni - educative, umane, professionali - un concetto troppe volte trascurato: quello di fiducia. In questi anni solo economisti e sociologi lo hanno tenuto in conto, i primi facendone la molla della crescita, i secondi una risorsa per far fronte alle sfide e ai rischi del mondo globalizzato. La fiducia - ? la lezione di queste pagine - e iI motore della vita, individuale, organizzativa e sociale. Solo dentro relazioni di fiducia possiamo crescere come uomini e donne, aprirci agli altri e al mondo, rompendo il circolo vizioso della paura, iI grande male del nostro tempo.
16535Spoglio di PeriodicoIII CMario&PolloIl bisogno luogo di emancipazioneAnimazione sociale n. 306 (gen. 2017), pp. 10-20servizio sociale;pedagogia;animazione socioculturale;qualit? della vita;psicologiaNon poche volte, tra operatori sociali ed educatori, emerge un ragionamento semplificante nell'approccio ai bisogni di persone e gruppi. Si vedono i bisogni solo dentro il circolo bisogno-risposta, con una risposta ridotta a erogazione di un sussidio o di una prestazione che meccanicamente Ii saturerebbe. In realta, il modo in cui il bisogno viene espresso e soddisfatto non ? mai neutrale poiche pu? avere un esito evolutivo o regressivo, pu? cio? contribuire all'autonomia o viceversa alla dipendenza. Come dunque accompagnarsi da educatori nella relazione con chi esprime bisogni alla ricerca di una possibile autonomia?
16536Spoglio di PeriodicoIII CFrancesco&D'Angella;Roberto&CamarlinghiDissodare risorse per contrastare diseguaglianze
Animazione sociale n. 306 (gen. 2017), pp. 21-33servizio sociale;politica;territorioQueste pagine - nate dal percorso svoltosi a Bari e culminato con il grande appuntamento di Animazione Sociale: "Nei cantieri della citta del noi" (1-3 dic. 2016) - rilanciano una ipotesi netta: di fronte alla gravit? della "questione sociale" in atto, siamo chiamati ad assumere un atteggiamento generativo verso le risorse: capace non solo di usarle, ma di mobilitarle e rigenerarle. Perch? se ? vero che il lavoro sociale ? figlio della Costituzione, oggi per rendere esigibili i diritti non basta aggrapparsi alla loro dichiarazione, ma occorre che nei territori vi siano soggetti capaci di costruirli localmente. Assumere questa ipotesi cambia non poco il metodo di lavoro dei diversi professionisti.
16537Spoglio di PeriodicoIII CMichele&Marmo;Marco&Martinetti;Ivana&PaganottoInserto: Ragazze e ragazzi "spersi" tra scuola e trritorio/2Animazione sociale n. 306 (gen. 2017), pp. 34-74scuola;minori;educazione e formazioneCon un precedente inserto dal titolo "La lotta alla dispersione scolastica ritesse comunit?" (n. 300, 2016) la rivista ha aperto una riflessione educativa e didattica sulla dispersione scolastica. L'interrogativo posto ?: sono i ragazzi che si alIontanano dai luoghi dell' apprendere o sono questi a escludere, con i loro metodo di insegnamento e clima relazionale, una generazione di ragazzi curiosi, ma disrratti da troppe cose, incerti nel canalizzare le energie, strattonati in ambienti contraddittori? Il primo articolo alla luce del Iavoro con scuole professionali in Emilia-Romagna, mette a fuoco come prendono forma le ?dispersioni?, ma soprattutto quale ?rivoluzione? ? attesa nell'apprendere e quali "contesti adulti" possono portarla avanti. Il secondo articolo ? frutto del confronto tra docenti, tutor ed esperti che lavorano nelle scuole professionali a cui ? fatto cenno per delineare alcuni ?elementi trasversali di metodo? significativi per tutte le scuole. Il terzo articolo tra narrazioni e concettualizzazioni, esemplifica e organizza il cosa voglia dire stile quotidiano di lavoro con ?questi? preadolescenti.
16538Spoglio di PeriodicoIII CPaolo&ScalariTutti i ragazzi vanno a scuola con emozioniAnimazione sociale n. 306 (gen. 2017), pp. 75-86scuola;minori;educazione e formazione;psicologiaInsegnare senza essere esperti dei processi socio-affettivi non pare proprio possibile. Se manca questa competenza si ricollegano i problemi di apprendimento unicamente a carenze non rimediabili delle famiglie, a certificazioni di disturbi che isolano i singoli, a ?questioni di disciplina? che stigmatizzano senza aiutare. Si tende a separare chi ce la fa e chi no, come se il farcela fosse questione individuale. In realta, non meno di ieri, a scuola l'attore mobilitante ? il gruppo: nell'includere e motivare facendo emergere le risorse di ognuno, nell'escludere e demotivare disperdendo le risorse del singolo. Come porre allora al centro una gruppalita motivante?
16539Spoglio di PeriodicoIII CFrancesco&CerratoLa comunita educativa che allevia il trauma
Animazione sociale n. 306 (gen. 2017), pp. 87-98minori;educazione e formazione;psicologia;salute;servizio socialeI danni prodotti dai traumi infantili vengono a volte enfatizzati al punto da concludere che non ? possibile ripararli e che le cicatrici sono indelebili. Altre volte vengono banalizzati fino ad affermare che iI tempo e una buona educazione sono in grado di cancellare iI passato. In reaIta, solo se ci si rende conto, con I'aiuto di approcci multidisciplinari adeguati, degli strascichi di sofferenza che la violenza rilascia per anni, ? possibile con sano realismo re-interrogarsi sulla forza generativa dell'educare e, pi? da vicino, dei luoghi comunitari dell'educare. Il persistere della sofferenza chiede una comunit? che metta in gioco molteplici competenze professionali e non.
16540MonografiaB 339Andrea&StocchieroEcologia integrale e migrazioniRomaCaroccic 20169788843082964ita199 p. ; 21 cmmigrazioni;politica;ambiente;ecologia;agricolturaContadini e migranti: sono questi i protagonisti del volume, che connette questioni globali come il cambiamento climatico ai problemi della piccola agricoltura familiare in Africa. Connessioni che possono essere lette sulla base del concetto di ecologia integrale, proposto da Papa Francesco nell’enciclica Laudato si’. Il filo logico parte dallo studio delle pratiche di diversi organismi di FOCSIV per rafforzare le comunità agricole in Africa, e prosegue sulle conseguenze dei fenomeni del cambiamento climatico, anche in termini di migrazioni. Rispondere a questi fenomeni richiede una nuova politica europea più consapevole, coerente e solidale. Per questo viene presentata una serie di critiche alle recenti decisioni europee, di riflessioni e di orientamenti. Da tutto ciò emerge un work in progress di analisi e proposte per la costruzione di una politica di ecologia integrale focalizzata sui contadini e i migranti. Il libro intende contribuire al dialogo sollecitato da Papa Francesco, a partire da casi concreti di solidarietà discussi nel quadro di fenomeni di ampia dimensione per costruire un mondo più giusto e sostenibile.
16541MonografiaR 32/50Censis50 Rapporto sulla situazione sociale del PaeseMilanoFranco Angeli 9788891750266XX, 564 p. ; 24 cmformazione;lavoro;politica;societ?;economia;informazione;dati statistici;rapporti annuali;sanit?ItaliaGiunto alla 50a edizione, il Rapporto Censis interpreta i pi? significativi fenomeni socio-economici del Paese nella fase di debole ripresa che stiamo attraversando. Le Considerazioni generali introducono il Rapporto sottolineando come stiamo vivendo una ?seconda era del sommerso?, non pi? pre-industriale, ma post-terziario. Nel silenzioso andare del tempo, la societ? continua a funzionare nel quotidiano, a ruminare gli input esterni, a cicatrizzare le sue ferite. Ma, nel parallelo rintanamento chez soi di mondo politico e corpo sociale, emerge la crisi profonda delle istituzioni. Nella seconda parte, La societ? italiana al 2016, vengono affrontati i temi di maggiore interesse emersi nel corso dell'anno, che fanno emergere una Italia rentier che non investe sul futuro e che, nell'anno del primato degli irresistibili flussi, sperimenta insorgenti piattaforme di relazionalit?, nonostante si sia rotta la cerniera tra ?lite e popolo. Nella terza e quarta parte si presentano le analisi per settori: la formazione, il lavoro e la rappresentanza, il welfare e la sanit?, il territorio e le reti, i soggetti e i processi economici, i media e la comunicazione, la sicurezza e la cittadinanza.
16542Spoglio di PeriodicoIII CMaurizio&SalviAsia giochi pericolosiRocca A.76 n. 10 (15 mag. 2017), pp. 13-14politicaCorea del Nord;Corea del Sud;USA;Cina;GiapponeNonostante la minaccia nucleare rappresentata dalla Corea del Nord risalga a per lo meno 15 anni fa, e che le crisi ad essa legate siano state frequenti, la comunita internazionale ? in queste settimane di maggio 2017 particolarmente allarmata perch? le dichiarazioni provenienti da Pyongyang si sono fatte di nuovo molto aggressive, e perche esse hanno trovato da parte del destinatario principale (il presidente Donald Trump e gli Stati Uniti) un interlocutore per nulla disposto ad usare toni diplomatici per replicare alle frecciate del presidente nordcoreano, Kim Jong Un. A partire da qui l'autore analizza il valore politico della strategia del "doppio binario" nordcoreana, le controminacce degli USA, e le posizioni di Cina, Corea del Sud, Giappone e Russia sul rischio di incidente nucleare.
16543Spoglio di PeriodicoIII CRoberta&CarliniLavoro, un nuovo modello di sviluppo e una provocazioneRocca A.76 n. 10 (15 mag. 2017), pp. 20-22lavoro;sociologia;politica;economiaItaliaL'articolo prende avvio dalla pubblicazione dell'ultimo libro del sociologo Domenico De Masi, "Lavorare gratis, lavorare tutti" (Rizzoli 2017). La soluzione che propone per far fronte all’alto tasso di disoccupazione, spiega: «Per dare un lavoro ai disoccupati basterebbe ridurre di poco l’orario di lavoro degli occupati [...] Ma questo non avverrà, per cui l’unica cosa che i disoccupati possono fare è scompaginare la situazione, offrendo gratuitamente la propria opera finché non ci sarà una redistribuzione dei carichi di lavoro». Si tratta di una provocazione, una visione o una possibilità?
16544Spoglio di PeriodicoIII CPietro&GrecoRicerca medica i vaccini nell'occhio del cicloneRocca A.76 n. 10 (15 mag. 2017), pp. 24-26salute;sanit?;scienzaItaliaI vaccini sono oggi in Italia nell'occhio del ciclone. Da un lato un movimento sempre piu vasto che li rifiuta, dall'altro le autorit? mediche che li consigliano e che, per alcuni, ne chiedono la somministrazione obbligatoria. In mezzo alcuni medici (pochi, ma non pochissimi), alcuni operatori sanitari e persino alcuni uomini di diritto che si mettono di traverso alla comunita dei ricercatori e propongono interpretazioni che non hanno riscontro nella letteratura scientifica intemazionale. Sarebbe necessaria un p? di chiarezza. Ma ? possibile?
16545Spoglio di PeriodicoIII CFiorella&FarinelliIl caso Roma sfratto a volontariato e associazionismoRocca A.76 n. 10 (15 mag. 2017), pp. 27-29politica;serviziItaliaUna grandinata di sfratti, da gennaio 2017, si ? abbattuta sulle associazioni di volontariato e sugli enti non profit della citta di Roma. Via dalle sedi avute in concessione o in comodato dal Comune, a meno di pagare risarcimenti milionari per presunti danni eranali. Nei primi elenchi, ci sono i nomi piu noti e le esperienze piu consolidate della cooperazione sociale e dell'iniziativa culturale della citt?. Un tessuto vitale e articolatissimo di attivit? all'insegna della gratuit?, del volontariato, della solidarieta. Cosa c'? dietro la guerra al privato sociale?
16546Spoglio di PeriodicoIII CGiannino&PianaEtica e diritto finalmente una legge per i minori migrantiRocca A.76 n. 10 (15 mag. 2017), pp. 30-32legislazione;diritti umani;migrazioni;politica;minoriItaliaArriva al traguardo, il 29 marzo 2017, la legge italiana che rivede in maniera organica l'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. La legge prevede l'accoglienza incondizionata di tali minori, che devona venire tutelati in apposite strutture e garantisce loro gli stessi diritti di inserimento sociale propri dei minori italiani, con la dovuta assistenza non solo fisica, ma anche psicologica. Questo intervento legislativo, da tempo atteso, e che rappresenta un indubbio atto
di civilta - I'Italia e il primo Paese europeo che ha adottato tale misura - ? volto a
fronteggiare una situazione esplosiva, davvero drammmatica, che non pu? non interpellare la coscienza di tutti.
16547Spoglio di PeriodicoIII CValentina&MoroDiritti umani il divieto alIa tortura come strumento di difesa globaleRocca A.76 n. 10 (15 mag. 2017), pp. 39-40diritti umani;legislazioneItaliaAll'indomani della dichiarazione del presidente USA Trump, al suo discorso di insediamento (gennaio 2017): "la tortura funziona, al sangue si risponde con il sangue", l'autrice si interroga su quali progressi sono stati compiuti in Italia sulla questione del divieto alla tortura? Il vuoto normativo pesa sempre di pi?.
16548Spoglio di PeriodicoIII CCarlo&TimioCommissione europeaRocca A.76 n. 10 (15 mag. 2017), p. 62politica;istituzioniEuropaBreve articolo della sezione "Organizzazioni in primo piano" dedicato alla Ciommissione europea. Questa sezione offre un quadro sintetico della storia, della struttura, di missione e finalit?, e dei mezzi di finanziamento dell'istituzione.
16549Spoglio di PeriodicoIII CRoberto&CamarlinghiEducarsi a essere felici

Animazione sociale n. 307 (feb. 2017), pp. 3-12filosofia;psicologiaE' opinione comune che agli uomini accada di essere felici. Si dice infatti che la felicit? giunge inattesa e in modo altrettanto inatteso svanisce. Essa sembra possedere la natura dell'attimo e dipendere dal gioco della sorte. Se cos? e, felici sono i fortunati e non v'? alcun merito nella felicita. Ma ? davvero cos?? O la felicit? e anche qualcosa che gli uomini possono procurarsi e della cui eventuale perdita in un certo senso sono responsabili? Se la felicit? e iI sentimento di un intimo accordo dell'anima con se stessa e con il mondo circostante (la natura, le cose, gli altri...), questa condizione di generativita ?frutto del caso o ? suscettibile di progetto? Su questi interrogativi si sviluppa l'intervista qui riportata al filosofo Salvatore Natoli.
16550Spoglio di PeriodicoIII CRoberto&CamarlinghiCom'? facile commentare il maleAnimazione sociale n. 307 (feb. 2017), pp. 13-25sociologia;etica;societ?;storiaSappiamo come sia facile abdicare alla fondamentale responsabilit? verso I'Altro anche senza volerlo. Capita quando nelle nostre routine ci atteniamo alle procedure senza entrare in empatia con le situazioni. O quando incaselliamo gli altri in categorie che ne negano la singolarit? se non I'umanita. O quando rinunciamo all'autonomia del pensare e del sentire. Occorre avere lucida consapevolezza dei meccanismi in grado di silenziare la responsabilit? morale e di privare la vita sociale di protezioni contro I'accadere dell'immoralit? e della disumanit?. Perch? il male, oltre che in piccolo, pu? accadere in grande. Come il '900 ci ha insegnato con la sua pagina piu terribile: la Shoah.
16551Spoglio di PeriodicoIII CAndrea&MorniroliOggetto della nostra cura ? il territorio
Animazione sociale n. 307 (feb. 2017), pp. 26-35servizio sociale;territorio;migrazioneOggi pi? che mai serve la capacit? di riportare il fare sociale dentro i territori. Perch? e impensabile continuare a operare sui problemi sociali senza tenere conto dei contesti. I problemi sociali infatti, dall'accoglienza dei migranti ai tanti volti delle emarginazioni urbane, impattano sui luoghi, modificandoli anche fisicamente, talvolta aprendo contraddizioni e provocando rotture che quasi sempre vengono riempite dalla diffidenza, dalla paura, dal rifiuto. Per questo, nel pensiero e nell'agire delle operatrici e degli operatori sociali, i luoghi e chi li abita vanno considerati tra i destinatari degli interventi. Vanno cio? presi in carico dedicando loro cura, ascolto, parole.
16552Spoglio di PeriodicoIII CCira&Stefanelli;…[et al.]Inserto: Generazioni in ricerca. Incontrarsi tra adolescenti e adulti oltre i pregiudiziAnimazione sociale n. 307 (feb. 2017), pp. 36-68animazione socioculturale,societ?;educazione e formazione;servizio socialeCome rendere generativo I'incontro tra generazioni costituisce un fil rouge della ricerca che, mese dopo mese, viene condotta dai mondi educativi sulle pagine di questa rivista. Anche l'nserto qui presentato offre contributi stimolanti in questa direzione, proponendo testi nati lungo il percorso di produzione culturale delle ?Summer School sui Diritti dell'Adolescenza?, promosse in questi anni dall'Istituto centrale di formazione del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunit? in collaborazione con la rivista. In famiglia, a scuola, nelle comunita educative, nei centri di aggregazione giovanile, negli istituti di pena minorile, il vissuto di estraneit? tra ragazzi e adulti ? sovente forte. L'incontro tra adolescenti e adulti, nei luoghi deputati a ospitarlo e a renderlo generativo, ? spesso un mancato incontro. A impedirlo sono i pregiudizi e gli stereotipi, ossia la rigidit? delle mappe cognitive e culturali che abitano e colonizzano le nostre menti di adulti.
16553Spoglio di PeriodicoIII CNicola&Baslle;Giuseppe&ImbroglioGiovani attivi nelle piattaforme sociali abilitantiAnimazione sociale n. 307 (feb. 2017), pp. 69-79politica;territorio;bene comuneOgni societ? ? chiamata a investire le proprie energie nel prendere le distanze da ci? che in passato ? stato istituito per assumersi una responsabilit? istituente nell'oggi, alla luce di sfide come la coesione sociale, la giustizia, la democrazia. Nei luoghi di discussione, ideazione e decisione ? vitale la presenza dei giovani affinch? maturino a loro volta una competenza istituente. Altrimenti il rischio ? che si rompa il rapporto tra giovani e istituzioni e che imploda la generativit? dell'intera societ?. In questa prospettiva sono oggi importanti quei percorsi in cui i giovani si abilitano a partecipare alla vita comunitaria in una logica di bene comune.
16554Spoglio di PeriodicoIII CLuca&RossettiQuale lavoro tesse comunit? tra legami fragiliAnimazione sociale n. 307 (feb. 2017), pp. 80-88politica;territorio;cittadinanzaIn questi anni, nel frammentato paesaggio urbano, si ? assistito a un pullulare di azioni dal basso da parte di gruppi di cittadini e di tentativi di coinvolgimento dall'alto da parte di istituzioni locali. Diventa importante oggi trarre apprendimenti da queste esperienze di cambiamento possibile nei quartieri, al di l? della retorica in cui si rischia di cadere ogni volta che si parla di comunit?, di partecipazione dei cittadini, di welfare di prossimit?. Riattraversare le esperienze mostra come i fili che tengono insieme una comunit? siano di per s? esili, ma possano rafforzarsi nel lora intrecciarsi. Il che rimanda a un lavoro professionale capace di presidiare la forza dei legami.
16555Spoglio di PeriodicoIII CRoberta&PaleaniSe un uragano crea movimento in carcere
Animazione sociale n. 307 (feb. 2017), pp. 89-99servizio sociale;salute;psicologiaIn un tempo di complessit? dei problemi e fatiche crescenti nelle storie dei soggetti e delle organizzazioni, cosa vuol dire svolgere un ruolo professionale di cambiamento? Verso quale professionalit? incamminarsi, sapendo di essere ormai usciti tutti da professioni ?forti? con un mandato chiaro, un sapere da applicare e procedure da reiterare? Non sempre la debolezza ? incapacit?, deficit di competenza. A volte, come emerge in zone di frontiera come il carcere, ? la ?debolezza feconda? di chi assume un atteggiamento ?clinico?, di chi si piega su situazioni concrete e prova a individuare possibilit? evolutive anche la dove non sembrano esserci.
16556Spoglio di PeriodicoIII CMaurizio&SalviEuropa-Africa verso una grande alleanzaRocca A.76 n. 11 (1 giu. 2017), pp. 13-14economia;politica;sviluppoArticolo sulla situazione africana che emerge all'indomani del "World Business Forum" sull'Africa svoltosi a inizio di maggio 2017 a Durban, in Sudafrica, dove centinaia di esponenti governativi, uomini d'affari e della finanza, responsabili di organizzazioni internazionali, umanitarie e della cooperazione, si sono letteralmenre inginocchiati per l'ennesima volt a al capezzale africano. Rispetto alle precedenti piu ottimistiche edizioni dell'iniziativa, le preoccupazioni per il futuro hanno prevalso. Il Forum di Durban ha avuto il merito di certificare un dato che gli addetti ai lavori conoscevan: gli ultimi decenni di crescita economica dell'Africa sono andati a beneficio unicamente di una ridotta fetta di ricchi, mentre I'intero continente ? oggi piu povero di quello che era negli anni '90.
16557Spoglio di PeriodicoIII CGian Carlo&CaselliAgroalimentare un nuovo diritto penale a tutela della saluteRocca A.76 n. 11 (1 giu. 2017), pp. 20-22diritto;agricoltura,alimentazione;legislazione;saluteArticolo sulla proposta di riforma del diritto penale sull'agroalimentare in Italia. E' un sistema -quello attuale, spiega l'autore -caratterizzato dalla dissoluzione di una tutela penale efficace, per quanta riguarda soprattutto i consumatori finali degli alimenti. Un sistema debole, perche prevalentemente orientato a proteggere i titoli di propiet? industriale e intellettuale contro i fenomeni di contraffazione, e solo marginalmente attento al contrasto delle frodi. Di qui la necessita di riformarlo.
16558Spoglio di PeriodicoIII CFiorella&FarinelliLavoro un nuovo modello di sviluppo che si adatti alle persone e non viceversaRocca A.76 n. 11 (1 giu. 2017), pp. 27-29lavoro;sociologia;politica;economiaItaliaL'articolo prende avvio dalla pubblicazione dell'ultimo libro del sociologo Domenico De Masi, "Lavorare gratis, lavorare tutti" (Rizzoli 2017). Il punto centrale della sua riflessione suI lavoro ? nella previsione di un rovinoso impatto sulla quantit? di lavoro disponibile (quello necessario nell'attuale modello di sviluppo). E' quindi di un'ormai prossima realt? strutturalmente connotata dal lavoro di pochi (qualificato, specialistico) e dal non-Iavoro di molti. Quali possono essere le politiche per produrre lavoro?
16559Spoglio di PeriodicoIII CRoberta&CarliniOccupazione femminile tutti i rischi del "meno tasse per tutti"Rocca A.76 n. 11 (1 giu. 2017), pp. 30-32lavoro;sociologia;politica;economiaItaliaNel suo discorso di re-investitura alla carica di segretario del Pd, Matteo Renzi ha introdotto tre parole chiave per il prossimo futuro: mamme, lavoro, casa. Per le prime due parole della triade qualcosa di piu approfondito nel Piano nazionale di riforma presentalo dal governo Gentiloni c'e, ed ? nel fissare un obiettivo, l'aumento dell'occupazione femminile, e dedicare a questo uno strumento specifico: la riduzione delle lasse suI lavoro, in particolare sulle donne e sui giovani. Ma ci? influenzerebbe davvero la partecipazione delle donne al mercato del lavoro?
16560Spoglio di PeriodicoIII CCarlo&TimioTaiwanRocca A.76 n. 11 (1 giu. 2017), p. 62economia;politica;popolazione;relazioni internazionali;storiaTaiwanBreve articolo della sezione "Paesi in primo piano" dedicato a Taiwan. Questa sezione offre un quadro sintetico della popolazione, della storia, dell'economia e della situazione politica e delle relazioni internazionali di Taiwan contemporanea.
16561Spoglio di PeriodicoIII CAgencia Latinoamericana de Informacion -ALAIALAI: una caminata de 40 a?osAmerica Latina en movimiento A. 40 n. 523 (apr. 2017), pp. 1-3 informazione;comunicazioneAmerica latinaIn questo 2017, la Agencia Latinoamericana de Informacion -ALAI compie 40 anni di attivit? ininterrotta, attraverso un percorso dedicato al fare in-formazione e a promuovere la democratizzazione della comunicazione. Questa edizione anniversario ripercorre queste 4 decadi di impegno di ALAI. In questi anni ha consolidato una linea informativa analitica centrata sui processi sociali e le dinamiche organizzative dal punto di vista dell'area popolare. Sotto questa prospettiva, ALAI si sviluppa innanzitutto come un meccanismo informativo basato su una rete di relazioni nelle quali si intersecano mezzi di comunicazione popolare ed alternativa, organizzazioni sociali ed entit? di appoggio, corrispondenti e collaboratori, centri documentali e di ricerca, etc. dei differenti paesi latinoamericani. In ultima istanza, ? grazie a questa particolare confluenza di volont? articolate in una dinamica di rete che si ? arrivati a 40 anni di lavoro.
16562Spoglio di PeriodicoIII CAgencia Latinoamericana de Informacion -ALAIAcerca de la comunicaci?n popular America Latina en movimiento A. 40 n. 523 (apr. 2017), pp. 4-8informazione;comunicazioneAmerica latinaIn questo 2017, la Agencia Latinoamericana de Informacion -ALAI compie 40 anni di attivit? ininterrotta, attraverso un percorso dedicato al fare in-formazione e a promuovere la democratizzazione della comunicazione. Questa edizione anniversario ripercorre queste 4 decadi di impegno di ALAI. In questi anni ha consolidato una linea informativa analitica centrata sui processi sociali e le dinamiche organizzative dal punto di vista dell'area popolare. In questo articolo si riporta il documento di posizionamento di ALAI redatto in occasione del "I Incontro di Stampa Poolare" realizzato a Montreal nel 1978.
16563Spoglio di PeriodicoIII CAgencia Latinoamericana de Informacion -ALAIEn la “década perdida”America Latina en movimiento A. 40 n. 523 (apr. 2017), pp. 9-11informazione;comunicazioneAmerica latinaIn questo 2017, la Agencia Latinoamericana de Informacion -ALAI compie 40 anni di attivit? ininterrotta, attraverso un percorso dedicato al fare in-formazione e a promuovere la democratizzazione della comunicazione. Questa edizione anniversario ripercorre queste 4 decadi di impegno di ALAI. In questi anni ha consolidato una linea informativa analitica centrata sui processi sociali e le dinamiche organizzative dal punto di vista dell'area popolare. Nel marzo 1992, sotto il lemma: "informazione documentata di un continente in movimento", ALAI presentava un bilancio in occasione dei suoi 15 anni di lavoro, nel quale si constata l'urgenza di unire le forze per superare la dispersione nel campo della comunicazione popolare ed alternativa e di prendere unimpegno proattivo in tal senso. In questo articolo si riporta un frammento di questo bilancio.
16564Spoglio di PeriodicoIII CAgencia Latinoamericana de Informacion -ALAIRompiendo el silencioAmerica Latina en movimiento A. 40 n. 523 (apr. 2017), pp. 12-14informazione;comunicazioneAmerica latinaIn questo 2017, la Agencia Latinoamericana de Informacion -ALAI compie 40 anni di attivit? ininterrotta, attraverso un percorso dedicato al fare in-formazione e a promuovere la democratizzazione della comunicazione. Questa edizione anniversario ripercorre queste 4 decadi di impegno di ALAI. In questi anni ha consolidato una linea informativa analitica centrata sui processi sociali e le dinamiche organizzative dal punto di vista dell'area popolare. A Quito, dal 19 al 23 aprile 1993, si realizzava il primo Incontro Latinoamericano dei Mezzi di Comunicazione Alternativi e Popolari, con la partecipazione di direttori o rappresentanti di 66 mezzi ed organizzazioni di comunicazione di tutto il continente. In esso si chiedeva di promuovere l'articolazione di un ampio movimento in favore della democratizzazione della comunicazione e della formulazione di una proposta sul "Diritto alla Comunicazione" da presentare alla Conferenza Mondiale su Diritti Umani (Vienna giugno 1993). Si rioprta qui un resoconto ell'evento pubblicato nel numero 170 (1993) di ALAI.
16565Spoglio di PeriodicoIII CAgencia Latinoamericana de Informacion -ALAIRedes de comunicaci?n electr?nicaAmerica Latina en movimiento A. 40 n. 523 (apr. 2017), pp. 15-17informazione;comunicazioneAmerica latinaIn questo 2017, la Agencia Latinoamericana de Informacion -ALAI compie 40 anni di attivit? ininterrotta, attraverso un percorso dedicato al fare in-formazione e a promuovere la democratizzazione della comunicazione. Questa edizione anniversario ripercorre queste 4 decadi di impegno di ALAI. In questi anni ha consolidato una linea informativa analitica centrata sui processi sociali e le dinamiche organizzative dal punto di vista dell'area popolare. In questo articolo si riporta un estratto del lancio del Nodo Ecuanex nel 1992: la prima rete di organizzazioni,istituzioni ecc. che offrono un servizio di posta elettronico, dedicato alla comunicazione partecipativa dei peaesi del Sud.
16566Spoglio di PeriodicoIII CAgencia Latinoamericana de Informacion -ALAIConferencia Mundial sobre la Mujer - Beijing 1995 Comunicaci?n de g?nero y TICsAmerica Latina en movimiento A. 40 n. 523 (apr. 2017), pp. 18-21informazione;comunicazione;donneAmerica latinaIn questo 2017, la Agencia Latinoamericana de Informacion -ALAI compie 40 anni di attivit? ininterrotta, attraverso un percorso dedicato al fare in-formazione e a promuovere la democratizzazione della comunicazione. Questa edizione anniversario ripercorre queste 4 decadi di impegno di ALAI. In questi anni ha consolidato una linea informativa analitica centrata sui processi sociali e le dinamiche organizzative dal punto di vista dell'area popolare. In questo articolo si ripercorre l'impegno informativo di ALAI in occasione della Conferenza Mondiale sulle donne di Beijing del 1995.
16567Spoglio di PeriodicoIII CAgencia Latinoamericana de Informacion -ALAIUn Foro ciudadanoAmerica Latina en movimiento A. 40 n. 523 (apr. 2017), pp. 22-23informazione;comunicazioneAmerica latinaIn questo 2017, la Agencia Latinoamericana de Informacion -ALAI compie 40 anni di attivit? ininterrotta, attraverso un percorso dedicato al fare in-formazione e a promuovere la democratizzazione della comunicazione. Questa edizione anniversario ripercorre queste 4 decadi di impegno di ALAI. In questi anni ha consolidato una linea informativa analitica centrata sui processi sociali e le dinamiche organizzative dal punto di vista dell'area popolare. Qui si riporta un estratto dell'articolo di ALAI n. 280 (1998) sul Forum Internazionale: Comunicazione e Cittadinanza, celebrato dal 9 all'11 settembre 1998 in San Salvador, El Salvador, per contribuire allo sviluppo di un ampio movimento cittadino per la democratizzazione della comunicazione ed appoggiare la richiesta alle Nazioni Unite affinch? convocassero una Conferenza Mondiale della Comunicazione.
16568Spoglio di PeriodicoIII CAgencia Latinoamericana de Informacion -ALAIDDHH en la sociedad de la informaci?nAmerica Latina en movimiento A. 40 n. 523 (apr. 2017), pp. 24-28informazione;comunicazione;politicaAmerica latinaIn questo 2017, la Agencia Latinoamericana de Informacion -ALAI compie 40 anni di attivit? ininterrotta, attraverso un percorso dedicato al fare in-formazione e a promuovere la democratizzazione della comunicazione. Questa edizione anniversario ripercorre queste 4 decadi di impegno di ALAI. In questi anni ha consolidato una linea informativa analitica centrata sui processi sociali e le dinamiche organizzative dal punto di vista dell'area popolare. Qui si riportano alcuni estratti di ALAI dal 2002 al 2006 che riflettono i momenti chiave del processo di dinamizzazione e articolazione di reti, campagne e conferenze internazionali sul diritto alla comunicazione a partire dal I Forum Sociale Mondiale del 2001.
16569Spoglio di PeriodicoIII CAgencia Latinoamericana de Informacion -ALAIComunicaci?n para la integraci?nAmerica Latina en movimiento A. 40 n. 523 (apr. 2017), pp. 29-30informazione;comunicazione;politicaAmerica latinaIn questo 2017, la Agencia Latinoamericana de Informacion -ALAI compie 40 anni di attivit? ininterrotta, attraverso un percorso dedicato al fare in-formazione e a promuovere la democratizzazione della comunicazione. Questa edizione anniversario ripercorre queste 4 decadi di impegno di ALAI. In questi anni ha consolidato una linea informativa analitica centrata sui processi sociali e le dinamiche organizzative dal punto di vista dell'area popolare. Qui si ripercorre l'impegno di ALAI nel contribuire ad una informazione a favore della integrazione regionale dell'area latinoamericana.
16570Spoglio di PeriodicoIII CAgencia Latinoamericana de Informacion -ALAIHacia el Foro Social de InternetAmerica Latina en movimiento A. 40 n. 523 (apr. 2017), pp. 31-32informazione;comunicazione;politicaAmerica latinaIn questo 2017, la Agencia Latinoamericana de Informacion -ALAI compie 40 anni di attività ininterrotta, attraverso un percorso dedicato al fare in-formazione e a promuovere la democratizzazione della comunicazione. Questa edizione anniversario ripercorre queste 4 decadi di impegno di ALAI. In questi anni ha consolidato una linea informativa analitica centrata sui processi sociali e le dinamiche organizzative dal punto di vista dell'area popolare. In questo ultimo articolo si riporta un estratto della Convocazione redatta da ALAI, e il Foro de Comunicación para la Integración de NuestrAmérica – FCINA, Medialab – Quito, per il primo Forum Sociale di Internet da realizzarsi a Hiderabad alla fine del 2017 o inizio 2018.
16571Spoglio di PeriodicoIII ATiziano&TreuGlobalizzazione e diritti umani. Le clausole sociali dei trattati commerciali e negli scambi internazionali fra imprese
Stato e Mercato n. 1 (apr. 2017), pp. 7-50mercato;impresa;economia;diritti umani;lavoroL'articolo analizza le clausole sociali incluse nei trattati commerciali e negli scambi internazionali fra imprese come strumenti di regolamentazione sociale del mercato internazionale e di promozione dei diritti umani su una scala globale e nel framework dello sviluppo sostenibile. In particolare l'autore esamina le risorse internazionali multiple di regolamentazione sociale, le varie categorie delle clausole sociali, l'evoluzione dei loro contenuti e linguaggi. Egli analizza le forme e i limiti delle procedure per la realizzazione e il rafforzamento delle varie clausole, con particolare attenzione ai recenti trattati, TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) e CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement) con specifico riferimento alle clausole di Risoluzione delle controversie tra investitore e Stato (ISDS). L'articolo mette in evidenza l'impatto incerto delle regolamentazioni sociali internazionali adottate ma anche il possibile valore pattern setting del CETA e della negoziazione, per ora sospesa, per il TTIP. Cos? come per le regolamentazioni riguardanti gli scambi fra imprese multinazionali viene fatta una distinzione tra regole unilaterali (linee guida, codici di pratica, principio di Responsabilit? sociale d'impresa) e clausole di accordi collettivi e transnazionali, principalmente firmati con il Consiglio europeo del Lavora (EWC). L'articolo presenta inoltre alcuni casi giudiziari, principalmente statunitensi che indicano le potenzialit? e i limiti della domanda giudiziaria di regole sociali internazionali. Nella parte finale l'autore discute delle proposte innovative volte a promuovere l'efficacia dei diritti sociali fondamentali nel mercato internazionale con una variet? di strategie e strumenti.
16572Spoglio di PeriodicoIII ALucia&TajoliInternazionalizzazione delle imprese, crescita economica e accordi commerciali
Stato e Mercato n. 1 (apr. 2017), pp. 51-78mercato;impresa;economia;sviluppoLa teoria economica sostiene che l'apertura dei paesi ? importante per promuovere la crescita e il benessere delle economie nazionali, in quanto consente una maggior specializazione produttiva e una migliore allocazione delle risorse. Dunque risultati positivi dal mercato sono assolutamente evidenti, ma la distribuzione di questi tra paesi e tra differenti agenti economici non ? necessariamente uniforme ed efficiente. Anche i modelli economici pi? recenti sul commercio internazionale con imprese eterogenee mostrano chiaramente che l'apertura internazionale influisce positivamente sulla produttivit? e quindi sul benessere dei paesi, ma ridistribuisce redditi e risorse attraverso imprese e settori, lasciando a volte condizioni peggiori e non garantendo sempre i risultati desiderati. In questo contesto, gli accordi commerciali tra i paesi possono svolgere un ruolo importante.
16573Spoglio di PeriodicoIII AMaria Rosaria&FerrareseIl diritto internazionale come scenario di ridefinizione della sovranit? degli stati
Stato e Mercato n. 1 (apr. 2017), pp. 79-104mercato;impresa;economia;diritto;giustiziaQuello che l'autrice si propone di raccontare in queste pagine, per grandi linee, ? I'importante cambiamento subito dal diritto internazionale negli anni della globalizzazione economica e del processo di crescente integrazione tra gli stati. Un cambiamemo che alla fine ci restituisce quasi un'immagine rovesciata del diritto internazionale inteso come una forma di diritto pubblico, ad esclusivo uso e consumo degli stati, e assoggettato alla loro sovranit?, quale era nel passato. Il racconto del cambiamento privilegia due percorsi che sono stati particolarmente rilevanti per attuare la globalizzazione economica: rispettivamente quello dei trattati inrernazionali in materia di libero scambio e di investimenti esteri, e quello della formazione di varie organizzazioni internazionali.
16574Spoglio di PeriodicoIII ARoberto&PedersiniGlobalizzazione e politiche commerciali. Non solo deregolamentazione
Stato e Mercato n. 1 (apr. 2017), pp. 105-120mercato;impresa;economiaL'articolo discute le prospettive del mercato internazionale e degli accordi commerciali di investimenti nello stato attuale caratterizzato dalle emergenti criticit? della globalizzazione, con un accento sulla crescente disuguaglianza e le difficolt? economiche e un passaggio verso una pi? forte posizione protezionista nei dibattiti politici. Sebbene le indagini sull'opinione pubblica dimostrino che una parte significativa degli europei teme l'impatto negativo della globalizzazione sull'identit? nazionale, comunque la maggioranza considera ancora l'internazionalizzazione dei mercati come vantaggiosa per la crescita economica. Tali potenziali contraddizioni e la grande variabilit? delle posizioni in tutti i paesi danno spazio a partiti e movimenti dell'opposizione che catalizzano il sostegno alle richieste di protezione degli interessi nazionali contro la globalizzazione. Tuttavia, le prospettive di uscita concreta dai mercati internazionali restano discutibili. L'articolo mostra come le stesse politiche sostenute dai critici della globalizzazione servirebbero meglio all'interesse nazionale se attuate in un'economia aperta. Inoltre, i cambiamenti nel clima politico stanno ampliando il raggio per l'espansione delle politiche economiche e sociali interne e per la riforma degli strumenti chiave della globalizzazione, come gli accordi internazionali in materia di investimenti, con modalit? che potrebbero rendere la globalizzazione pi? inclusiva e contribuire a trovare una soluzione per la Dani Rodrik Trilema dell'integrazione economica internazionale.
16575Spoglio di PeriodicoIII AManuela&MoschellaAccordi commerciali e perdita di sovranit? economica: mito o realt??
Stato e Mercato n. 1 (apr. 2017), pp. 121-132mercato;impresa;economiaArticolo della Sezione dedicata in questo numero a "I trattati commerciali fra globalizzazione e capitalismi nazionali". Questo articolo offre un commento sugli articoli della sezione tematica e fornisce ulteriori riflessioni sull'impatto del commercio internazionale sulla politica nazionale. In particolare, il documento utilizza le intuizioni della letteratura sull'integrazione finanziaria per mettere in dubbio alcuni argomenti che giustificano la nuova tesi protezionista.
16576Spoglio di PeriodicoIII ALuigi&Burroni;Gemma&ScaliseQuando gli attori contano. Agency, eredit? storiche e istituzioni nei modelli di capitalismo
Stato e Mercato n. 1 (apr. 2017), pp. 133-172mercato;impresa;economia;politicaEuropaQuesto articolo tratta due argomenti principali inerenti il dibattito sulle variet? del capitalismo: in primo luogo, il processo di convergenza o divergenza tra i diversi modelli; in secondo luogo, l'individuazione di fattori che influenzano i diversi risultati in termini di crescita inclusiva nei paesi europei. L'analisi mostra che per le due dimensioni qui considerate, la competitivit? e l'inclusione, i modelli del capitalismo continuano a seguire percorsi diversi, sia nella loro configurazione politica che nei loro risultati. In questo processo, un ruolo chiave ? svolto da tre agency di attori: lo Stato, le parti sociali e le imprese. Gli autori individuano diverse forme di agency di questi attori ed evidenziano le diverse traiettorie dei modelli del capitalismo, come risultato della tensione tra struttura istituzionale, eredit? storica e l'agency di questi attori.